CONSIGLIO COMUNALE PATTI – Mozione per la tutela dei diritti umani approvata all’unanimità sul principio «due popoli, due Stati»
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CONSIGLIO COMUNALE PATTI – Mozione per la tutela dei diritti umani approvata all’unanimità sul principio «due popoli, due Stati»

soddisfazione del comitato promotore e della rete di associazioni

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione dedicata alla tutela dei diritti umani e al riconoscimento delle istanze del “popolo martoriato” che continua a subire violenze, bombardamenti e limitazioni della libertà, nonostante gli appelli internazionali alla pace.

Un risultato definito «oltre ogni aspettativa» dal comitato promotore, che da mesi lavora affinché il tema rimanga costantemente all’attenzione delle istituzioni locali e nazionali.

La mozione, elaborata dal Consiglio «sulla falsariga della nostra proposta», impegna l’amministrazione a sostenere in tutte le sedi istituzionali un percorso di pace stabile e duraturo, basato – come recita il testo – sul principio «due popoli, due Stati», considerato dal Consiglio «l’unico sbocco politico realmente praticabile» per garantire una prospettiva di convivenza, diritti e sicurezza.

«Accolte le nostre istanze: un segnale che ci dà speranza»

Al termine della seduta, Anna Dirienzo, parlando a nome del comitato ha espresso con forza la soddisfazione della rete di associazioni che ha promosso l’iniziativa:

«Tutto è andato oltre le nostre aspettative, poiché la mozione elaborata dallo stesso Consiglio, sulla falsariga della nostra, è stata votata all’unanimità».

Il documento sarà ora trasmesso all’ANCI nazionale e regionale, come previsto dalla delibera.

Il comitato ha espresso gratitudine per la sensibilità dimostrata:

«A nome della rete di associazioni esprimo la mia soddisfazione per l’accoglimento delle nostre istanze, che mirano a tenere alta l’attenzione su questo popolo martoriato, che continua a subire bombardamenti nonostante la tanto declamata pace. E Elisabeth lo testimonia!»

Un passaggio, quello che cita “Elisabeth”, che richiama una testimonianza diretta ascoltata nel corso del percorso di incontri e di sensibilizzazione che ha preceduto la mozione.

Un documento che denuncia le violazioni dei diritti umani

Nella mozione si afferma con chiarezza la condanna delle violazioni dei diritti fondamentali e si evidenzia la necessità di un coinvolgimento istituzionale più forte.
Il testo votato all’unanimità ribadisce infatti la necessità di un impegno pubblico affinché le istituzioni italiane, europee e internazionali sostengano «una soluzione politica che garantisca dignità, sicurezza e diritti a entrambe le popolazioni coinvolte».

Il comitato promotore insiste su un punto:

«Affermiamo con forza la violazione dei diritti umani e auspichiamo che l’ipotesi “due popoli due stati” si concretizzi.»

Il ruolo decisivo della Presidenza del Consiglio comunale

Particolare riconoscimento è stato espresso nei confronti del Presidente del Consiglio comunale Giacomo Prinzi, definito dagli attivisti “determinante” nella conduzione di un percorso istituzionale rigoroso e aperto alla partecipazione della società civile.

La rete di associazioni sottolinea:

«Importante il ruolo del presidente del Consiglio Giacomo Prinzi», per aver favorito il dialogo e aver permesso che il documento arrivasse in aula con la necessaria attenzione politica.

Grazie alla mediazione della Presidenza e al lavoro condiviso tra maggioranza e opposizione, la mozione – inizialmente proposta dal comitato – è stata rielaborata in forma istituzionale e approvata all’unanimità, segnando un raro momento di coesione su un tema di portata internazionale.

L’approvazione della mozione non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso più ampio. La trasmissione all’ANCI nazionale e regionale ha l’obiettivo di stimolare un dibattito più ampio tra i comuni italiani, affinché le amministrazioni locali possano contribuire – ciascuna nel proprio ambito – a tenere alta l’attenzione su una crisi umanitaria che non accenna a fermarsi.

Anna Dirienzo conclude:

«Speriamo che questo voto unanime sia un esempio per molte altre città. Non possiamo tacere, non possiamo voltarci dall’altra parte: il nostro compito è testimoniare e chiedere pace, dignità, diritti.»

il documento integrale

2025-11-28 15-24

 

30 Novembre 2025

Autore:

redazione


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