I capigruppo consiliari alla Provincia Regionale ed al Comune di Messina del MPA, i Consiglieri Roberto Cerreti e Sebastiano Tamà, dopo aver interagito con le diverse realtà politiche esistenti all’interno dei due Enti ed a seguito delle tante segnalazioni e pubbliche denuncie fatte dall’UGL e dall’associazione “Autonomie Popolari”, sulla delicata ed allarmante situazione gestionale della strutture sanitarie nel messinese, comunicano di aver richiesto la convocazione di una seduta straordinaria congiunta tra il Consiglio Provinciale e quello Comunale, con all’ordine del giorno la costituzione a titolo gratuito della “commissione speciale d’inchiesta sulla pubblica sicurezza, i servizi sociali e la sanità pubblica”.
La suddetta iniziativa nasce con l’intento di porre rimedio al palese handicap di interazione che vi è nei vari settori pubblici, tra chi gestisce gli Enti messinesi ed i nostri cittadini, troppo spesso vittime, mute ed inermi, dei cosiddetti casi di cattiva gestione e “malasanità”!
È arrivato il momento che, con grande onestà intellettuale e privi di alcun condizionamento di sorta, si inizi a pensare ad attivare quell’importantissimo “processo di rivalutazione” delle diverse strutture istituzionali e della loro credibilità agli occhi della popolazione, attraverso l’analisi, attenta ed imparziale, delle varie vicende e delle denunzie nei vari settori pubblici, cercando di trarne giovamento per migliorare la gestione dei servizi locali e regionali.
Occorre pertanto evitare, ogni inutile e goffa difesa d’ufficio e di categoria, da parte di esponenti del mondo politico e professionale messinese, alle pubbliche denunzie delle suddette organizzazioni e dei cittadini, peraltro in settori come quello della “Sanità”, dove, anche con la più fervida immaginazione, difficilmente si riesce a trovare giustificazione a disservizi e mal funzionamenti, soprattutto quando si parla di palesi esempi di inefficienza come i seguenti: il servizio di ambulanze che vede a Messina un solo mezzo provvisto di anestesista rianimatore a bordo per l’intera città; la gestione dei reparti di “pronto soccorso” e di cardiologia, con in evidenza il disastro gestionale denunziato dall’UGL all’ospedale di Mistretta; la mancata attivazione dei presidi notturni del 118, come nel tristemente noto caso di Ucria; e fulcro delle inefficienze, il mancato collaudo ed attivazione del fondamentale servizio di elisoccorso nell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, «necessario al collegamento tra le varie postazioni ospedaliere pubbliche e per il primo intervento».
Opportuno invece ammettere con grande onestà, al di là della vicinanza all’on. Lombardo, ai diversi rappresentanti autonomisti siciliani, oltre che a diversi esponenti del mondo dei medici messinesi, che nonostante il duro lavoro dell’Assessore alla Sanità Russo, ancora molto lungo è il cammino che ci potrà condurre ad assistere ad un reale miglioramento del sistema sanitario sul territorio e soprattutto sul messinese.
Comunicato stampa
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