PUNTI DI VISTA – Da Monti a Renzi: I  (legittimi?) governi di palazzo.. ed il Popolo sta a guardare
L'angolo di Garfield

PUNTI DI VISTA – Da Monti a Renzi: I (legittimi?) governi di palazzo.. ed il Popolo sta a guardare

 

Cade Berlusconi perché i ristoranti non erano abbastanza pieni.

Arriva Monti che, poco importa non li abbia riempiti, è pur sempre il “tecnico dei tecnici” e in quanto tale scende in politica, o come disse lui ‘sale’, ma sempre poco importa, perché se sale o se scende lo fa senza che siano i cittadini a decidere.

Cade Monti, vince il buon Bersani, ma sale Letta: nel pieno rispetto del principio di causalità, in ragione del quale ad ogni causa corrisponde un effetto strettamente correlato.

Governa con il decadente non ancora decaduto cavaliere in larghe intese, poi strette con il solo NCd (Nuovo Centrodestra).

Che non sia volontà popolare, anche questa volta, poco importa.

A dirlo sarebbe la costituzione.

Beh, la stessa che afferma che l’Italia è fondata sul lavoro: ed ecco il terremoto della disoccupazione.

La stessa che afferma di non essere razzisti: ed ecco la Lega.

Scaduto il mandato a Napolitano sale Napolitano,  non un omonimo, ma sempre il medesimo, dopo la bocciatura impartita a Prodi dalla “carica dei 101” guidata dal “Baffetto”.

Il Porcellum oltre ad essere una porcata risulta anche incostituzionale.

Il sindaco “rottamatore” si impegna a dare una nuova legge elettorale in collaborazione con il non più decadente, ma ormai decaduto Cavaliere, impegnato nel chiedere giustizia benché la Cassazione si sia espressa con sentenza passata in giudicato.

Una sentenza solo frutto del complotto di una magistratura comunista e “mangia bambini”.

La grazia sarebbe stata solo il minimo, la santificazione dovuta, la resurrezione già certezza. Improntato l’Italicum ci si rende conto che non serve.

Il PD parricida adotta un nuovo papà: il segretario”rottamatore”.

Un cambio di premier che lascia invariato il governo, la maggioranza e il progetto politico.

Anche questa volta, 1904096_10202459535602856_2090091353_nimporterà poco, ma che fine ha fatto la volontà sovrana del popolo – conditio sine qua non per costituzione?

Come guardare il culo di Berlusconi e chiedersi che fine abbia fatto la conditio sine qua non (Alfano)?

La risposta è ovvia: c’è chi decide per altri.

Manovre di palazzo che annebbiano la libertà che ognuno ha di scegliere, di incidere, di essere liberamente un cittadino libero.

Che la politica non sia più servizio, serva servente la società e il bene comune ormai è cosa nota, che sia diventata la prima forma di comicità anche, ma prima che diventi la causa e non la soluzione dei problemi che si fermi.

Sempre più mostro distruttore di sogni e di speranze, di fatiche e di sacrifici, sempre più mossa da logiche arriviste e di potere.

È ora di fermarsi.

È ora che venga presa in considerazione la volontà del popolo.

Poco importa che siamo un paese democratico?

ratto_francesco

17 Febbraio 2014

Autore:

admin


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