Cronaca

LA FESTA DI OGGI – Mattarella: “La crisi non è finita, serve coesione”

 

Il presidente chiede unità: “Inaccettabile dividersi sul dolore”

 

Le parole di Mattarella

E’ stata dunque una cerimonia con pochi presenti. Decine di curiosi  a piazza Venezia sono rimasti ad assistere al passaggio delle Frecce Tricolori.

In mattinata Mattarella andrà in visita a Codogno, in Lombardia, paese simbolo della pandemia, mentre questa sera rientrerà a Roma dove prenderà parte a un concerto organizzato all’ospedale Spallanzani.

“La dimensione della crisi ha chiesto a tutti uno sforzo straordinario”, ha ribadito oggi il Capo dello Stato in un messagio Prefetti, spiegando che il Paese si è trovato di fronte a “difficoltà mai viste”, che necessitano ancora di “unità, responsabilità e coesione”. La crisi purtroppo “non è finita”, l’Italia dovrà confrontarsi “a lungo con le conseguenze”, ha continuato Mattarella, tra cui la crescita della “marginalità e di nuove forme di povertà e discriminazione, quando non di odioso sfruttamento”. Il presidente della Repubblica ha messo in guardia anche la classe imprenditoriale, “esposta a tentativi di infiltrazione della criminalità” anche a causa della debolezza di molti comparti per “l’incertezza sulle prospettive occupazionali”.

Il Presidente ha poi rivolto un pensiero commosso ai dipendenti pubblici morti per il Coronavirus: “Molte sono state le vittime della malattia fra quanti la hanno affrontata per motivi professionali o per incarichi ricoperti: rivolgo il mio grato, commosso pensiero a sindaci, sanitari, appartenenti alle forze dell’ordine e a tutti i pubblici dipendenti deceduti a causa del virus”.

Il Capo dello Stato non ha dimenticato i giovani: “La necessità di frenare la diffusione del virus ha imposto limitazioni alla socialità, sacrificando l’affettività e i legami familiari; i più giovani sono stati temporaneamente privati dei luoghi in cui si costruisce e rafforza il senso civico di una collettività, primi fra tutti la scuola e lo sport”. E ha auspicato che il 2 Giugno sia una giornata per riflettere “sui valori fondativi repubblicani”.
Fonte La Repubblica
Redazione Scomunicando.it

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