Politica

AZIONE MESSINA – Dopo la grave aggressione al dott. Aldo Panarello

serve una riflessione profonda sulle condizioni di lavoro dei medici di base

L’episodio evidenzia con forza quanto la professione del medico di medicina generale sia oggi esposta a rischi e tensioni crescenti.
L’aggressione subita dal dott. Aldo Panarello, stimato medico di base ed ex sindaco di Saponara, è un fatto gravissimo che desta profonda indignazione e preoccupazione. A lui e alla sua famiglia va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, nella speranza di una pronta ripresa.
Questo episodio, drammaticamente avvenuto nello stesso studio in cui anni fa venne ucciso il dott. Vittorio Meli, evidenzia con forza quanto la professione del medico di medicina generale sia oggi esposta a rischi e tensioni crescenti.
I medici di base rappresentano il primo presidio di assistenza sanitaria sul territorio, eppure lavorano in condizioni sempre più difficili:
•sovraccarico burocratico, che sottrae tempo ed energie alla cura diretta dei pazienti;
•carenza di tutele legali, con lo “scudo penale” ancora in sospeso e un costante timore di ritorsioni e denunce;
•scarico di responsabilità improprie, poiché troppo spesso sul medico di famiglia vengono riversate attese, malcontenti e incombenze che dipendono da falle sistemiche e da mancanze strutturali del servizio sanitario.
Questi fattori non solo mettono a rischio la serenità e la sicurezza di chi esercita la professione, ma minano anche il rapporto di fiducia tra medico e paziente, che dovrebbe essere il fondamento stesso della medicina territoriale.
È urgente un intervento concreto delle istituzioni per garantire maggiore protezione ai professionisti della salute, ridurre la pressione burocratica e riconoscere il ruolo insostituibile dei medici di base. Solo così sarà possibile restituire dignità e sicurezza a una professione che rappresenta un pilastro del nostro sistema sanitario.
Non possiamo accettare che chi si dedica con competenza e dedizione alla salute pubblica diventi bersaglio di violenze o capro espiatorio di inefficienze che non gli competono.
Segreteria Provinciale di Azione – Messina

Redazione Scomunicando.it

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