Tortorici, Sonia Bevacqua lascia il gruppo e si dichiara indipendente: “Difendo dignità, legalità e rispetto delle istituzioni”
si apre una nuova fase politica dentro il Consiglio comunale.
Con una comunicazione formale trasmessa via PEC al Presidente del Consiglio, al Segretario comunale e a tutti i consiglieri, Sonia Bevacqua ha annunciato la propria scelta di dichiararsi consigliera indipendente, segnando una presa di distanza politica che arriva dopo settimane di tensioni istituzionali e di scontro interno all’aula consiliare.
Bevacqua, eletta nel 2022 e già vice presidente del Consiglio comunale di Tortorici, incarico ricoperto fino agli ultimi sviluppi politici, motiva la sua decisione come un atto di coerenza personale e istituzionale.
La consigliera affida ai cittadini una lunga riflessione che va oltre il dato politico e che pone al centro il tema del rispetto delle regole e del ruolo del Consiglio comunale.
«Ci tengo a fare una premessa chiara: la mia battaglia non serve a difendere una poltrona. Sto difendendo la mia dignità personale, professionale e politica insieme alla legalità dell’intera aula consiliare».
Il riferimento è alla vicenda che ha interessato la proposta di revoca della carica di garanzia ricoperta dalla stessa Bevacqua durante la seduta del Consiglio comunale del 21 giugno.
Secondo la consigliera indipendente, il provvedimento sarebbe stato costruito senza presupposti sostanziali e con modalità che lei definisce politicamente e istituzionalmente discutibili.
L’accusa: «Una decisione contro la mia autonomia»
Nel ricostruire quanto accaduto, Bevacqua sostiene che la proposta di revoca sia stata indirizzata direttamente alla sua figura e non collegata a fatti amministrativi oggettivi.
Secondo la consigliera, il motivo reale sarebbe da ricercare nella scelta di mantenere autonomia di voto e indipendenza di giudizio all’interno dell’aula.
«Il mio torto è stato votare secondo coscienza, senza piegarmi a logiche di schieramento o a ordini di scuderia».
Un passaggio particolarmente duro riguarda anche la procedura adottata. Bevacqua sostiene infatti che la disciplina prevista dallo Statuto comunale richiederebbe condizioni precise per procedere alla revoca e richiama anche il ruolo del Segretario comunale, che – secondo quanto riferito nella sua nota – avrebbe fornito chiarimenti tecnici sulla fonte normativa da applicare.
Tra gli elementi contestati vi sarebbe inoltre l’inserimento del punto all’ordine del giorno con carattere d’urgenza.
«Mi sono chiesta quale fosse l’urgenza reale per la comunità di Tortorici. Non c’era alcuna emergenza amministrativa: solo la volontà di accelerare una scelta politica».
L’intervista | “Perché oggi sceglie di essere indipendente?”
Consigliera Bevacqua, perché questa decisione proprio adesso?
«Perché ritengo che il momento imponga chiarezza. Quando vengono meno fiducia politica, rispetto istituzionale e condivisione dei principi fondamentali, continuare a restare dentro dinamiche che non si condividono non avrebbe senso».
Si tratta di una rottura definitiva?
«Si tratta di una scelta di libertà politica. Da oggi il mio riferimento saranno esclusivamente i cittadini e il rispetto delle regole».
Cosa cambia concretamente?
«Non cambia il mio impegno. Continuerò a fare opposizione o proposta quando sarà necessario, valutando ogni atto nel merito».
Teme conseguenze politiche?
«No. Chi fa politica deve mettere in conto il confronto e anche il dissenso. Quello che non si può accettare è che il dissenso venga vissuto come un problema da eliminare».
“Continuerò a vigilare”
Nel messaggio rivolto ai cittadini, Bevacqua conclude ribadendo che la scelta di rendere pubblica la comunicazione nasce dalla volontà di garantire trasparenza e di spiegare direttamente le ragioni della propria posizione.
«Continuerò a difendere legalità e diritti dei cittadini con la schiena dritta. L’arroganza non può passare sopra le regole. La verità e la legalità emergono sempre».
Una dichiarazione che, inevitabilmente, riapre il dibattito politico all’interno del Consiglio comunale di Tortorici e che potrebbe avere effetti sugli equilibri dell’aula nelle prossime settimane. E conclude sottolineando, anzi rilanciando: “la proposta di revoca non è stata mai approvata , ma è decaduta in aula per mancanza di numero legale “ ed annota che il segretario comunale ha formalmente messo a verbale il rischio di annullabilità dell’ atto davanti al Tar per totale assenza dei presupposti richiesti dall’ art 17 dello statuto …”
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