TEST SIEROLOGICI – Ne parla il dottor Pietro Miraglia, vice presidente Ordine Nazionale dei Biologi
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TEST SIEROLOGICI – Ne parla il dottor Pietro Miraglia, vice presidente Ordine Nazionale dei Biologi

Il dottor Miraglia è anche il titolare dello studio di Analisi Cliniche “Delta”di Brolo, accreditato per effettuare tali test sierologici. L’intervista.

I test possono essere eseguiti in tutti i laboratori pubblici ed in quelli privati autorizzati

 

Dr. Miraglia, proviamo a fare chiarezza: cosa sono i test sierologici?*

Utilizzando un termine ‘esemplificativo’, i media li hanno ribattezzati anche come test “anticorpali”. A differenza degli ormai ben noti ‘tamponi’, si tratta di uno screening che serve ad individuare, attraverso un semplice esame del sangue, tutte quelle persone che sono entrate in contatto con il virus della Sars-Cov2.

In che modo lo fanno?

“Cercando, nel sangue, la presenza delle proteine globulari coinvolte nella risposta immunitaria. In pratica, stiamo parlando degli anticorpi (immunoglobuline) IgM e IgG che vengono prodotti  dall’organismo nel momento in cui questi entra in contatto con l’antigene ed inizia la reazione anticorpale. Se ci sono, vuol dire che siamo venuti a contatto con  il coronavirus.

Che differenza c’è tra IgM e IgG?

Le IgM vengono prodotte per prime in caso d’infezione. A mano a mano, però, il loro livello tende a diminuire per lasciare spazio alle IgG. Ora, quando nel sangue vengono rilevate queste ultime (le IgG) ne deriva, che l’infezione deve essersi verificata già da diverso tempo e che la persona potrebbe aver raggiunto, tendenzialmente, una sorta di immunità al Covid-19, anche se – si badi bene – non esiste alcuna certezza in proposito. Stiamo pur sempre parlando di un virus nuovo, non ancora completamente noto ed i cui effetti a lungo termine, sono tuttora oggetto di studio”

Possiamo dire allora che lo screening sierologico è utile a tracciare un’istantanea dello stato del contagio?

Assolutamente sì. Se nel sangue vi è la presenza, o meno, di anticorpi IgM e IgG , tali test ci aiutano a stimare l’eventuale diffusione dell’infezione in una determinata comunità evidenziando se si è stati o meno esposti al Covid-19. Ma c’è dell’altro. I test sierologici, infatti, possono essere utili anche per l’identificazione dell’infezione nei soggetti cosiddetti asintomatici o con sintomatologia lieve o moderata, gente che magari non si era mai recata prima dal medico perché, semplicemente, non ne aveva avuto la necessità (non avendo mai accusato i classici sintomi dell’influenza), ma che invece, senza saperlo, aveva contratto il virus”.

Volendo riepilogare: quanto sono attendibili, oggi, i test anticorpali?

 Diciamo che la loro percentuale di sicurezza è molto elevata, ma non arriva al cento per cento. E dunque bisogna sempre prestare attenzione ed eseguire anche il tampone in caso di positività.

 

Dr. Miraglia, dove è possibile eseguire i test in Sicilia?

In tutti i laboratori pubblici ed in quelli privati autorizzati della nostra isola. Ormai in Italia, dopo le iniziali resistenze da parte dei governatori, si fanno un po’ ovunque, da Nord a Sud. Ovviamente ciascuna Regione ha deciso autonomamente in che modo organizzarsi e come meglio farli. Nel nostro caso, in Sicilia, possono essere eseguiti in tutti i laboratori privati di analisi autorizzati dall’Assessorato alla Salute.

Ne consegue, pertanto, che i cittadini possono rivolgersi tranquillamente ai propri laboratori di fiducia per eseguire i test.

Colgo l’ occasione di ricordare alla popolazione che è fondamentale una volta eseguiti i test, di continuare a rispettare le indicazioni che finora hanno contribuito a contenere il contagio, nella speranza di trovare presto un vaccino per il Coronavirus.

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12 Maggio 2020

Autore:

redazione


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