“EMOZIONI” –  Memoria, sguardi e comunità nel nome di Emilio Carullo
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“EMOZIONI” – Memoria, sguardi e comunità nel nome di Emilio Carullo

Un Concorso Fotografico, a Raccuja, dedicato a Emilio Carullo. 

Attraverso i suoi occhi: la pietra, la luce, l’anima dei Nebrodi”

Si è conclusa, il 4 gennaio 2026, con la premiazione delle opere vincitrici, la prima edizione del Concorso Fotografico “EMOZIONI”, dedicato a Emilio Carullo. Un evento che ha saputo andare ben oltre la dimensione competitiva, trasformandosi in un intenso momento di condivisione, memoria e incontro, capace di unire persone, storie e sensibilità diverse attraverso il linguaggio universale della fotografia.

L’affetto, la partecipazione e l’attenzione dimostrati dai numerosi artisti e dal pubblico presente hanno restituito agli organizzatori la misura profonda di quanto il progetto fosse necessario. “EMOZIONI” nasce infatti dal desiderio di non lasciare la memoria all’oblio, di tessere un filo sottile che unisse luoghi e vissuti, sguardi e sentimenti, dando forma a una comunità che si riconosce nel valore del ricordo.

Un tributo in memoria di Emilio Carullo, artista dello sguardo e dell’anima, che ha saputo “vedere la voce muta delle pietre e dei paesaggi”

Fin dall’inizio, il concorso non è stato concepito come una semplice gara, ma come uno spazio di convivialità e riflessione, un’occasione per raccontarsi e raccontare, attraverso immagini accompagnate da brevi testi, esperienze personali, visioni intime e interpretazioni del territorio. La fotografia diventa così strumento di conoscenza reciproca, capace di creare legami autentici e inattesi.

Un altro obiettivo centrale del progetto è stato quello di valorizzare Raccuja e il territorio dei Nebrodi, invitando anche chi solitamente non trova lo stimolo o il coraggio di condividere i propri scatti a mettersi in gioco. In questi mesi, il concorso ha favorito l’incontro tra artisti e appassionati provenienti da diverse parti della Sicilia e, seppur virtualmente, anche da altre regioni d’Italia, arricchendo il percorso umano e culturale dell’iniziativa.

Le emozioni vissute durante la cerimonia di premiazione, ospitata al Castello Branciforti, sono state forti e autentiche. Per gli organizzatori – dvamultimedia.it-  l’evento ha pienamente raggiunto il suo scopo: trasformare il ricordo in presenza viva, condivisa, partecipata. Con la consapevolezza che molto resta ancora da migliorare e sviluppare, lo sguardo è già rivolto al futuro, con l’intenzione di proseguire questo cammino fatto di memoria, arte e comunità.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti gli artisti partecipanti, ai giudici per la competenza e la sensibilità dimostrate — Marcella Scalia, Gaetano Scarcella, Silvia Ripoll, Sergio Polverino, Claudio Letizia, Greta Carullo e Calogero Barone — e all’Amministrazione comunale di Raccuja, guidata dal Sindaco Ivan Martella, per il supporto e la disponibilità.

Un contributo fondamentale è arrivato anche dal fotografo professionista Claudio Letizia, autore delle stampe delle opere esposte e dei premi, dall’artista fabbro Giuseppe Mastrantonio, creatore delle opere simbolo del concorso, e da Gaetano Bonjo Bongiovanni, che ha realizzato il sito web dedicato alla registrazione e alla votazione anonima.

Particolarmente apprezzato il lavoro di Franz Demarchelier De Feudis e Salvo Salvix, che attraverso un’intervista e un articolo pubblicato sulla pagina Love Raccuja hanno saputo raccontare e restituire con sensibilità lo spirito autentico del concorso.

Un ringraziamento speciale anche a Giuseppe Scarcella, Marco Faranda e a tutti coloro che hanno collaborato all’allestimento e all’organizzazione dell’evento.

Infine, le congratulazioni ai vincitori di questa prima edizione:

  • Nunzio Di Dio, con “Fede”, primo premio assoluto;

  • Alex Manera, con “Talia!”, per la categoria Volti e relazioni;

  • Aurora Calderaio, con “Sicurezza e Confinamento”, per Dettagli materici;

  • Benedetto Ruffino, con “Foliage al Lago Maulazzo”, per Paesaggio naturale;

  • Pierangelo Contessa, con “Notturno”, per Architetture sedimentate;

  • Gianluca Cannavò, con “Agatha”, destinatario della Menzione Speciale “Lo Sguardo di Emilio”, per la forza evocativa ed emozionale della sua visione.

“EMOZIONI” si chiude così, non come un punto finale, ma come un nuovo inizio, nel segno di Emilio Carullo e di una comunità che ha scelto di ricordare, creando.

 

6 Gennaio 2026

Autore:

redazione


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