RANDAGI – Enpa perplessa su certe amministrazioni locali e le attenzioni verso i “pelosi” abbandonati

Dall’Enpa, che opera nel territorio Eoliano, prendendo spunto di un episodio accaduto a Terme Vigliatore, giunge alla denuncia si insensibilità e disattenzioni diffuse, ma anche al palsuo per i volontari che interagiscono sul territorio.

A raccontarci storie e fatti è Tina Squaddara di Lipari, referente locale Enpa Italia.
Prende spunto da una segnalazione giuntale lunedì scorso, che diventa una nota per la stampa diffusa da Giuseppe Amalfa Segretario dell’Ass.ne Randagioioso Onlus.
Riguardava un  caso fuori dalle isole, ma in questo l’associazionismo fa rete.
La richiesta di aiuto riguardava dei cuccioli abbandonati in zona San Biagio a Terme Vigliatore. “Oltre i cuccioli – spiega la volontaria – c’era c’è pure la loro mamma che li allattava ancora”.
La Squaddara evidenzia di aver spiegato “alla signora che mi telefonò e che era di Terme Vigliatore che, pur essendo una volontaria, non mi potevo occupare, anche per questioni logistiche e di distanze, di quella zona, quindi, la invitavo a segnalare il caso ai vigili urbani del Comune interessato e ai volontari di quel territorio”. La prassi normale da seguire in questi casi.
Ma il martedì successivo la volontaria eoliana, convinta, come poi appurò, che nessuno avrebbe segnalato il caso, telefonò al comando dei vigili urbani di Terme denunciando la situazione, parlando prima con una impiegata, poi con il comandante della polizia municipale e quindi con il sindaco che veniva anche allertato dai responsabili di un’altra associazione di volonatri – la “Randagioioso” di Angela Aspa.
In conclusione, cinque dei sette cuccioli risultano ora “ricoverati” in un deposito privato ma la loro madre con altri due cuccioli dispersi.
Dice ora la Squaddara –  “Sono lo stesso molto arrabbiata! – poco convinta della qualità e idoneità del luogo dove i cuccioli sono ora ospitati.  Casi simili qui in Sicilia avvengono molto spesso!”
E aggiunge, facendo scattare la denuncia sociale:”Le volontarie non sono tenute in alcuna considerazione in certi Comuni, tantomeno se sono donne!” evidenziando che il rispetto per quanto fanno si scontra poi quando debbono “elemosinare incontri, colloqui, o per la richiesta di una semplice collaborazione! Eppure, dovrebbero esserne grati per quello che facciamo, invece no”.
Concludendo “Se tutti facessero il proprio dovere, certe situazioni potrebbero essere evitate!”
Una storia, nè la prima, nè l’ultima, che si determina dalla mancanza di sensibilità e di rispetto, dalla mancanza di applicazione delle leggi, in quella cronica carenza di fondi degli enti locali per attivare campagne di sensibilizzazione e di prevenzione atte ad arginare il fenomeno del randagismo, ma nel contempo, a creare ricoveri e canili adeguati che non siano lager.
Per Tina Sqaddara resta il tempo di ringraziare quelle che definisce “le nostre meravigliose volontarie” Angela Aspa e Serena Raffa, dell’associazione Randagioiso di Terme Vigliatore, che sin da subito, si sono rese disponibili” invitandole a “non arrendersi mai davanti a certe ingiustizie e ostilità!”
E ironicamente ringrazia anche chi si è “messo di traverso”, chi non ha dimostrato quelle necessarie aperture del cuore: “anche grazie a quei comportamenti, hanno dato conferma delle persone che sono. Grazie a loro possiamo davvero dire, di essere migliori!”.
Ed intanto i cuccioli ritrovati sono al coperto in attesa di una auspicabile, quanto difficile, adozione.
Il caso non è chiuso.
Abbiamo rimosso le prime due foto su richiesta di chi le aveva scattate “poichè proprietà intellettuale del sottoscritto, che avevo pubblicato in un post, che poi è stato utilizzato ad arte per mettere su una campagna mediatica diffamatoria contro il sottoscritto ed il Comune di Terme Vigliatore, per cui mi sono trovato costretto a rimuoverlo”
La foto invece nonostante la richiesto di Iannelo la manteniamo per diritto di cronaca, nonostante lo stesso evidenzia che “invece è stata estorta da una pseudo volontaria con l’inganno in un luogo privato, senza autorizzazione alcuna, appena qualche ora prima dell’arrivo del sottoscritto che ha provveduto alla pulizia dei luoghi, rendendoli idonei ad accogliere i cuccioli”. Lo stesso denuncia anche che ” il Comune ha forti sospetti che dei sedicenti volontari stiano mettendo in atto un piano per mettere in difficoltà il Comune, rilasciando coppie di randagi sul territorio, per far sì che delle cucciolate vengano partorite sul territorio”.

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