Laccoto, Grasso, Federalberghi Eolie, Carlo Vinci, il Movimento 5stelle e Alessandro Aricò (Assessorato Infrastrutture)
La Regione Siciliana ha ufficialmente revocato la procedura competitiva per l’affidamento del servizio di collegamento marittimo veloce tra Capo d’Orlando e le Isole Eolie. Il motivo? Le poche offerte presentate — solo tre — risultate prive dei requisiti tecnico-economici necessari . La decisione ha acceso una forte discussione pubblica e politico-istituzionale.
“Il silenzio no, non è accettabile. L’ennesimo scippo a un territorio meraviglioso, troppo spesso considerato di serie B. Ma la soluzione potrebbe esserci. Bisogna battere i pugni e chiedere rispetto.”
Marici denuncia una negligenza sistemica verso la fascia tirrenica, auspicando un’azione più decisa per garantire i diritti e la dignità di un territorio spesso marginalizzato.
L’accusa di “scippo” viene respinta come fuorviante:
La gara è fallita per motivi tecnici, non per volontà politica. Le tre offerte pervenute non soddisfacevano i requisiti.
L’accelerazione è già in atto: l’Assessorato Infrastrutture sta predisponendo un nuovo avviso per garantire al più presto il servizio, ritenuto “strategico per turisti e operatori locali”
Profondamente dispiaciuta per l’esito negativo, sottolinea di aver promosso atti e audizioni parlamentari per sollecitare il servizio, con stanziamenti già previsti.
La revoca non è politica, ma tecnica: nessuna delle tre compagnie aveva i requisiti formali.
Promette impegno costante: il Governo “ha assicurato la piena volontà ad andare avanti”, con una nuova procedura “risolutiva” che valorizzi mobilità e turismo
Cristina Ciminnisi (deputata ARS) definisce la revoca una “figuraccia istituzionale” e un “fallimento politico” che colpisce direttamente territorio e cittadini. Denuncia carenze nei bandi — assenza di atti programmatici e basi giuridiche — e preannuncia l’esito negativo già anticipato in interrogazioni parlamentari . Antonio De Luca (capogruppo M5S ARS) parla di “fallimento annunciato”. Accusa il governo Schifani di incompetenza impositiva: “Cittadini già gravati dall’insostenibile costo di questa iniziativa improvvisata”, invitando il presidente a scuse pubbliche ai residenti e operatori, chiedendosi se vi sia un rilancio serio o solo propaganda .
Paradossalmente, accoglie favorevolmente la revoca.
Il presidente Christian del Bono evidenzia come Liberty Lines, attuale operatore, non si sia neppure presentato, ritenendo la rotta insostenibile. Denuncia rischi di eccessivo afflusso turistico non supportato da infrastrutture e concorrenza sleale rispetto ai vettori tradizionali. Richiede un tavolo permanente regionalmente condiviso per pianificare collegamenti con trasparenza e coinvolgimento di sindaci e stakeholder locali messina.gazzettadelsud.it+5giornaledilipari.it+598zero.com+5.
Spiega che le tre proposte pervenute non rispondevano ai criteri del bando, giustificando così la revoca. Assicura che un nuovo avviso è già in fase di preparazione, con l’obiettivo di avere presto un servizio efficace e sicuro
Che dire:
La revoca della gara, pur tecnicamente motivata, ha sollevato un coro di critiche e preoccupazioni: c’è chi invoca rispetto per il territorio, chi rimprovera superficialità, chi cerca soluzioni pragmatiche. Il prossimo passo sarà cruciale: il nuovo bando – se ben strutturato, trasparente e partecipato – potrà essere la risposta concreta a un territorio che esige servizi adeguati e una programmazione efficace.
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