E’ ovvio che il dibattito sullo stato, sul da farsi, sulle prospettive, su come protestare, su soluzioni o innovazioni, intorno all’affaire “autostrade” è in pieno fermento.
Uno stagno fermo che grazie agli scossoni dati dai sindaci, dal movimento di base dei cittadini – indignati – , da parte delle forse sociali, è diventato un impetuoso fiume in piena.
Ed ora in tanti alzano il tiro, alzano la voce, alzano le attenzioni.
I “risvegli” sono eccezionali, a volte.
Così leggendo i commenti, i post agli articoli ed alle dichiarazioni, viene fuori, su facebook, quello di Pippo Ridolfo, area di sinistra, sindacalista che dà una soluzione interessante “occorrerebbe fare una sola cosa: condannarli (politici e amministratori del consorzio autostradale, ma ci si potrebbe pure mettere tutta la nomenclatura dell’anas nella parte di responsabilità nei confronti della gestione del consorzio autostradale siciliano) a percorrere tutti i giorni la Messina Palermo” e aggiunge “vedreste che capirebbero subito cosa fare!! invece parleranno, parleranno, bla..bla… – e conclude – e saremo punto e a capo fino alle prossime elezioni”.
Cero una condanna che piacerebbe a Dante.. ma del resto l’A20 è già, per tanti, un girone infernale.
foto tratta da facebook
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