Tantissime persone, per lo più giovani, poco prima che scoccasse la mezzanotte, mani al cielo con le quattro dita ad indicare il numero 4, hanno scandito i fatidici Sì: i primi due riferiti ai quesiti sull’acqua, affinché non sia privatizzata, e su di essa non si realizzino profitti; il terzo finalizzato alla cancellazione definitiva del programma che prevede la realizzazione delle centrali nucleari; ed il quarto per abolire la legge che prevede il cosiddetto “legittimo impedimento”.
Installazioni estemporanee, musica, poesia, satira, teatro, animazione, proiezioni di video, e soprattutto tanta convivialità, hanno caratterizzato l’intero happening.
Tra una performance e l’altra sono stati effettuati sul palco interventi sui temi del referendum da parte di molti rappresentanti del fronte del Sì, moderati dalla giornalista Manuela Modica.
Presenti, ovviamente, con banchetti contenenti il materiale informativo, tutte le componenti politiche e sociali che hanno animato la campagna referendaria.
Hanno aderito all’iniziativa I.d.V., S.E.L., Federazione della Sinistra, CGIL, Verdi, P.D. – Circolo Libertà, Radicali, F.L.I. – Circolo Mediterraneo, Associazione Città Futura, C.I.A. – Prov. Messina, il Comitato 2 Sì per l’Acqua Bene Comune e Ass.ne IndipendenteMente.
Il settore dedicato alla prosa ed alla poesia si è avvalso del contributo di Donatella Venuti, Lorenzo Pizzurro, Alessandro Arena, Loredana Ingegneri, Katia Presti, Gianfranco Quero. Hanno concluso la sezione le poesie di Teresa Fresco e Vincenza Di Vita.
Particolarmente esilarante la gag sul referendum della “sig.ra Losaccio”, personaggio tipico messinese, con Giampiero Cicciò. E non sono mancate, ancora una volta, le splendide bolle di sapone giganti del “Circobaleno”.
Sul piano delle performance teatrali, sicuramente interessante e piena di contenuti è stata l’esibizione dell’Actorgym, che nel momento più alto di affluenza in piazza ha messo in scena “Bomba”, una piece tratta dall’omonima opera, dai contenuti paradossali e provocatori, di Gregory Corso, poeta italoamericano della “beat generation”, composta nel 1960 e rappresentata su carta a forma di fungo atomico.
In chiusura di serata la piazza è stata fatta “vibrare” dai gruppi musicali messinesi Sans Papiers, Les Spritz, Alus, La Muga Lena e dal Dj Davide Patania.
Smontati i banchetti, ammainate le bandiere e raccolti gli striscioni, da oggi l’interesse di tutti è rivolto al raggiungimento del tanto agognato quorum: una prova di democrazia partecipativa, un’occasione da non perdere.
testi e foto Corrado Speziale
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