Cronaca

DECISIONI DEL TAR – Si fermano per la seconda volta i lavori, a Sinagra, della Torre e del palazzo Salleo

Per la seconda volta il Tar di Catania ha fermato, a Sinagra, l’inizio dei lavori: ”Recupero, restauro e risanamento conservativo delle strutture di proprietà comunale denominate ” la Torre, il castello e Palazzo Salleo e riqualificazione ambientale delle aree adiacenti”.

I lavori, progettati dall’ingener Francesco Cappotto nell’agosto del 2015, allora dirigente dell’area Lavori pubblici, e finanziati dall’assessorato infrastrutture con decreto n° 1262 del 16 giugno 2017 per una spesa di euro 1.100.000,00, furono appaltati l’1-12-2017 alla Cons Ital di Bologna che ha delegato per l’esecuzione la ditta Eurovega di Capo d’Orlando a essa consorziata.

La ditta arrivata al secondo posto nella gara di aggiudicazione, ritenendo eccessivo il ribasso, faceva ricorso al TAR di Catania che, accogliendo le motivazioni, incaricava la commissione che aveva  aggiudicato la gara di valutare la congruità dei salari dei lavori.

La stessa commissione, in ottemperanza a quanto richiesto dal Tribunale amministrativo, ha chiesto alla ditta aggiudicataria l’integrazione di documenti che ne comprovassero la congruità.

Ottenuti i documenti  richiesti e convintasi della regolarità, ha proceduto alla consegna delle opere previste in progetto alla  consorziata ditta Euro Vega di Capo D’Orlando, delegata dalla Consital.

La ditta che aveva proposto il ricorso,  per la seconda volta, ha chiesto l’annullamento dell’aggiudicazione dei lavori all’impresa Consital di Bologna, insistendo che il ribasso non era congruo per i salari dei lavori da eseguire.

Il TAR, accogliendo ancora il ricorso, ha nominato un verificatore, nella persona del dirigente dell’Ispettorato al lavoro di Messina o di un suo delegato per il controllo della congruità dei salari e ha disposto l’udienza nel merito per il 28 marzo del 2019.

Se tutto andrà per il verso giusto, i lavori potrebbero incominciare  con un ritardo di  oltre 15 mesi

Sarebbe bene che il legislatore intervenisse a migliorare i regolamenti che si applicano alle gare d’appalto stabilendo, in questo caso, i margini della ribassa al fine di dare speditezza all’inizio dei lavori ed evitare sprechi di tempo e di denaro  in un momento di crisi galoppante e dare una boccata di ossigeno alle famiglie dei lavoratori.

Domenico Orifici

 

 

Redazione Scomunicando.it

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