chiesti 95 anni di reclusione
Il pm Antonietta Ardizzone, sostituto procuratore di Patti, ha depositato le richieste di condanna della pubblica accusa nei confronti di 21 imputati coinvolti nel processo scaturito dall’operazione “Mutui fantasma” al comune di Brolo.
Ha chiesto in complessivo, 95 anni di reclusione.
Una richiesta che non ha soddisfatto, in linea di massima, l’intero collegio difensivo, in quanto viene evidenziato, che il processo nel suo svilupparsi ha visto l’avvicendarsi di giudici e pm, andando avanti a strappi e con una costrizione finale del numero dei testi, chiamati a difesa.
Di certo gli avvocati dovranno ora smontare i punti di accusa. Quelli rimasti dopo che molti capo d’imputazione si sono già prescritti.
Alla sbarra ci sono 21 soggetti, tra dipendenti, amministratori e persone terze all’amministrazione comunale.
Di fatto rimane in piedi il reato più grave “l’associazione”, ma anche su questo dicono i legali ci sarà da discutere. Tutto è scaturito, compreso il nome del processo, dall’ottenimento da parte del comune dei mutui della Cassa Depositi e Prestiti.
Il procedimento si avviò nell’agosto 2014, e sfociò nell’esecuzione di misure cautelari nei confronti di sette persone.
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