{"id":120177,"date":"2016-10-20T18:02:45","date_gmt":"2016-10-20T16:02:45","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/?p=120177"},"modified":"2016-10-20T18:36:09","modified_gmt":"2016-10-20T16:36:09","slug":"scomunicando-la-mafia-cosa-ce-un-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/scomunicando-la-mafia-cosa-ce-un-nome\/","title":{"rendered":"Scomunicando la MAFIA \u2013 Cosa c\u2019\u00e8 in un nome?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/scomunicando-mafia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120178 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/scomunicando-mafia-300x137.jpg\" alt=\"scomunicando-mafia\" width=\"300\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/scomunicando-mafia-300x137.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/scomunicando-mafia-768x350.jpg 768w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/scomunicando-mafia-1024x467.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La peggior parola del vocabolario della lingua italiana. Il caso Pancari.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><em>Mi chiamo Andrea, sono l\u2019estensore di questo breve scritto con il quale inauguro una piccola collaborazione con il giornale online \u201cscomunicando.it\u201d.\u00a0 E\u2019 la prima volta che qualcosa da me prodotto \u00e8 reso pubblico. Non sono un giornalista professionista, non un saggista o uno scrittore di mestiere, sono solo un appassionato di storia, di fatti di cronaca, amo la narrativa e la letteratura in generale. Con questi brevi scritti vorrei solo riportare alla luce fatti e storie dimenticate, poco note ai pi\u00f9. Le fonti che ho utilizzato sono di dominio pubblico, possono essere facilmente rintracciate sia in rete, sia in testi di professionisti e noti autori. Chiedo scusa in anticipo se non sar\u00f2 riuscito ad essere esaustivo e completo, gli argomenti sono del resto molto vasti, le fonti senza fine e le opinioni degli esperti estremamente varie. Spero solo di riuscire a risvegliare la curiosit\u00e0 e riportare l\u2019attenzione, anche solo per pochi attimi, su storie, fatti di uomini e luoghi ormai dimenticati.<\/em><\/span><br \/>\n<strong>A.P.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_120179\" aria-describedby=\"caption-attachment-120179\" style=\"width: 218px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Bracciante-siciliano-1949.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120179\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Bracciante-siciliano-1949-218x300.jpg\" alt=\"Renato Guttuso - Bracciante siciliano - 1949\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Bracciante-siciliano-1949-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Bracciante-siciliano-1949-768x1056.jpg 768w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Bracciante-siciliano-1949-745x1024.jpg 745w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120179\" class=\"wp-caption-text\">Renato Guttuso &#8211; Bracciante siciliano &#8211; 1949<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La prima Mafia siciliana e l\u2019omicidio di Mario Pancari<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa Mafia\u201d non \u00e8 solo crimine organizzato, non \u00e8 pensabile come fenomeno circoscritto a un determinato territorio o contesto sociale. La mafia \u00e8 un modo di essere e di pensare, \u00e8 radicata nel territorio come e pi\u00f9 di un\u2019idea, \u00e8 nella mente e nella cultura delle persone, \u00e8 folklore; s\u2019impara in famiglia s\u2019insegna a scuola, si subisce in strada.<\/p>\n<p>Nel 1861 oltre il 70% della popolazione nelle regioni del meridione era analfabeta. L\u2019economia era per lo pi\u00f9 agricola e si basava sul latifondo; grandi distese di terra erano coltivate a grano e cereali. La popolazione viveva in piccoli centri o borghi rurali. Dal 1838 era stato abolito l\u2019ordinamento feudale, ma questo era ancora pesantemente radicato nel territorio e nella cultura locale, in particolare nei contratti agrari stipulati tra proprietari terrieri e lavoratori braccianti. Gli accordi economici erano basati sullo scambio in natura (baratto), mentre il rapporto tra signori e contadini era caratterizzato da forme di dipendenza salariale diretta e personale.<br \/>\nAl servizio di latifondisti e proprietari terrieri c\u2019erano ancora piccoli eserciti personali, retaggio del periodo feudale, e costituiti perlopi\u00f9 da sgherri o persone poco avvezze alle buone maniere.<br \/>\nIl meridione d\u2019Italia era terra di latifondi e contadini e, insieme a parte del Veneto, considerati pi\u00f9 arretrati del continente. I grandi proprietari terrieri erano soliti utilizzare piccoli gruppi armati, i \u201cpicciotti\u201d, per intimidire e tenere sotto controllo i braccianti agricoli, qualora questi avessero accennato a rivendicare migliori condizioni lavorative o salariali.<br \/>\nLa violenza, la prevaricazione e le prepotenze in generale, erano lo strumento di questi gruppi; avevano la possibilit\u00e0 di controllare e gestire vastissimi appezzamenti, conoscere perfettamente i territori dove operavano, determinare il diritto al lavoro, riscuotere le tasse e ogni altra attivit\u00e0, lecita o illecita che era loro delegata dalla nobilt\u00e0 feudale latifondista.<\/p>\n<figure id=\"attachment_120183\" aria-describedby=\"caption-attachment-120183\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Contadini-al-lavoro-1950.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120183\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Contadini-al-lavoro-1950-300x209.jpg\" alt=\"Renato Guttuso-Contadini al lavoro - 1950\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Contadini-al-lavoro-1950-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Contadini-al-lavoro-1950.jpg 570w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120183\" class=\"wp-caption-text\">Renato Guttuso-Contadini al lavoro &#8211; 1950<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo profondo controllo, e la possibilit\u00e0 di utilizzare impunemente la violenza gener\u00f2 la peggior parola del vocabolario della lingua italiana: Mafia. La paura di denunciare, il timore per la perdita del lavoro, il terrore di poter subire ritorsioni e violenze di ogni genere, permise il proliferare del fenomeno.<br \/>\nUfficialmente la parola \u201cMafia\u201d comparve per la prima volta nel titolo di un testo teatrale del 1863, \u201cli mafiusi della Vicaria\u201d, scritta da <strong>Giuseppe Rizzotto <\/strong>e<strong> Gaetano Mosca,<\/strong> mentre nel 1865 venne utilizzata in un atto ufficiale dell\u2019allora Procuratore di Palermo <strong>Filippo Antonio Gualterio<\/strong>. Nel &#8216;Nuovo dizionario siciliano-italiano&#8217; del 1876 curato da <strong>Vincenzo Mortillaro<\/strong> per Mafia s\u2019intende: \u201c<em>Voce piemontese introdotta nel resto d\u2019Italia che equivale a camorra<\/em>\u201d. Per altri il lemma sarebbe stato in uso in Toscana e in Piemonte sempre con un\u2019accezione negativa. Dalla seconda met\u00e0 dell\u2019ottocento il termine non \u00e8 pi\u00f9 inteso solo come fenomeno criminale, ma anche come costume popolare radicato nel meridione d\u2019Italia, in particolare nelle regioni che erano state sottomesse alla dominazione Borbonica. Varie le teorie sull\u2019origine etimologica del termine \u201cmafia\u201d. Una delle pi\u00f9 note lo farebbe risalire alla dominazione araba della Sicilia: \u201cmarfud\u201d sinonimo di reietto, dal quale poi \u201cmafiuso\u201d, utilizzato solitamente per apostrofare una persona arrogante, prepotente .<\/p>\n<p>La criminalit\u00e0 nel meridione della penisola non era un sistema \u201corganizzato\u201d ma una particolare struttura sociale e ideologica, accettata, conosciuta e spesso subita in tutti gli strati della popolazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_120192\" aria-describedby=\"caption-attachment-120192\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Francesco-Lojacono-Pescatori-davanti-a-Monte-Pellegrino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120192\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Francesco-Lojacono-Pescatori-davanti-a-Monte-Pellegrino-300x153.jpg\" alt=\"Francesco Lojacono - Pescatori davanti a Monte Pellegrino\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Francesco-Lojacono-Pescatori-davanti-a-Monte-Pellegrino-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Francesco-Lojacono-Pescatori-davanti-a-Monte-Pellegrino-768x393.jpg 768w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Francesco-Lojacono-Pescatori-davanti-a-Monte-Pellegrino.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120192\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Lojacono &#8211; Pescatori davanti a Monte Pellegrino<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1838 il Procuratore Generale di Trapani funzionario del Regno delle Due Sicilie <strong>Pietro Cal\u00e0 Ulloa<\/strong> ebbe a dire: \u201c<em>Non c\u2019\u00e8 impiegato in Sicilia che non si sia prostrato al cenno di un prepotente e che non abbia passato a trarre profitto dal suo ufficio. Questa generale corruzione ha fatto ricorrere il popolo a rimedi oltremodo strani e pericolosi. Ci sono in molti paesi delle fratellanze, specie di sette che diconsi partiti, senza riunione, senza altro legame che quello della dipendenza da un capo, che qui \u00e8 un possidente, l\u00e0 un arciprete. Una cassa comune sovviene ai bisogni, ora di fare esonerare un funzionario, ora di conquistarlo, ora di proteggerlo, ora d\u2019incolpare un innocente. Il popolo \u00e8 venuto a convenzione con i rei. Come accadono furti, escono dei mediatori a offrire transazioni per il recupero degli oggetti rubati. Molti alti magistrati coprono queste fratellanze di una protezione impenetrabile, come lo Scarlata, giudice della Gran Corte Civile di Palermo, come il Siracusa alto magistrato\u2026 Non \u00e8 possibile indurre le guardie cittadine a perlustrare le strade; n\u00e9 di trovare testimoni per i reati commessi in pieno giorno. Al centro di tale stato di dissoluzione c\u2019\u00e8 un capitale col suo lusso e le sue pretenzioni feudali in mezzo al secolo XIX, citt\u00e0 nella quale vivono quarantamila proletari, la cui sussistenza dipende dal lusso e dal capriccio dei grandi. In questo ombelico della Sicilia si vendono gli uffici pubblici, si fomenta l\u2019ignoranza\u2026<\/em> \u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_120186\" aria-describedby=\"caption-attachment-120186\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Van-Gogh-porta-lorecchio-tagliato-al-bordello-di-Arles-1978.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120186\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Van-Gogh-porta-lorecchio-tagliato-al-bordello-di-Arles-1978-300x243.jpg\" alt=\"Renato Guttuso - Van Gogh porta l'orecchio tagliato al bordello di Arles - 1978\" width=\"300\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Van-Gogh-porta-lorecchio-tagliato-al-bordello-di-Arles-1978-300x243.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Van-Gogh-porta-lorecchio-tagliato-al-bordello-di-Arles-1978.jpg 490w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120186\" class=\"wp-caption-text\">Renato Guttuso &#8211; Van Gogh porta l&#8217;orecchio tagliato al bordello di Arles &#8211; 1978<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alla fine dell\u2019ottocento Vittoria era un importante centro della provincia di Siracusa, noto per la produzione del vino. La vita scorreva tranquilla, il sostentamento per la popolazione derivava dall\u2019agricoltura. Durante la sera di domenica 12 marzo del 1861 all\u2019interno del \u201ccasino di conversazione\u201d cittadino, oltre ai soliti numerosi avventori, c\u2019erano quattro giovani seduti a un tavolo, intenti a giocare a carte.<br \/>\nIl casino si trovava nei pressi della pizza principale del paese proprio vicino la nuova Casa Municipale. All\u2019esterno numerose le persone a passeggio, il tempo \u00e8 bello, la primavera gi\u00e0 nell\u2019aria. D\u2019improvviso un boato, unico e sordo, alle ore ventuno scosse\u00a0 la tranquilla vita della cittadina. Qualcuno aveva sparato dalla strada in direzione del casino con un fucile.\u00a0 All\u2019interno del locale, a terra, sotto il tavolo rovesciato, in una pozza di sangue giaceva un uomo colpito alla testa. La vittima era <strong>Mario Pancari<\/strong>, un giovane appena trentenne della ricca borghesia locale.<\/p>\n<p>Dai resoconti del tempo sembra che fin dagli anni \u201960 la famiglia Pancari fosse contrapposta agli Jacono, ai quali apparteneva il sindaco del paese, <strong>Giombattista Jacono<\/strong>.<br \/>\nDopo lo sbarco di Garibaldi sull\u2019isola, il padre di Mario Pancari fu accusato dalla famiglia Jacono di essere una spia borbonica, di aver denunciato al governo del Regno delle due Sicilie i \u201cliberali\u201d che appoggiavano l\u2019impresa dei Mille. Tra le famiglie inoltre non correva buon sangue per via di problemi legati a delle terre e a un corso d\u2019acqua che provvedeva all\u2019irrigazione delle stesse.<br \/>\nA livello locale la famiglia dei Pancari sembrava politicamente legata alla sinistra dei Cancellieri, mentre la famiglia Jacono era naturalmente legata al Sindaco del paese, appoggiato dalla destra liberale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_120187\" aria-describedby=\"caption-attachment-120187\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Giovanni-Fattori-Garibaldi-a-Palermo-1860.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120187\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Giovanni-Fattori-Garibaldi-a-Palermo-1860-300x198.jpg\" alt=\"Giovanni Fattori - Garibaldi a Palermo - 1860\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Giovanni-Fattori-Garibaldi-a-Palermo-1860-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Giovanni-Fattori-Garibaldi-a-Palermo-1860-768x507.jpg 768w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Giovanni-Fattori-Garibaldi-a-Palermo-1860-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Giovanni-Fattori-Garibaldi-a-Palermo-1860.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120187\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Fattori &#8211; Garibaldi a Palermo &#8211; 1860<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sul luogo del delitto giunse subito il \u201cdelegato di Pubblica Sicurezza\u201d <strong>Greco Colosa<\/strong>, che dopo aver svolto l\u2019attivit\u00e0 di rito sul corpo della vittima e aver ascoltato le persone presenti quella sera nella piazza del paese e all\u2019interno della sala da gioco, redasse un primo verbale. Nello stesso indicava che si sarebbe trattato di omicidio su mandante commesso da un sicario prezzolato; La prima idea del Delegato di P.S. fu che i mandanti dell\u2019omicidio del giovane Pancari potevano essere i cugini <strong>Giovanbattista Mazza Jacono <\/strong>e<strong> Antonio Jacono<\/strong>, rispettivamente cugino e fratello del sindaco di Vittoria, che il movente del delitto poteva essere ricercato nelle storiche contrapposizioni tra le famiglie e per alcune discussioni e negli odi scaturiti dalla gestione del casino di conversazione.<\/p>\n<p>Per accertare e giungere alla risoluzione del caso Pancari non saranno sufficienti tre livelli di Istruttoria e il trasferimento definitivo della sede processuale al Tribunale di Ancona. E\u2019 opportuno per\u00f2 ricordare che nella prima fase fu nominato quale Giudice istruttore per le indagini il dott. <strong>Nicol\u00f2 Cipri<\/strong>. Lo stesso dopo aver ricevuto l\u2019incartamento con gli atti del delegato di Pubblica Sicurezza, si premur\u00f2 di interrogare quest\u2019ultimo con l\u2019idea di capire perch\u00e9 le indagini vennero da subito indirizzate verso la famiglia degli Jacono. Il funzionario di P.S. rispose, senza esitazione alcuna: \u201c<em>Per le antecedenti e per la voce pubblica<\/em>\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_120185\" aria-describedby=\"caption-attachment-120185\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Henry-de-Toulouse-Lautrec-Al-Moulin-Rouge-1892-1894.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120185\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Henry-de-Toulouse-Lautrec-Al-Moulin-Rouge-1892-1894-300x261.jpg\" alt=\"Henry de Toulouse-Lautrec - Al Moulin Rouge - 1892 1894\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Henry-de-Toulouse-Lautrec-Al-Moulin-Rouge-1892-1894-300x261.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Henry-de-Toulouse-Lautrec-Al-Moulin-Rouge-1892-1894.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120185\" class=\"wp-caption-text\">Henry de Toulouse-Lautrec &#8211; Al Moulin Rouge &#8211; 1892 1894<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nei giorni seguenti l\u2019omicidio, il clima a Vittoria era incandescente; poche le persone in giro per la citt\u00e0. Come si pu\u00f2 leggere nel bel testo scritto da <strong>Paolo Monello,<\/strong> dove \u00e8 dettagliatamente ricostruito il caso: <em>\u201cMentre la giustizia si impantanava da se stessa, la voce pubblica la vedeva incapace di colpire coloro che tutti additavano come colpevoli. Costoro continuavano a passeggiare in piazza, circondati dai loro bravi, mentre sui muri della citt\u00e0 comparivano manifesti di minaccia con su scritto: chi tacer\u00e0 vivr\u00e0, chi parler\u00e0 morir\u00e0. Senza che nessuno venisse in mente di chiedere al tipografo (Velardi, dir\u00e0 Pancari in seguito) chi gli avesse ordinato di stamparli. E tutto ci\u00f2 mentre fiorivano da ogni parte imbroglioni che dicevano di sapere tutto sull\u2019assassinio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La notte tra il primo e il due maggio del 1871 nei pressi di una localit\u00e0 chiamata Vallelunga Pratamento in provincia di Caltanissetta fu assaltata la corriera che portava l\u2019incartamento processuale a Palermo. Il delegato di P.S., i Carabinieri e la Procura incaricata delle indagini si videro costretti a riascoltare nuovamente tutti i testimoni e produrre una nuova istruttoria scritta praticamente da zero, tutto il lavoro fin li svolto era stato vano.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile, in questa sede, ricostruire tutte le vicende processuali, \u00e8 per\u00f2 necessario tener presente che vi furono almeno tre istruttorie condotte da diversi Giudici e che per via del clima di tensione che si venne a creare nel paese di Vittoria, tra intimidazioni, ritrattazioni e cambi di casacca dei vari testimoni, il processo ebbe termine ad Ancona(!) nel 1876, dopo che il Tribunale di Siracusa aveva condannato i fratelli del sindaco Jacono, Antonio e Salvatore, quali mandanti dell\u2019omicidio del Pancari.<\/p>\n<figure id=\"attachment_120188\" aria-describedby=\"caption-attachment-120188\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Tetti-di-Palermo-1985.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120188\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Tetti-di-Palermo-1985-300x248.jpg\" alt=\"Renato Guttuso - Tetti di Palermo - 1985\" width=\"300\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Tetti-di-Palermo-1985-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Tetti-di-Palermo-1985.jpg 490w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120188\" class=\"wp-caption-text\">Renato Guttuso &#8211; Tetti di Palermo &#8211; 1985<\/figcaption><\/figure>\n<p>La giunta del comune di Vittoria fu sciolta dal Prefetto di Siracusa, nonostante il parere contrario del Sotto Prefetto di Modica. Dai resoconti del tempo e come si pu\u00f2 leggere nel libro di Paolo Monello, Giombattista Jacono fu tutto sommato un buon sindaco, a lui si devono molte delle opere di rinnovo della cittadina, non ultima la sede della nuova casa Municipale e le bonifiche delle zone limitrofe alla campagna locale.<\/p>\n<p>Le vicissitudini processuali in corso scossero terribilmente la vita nel paese di Vittoria a tal punto, che il Prefetto di Siracusa <strong>Tiberio Berardi<\/strong> in una lettera scritta all\u2019allora Ministro del Regno rifer\u00ec: \u201c<em>In Vittoria la mafia si mostr\u00f2 gi\u00e0 tempo indietro con i reati di sangue, fra\u00a0 quali il pi\u00f9 clamoroso fu quello di tal Pancari, giovine ricco e aspirante a popolarit\u00e0, ucciso con una fucilata nel casino di conversazione, ne sono imputati per mandato i capi del partito avverso, che volevano ad ogni costo mantenersi nel potere municipale. Gli imputati attendono il giudizio della corte di Assise di Trapani, alla quale \u00e8 stato demandato per tenerlo lontano dagli intrighi e dalle intimidazioni della mafia locale, sebbene ora da qualche tempo si mantenga tranquilla<\/em>\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_120189\" aria-describedby=\"caption-attachment-120189\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-La-vucciria-1974.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120189\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-La-vucciria-1974-300x225.jpg\" alt=\"Renato Guttuso -La vucciria -1974\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-La-vucciria-1974-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-La-vucciria-1974.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120189\" class=\"wp-caption-text\">Renato Guttuso -La vucciria -1974<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il procedimento giudiziario termin\u00f2 solo nel settembre del 1877. Il Tribunale di Ancona, dove il procedimento giudiziario era giunto a seguito delle varie vicissitudini nel corso degli anni, condann\u00f2 quale esecutore materiale dell\u2019omicidio tale <strong>Salvatore Lomonaco<\/strong> e quale mandante Giombattista Mazza Jacono, cugino dei fratelli Jacono. Furono scagionati da ogni accusa i fratelli Antonio e Salvatore Jacono. Il padre di Mario Pancari, che negli anni aveva combattuto per avere giustizia, fino al giorno della sua morte, prover\u00e0 pi\u00f9 volte a far riaprire il procedimento, mai soddisfatto dalla sentenza pronunciata dal tribunale di Ancona.<\/p>\n<p><strong>L\u2019omicidio di Mario Pancari \u00e8 stato un omicidio di mafia.<\/strong><br \/>\nLo \u00e8 stato non solo per com\u2019\u00e8 avvenuto e per come potrebbe essere stato pianificato. Lo \u00e8 stato per via delle lungaggini processuali, lo \u00e8 stato per tutta l\u2019infinita serie d\u2019istruttorie, asserzioni e strani \u201cassalti a corrieri\u201d, per le testimonianze e ritrattazioni dei protagonisti, lo \u00e8\u00a0 stato per come la vita di un intero paese si \u00e8 fermata per quasi un decennio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_120184\" aria-describedby=\"caption-attachment-120184\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Passeggiata-in-giardino-a-Velate-1983.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-120184\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Passeggiata-in-giardino-a-Velate-1983-300x246.jpg\" alt=\"Renato Guttuso -Passeggiata in giardino a Velate - 1983\" width=\"300\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Passeggiata-in-giardino-a-Velate-1983-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Renato-Guttuso-Passeggiata-in-giardino-a-Velate-1983.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-120184\" class=\"wp-caption-text\">Renato Guttuso -Passeggiata in giardino a Velate &#8211; 1983<\/figcaption><\/figure>\n<p>Basti pensare alle dichiarazioni di personaggi che ricoprivano importanti funzioni pubbliche quali il Procuratore Pietro Ulloa o quelle del Prefetto Tiberio Berardi. Un omicidio nel quale, a distanza di tempo, anche il Delegato di P.S., Greco Colosa, che per primo indirizz\u00f2 le indagini in una determinata e chiara direzione, si vedr\u00e0 costretto a rivedere improvvisamente le sue posizioni, addirittura gi\u00e0 nelle fasi investigative della prima istruttoria.<br \/>\nNonostante il tribunale di Ancona avesse pronunciato una sentenza definitiva di condanna, a Vittoria tutti sapevano che giustizia non era stata fatta, o per lo meno, non era stata fatta completamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1 Fonte sito internet Wikipedia: Mafia<\/p>\n<p>2 Fonte sito internet Wikipedia: Mafia<\/p>\n<p>3 Leonardo Sciascia : \u201cLa storia della Mafia\u201d ed. Barion anno 2013, pp17-1<\/p>\n<p>4 Paolo Monello: \u201cAssassinio al tavolo da gioco&#8221;. Il caso Pancari, storia di sangue e intrighi a Vittoria nel 1871\u201d, versione e-book\u00a0 posizione. 298.<\/p>\n<p>5 Paolo Monello: \u201cAssassinio al tavolo da gioco&#8221;. Il caso Pancari, storia di sangue e intrighi a Vittoria nel 1871\u201d, versione e-book\u00a0 posizione 1267<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La peggior parola del vocabolario della lingua italiana. 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