L’IMBROGLIO DI STATO – Pubblico delle grandi occasioni alla Biblioteca comunale di Capo d’Orlando in occasione della presentazione del libro di Patrizia Zangla
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L’IMBROGLIO DI STATO – Pubblico delle grandi occasioni alla Biblioteca comunale di Capo d’Orlando in occasione della presentazione del libro di Patrizia Zangla

Patrizia Zangla, Giovanni Frazzica, Maria Grazia Riscifuli, Carlo Sapone e Laura Castelli insieme contro l’ IMBROGLIO DI STATO

L’evento era promosso dall’Associazione AMPI di Capo d’Orlando e dal giornale on line mondonuovonews.com

Pubblico delle grandi occasioni alla Biblioteca comunale di Capo d’Orlando in occasione della presentazione del libro “Imbroglio di Stato” scritto dalla storica Patrizia Zangla sottotitolato “Storia segreta della Repubblica 1964-1994. Destra eversiva, Cosa nostra, Massoneria, Servizi segreti: quello che non vogliono tu sappia”, pubblicato a luglio 2026 dalla Casa Editrice Luigi Pellegrini.

L’evento era promosso dall’Associazione AMPI di Capo d’Orlando e dal giornale on line mondonuovonews.com, per cui al giornalista Giovanni Frazzica, Direttore della testata mondonuovo, è stato affidato il compito di introdurre e coordinare l’evento. Il Direttore della Biblioteca, Carlo Sapone, ha portato ad inizio del suo intervento i saluti del Sindaco di Capo d’Orlando, poi entrando nel merito del contenuto del libro ha detto che all’origine della presenza di tanti elementi residuali del vecchio regime fascista c’è la responsabilità della generosa amnistia togliattiana. Maria Grazia Riscifuli, Presidente Ampi, ha espresso la sua ammirazione per il difficile e prezioso lavoro fatto dalla professoressa Zangla, che ha dato un notevole contributo alla ricerca di tante verità ancora nascoste.

Laura Castelli, già Viceministro dell’Economia e delle Finanze nei Governi Conte e Draghi, attualmente Vice Sindaco di Messina, alla luce di quanto detto e di quanto descritto nel libro, ha voluto dire, che si parla tanto di riforma della Costituzione e della Legge elettorale, ma si dovrebbe incominciare a parlare seriamente di Riforma dello Stato. Stefania Marino, Parlamentare nazionale Collegio Messina-Enna e Maurizio Ballistreri, Docente Università di Messina. hanno giustificato con dei messaggi la loro assenza. Patrizia Zangla ha affermato che “Imbroglio di Stato” è una ricerca documentata di oltre cinque anni di lavoro condotta in più regioni: Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli che unisce, per la prima volta, Neofascismo- Massoneria – Massomafia, che si incontrano e si incastrano in una guerra di potere. Una indagine che si connota per una ricostruzione che racconta l’intero processo concernente i due piani: del terrorismo nero e mafioso, operazione faticosa, ma necessaria perché nella realtà i due piani si incontrano.

Come uno zoom, la storica Zangla punta dal particolare alla visione complessiva per penetrare i gangli del potere occulto, il lettore conoscerà i nomi di gruppi economici, di organizzazioni segrete, di persone insospettabili e all’apparenza per bene, accanto a nomi noti come Cossiga, D’Amato, Tedeschi, Andreotti, Gelli, Sindona e alti ufficiali dell’Arma come Mori, Delfino, Subranni e altri. Ma anche i nomi di chi ha agito in senso contrario come Occorsio, Tamburino, Chelazzi, Casson, Stiz e altri ancora. Il nostro lettore potrà vedere in diretta la Strategia della tensione fino al 1994, influire sugli equilibri politici e tenere sospesa la democrazia. In un permanente saliscendi, in un quadro con frammenti e risvolti dimenticati e trascurati che copre gli anni dal 1964 al 1994 e si ricongiunge all’attualità politica e troverà risposta a inquietanti quesiti irrisolti.

Giovanni Frazzica, nel concludere col suo intervento il dibattito, ha dichiarato: “Le narrazioni contenute nel prezioso libro di Patrizia Zangla descrivono in maniera precisa le tecniche e le modalità con cui diverse “forze del male” hanno condizionato e cercano ancora di condizionare la vita democratica del Paese. La tecnica che usano queste entità criminali è quella di controllare i punti nevralgici dei centri di comando del mondo istituzionale, finanziario e dell’informazione. In alcuni momenti, per tentare di ottenere il potere assoluto, si è tentata anche la strada del colpo di stato.

Ma dobbiamo avere la consapevolezza che, proprio nei momenti più difficili il popolo italiano, con le sue articolazioni democratiche nate dalla Resistenza e fedeli alla Costituzione, ha saputo sviluppare degli anticorpi che sono stati il vero baluardo che ha protetto il Paese da pericolose derive autoritarie. Ed è l’esercizio costante della buona politica, l’attenzione verso la vita delle Istituzioni che rimane il migliore antitodo contro i veleni di coloro che vogliono destabilizzare la Democrazia costituzionale.

 

23 Agosto 2026

Autore:

redazione


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