Criticità nate dalla forzata insindacabilità di alcune scelte da noi contestate e che oggi evidenziano un quadro complessivo fatto da tante fughe e molti punti deboli che originariamente avrebbero dovuto essere il fiore all’occhiello del movimento in città. Una su tutte la nomina del sig. Giuseppe Previti a Presidente del Consiglio,emblema di un’azione politica fatta di scerbature autodidatte,raccolte parrocchiane e chiacchiericci da bottega. Nulla rispetto a quel ruolo che per il nostro movimento avrebbe rappresentato elemento di garanzia per portare avanti l’azione autonomista in piena sintonia con i vertici regionali.
Ruolo che,senza alcun dubbio,il cons. Cerreti avrebbe svolto con il consenso di tutti ma anche con la preparazione adeguata al ruolo che degnamente avrebbe ricoperto.
Ricordando a noi stessi di avere contribuito, con i nostri voti ed il nostro impegno politico e sociale, in maniera concreta e determinante, alla attribuzione dei quattro seggi ottenuti dall’ Mpa, in occasione dell’ultima tornata elettorale per il rinnovo del consiglio comunale,riteniamo tale comportamento penalizzante rispetto anche alla richiesta di un confronto costruttivo su di una linea, democraticamente definita, che i vertici comunali e provinciali devono adottare, al di fuori da ogni personalismo e concezione verticistica del nostro partito.
Confermiamo l’inesistenza di un’azione politica mirata a fare crescere i valori dell’autonomia ma anche a fare crescere nuova classe dirigente.
Assistiamo impotenti allo smantellamento del movimento in città e questo è sicuramente dovuto al classico atteggiamento di chi,coltivando i propri interessi oggi medita (un po’ per strategia un po’ per convinzione) di cambiare CASACCA.
Va ricordato ed evidenziato che Il risultato deludente della gestione commissariale in provincia ed al comune è frutto della pessima intuizione nelle SCELTE ma anche alla assoluta inesistenza di un’azione politica coordinata e concordata.
Pur consapevoli di tale risultato riteniamo sia opportuno, in questo particolare momento, scongiurare la mobilitazione di massa ma anche aprirsi al dialogo con chi,come noi, intende condividere questo percorso di rinnovamento per il Sud non da spettatore ma da protagonista.
il tutto nel rispetto e nella condivisione di quei valori che ci hanno fatto stare insieme fino ad oggi per il bene della Sicilia e dei siciliani.
Il Presidente il Vice Presidente
Alessandro La Cava Dino Oteri
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