Dal 12 al 14 novembre 2025, a Bologna, so è svolta la 42ª Assemblea annuale dell’ANCI (“Insieme per il bene comune”), un appuntamento decisivo per i sindaci, gli amministratori locali e gli stakeholder del Paese.
Tra i partecipanti, spiccava la delegazione dei sindaci dei Nebrodi, territorio caratterizzato da sfide specifiche ma anche da grandi potenzialità.
Una presenza significativa per il comprensorio Nebrodi
La partecipazione dei sindaci dei Nebrodi all’Assemblea ANCI è un segnale chiaro: i piccoli comuni del territorio vogliono farsi sentire, dialogare con le istituzioni nazionali e contribuire attivamente alla definizione di politiche per lo sviluppo locale. Il tema dell’assemblea — “il bene comune” — risuona in modo particolarmente forte per queste comunità, che da sempre vivono di coesione, patrimonio culturale e naturale. Secondo le fonti ANCI, l’incontro di Bologna è stato un momento centrale per confrontarsi su questioni quali la finanza locale, la rigenerazione urbana, il PNRR, l’innovazione digitale e la coesione sociale. Anche il Dipartimento della Funzione Pubblica ha partecipato attivamente, portando al tavolo i temi della riforma della PA, della semplificazione e del reclutamento di personale per gli enti locali.
I sindaci dei Nebrodi hanno avuto l’opportunità di portare al dibattito punti qualificanti per lo sviluppo territoriale:
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Valorizzazione del patrimonio: i Nebrodi sono ricchi di risorse naturali e storiche. Attraverso una collaborazione più stretta con ANCI, questi comuni possono progettare strategie condivise per promuovere il turismo, la cultura e la salvaguardia ambientale.
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Coesione sociale e infrastrutture: l’Assemblea nazionale permette di parlare di infrastrutture essenziali, mobilità, servizi ai cittadini, temi vitali per comuni montani o sparsi su un territorio complesso.
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Innovazione e digitalizzazione: con la presenza di panel dedicati all’AI, alla semplificazione amministrativa e alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, i sindaci possono acquisire visione e strumenti per modernizzare la gestione locale.
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Spinta alle politiche per i piccoli comuni: molti comuni dei Nebrodi rientrano nella categoria dei piccoli enti, che spesso affrontano problemi di risorse, personale e demografia. L’Assemblea ANCI è una vetrina per far emergere queste criticità ma anche per proporre soluzioni concrete.
Essere presenti a Bologna, hanno detto, significa anche rafforzare l’immagine delle comunità dei Nebrodi come soggetti attivi e propositivi. Non si tratta solo di chiedere, ma di offrire la propria esperienza: territori montani che possono dare lezioni di resilienza, identità e sostenibilità. La loro partecipazione all’Assemblea ANCI può essere letta come una dichiarazione di fiducia nelle istituzioni nazionali e nella capacità di collaborazione tra Comuni. Per i sindaci dei Nebrodi, infatti, l’associazione ANCI non è solo un ente rappresentativo, ma una “casa” in cui confrontarsi, fare rete e crescere insieme.
Certamente non mancano le sfide: il divario infrastrutturale, la riduzione demografica, i vincoli di bilancio, ma anche la necessità di attrarre investimenti e giovani. Tuttavia, l’Assemblea ANCI offre un’occasione concreta per far emergere queste urgenze a un livello nazionale, ponendo le basi per collaborazioni più forti e progetti coerenti. Per i Nebrodi, il futuro passa anche per la coordinazione tra comuni, la pianificazione territoriale condivisa e l’uso strategico delle risorse europee. Se i sindaci sapranno capitalizzare sui contenuti e le relazioni nate a Bologna, potranno avviare un percorso virtuoso per dare nuova linfa alle loro comunità.







