Ieri al Tindari Festival, un tributo a Franco Battiato realizzato dal coro lirico siciliano e dall’ensemble orchestrale in residence del festival lirico dei teatri di pietra, brillantemente diretti da Francesco Costa.
A presentare il concerto Salvo La Rosa, che ha sottolineato l’umanità e l’ironia del geniale cantautore, introducendo i brani arrangiati da Ruben Miceli, eseguiti da due cantanti siciliane dal respiro internazionale, Rita Botto ed Etta Scollo.
Ad impreziosire lo spettacolo la presenza di Fioretta Mari che con una lettura interpretata dei testi di alcune canzoni, “ La cura” in primis, ha fatto venire i brividi per l’emozione ai tantissimi spettatori presenti.
Uno spettacolo coinvolgente sulle note dei grandi successi dell’autore catanese recentemente scomparso, un viaggio emozionante partendo dalla via di San Pietroburgo, “La prospettiva Nevski” (Etta Scollo), passando dai “Segnali di Vita” (Rita Botto), per arrivare al “Centro di gravità permanente”, cantato brillantemente dal coro.
L’onere di eseguire “La cura” uno dei brani più intimisti e suggestivi del repertorio, affidato a Alberto Maria Munafò che ha incantato la platea, decretando la resa al suo talento, al suono di “Sul ponte sventola bandiera bianca”.
La direzione puntuale, insieme alla presenza scenica scoppiettante di Francesco Costa, hanno reso il tributo a Battiato, un evento tra i più suggestivi del cartellone di Tindari Festival.
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