Una giornata intensa, partecipata e carica di significato quella che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo orlandino, guidato dalla dirigente Rita Troiani, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Così oggi è diventato un momento decisivo per riflettere e sensibilizzare, e le scuole – prime agenzie educative insieme alla famiglia – hanno il compito di costruire nelle nuove generazioni una coscienza critica e un’idea di relazione fondata sul rispetto reciproco. I numeri diffusi dall’Istat ricordano quanto la questione sia drammatica: il 31,9% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni ha subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita. A gravare ancora di più sulla statistica è la constatazione che i partner o ex partner sono i responsabili della maggior parte degli episodi di violenza, un dato che testimonia quanto la violenza di genere si consumi soprattutto all’interno delle mura domestiche e di relazioni affettive spesso malsane.
La scuola come presidio educativo fondamentale
In questo contesto, l’Istituto Comprensivo di Capo d’Orlando ha scelto di mettere al centro della giornata un messaggio forte: il diritto delle donne a dire no, a esprimersi liberamente e a vivere pienamente la propria autonomia fisica, morale ed economica non può più essere considerato un obiettivo lontano, ma deve diventare realtà attraverso un profondo cambiamento culturale. Gli studenti hanno partecipato a momenti di riflessione, letture, rappresentazioni e attività simboliche che hanno raccontato storie, pensieri e testimonianze sul tema della violenza e del rispetto. Un percorso didattico ed emotivo che punta a formare cittadini consapevoli e capaci di rifiutare ogni forma di sopruso.
“La scuola – ha ribadito la dirigente Troiani – non può limitarsi a un solo giorno di celebrazione, ma deve lavorare quotidianamente per costruire una cultura del rispetto e della parità. Educare contro la violenza significa educare alla libertà, all’ascolto, all’empatia”. L’evento di oggi si inserisce infatti in un più ampio progetto formativo che l’Istituto porta avanti durante tutto l’anno, coinvolgendo docenti, famiglie e studenti in un percorso di educazione civica e crescita personale.
La giornata di Capo d’Orlando ha mostrato quanto sia fondamentale partire dalle scuole per contrastare un fenomeno che continua a segnare profondamente il Paese. Solo attraverso la conoscenza, il dialogo e la partecipazione attiva si può contribuire a spezzare quel ciclo di violenza che troppo spesso rimane nascosto, normalizzato o sottovalutato. E gli studenti dell’Istituto Comprensivo orlandino, con la loro presenza e sensibilità, hanno dato un segnale forte: il cambiamento culturale è possibile, e parte proprio da loro.
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