La luce che resta. Oltre l’indifferenza: la poesia come resistenza gentile della giovanissina Rosanna
Pubblicato da Alletti Editore nella collana “I Diamanti della Poesia”
Cosa sopravvive davvero al passaggio del tempo? Affonda le radici in un interrogativo esistenziale profondo “La luce che resta”, l’opera d’esordio della giovanissima Rosanna Cusimano, 14 anni, residente a Capo d’Orlando e studentessa del Liceo Classico.
A Brolo, l’Autric, dialogherà con il Dott. Carlo Sapone.
Pubblicato nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Alletti Editore e disponibile anche in versione e-book, il volume si configura non come una semplice raccolta di pensieri, ma come un vero e proprio manifesto di resistenza gentile. In un’epoca caratterizzata da relazioni superficiali e incertezze per il futuro, l’autrice compie una scelta coraggiosa: scommettere sulla purezza dei sentimenti. Come spiega la stessa Cusimano: «Ho scelto questo titolo perché non voglio raccontare il buio, voglio raccontare ciò che lo attraversa. Parla di resistenza, di memoria e di trasformazione».
Un percorso di profonda autoconsapevolezza
La scrittura, inizialmente nata come un intimo strumento di sfogo personale, si è trasformata in un percorso di profonda autoconsapevolezza. «Scrivere è diventato un modo per condividere, per tendere una mano, per non farmi scappare le emozioni che provavo», racconta. Ad accendere la sua ispirazione sono gli stimoli più profondi, una ferita che guarisce o un attimo che sembra piccolo ma diventa immenso.
Nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti parla di una silloge intensa, attraversata da un’urgenza autentica, nata dalla necessità di trasformare in idioma tre grandi nuclei pulsionali e civili: la ferita della Terra, il tumulto dell’adolescenza, il bisogno di legami veri.
Nei versi, la natura non è un semplice elemento decorativo, ma una silenziosa guida esistenziale: il mare specchia il moto delle emozioni umane, mentre gli alberi insegnano la pazienza. In un contesto dominato dalla frenesia e dal rumore di fondo, la poesia diventa l’unico luogo in cui i giovani possono ancora mettersi in ascolto della propria interiorità, capace di «non salvare il mondo ma salvare lo sguardo».
Il talento precoce e cristallino di Rosanna Cusimano ha già varcato i confini locali, ottenendo importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Si è infatti classificata seconda al Premio Internazionale Dantedi, distinguendosi per maturità interpretativa e qualità espressiva, e ha conquistato il secondo posto anche al prestigioso Premio Letterario “Il Federiciano”.
La silloge è stata inoltre esposta con successo al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, negli spazi di Alletti Editore, lanciando un messaggio chiaro: il futuro appartiene a chi sa guardarlo con coraggio e proprio dalla fragilità nascerà qualcosa di straordinario. «Spero di lasciare una luce, che non assomiglia però a una consolazione, ma ad un risveglio», afferma l’autrice.
7 agosto 2026, ore 18:30 al Salotto d’Argento, Brolo
“Scrivere è questo equilibrio fragile: un cuore che brucia e una mano che resta lucida.”
Profilo dell’autrice: Rosanna Cusimano si definisce una ragazza solare, che dietro il sorriso nasconde la determinazione di chi non ha paura di lottare per ciò in cui crede. Un’anima in equilibrio tra il sole e la tempesta, che vive con la ferma convinzione che l’altruismo sia l’unica vera bussola per non smarrirsi.







