METOPE DI SELINUNTE – L’archeologia per giovani lettori, l’ultimo “dono” di Maria Luisa Ferrara
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METOPE DI SELINUNTE – L’archeologia per giovani lettori, l’ultimo “dono” di Maria Luisa Ferrara

– di Corrado Speziale –

“Metope di Selinunte – Guida alla scoperta dell’area archeologica per giovani lettori” è il libro postumo di Maria Luisa Ferrara, architetta e insegnante dalle spiccate doti umane e professionali, originaria di Terme Vigliatore e palermitana d’adozione, prematuramente scomparsa lo scorso anno. Il testo, edito dal Liceo Classico “Umberto I” di Palermo, nasce all’interno di un progetto finanziato dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale. Il libro è stato presentato a Palermo, all’Istituto comprensivo “Michelangelo Buonarroti”, dove insegnava l’autrice. All’incontro, partecipatissimo, hanno preso parte dirigenti scolastici, cultori della materia, colleghi, alunni e amici di Maria Luisa.

“Il tuo progetto è stato realizzato. Il tuo Salvo lo ha voluto fortemente e con lui la tua amica Margherita e tutte le persone che ti hanno conosciuto e voluto bene. Purtroppo, non sarai tu a presentarlo ma la tua Scuola, quel giorno sarà lì, ricordandoti ancora una volta affettuosamente. Con gratitudine”. È la promessa di Iole Ciaccio, dirigente dell’I.C. “Michelangelo Buonarroti” che si avvera, trasformandosi al tempo stesso in testimonianza, “ricordanza e futuro”, nell’abbraccio collettivo di tutti coloro che hanno conosciuto, frequentato e apprezzato Maria Luisa Ferrara.

Entusiasmo, passione, voglia di ricerca, l’interesse per le arti e l’archeologia da divulgare e tramandare, assieme alla missione e all’amore per l’insegnamento ai ragazzi, cui era legata da un rapporto speciale, sono state da sempre le principali qualità di Maria Luisa Ferrara, architetta e docente, nonché dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici all’Università Federico II di Napoli. Nel suo ricco profilo, anche un’importante attività scientifica presso il laboratorio di Indagini e Restauro dei Beni Architettonici “S. Boscarino” dell’Università di Palermo, dove aveva insegnato a contratto Restauro archeologico. Dal 2014 al 2023, era stata insegnante di Tecnologia nella Scuola secondaria di Primo grado a Ravanusa e Palermo.

Era il 28 novembre del 2009 quando, a Terme Vigliatore, Maria Luisa Ferrara presentò “Il culto delle Ruine”, appena pubblicato da Flaccovio editore. Al suo fianco, il prof. Franco Tomaselli, accademico della materia, e Vincenzo Mazzara, consulente marketing e comunicazione culturale. Quest’ultimo è presente anche in questa seconda pubblicazione, come autore della prefazione. Allora, l’autrice aveva rimarcato quanto il rudere archeologico fosse “un’opera molto evocativa e suggestiva e come tale va anche conservata, perché dà il senso del tempo, della memoria e del ricordo”. Su questa scia, lo studio sulle “Metope di Selinunte – Guida alla scoperta dell’area archeologica per giovani lettori”, avrebbe fatto parte della sua seconda pubblicazione, ancora inedita, che costituisce l’ulteriore passo avanti di Maria Luisa nel periodo storico, rispetto agli studi dell’arte antica di J.J.Winckelmann, pubblicati nella seconda metà del ‘700, che conducono a significative evoluzioni nella cultura archeologica siciliana. Le “Metope di Selinunte” sono lastre di pietra scolpite che rappresentano il mito, e dunque sanno raccontare un lontano passato, chiave d’accesso alla storia della città, alla sua grandezza, dentro una dimensione di perenne testimonianza. Ma sono anche appunti che diventano testo, studi adattati e arricchiti da un “codice narrativo”, proprio di Maria Luisa, “affinché le sue pubblicazioni potessero essere apprezzate, oltre che dagli addetti ai lavori, anche da semplici curiosi o appassionati al mondo dell’archeologia”, scrive Vincenzo Mazzara nella prefazione. Un lavoro culturale e divulgativo, dunque, che affronta la natura interdisciplinare dell’archeologia, rendendola utile alla conoscenza di base della nostra civiltà, destinato a tutti, sia adulti che giovani studenti, i quali potranno apprezzare l’opera come guida didattica.

Il testo è accompagnato dai disegni degli alunni dell’I.C.S. “G. Scelsa” e dell’I.C.S. “M. Buonarroti” di Palermo, nell’ambito del progetto didattico di potenziamento “A spasso nei musei. Educazione e didattica per giovani visitatori”, che Maria Luisa Ferrara aveva seguito in qualità di docente referente. Il testo, compresa la copertina, è arricchito anche da alcune figurazioni di Margherita Anello, insegnante di Arte e Immagine, collega e amica dell’autrice. Il percorso educativo ha ottenuto il riconoscimento da parte della Commissione Unesco e in collaborazione al MIUR, come “proposta educativa a vocazione internazionale, orientata sulle tematiche Unesco”. Le attività progettuali sono state selezionate dall’Ufficio scolastico regionale e presentate in un seminario nazionale svoltosi all’Università Cattolica di Milano, nel 2019.

L’evento di presentazione del libro, caratterizzato da momenti di grande intensità e commozione, si è svolto all’Istituto comprensivo “Michelangelo Buonarroti” di Palermo, presso il quale Maria Luisa insegnava, promuovendo svariate attività didattico – culturali. Un incontro, partecipatissimo, che si è avvalso degli interventi della dirigente scolastica dell’istituto, Iole Ciaccio; del dirigente del Liceo Classico internazionale “Umberto I”, Vito Lo  Scrudato e di Vincenzo Mazzara, esperto di marketing e comunicazione culturale.

Soltanto ovvi motivi di opportunità elettorale, hanno fatto sì che fosse assente, per sua scelta, l’assessore regionale all’Istruzione Girolamo Turano.

L’occasione è stata particolarmente propizia per rappresentare vicinanza e gratitudine da parte di tutte le persone presenti a vario titolo, nei confronti della collega, dell’insegnante, dell’amica Maria Luisa, strappata via improvvisamente e prematuramente alla vita, proprio nel momento in cui grazie al suo impegno, tante attività d’eccellenza avevano preso forma, e tante altre idee e progetti riempivano di aspettative l’agenda dell’Istituto “Buonarroti”, che adesso dà continuità all’operato della docente. Alunne e alunni, tanto affezionati alla loro insegnante, con la quale condividevano anche momenti musicali, hanno messo in scena un piccolo concerto che ha introdotto l’incontro. Dopodiché, sempre giovani studenti e studentesse hanno letto testimonianze e ricordi a lei dedicati. Maria Luisa, tra le sue attività scolastiche, dirigeva lo staff editoriale di Scrivarte.net, delizioso giornalino scolastico dell’istituto “Buonarroti”, il cui primo numero uscì nel 2018, introdotto da un “fondo” dell’insegnante, scritto con l’entusiasmo che l’ha sempre contraddistinta. Nel corso degli interventi, un interessante e curioso sillogismo è stato svelato dal dirigente scolastico, nonché saggista e giornalista Vito Lo Scrudato, il quale ha trovato ispirazione da un articolo proprio di Maria Luisa Ferrara, per redigere un suo testo che implicava una particolare conoscenza del castello di Prizzi.

L’autrice, da architetta, aveva anche progettato l’ampliamento della struttura scolastica, mettendo a disposizione il suo lavoro, meritevole di finanziamento, passato così alla fase esecutiva e realizzativa. Per questo, all’insegnante, in occasione della presentazione del libro, è stato intitolato lo spazio che conduce alla nuova ala dell’istituto: il nome di Maria Luisa spiccherà da ora e per sempre in testa al corridoio, durante gli spostamenti, i cambi d’ora e quant’altro. Ma anche nei momenti di leggerezza, essendo stato a lei intitolato l’anno scorso il giardino dell’istituto.

L’introduzione di Maria Luisa Ferrara alle 63 pagine illustrate del suo libro, Metope di Selinunte – Guida alla scoperta dell’area archeologica per giovani lettori”, contiene uno spaccato di pensiero dell’insegnante che descrive il senso del suo impegno formativo per eccellenza: “L’obiettivo di avvicinare i giovani ai monumenti archeologici non vuole promuovere soltanto la familiarizzazione con i linguaggi e modelli dell’arte, ma intende facilitare l’attivazione dei processi immaginativi e creativi desunti dall’universo artistico, utili a comprendere il mondo circostante. Lo scopo, in sostanza, è di fornire degli strumenti che possano permettere agli allievi di essere consapevoli di ciò che li circonda e di stimolare il pensiero critico, affinché possano diventare membri attivi della società”.

Per questo e tanto altro, Maria Luisa continuerà ad alimentare lo spirito per una scuola partecipata e inclusiva, nel segno delle sue grandi qualità umane e professionali, per cui si è fatta sempre voler bene.

9 Giugno 2024

Autore:

redazione


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