Litorale senza barriere con sedie JOB, gazebo e giochi inclusivi. La struttura è dedicata al ricordo di “Ninuccio”
L’inclusione sociale e l’abbattimento delle barriere architettoniche passano dai gesti concreti e dal diritto di chiunque di godere delle bellezze del nostro litorale. Anche quest’anno, a partire dalla scorsa domenica – il 21 giugno 2026 –, a Brolo la spiaggia attrezzata per le persone con disabilità è ufficialmente fruibile per la stagione estiva.
Il progetto “Mare senza frontiere 2026” si ripresenta sul litorale brolese in una veste ulteriormente rinnovata e potenziata. L’iniziativa, ormai consolidata negli anni, era l’1 luglio del 2014 quando Marisa Briguglio inaugurò il lido – nasce con il chiaro obiettivo di garantire l’accesso al mare e ai servizi balneari alle persone con disabilità e a chi vive situazioni di fragilità, promuovendo l’autonomia, la partecipazione e la socialità.
La spiaggia accessibile mette a disposizione degli utenti una serie di servizi specifici per garantire una permanenza in piena sicurezza e comfort:
Sedie JOB speciali per l’ingresso in acqua;
Gazebo e lettini dedicati;
Spogliatoi e servizi igienici idonei;
Giochi inclusivi per i più piccoli;
Pedane di accesso all’arenile, recentemente potenziate con una nuova installazione per rendere ancora più agevole e fluido il transito delle carrozzine fino alla battigia.
Un tratto di costa che quest’anno assume un valore emotivo ancora più profondo: la struttura è stata infatti dedicata al caro Ninuccio, nel ricordo del suo legame speciale con questo specifico angolo del mare di Brolo.
Il varo della stagione di “Mare senza frontiere” conferma la sensibilità del comparto delle politiche sociali del Comune.
«”Mare senza frontiere” – ha detto l’assessore Tina Fioravanti – rappresenta un progetto a cui teniamo particolarmente perché rende concreto il diritto di tutti a vivere il mare e gli spazi pubblici in piena libertà e sicurezza. Il potenziamento delle infrastrutture, con la nuova pedana e i servizi dedicati, conferma l’impegno verso una comunità sempre più inclusiva, attenta ai bisogni delle persone e capace di non lasciare indietro nessuno».
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