Il pregiudicato mafioso è ritenuto responsabile di avere attribuito ai due (al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure patrimoniali e agevolare il gruppo mafioso di riferimento), la titolarità di un’impresa individuale articolata su tre esercizi commerciali nonché e di altra impresa che gestisce un noto stabilimento balneare cittadino.
Con il medesimo provvedimento, il GIP del Tribunale di Messina, su richiesta avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, ha altresì disposto il sequestro preventivo di tre unità immobiliari nonché di un’autovettura di lusso ed un autocarro, tutti ritenuti riconducibili al noto pregiudicato. L’operazione trae origine da un’attività investigativa avviata nel 2009 a seguito di un arresto operato nei confronti di un pusher locale.
Sono tuttora in corso dettagliate verifiche finalizzate a stabilire il complessivo valore dei beni immobili e mobili sequestrati.
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