alla Rotonda del Castello
Domenica pomeriggio è andato in scena il secondo appuntamento estivo dedicato alla nascita del marchio “D.O.C. Nebrodi”, un’iniziativa che unisce valor culturale e vocazione vitivinicola dei monti Nebrodi. Nella Rotonda del Castello, numerosi partecipanti hanno preso parte a una tavola rotonda moderata dal sindaco Nino Musca, affrontando i temi della tutela del territorio e del potenziale economico del vino nebroideo.
Intervenuti all’incontro:
Gianni Giardina, enologo
Michele Orifici, geologo
Santo Angello, agronomo
Ciro Fortunato, funzionario regionale
I produttori Pippo Borrello (Minissali 1250) e Nino Lenzo (Stellare e Orange)
Il confronto ha evidenziato che il riconoscimento della DOC Nebrodi non solo certifica la qualità enologica, ma rappresenta una vera e propria strategia socio-economica integrata, capace di trainare turismo, occupazione e identità territoriale.
L’evento si è aperto con la presentazione di un vino simbolo: il Minissali 1250, prodotto nel vigneto più alto d’Italia a 1.250 metri sul livello del mare. Un’esperienza sensoriale unica per cogliere i profumi caratteristici di uno specifico terroir. A seguire, sono stati proposti prodotti locali di eccellenza – luculliani antipasti della Trattoria F.lli Borrello e crostini con pâté di anguilla del Ristorante Borgo Murauto – reinterpretati con creatività.
“I 4 elementi del gusto” e la strada verso il riconoscimento DOC
Il progetto di promozione proseguirà con “I 4 elementi del gusto”, una serie di eventi tematici dedicati a Fuoco, Aria, Acqua e Terra. Con degustazioni, masterclass e narrazioni immersive, si racconterà il vino Nebrodi attraverso l’armonia con la natura locale. L’ultima tappa, prevista per il 31 ottobre – 1 novembre 2025.
Il progetto è già stato presentato anche al salone internazionale del Vinitaly 2025 a Verona, dove è emersa la partnership virtuosa tra istituzioni, produttori locali e Regione. L’iniziativa si inserisce in una visione regionale più ampia, finalizzata alla valorizzazione e crescita turistica della viticoltura nebroidea.
Il territorio dei Nebrodi, noto per essere la più grande area naturale protetta della Sicilia, offre un contesto paesaggistico e climatico unico: boschi, altitudini variabili, biodiversità e microclimi che donano ai vini tratti distintivi. Questa iniziativa, sostenuta da produttori come Lenzo Winery – già attiva nella valorizzazione del territorio e con premi internazionali alle spalle – mira a recuperare le radici della viticoltura nebroidea e a proiettarne il futuro con creatività, identità e sostenibilità. Il logo, un cerbiatto, tralci di vite e calice, è il simbolo visivo di questo legame tra natura, storia e innovazione.
“D.O.C. Nebrodi – Un aperitivo al tramonto” ha detto il sindaco il Sinagra Nino Musca non è solo un evento, ma un segnale concreto: un territorio che vive, racconta, valorizza se stesso attraverso la vite, pronto a conquistare un ruolo nell’enologia nazionale e internazionale.
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