Categories: Cronaca Regionale

FOLK – Il “Meliuso” riconosciuto gruppo d’interesse Nazionale

Alla cerimonia, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, hanno partecipato il Tavolo Nazionale Musica Popolare e Amatoriale, i sindaci e i rappresentanti di gruppi folklorici provenienti da tutte le province dell’isola.

A consegnare gli attestati, per il Ministrero per i Beni e le Attività Culturali, il prof. Antonio Corsi, presidente dell’apposito Tavolo nazionale, il quale da 22 novembre scorso, a partire dal  nord con la Valle d’Aosta, ha stretto le mani di migliaia di persone tra sindaci e rappresentanti di bande (sono 5500 in Italia), cori (sono 9000) e gruppi folklorici (sono 2500).

Tale traguardo raggiunto dai famosi gruppi mottesi scaturisce dalle iniziative collaterali alle grandiose celebrazioni in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Tale iniziativa era partita nel novembre 2008, con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, di un disegno di legge che valorizza l’attività musicale di tipo amatoriale e popolare, riconoscendone l’importanza quale strumento di radicamento e promozione dei valori culturali e sociali legati al territorio ed alla comunità di appartenenza, ed era proseguita nel marzo del 2010, con l’istituzione presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali del predetto Tavolo Nazionale per rendere effettivo il coordinamento delle attività di promozione delle tante realtà del settore attive sul territorio nazionale.

Tra i premiati il gruppo folkloristico “IL MELIUSO” di Gioiosa Marea, riconosciuto di Interesse Nazionale in occasione dalla ricorrenza del 150° anniersario dell’Unità d’Italia

fnte: www.gioiosani.it

L’Associazione Ricreativa Culturale “Il Meliuso” il cui nome trae origini dall’omonimo monte, è un gruppo che opera nel campo delle tradizioni folklorico-culturali del proprio paese.

Formatosi nel 1989, è costituito da circa 50 elementi fra danzerini, canterini e suonatori.

L’associazione si documenta attraverso ricerche sul proprio territorio attingendo dal patrimonio culturale di una civiltà fondata sulla pesca e sull’agricoltura.

Le danze e i canti sono frutto di studi sulle nostre origini: momenti di vita del popolo, ricostruzioni di scene di pesca e di lavoro nei campi, oltre a leggende di un tempo.

L’esibizione del gruppo si articola in diversi quadri di rappresentazioni, danze, controdanze, balletti e canti tradizionali che ricostruiscono scene e modi di vivere del popolo.

Particolare attenzione si vuole dare ad una danza ricca di figure, mimata e cantata, chiamata “U’Cinciolo” che raffigura un tipo di rete servente per la pesca del pesce azzurro in voga fino agli anni 60.

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