Categories: Cronaca Provinciale

A.D.A.S.C. – Adesso basta. Non siete i padroni del nostro territorio!!

L’ “A.D.A.S.C.” Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini, denuncia la mancanza di informazione fra la Raffineria di Milazzo e la popolazione.  È mancanza di trasparenza – afferma Antonella Di Natale componente direttivo – non poter sapere ciò che accade dentro lo stabilimento petrolifero nelle situazioni di emergenza, consapevoli, i cittadini, del rischio che il comprensorio corre vista la presenza di impianti altamente pericolosi. Per due giorni consecutivi abbiamo solo potuto osservare colonne di fumo che si alzavano dall’industria. Ho contattato per ben tre volte l’azienda, senza mai ottenere nessuna risposta in merito – aggiunge il Presidente Giuseppe Maimone – non accettiamo un tale comportamento. Era doveroso da parte dell’industria inviare una nota alla popolazione e chiarire i problemi che hanno investito lo stabilimento nei giorni scorsi. Abbiamo dichiarato più volte che bisogna rispettare tutte le regole, le leggi, altrimenti smantellano, bonificano e lasciano il nostro territorio per creare altre forme di sviluppo ecocompatibili senza compromettere posti di lavoro. Facciamo appello a tutte le istituzioni – dichiara Micaela Polistena direttivo – affinchè venga elaborato e soprattutto reso pubblico a tutta la popolazione un piano di emergenza esterno. Inoltre gli abitanti di Milazzo in questi giorni hanno dovuto sopportare odori molesti, – dichiara Assunta Sciacca segretaria – noi non possiamo più accettare una situazione del genere. Milazzo deve diventare un polo turistico nazionale e non solo, ma in queste condizioni resterà solo una città di passaggio caratterizzata dalla presenza di cattivi odori ma anche di un patrimonio naturale storico inestimabile. Chiediamo a viva voce alle amministrazioni comunali dei comuni interessati dal dannoso problema dell’inquinamento industriale di organizzare urgentemente un tavolo tecnico per adottare una politica comune di tutela del nostro territorio e della salute dei cittadini, anche con esposti, richiesta di ispezioni da parte delle varie commissioni di ogni ordine e grado per avere una visione chiara delle condizioni degli stabilimenti. Milazzo e la Valle del Mela hanno subito e continuano a subire un danno ambientale. Le Associazioni, insieme alle Istituzioni possono iniziare un iter giudiziario per chiedere un risarcimento per danno ambientale, e costruire delle opere utili a tutta la popolazione. In conclusione l’Associazione chiede chiarimenti in merito all’impianto fotovoltaico che dovrà sorgere in contrada Mangiavacca, di proprietà dell’azienda “Termica Milazzo”.

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