Cronaca

PROGETTO DIFESA COSTIERA – “Quello di Capo d’Orlando ripropone logiche superare”

IL PROGETTO DI DIFESA COSTIERA APPROVATO DALLA GIUNTA DI CAPO D’ORLANDO RIPROPONE LOGICHE SUPERATE. SONO NECESSARIE MODIFICHE SIGNIFICATIVE CHE ORIENTINO GLI INTERVENTI VERSO L’ELIMINAZIONE DELLE CAUSE DELL’EROSIONE ED IL RIEQUILIBRIO DEL REGIME COSTIERO. LA NOTE DI LEGAMBIENTE NEBRODI

 

 

comunicato stampa

 

Le scelte progettuali approvate dalla Giunta destano molta preoccupazione, perché sono del tutto incoerenti rispetto alla situazione del litorale ed alle accertate cause dell’erosione.

Anni di approfondimenti scientifici e di evidenze empiriche hanno individuato e spiegato le cause dell’erosione, che risiedono nel mancato apporto dei sedimenti a causa della cementificazione dei fiumi, nell’urbanizzazione della fascia costiera e nelle esecuzione di opere rigide (frangiflutti o moli portuali) che interferiscono sul trasporto dei materiali sotto costa.

Lo stesso studio di fattibilità approvato dalla Giunta riconosce le cause dell’erosione nella cementificazione dei corsi d’acqua e nell’urbanizzazione del litorale ma, anziché prevedere la rimozione di  queste cause e quindi favorire la resilienza delle spiagge, con una buona dose di incoerenza propone opere di difesa passiva (barriere orizzontali e trasversali) le quali degraderanno la qualità della spiaggia ed arrecheranno danni anche all’economia turistica.

Capo d’Orlando merita senz’altro di più. In questo Comune esiste una forte sensibilità attorno al tema dell’erosione e, nel tempo, si è affermata una nuova cultura sulla tutela del litorale che trova riscontri importanti a livello scientifico. Con questo progetto, invece, si ritorna agli anni ’80 azzerando trent’anni di impegno.

Ci auguriamo che nelle successive fasi della progettazione l’amministrazione riveda l’attuale impostazione ed orienti l’intervento verso obiettivi di riequilibrio del sistema costiero e di tutela dell’integrità paesaggistica della spiaggia, che per gli orlandini costituisce risorsa economica ma soprattutto identitaria.

Capo d’Orlando, 13 ottobre 2017

 

 

Redazione Scomunicando.it

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