Fermo restando che mi attenderei, come minimo e se non altro per mera questione di stile, di ricevere una formale comunicazione dalla quale si evinca se questa espulsione rappresenti effettivamente l’unanime volontà del gruppo, o meno, resta l’inaudita gravità del fatto.
Una scelta, diventa meramente politica nel momento in cui i pareri preposti attestano che sotto il profilo tecnico la proposta rispetta la legge. Nel nostro caso, il parere più importante, quello del Revisore dei Conti evidenzia numerose criticità, spesso è ripetuto nella relazione che le sue richieste sono rimaste inevase e che tale circostanza ha impedito il completo e corretto svolgimento delle sue funzioni aventi rilevanza pubblicistica, che il Rendiconto non è improntato a criteri di veridicità ed attendibilità. Sono riportati termini come elusione, dati alterati, artificio contabile, valutazione superficiale, mancata trasparenza di criteri adottati dei residui attivi e passivi. Tant’è che si conclude con un “PARERE NON FAVOREVOLE” all’approvazione.
A fronte di tale parere, si opponeva il parere favorevole da parte del Responsabile del Servizio Finanziario ed una “contro-relazione” del Sindaco presentata in aula il 13 agosto proprio prima del voto e non eventualmente il 6 agosto, in cui si è votato il rinvio di una settimana del Conto Consuntivo.
Perché tale “contro-relazione” non è stata presentata all’indomani dell’emanazione del parere del Revisore, il 27 giugno e non è stata sottoposta alle valutazioni di quest’ultimo per tempo?
Perché, il Sindaco, dopo aver più volte affermato di voler salvaguardare il Consiglio non ha lasciato che fosse il Commissario Regionale, in corso di nomina, se non già nominato (vista la circolare n.8 del 30-04-2013 da parte del Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali) a valutare se i rilievi del Revisore sono fondati o meno?
Del resto, ricordo che il Vice-Sindaco nonché assessore al bilancio, Dott. Carmelo Gentile – commercialista – aveva chiesto in data 2 agosto, il ritiro del punto per effettuare modifiche ed integrazioni alla luce del parere negativo del Revisore e, quando ciò gli è stato impedito, ha preferito dimettersi e rinunciare ad altri 4 anni di mandato.
È giusto che si sappia, che ho dichiarato per tempo al gruppo ed al Sindaco che i fatti non mi consentivano di poter esprimere un voto favorevole al Consuntivo e non è stata una scelta improvvisata in aula consiliare.
In chiusura, ricordo al Sindaco che fa un riferimento politico sul PD a Brolo del tutto inappropriato che non ha nulla a che vedere sull’argomento, anche perché la nostra lista era assolutamente civica ed a quanto mi risulta, ad oggi, la corrente del “referente” del Sindaco nel PD non esiste.
Concludo prendendo atto, di quanto deciso dal Sindaco e ratificato dal capo-gruppo di maggioranza. Me ne farò una ragione, forte della consapevolezza che il tempo è galantuomo. Continuerò a svolgere il mio mandato con coerenza ed impegno, linearità e trasparenza, ed a essere propositivo per tutto ciò che riguardi il bene del mio Paese e dei miei concittadini.
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