Un invito per scoprire Floresta domenica, sarà la terza di Ottobrando tra sapori, tradizioni e musica
Tra i simboli più veri della tradizione casearia dei Nebrodi emergono loro: i cavallucci di provola — piccoli capolavori modellati a mano dai maestri casari florestani, con pazienza e abilità tramandate da generazioni. Ogni forma è un gesto, un legame con il territorio, un racconto di sapori e cultura.
La provola nata a Floresta
La Provola dei Nebrodi, conosciuta anche come “Provula di Floresta”, trova qui le sue radici più profonde. Originariamente prodotta proprio nel territorio di Floresta, si è poi diffusa nei comuni montani dei Nebrodi, mantenendo tuttavia una stretta connessione con le tecniche casare di quel borgo. È un formaggio a pasta filata di latte vaccino crudo, tra i più caratteristici della Sicilia, e uno dei pochi del genere in Italia che subisce un processo di stagionatura.
La sua forma “a pera” o con il tipico “tuppo” richiama l’idea di legame con l’artigianato antico, e il sapore varia dal dolce al più deciso, secondo i tempi di stagionatura.
I “cavallucci” sono forme modellate dall’arte dei casari — figure stilizzate (a forma di cavallo, da cui il nome) o sagome decorative — realizzate lavorando il formaggio mentre è ancora plastico. Si tratta di una variante dei caci figurati, formaggi intagliati che rappresentano animali o altri soggetti.
In Sicilia i caci figurati sono una tradizione storica: dopo la fase di filatura, il casaro plasma la massa casearia in forme artistiche prima che la crosta si stabilizzi.
Quando un casaro florestano dà forma a un “cavalluccio di provola”, unisce il gusto al simbolo: non solo un formaggio da assaporare, ma anche un pezzo di cultura tangibile, che racconta l’identità di Floresta e dei suoi custodi del gusto.
Domenica 19 ottobre Floresta si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno siciliano: la XXII Sagra dei Funghi, una festa che celebra i sapori autentici dei Nebrodi e l’identità di un territorio fortemente legato alla natura e alla buona cucina.
Dopo il grande successo dei primi weekend, la manifestazione continua a registrare numeri da record, confermandosi un evento di grande richiamo turistico capace di attrarre visitatori da tutta la Sicilia e non solo.
Il sindaco Antonio Stroscio, insieme all’Amministrazione comunale, ai commercianti locali e alla Pro Loco di Floresta, ha espresso gratitudine per la straordinaria partecipazione del pubblico, sottolineando come la sagra rappresenti un’occasione non solo di festa, ma anche di valorizzazione delle eccellenze gastronomiche e artigianali del territorio.
“Floresta è pronta ad accogliere ancora una volta chi ama i profumi e i sapori della nostra montagna – ha dichiarato il sindaco Stroscio – con l’entusiasmo e l’ospitalità che da sempre ci contraddistinguono. La Sagra dei Funghi è un simbolo della nostra comunità, un momento di condivisione e promozione delle nostre radici”.
Come da tradizione, lo stand gastronomico della Pro Loco sarà allestito in piazza Sant’Antonino, dove i visitatori potranno degustare piatti tipici a base di funghi, preparati secondo le ricette della tradizione locale. L’apertura ufficiale degli stand è prevista alle ore 10.00 in via Umberto I, da cui si snoderà il percorso tra profumi, musica, artigianato e sapori d’autunno.
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