MEMO – 1 dicembre 2017 .. moriva Giovanni Davoli

UN POLITICO DAL’ATRI TEMPI.

 

Giovanbattista Davoli, per tanti semplicemente Giovanni morì due anni fa a Messina.

La notizia corse su whatsapp tra l’incredulità poi la conferma, da Cecco Rizzo… “sono a casa sua”, scriveva, aggiungendo “ci lascia un mentore, un camerata, un condottiero”. Lui, Giovanni, rautiano, era così.
A due anni dalla morte lo ricordiamo ancora tutto d’un pezzo. O bianco o nero. Buon oratore, deputato, professore, docente universitario, una laurea in Giurisprudenza, anni di attivismo, per 11 giorni anche onorevole a Roma, carica che lasciò per rimanere all’Ars era nato nell’estate dal 24 luglio 1944, Come non dimenticare le sue accese campagne elettorali contro Pirilli, prima, contro Ragno, poi, quando nei partiti c’erano le correnti ideologiche ma soprattutto le ideologie. Integerrimo.
Dirigente del FUAN all’Università di Messina, visse in prima linea il Sessantotto non solo dentro l’ateneo messinese,  e fu protagonista, come molte cronache ancora ricordano, del  Movimento studentesco europeo. Nel marzo 1969 animò gli scontri dentro e fuori il rettorato messinese. Con lui c’erano i Salvo, i Miraglia, i giovanissimi Bucalo le tante anime di un destra spesso rissosa al suo interno dove confluivano ex ordinovisti, i calabresi, quelli di avanguarda nazionale e poi c’erano i Siracusano e Giovanni Sturniolo che proprio a Davoli sottrasse quella frangia giovanile, anche proveniente dalla provincia – da Barcellona, Brolo, Capo d’Orlando –  che negli anni ottanta fece la differenza
Erano anni dove la desta a Messina aveva leader indiscussi come un mai dimenticato Antonio Ragusa.
Per Giovanni Davoli venne in quegli anni la laurea in Giurisprudenza e diviene assistente universitario alla facoltà di economia e commercio e poi  docente ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico.
Nel 1972 rientra nel Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, aderendo alla corrente di Pino Rauti.
Nel 1975 diviene consigliere comunale di Messina, dove rimarrà fino al 1990. Nel 1981 Giovanni Davoli è eletto deputato all’Assemblea regionale siciliana per il MSI. La sua stagione politica.
Poi non venne riconfermato e in quegli anni, nel 1983, coerentemente pur subentrando alla Camera dei Deputati al posto di Orazio Santagati, optò per restare all’Ars.
Negli anni 90 si  candidò a sindaco di Messina con una lista civica, sfiorando di andare al ballottaggio. Scrisse diversi libri, e per molti è rimasto la memoria storica di quegli anni che e sino a pochi giorni fa ha “raccontato” in incontri e dibattiti. Gli bruciarono anche la porta di casa e lui chetò gli animi per evitar rappresaglie già pronte a scattare.
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Subì un pesante isolazionismo politico…nè soffrì, a tratti incompreso, qualche volta difficile da gestire, con un romantico vittimismo che gli era proprio..
Oggi lo ricordiamo  ancora…. consapevoli che era fatto di un’altra pasta, la politica come coerenza e come impegno… come tanti della sua generazione….come uno dei Maestri, quelli buoni, della Politica.
Alle 18.00 alla chiesa del Carmine si svolgerà un messa per Giovanni
Ripubblichiamo alcune
dichiarazione e testimonianze colte durante le esequie di Giovanbattista Davoli che si tennero presso la chiesa del Santissimo Salvatore (complesso del Domenico Savio), in via San Giovanni Bosco.

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Daniele Tranchida, sulla chat “di servizio”, scrisse “…apprendo costernato la scomparsa di Giovanni Davoli, a cui fui legato da affetto, profonda amicizia e da una militanza appassionata e sincera durata quasi vent’anni. Scompare una figura esemplare del nostro mondo, paragonabile solo a Giuseppe Toscano ed a Gennaro Villelli.

Non lo vedevo da tanto e mi dispiace non essere stato presente alla sua ultima uscita sul ’68 a Messina. Ricordo la sua composta dignità da gentiluomo d’altri tempi.”. Una della tantissime testimonianze che si leggono in queste ore sui sociali dove è apparsa la notizia della scomparasa del “professore”.

Tra i tanti ripubblichiamo quella dell’onorevole Carmelo Briguglio “Se n’è andato Giovanni Davoli, uno dei miei Maestri di Politica. Sono addolorato ma orgoglioso di essere stato accanto a lui per tanti anni, formandomi alla politica vissuta come pensiero trascendente e impegno sociale.

Tanto intelligente e integerrimo quanto incompreso, subì immeritate cattiverie: anche per questo, negli anni del silenzio, non ho mai smesso di stimarlo e volergli bene. Buon viaggio, amico mio.”

Ed ancora la nota di Daniela Faranda “Scompare un’altra importante figura della destra messinese, uomo coerente ed integerrimo Ricorderemo sempre i pomeriggi passati ad ascoltarti quando con pazienza raccontavi ad un gruppo di ragazzi appassionati, cosa significa Politica. Ciao Giovanni.”

Francesco Palano Quero

  Elvira Amata
Ciao Giovanni, caro amico ed esempio di rettitudine ed etica politica. Ci ha lasciati un grande uomo, ma non senza affidarci un’eredità fatta di ideali e onestà intellettuale di cui fare tesoro. #Messina ha perso uno dei protagonisti di maggior valore della sua storia.
Da Capo d’Orlando la nota di Walter Mangano e Mimmo Nania scrive da Barcellona
Ci ha lasciato Giovanni Davoli,amico fraterno,simbolo della destra sociale nel messinese,ha vissuto la politica come servizio, non sempre compreso dagli stessi compagni di partito.Uomo di cultura,è stato un appassionato studioso della “Questione meridionale”. Lascia un vuoto incolmabile. Addio Giovanni
nania
E da Barcellona
Apprendo con grande tristezza la notizia che Giovanni Davoli e’ volato in cielo. Con Davoli, nel Msi, siamo sempre stati su posizioni diversi ma rimane, per tutti, il camerata messinese che, fino al 1990, ha dato di più al Partito e a Messina in termini politici, amministrativi, culturali e militanti. mn
Ma furono tantissimi i post che segnato questo evento, gente comune, militanti d’un tempo, si può dire che oggi la Politica è in lutto per Giovanni Davoli. Fu tra i volti caratterizzanti della destra missina in città.
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