Con sconcerto e indignazione apprendiamo oggi del grave episodio che ha colpito la redazione di Amnotizie, storica emittente orlandina, vittima di un’incursione notturna con furto e danneggiamenti, avvenuta lo scorso 11 luglio.
Un atto vile che non colpisce solo un gruppo di professionisti, ma l’intera comunità che trova ogni giorno in quel lavoro un riferimento affidabile e costante di informazione locale.
La notizia, diffusa oggi dai colleghi di Amnotizie dopo giorni di riflessione, racconta di una vera e propria violazione di domicilio, con la presenza documentata di un intruso ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. La denuncia è stata tempestivamente presentata ai Carabinieri di Capo d’Orlando, che hanno avviato le indagini con l’ausilio della scientifica della Compagnia di Sant’Agata di Militello.
Secondo quanto riportato, l’autore del gesto sarebbe lo stesso soggetto già responsabile di ulteriori intrusioni in altri luoghi sensibili della città, dal centro sportivo Tartarughino al liceo scientifico, fino a esercizi commerciali.
Nonostante l’identificazione e l’esito delle indagini, nessun provvedimento risulta ancora adottato dalla Procura di Patti. Una situazione, frustrante, che suscita comprensibile amarezza e preoccupazione.
Un atto teppistico, ma che lascia spazio alla riflessione. Nel momento in cui una redazione è costretta a raccontare un attacco subito sulla propria pelle, emerge con ancora più forza il valore del giornalismo locale come presidio di verità, legalità e impegno civico. Per questo esprimiamo la nostra vicinanza piena e solidale ai giornalisti, ai tecnici, alla proprietà e a tutto il team di Amnotizie.
Un attacco alla stampa, anche se poi é vandalismo, è sempre un attacco alla democrazia, e chi lavora per garantire quotidianamente un’informazione puntuale e plurale non deve sentirsi solo, ma circondato dall’abbraccio e dal sostegno di chi riconosce il valore del servizio pubblico che svolge.
Nel contempo, rivolgiamo un appello alle autorità competenti affinché episodi come questo, che creano allarme sociale e compromettono la serenità di un territorio solitamente tranquillo come Capo d’Orlando, non restino privi di risposta. È fondamentale non abbassare la guardia, soprattutto in un momento storico in cui la microcriminalità e il disagio sociale rischiano di inquinare il tessuto civile delle nostre comunità.
Il nostro è un invito a non cedere all’indifferenza, ma a reagire come collettività, affermando con forza che non ci sarà mai spazio per la violenza e per l’intimidazione in una società che vuole dirsi giusta, coesa e libera.
Amnotizie non è sola.
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