La formazione è stata usata non per dar speranza e futuro alle nuove generazioni ma come vero e proprio bancomat elettorale da cui tirar fuori ingenti somme di denaro e di voti. Un sistema marcio che coinvolgendo le maggiori formazioni politiche traeva la forza e la speranza dell’impunità”. È il commento del deputato e coordinatore regionale siciliano di SEL Erasmo Palazzotto e del garante della federazione messinese di SEL Francesco Alparone. Per i due dirigenti di SEL “Una gigantesca questione morale investe la politica siciliana e non si può continuare a far finta di non sapere e di non vedere. Le inchieste sul sistema Giacchetto, le ultime rivelazioni sul voto di scambio ad Alcamo e il modello Messina chiamano in causa sempre più spesso esponenti di primissimo piano del Partito Democratico. Il silenzio assordante dei vertici regionali e nazionali del PD – conclude Palazzotto- alimenta quel deleterio clima di sfiducia verso la tutta la politica che rischia di essere letale per la democrazia”.
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