{"id":3910,"date":"2009-10-02T15:37:15","date_gmt":"2009-10-02T13:37:15","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/il-parco-commerciale-di-barcellona-e-cosa-loro\/"},"modified":"2009-10-02T15:37:15","modified_gmt":"2009-10-02T13:37:15","slug":"il-parco-commerciale-di-barcellona-e-cosa-loro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/il-parco-commerciale-di-barcellona-e-cosa-loro\/","title":{"rendered":"Il Parco commerciale di Barcellona e&#8217; cosa loro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Antonio Mazzeo &#8211; 29 settembre 2009<\/strong><\/p>\n<p>\u00c3\u201a\u00c2\u00abSulla base di un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2attenta lettura dei vari atti giudiziari che li hanno coinvolti ed anche dai rapporti interpersonali che emergono da attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 info-investigative, possono indicarsi quali possibili referenti mafiosi&#8230; <br \/>  <!--more-->  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-452\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"panorama_barcellona_pozzo_di_gotto\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/panorama_barcellona_pozzo_di_gotto.jpg\" width=\"256\" height=\"192\" \/><br \/>&#8230;a livello locale, oltre ai boss Giuseppe Gullotti e Salvatore Di Salvo, tali Pietro Arn\u00c3\u0192\u00c2\u00b2, Felice Spinella, Angelo Porcino, Giovanni Rao, Cosimo Scardino e Rosario Cattafi\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. \u00c3\u0192\u00cb\u2020 il giugno 2005, e il Procuratore capo di Barcellona Pozzo di Gotto, Rocco Sisci, presenta l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2organigramma criminale ai membri della Commissione Parlamentare Antimafia in visita ispettiva nel centro tirrenico della provincia di Messina. Sisci, in particolare, si sofferma sulla figura dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2avvocato Rosario Pio Cattafi, \u00c3\u201a\u00c2\u00abpluripregiudicato\u00c3\u201a\u00c2\u00bb e \u00c3\u201a\u00c2\u00abpersona socialmente pericolosa\u00c3\u201a\u00c2\u00bb, nei confronti del quale, il 2 agosto del 2000, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina ha emesso la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Barcellona per la durata di 5 anni.<br \/>\u00c3\u201a\u00c2\u00abQualche tempo fa \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u20ac\u0153 scriveva il Procuratore &#8211; \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stata avanzata l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ipotesi (tutta da verificare) che il capo della consorteria criminale potesse essere individuato in tale Rosario Cattafi, gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 coinvolto in numerose eclatanti vicende giudiziarie in materia di traffico internazionale di armi, riciclaggio e altro\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Nonostante il pesante provvedimento amministrativo, Cattafi era riuscito ad ottenere l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2iscrizione all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Ordine degli avvocati e, soprattutto, aveva chiuso positivamente un aspro contenzioso civile che lo aveva visto contrapporsi ai Salesiani di Barcellona. Tornato in Sicilia nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ottobre 1997 dopo l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2assoluzione al processo d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2appello contro il sodalizio criminale dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Autoparco di Milano (in primo grado aveva riportato una condanna a 11 anni e 8 mesi, 4 anni dei quali scontati nel carcere di Opera), Cattafi aveva seguito passo dopo passo la controversia con l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Oratorio Salesiano, generata &#8211; secondo il legale &#8211; dalla \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201ccattiva\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d gestione dei numerosi beni immobili che il nonno aveva donato ai religiosi in punto di morte per fini benefici.<br \/>La querelle si era conclusa, nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2aprile 2005, con una transazione: previo versamento di circa 800.000 euro, gli eredi Cattafi rientravano in possesso di 5,24 ettari di terreni con annessi fabbricati rurali di contrada Siena, area a vocazione agricola, ricca di fonti idriche, che dalla citt\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 del Longano si estende sino alla Piana di Milazzo. L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2opzione all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2acquisto era per\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 stata formalizzata gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 quattro anni prima dai familiari del benefattore. A sottoscrivere l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2accordo con i Salesiani, Alessandro Cattafi (figlio di Rosario), in qualit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di rappresentante della societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 Dibeca, gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cDibeca snc di Cattafi Rosario &#038; C.\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, con sede in via Garibaldi n. 58, Barcellona. La Dibeca era stata costituita nel novembre 1982 proprio da Rosario Cattafi e aveva visto sedere alla carica di amministratore unico, sino al 1987, il fratello farmacista Agostino, futuro sindaco del Comune di Furnari (Messina), recentemente deceduto. Oggetto sociale l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2esecuzione di lavori edili, stradali, marittimi, ferroviari, idraulico-forestali, acquedotti, fognature, movimenti terra, nonch\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2acquisto, la vendita, l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2amministrazione e la gestione di terreni, fabbricati per civile abitazione, turistico-alberghieri, industriali, commerciali, ecc..<br \/>Dopo l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2acquisizione dei terreni dai Salesiani, la Dibeca stipulava un contratto di comodato d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2uso, con relativa promessa di vendita, a favore della G.D.M. &#8211; Grande Distribuzione Meridionale S.p.a.\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di Campo Calabro (Reggio Calabria), azienda leader della grande distribuzione nel Mezzogiorno d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Italia. Nel giugno 2007 la G.D.M. presentava al Comune di Barcellona una richiesta di approvazione di Piano particolareggiato per realizzare in contrada Siena uno dei maggiori Parchi commerciali di tutta la Sicilia, dotato di numerose strutture destinate alla grande distribuzione e un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2infinit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di locali di divertimento, alberghi e ristoranti. Analizzando i parametri volumetrici del progetto, la conferma di trovarsi di fronte ad una immensa e devastante colata di cemento: su una superficie di 18,4 ettari di terreno (i 5,24 ettari di propriet\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 Dibeca-Cattafi pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 i circa 13 in mano ad altri piccoli proprietari), si prevede di realizzare infrastrutture per 398.414,45 m\u00c3\u201a\u00c2\u00b3, contro un volume delle costruzioni esistenti di appena 23.164,68 m\u00c3\u201a\u00c2\u00b3. All\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2odierno sistema di viabilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di 5.052 m\u00c3\u201a\u00c2\u00b2 si aggiungeranno 6 sezioni stradali per ulteriori 35.714 m\u00c3\u201a\u00c2\u00b2; le opere di urbanizzazione primaria richiederanno una spesa di 2.018.201,99 euro, di cui appena 40.950 destinati \u00c3\u201a\u00c2\u00aba verde pubblico attrezzato\u00c3\u201a\u00c2\u00bb.<br \/>Pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 specificatamente il megapiano si articola in una zona \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cD\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di 16,86 ettari ricadente a ridosso del nuovo asse stradale industriale previsto dal P.R.G.\/A.S.I., destinata pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 specificatamente a \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cparco commerciale\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d e alle attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di vendita al dettaglio integrate \u00c3\u201a\u00c2\u00abda attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 paracommerciali, ricreative e del tempo libero e da altri servizi complementari quali modeste strutture ricettive-alberghiere connesse\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. C\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 poi un articolato \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201csistema residenziale\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d ricadente in una zona \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cA\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di 347,40 m\u00c3\u201a\u00c2\u00b2 di \u00c3\u201a\u00c2\u00abrecupero di beni isolati di particolare valenza ed interesse storico-architettonico ed etno-antropologico\u00c3\u201a\u00c2\u00bb e \u00c3\u201a\u00c2\u00absenza alterazione dei volumi\u00c3\u201a\u00c2\u00bb, ove istituire un \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cPaese-albergo\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d in cui sono consentite destinazioni d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2uso alternative stagionali e attrezzature come alberghi, ristoranti, trattorie, bar, luoghi di svago e di riunione anche grazie a \u00c3\u201a\u00c2\u00abforme di contributo pubblico a fondo perduto da parte del Comune e\/o della Provincia Regionale\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Infine le zone \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cB\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d con una superficie totale di 15.100 m\u00c3\u201a\u00c2\u00b2 e una previsione di edificabilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 per 37.750 m\u00c3\u201a\u00c2\u00b3, oggi \u00c3\u201a\u00c2\u00abcaratterizzate da edilizia prevalentemente abusiva e dal tessuto urbano particolarmente carente di opere di urbanizzazione\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Qui gli interventi edilizi saranno finalizzati al \u00c3\u201a\u00c2\u00abmiglioramento della qualit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 abitativa attraverso il recupero e la ristrutturazione delle unit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 ad uso residenza, commercio al dettaglio, pubblici esercizi e servizi di somministrazione e di ristoro, modeste attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 alberghiere e turistico-ricettive, studi professionali, artigianato di servizio, spazi e attrezzature per la cultura e la comunicazione, attrezzature di quartiere e di interesse generale, parcheggi al piano terra e seminterrato, cliniche private, attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 del terziario\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Ignoto l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ammontare degli investimenti previsti, ma si pu\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 ipotizzare che essi supereranno i 200\/250 milioni di euro.<br \/>La prima grande sorpresa \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 che a farsi carico della realizzazione del mega Piano, gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 approvato dalla Commissione edilizia e in attesa di voto finale del Consiglio comunale, sar\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 la Dibeca della famiglia Cattafi (societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 che risulta ancora \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cinattiva\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d e con \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201czero addetti\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d), subentrata nel maggio del 2008 alla G.D.M. di Campo Calabro che ha invece valutato di scarso interesse il progetto urbanistico. Un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2uscita di scena inattesa, non fosse altro per le spese sostenute per la stesura del Piano particolareggiato, affidato, il 14 giugno 2006, all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2architetto Mario Nastasi (che si avvalso pure della collaborazione del fratello Santino Nastasi, anch\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2egli architetto). Originari di Torregrotta (Messina), i due professionisti sono tra gli animatori del gruppo di facebook Quelli dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2aeroporto di Barcellona Pozzo di Gotto, che promuove l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ipotesi di localizzare uno scalo aereo civile nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area del torrente Patr\u00c3\u0192\u00c2\u00ac, in contrapposizione ad un progetto, analogamente infausto, che la Provincia di Messina vorrebbe realizzare nella valle del Mela, quasi al confine con l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area destinata al futuro parco commerciale del Longano. I nomi di Mario e Santino Nastasi compaiono poi tra i \u00c3\u201a\u00c2\u00abcollaboratori alla redazione del Piano regolatore generale di Barcellona Pozzo di Gotto\u00c3\u201a\u00c2\u00bb, approvato l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a28 febbraio 2007 con decreto dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2assessorato al Territorio e ambiente della Regione siciliana. \u00c3\u0192\u00cb\u2020 stato il nuovo P.R.G. ad individuare proprio in contrada Siena una delle due zone del territorio comunale destinate\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 a insediamenti commerciali.<br \/>All\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2approvazione finale del Piano regolatore si era giunti dopo un iter lunghissimo e non erano certamente mancati i conflitti e i colpi di scena. Il Consiglio comunale ne aveva affidato la redazione nel lontano marzo 1991 ai professori Giuseppe Gangemi ed Aldo Casamento di Palermo e all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2architetto Mario Sidoti Migliore di Capo D\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Orlando. Gli elaborati del Piano furono inoltrati undici anni dopo in Consiglio, ma 21 consiglieri dichiararono la propria incompatibilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 per \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cvicende parentali\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d legate al suo contenuto. Successivamente, alla guida del Comune di Barcellona venne nominato un commissario ad acta, l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ingegnere Pietro Scaffidi Abbate, che adott\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 il P.R.G. con delibera dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a211 dicembre 2003 e successiva presa d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2atto degli elaborati il 27 agosto 2004. Nel frattempo furono presentate dai cittadini pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 di 2.000 osservazioni, mentre l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2amministrazione comunale concesse 976 autorizzazioni edilizie e approv\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 26 nuovi piani di lottizzazione dopo la consegna degli elaborati e prima della loro adozione definitiva. L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a28 giugno 2005 giunse cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ennesima bocciatura del P.R.G. da parte dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Assessorato regionale.<br \/>La complessa vicenda venne analizzata dalla Commissione prefettizia inviata a Barcellona Pozzo di Gotto nel giugno 2006 per indagare sulle possibili infiltrazioni mafiose all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2interno del Comune. E proprio all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2adozione del Piano Regolatore sar\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 dedicato un intero paragrafo della relazione finale che chieder\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, inutilmente, lo scioglimento del Consiglio. \u00c3\u201a\u00c2\u00abQuesta Commissione \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u20ac\u0153 recita un passaggio &#8211; ritiene di dover porre in opportuna evidenza che tra i collaboratori dei progettisti che hanno proceduto alla materiale redazione del P.R.G. emerge la figura dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2architetto Giovanni Cattafi. La sua presenza tra coloro che risultano aver svolto il ruolo di collaboratori dei progettisti incaricati del P.R.G. desta a questa Commissione non poche perplessit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 a causa del grado di permeabilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 che tale persona pu\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 aver determinato in riferimento a particolari interessi non coincidenti con quelli della pubblica utilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0. Va infatti evidenziato che l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2architetto Giovanni Cattafi \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 cognato del Consigliere comunale Sergio Calderone, eletto con 300 preferenze nella lista A.N.-M.S.I.. Egli ha difatti contratto matrimonio con Domenica Cinzia Matilde Calderone, sorella, altres\u00c3\u0192\u00c2\u00ac, di Mario Giulio Calderone, pluripregiudicato ritenuto affiliato al gruppo dei \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cbarcellonesi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, ex sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza, nonch\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 sorella di Giulio Massimo Calderone, pregiudicato, il quale risulta in servizio presso il corpo della Municipale di Barcellona P.G. quale agente addetto alla verifica sui cambi di residenza presso l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ufficio anagrafe comunale\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. In alcune informative della Questura di Messina prodotte tra il 1980 e il 1984, Giulio Massimo Calderone era stato descritto come \u00c3\u201a\u00c2\u00abpresunto appartenente\u00c3\u201a\u00c2\u00bb all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2organizzazione di estrema destra \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cTerza Posizione\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Militante del Fronte della Giovent\u00c3\u0192\u00c2\u00b9, nel settembre del 1980 fu denunciato per vilipendio alla Repubblica Italiana, mentre alle amministrative del 1985 si candid\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 insieme al boss mafioso Giuseppe Gullotti alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Barcellona nella lista del MSI-DN, capeggiata allora dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2odierno sindaco Candeloro Nania, che fu eletto insieme a Giuseppe Buzzanca, poi presidente della Provincia dal 1994 al 2003 e odierno Sindaco di Messina.<br \/>Giovanni Cattafi ha dunque collaborato alla stesura del P.R.G. della citt\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 del Longano accanto ai fratelli Mario e Santino Nastasi. I tre architetti, del resto, dividono lo studio professionale e risultano altres\u00c3\u0192\u00c2\u00ac soci-amministratori della \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cInfoterri Engineering Srl\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di via Roma 157\/F, Barcellona, societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 costituita il 27 marzo 2000 con capitale sociale 15.000 euro, avente come oggetto sociale \u00c3\u201a\u00c2\u00abl\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2esecuzione di studi di fattibilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, ricerche, consulenze, progettazione e direzione dei lavori per costruzioni rurali, industriali, civili, artistiche, impianti chimici e siderurgici, cantieri navali, scuole, ospedali, case popolari, caserme, cimiteri, mercati, impianti sportivi, cinema, chiese, banche, alberghi, centri commerciali al minuto ed all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ingrosso di qualsiasi forma e dimensione, impianti di discarica e smaltimento rifiuti solidi urbani, inceneritori, strade, autostrade, linee tranviarie e ferroviarie, ponti, dighe, ecc..\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. La Infoterri Engineering pu\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 inoltre partecipare a gare d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2appalto o concorsi di progettazione indetti da privati o enti pubblici in ambito nazionale, comunitario ed extra comunitario e svolgere \u00c3\u201a\u00c2\u00abconsulenze e servizi professionali per gli apparati militari\u00c3\u201a\u00c2\u00bb o a favore di \u00c3\u201a\u00c2\u00abaziende, societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 ed enti pubblici e privati, nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ambito dei finanziamenti agevolati di qualunque genere e specie, provenienti da Regioni, dallo Stato e\/o dalla Comunit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 europea\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. La creazione della societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, spiegano gli architetti, \u00c3\u201a\u00c2\u00abci ha consentito di dotarci di una capacit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di tipo imprenditoriale finalizzata a rispondere alle complesse esigenze scaturenti dai nuovi processi di pianificazione e di gestione del territorio\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ingresso nel business delle grandi opere \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 recentissimo: la Infoterri nasce infatti il 31 dicembre 2007, data in cui i tre professionisti hanno deliberato la variazione della denominazione e delle ragioni della loro societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di servizi topografici, composizione litografica, eliografica e toponomastica \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cI. &#038; T. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u20ac\u0153 Snc di Nastasi Santino Antonio Maria, Cattafi Giovanni e Nastasi Mario Domenico\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Alla I. &#038; T. erano state affidate nel 2002 le elaborazioni grafiche e la stampa del Piano regolatore generale di Barcellona Pozzo di Gotto.<br \/>Anche la societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 riconducibile all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2avvocato Rosario Cattafi ha cambiato recentemente nome e struttura sociale. Il 10 dicembre 2004, quattro mesi prima cio\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 di chiudere la transazione con i Salesiani per i terreni di contrada Siena,\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 essa \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stata trasformata da societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 in nome collettivo a societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 in accomandita semplice, assumendo il nome di \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cDibeca S.A.S. di Corica Ferdinanda e C.\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Trasformazioni che per\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 non ne hanno assolutamente modificato la titolarit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0. Soci accomandanti sono infatti Alessandro Cattafi (quote sociali per 6.988,69 euro), figlio dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2avvocato Rosario; Nicoletta Di Benedetto, la madre (1.032,91 euro); Maria Cattafi, la sorella, (2.272,41 euro) impiegata presso la biblioteca comunale di Barcellona, gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 socia con il fratello della Sanovit, societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 costituita a Milano nei primi mesi del 1989 per la vendita di prodotti naturali, medicinali, dietetici, alimentari e di apparecchi odontoiatrici e chirurgici (principali clienti, Postal-Market, Esselunga, S.M.A., ecc.).<br \/>La new entry in Dibeca \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 Ferdinanda Corica, nominata rappresentante dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2impresa nonostante detenga una quota sociale di appena 35,12 euro. La Corica risulta essere moglie di Stefano Piccolo, dottore commercialista con studio a Barcellona Pozzo di Gotto, notoriamente legato a Rosario Cattafi. Di lui si accenna in una relazione del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 Organizzata della Guardia di Finanza di Firenze sui rapporti di Cattafi con innumerevoli personaggi nazionali e siciliani, alcuni dei quali legati alla \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cfamiglia\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d mafiosa di Benedetto Santapaola. L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2informativa fu inviata il 3 aprile 1996 alla Procura di La Spezia, nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ambito del procedimento penale sul presunto \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201ccomitato\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d con ambizioni politiche ed affaristiche, che vedeva indagati, tra gli altri, il noto banchiere \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cChicchi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d Pacini Battaglia. Soffermandosi sull\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2hotel \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSilvanetta Palace\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di Milazzo, amministrato dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2imprenditore Giovanni Filippo Muscianisi (attivo esponente del club service Kiwanis International), il G.I.C.O. segnalava che \u00c3\u201a\u00c2\u00abil Muscianisi era stato sentito a Firenze il 17 maggio 1993 nel contesto del procedimento penale che vedeva quale indagato, tra gli altri, il noto Dante Sacc\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, nato a Rometta (Messina). Egli aveva dichiarato in tale sede di svolgere l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di commercialista e di essere comproprietario, unitamente alla sorella Silvana e alla madre Carmela La Rocca dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Hotel Silvanetta; di essere l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2amministratore unico della \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cHoliday Line S.r.l.\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, con sede in Milazzo; di aver avuto una remota conoscenza con Rosario Cattafi, con il quale non aveva intrattenuto alcun rapporto\u00c3\u201a\u00c2\u00bb.<br \/>Come accertato dalla Guardia di Finanza, la \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cHoliday Line\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d era \u00c3\u201a\u00c2\u00abrisultata proprietaria di appartamenti siti in Olbia (Sassari) nel complesso turistico \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cLe Vecchie Saline\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, sequestrati (e poi restituiti) ai sensi dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2art. 12 quinques, comma 2\u00c3\u201a\u00c2\u00b0 D.L. 8.6.1992, n. 306\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Al momento dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intervento della pattuglia del G.I.C.O. di Firenze presso il \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSilvanetta\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di Milazzo, avvenuto il 5 ottobre 1995 con lo scopo di esaminare ed estrarre copia del registro delle presenze, il \u00c3\u201a\u00c2\u00abMuscianisi richiedeva che a tale attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 presenziasse, con la relativa firma degli atti tale Stefano Piccolo, nato a\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 Barcellona Pozzo di Gotto ed ivi residente, nella sua qualit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cresponsabile dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ufficio contabile dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Hotel\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d come dichiarato dal Muscianisi\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Era cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac che il Piccolo veniva fatto giungere appositamente da Barcellona per assistere i militari operanti.<br \/>\u00c3\u201a\u00c2\u00ab\u00c3\u0192\u00cb\u2020 alquanto singolare \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u20ac\u0153 scrivono gli uomini del G.I.C.O. &#8211; la circostanza che il Muscianisi, che si era professato nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2interrogatorio svolto a Firenze commercialista, avesse bisogno di altro commercialista per la gestione contabile dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2albergo; se si considera per\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 che il Piccolo risulta in stretto contatto con il Cattafi, di cui \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 anche commercialista, la situazione delineata genera non pochi sospetti\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Ancora pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 significativo il successivo passaggio dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2informativa del Servizio anti-criminalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 organizzata della Guardia di Finanza. \u00c3\u201a\u00c2\u00abLe suesposte circostanze appaiono degne di attenzione se si considera che dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2analisi dei soggiorni nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2hotel \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 risultato, e ci\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 non appare causale, che il giorno 30 aprile 1993 prendevano ivi alloggio la catanese Gambino Maria e i quattro figli di et\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 compresa tra i 7 e gli 11 anni. Il successivo 1 maggio 1993 si univa ad essi Santapaola Giuseppe, fratello di Benedetto Santapaola e marito di Gambino Maria. Il gruppo partiva il giorno 2 maggio. Nello stesso periodo risultavano alloggiati nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2albergo di Milazzo anche Di Mauro Salvatore e Rizzo Angela. Il Di Mauro risulta avere precedenti di polizia per associazione mafiosa, detenzione di armi, ecc.\u00c3\u201a\u00c2\u00bb.<br \/>Da diverso tempo il boss Benedetto Santapaola stava trascorrendo la sua latitanza nella zona di Barcellona Pozzo di Gotto, protetto dal gotha mafioso locale. Secondo quanto si legge nella relazione di minoranza della Commissione Parlamentare Antimafia della XIV legislatura, \u00c3\u201a\u00c2\u00abprova certa della presenza di Santapaola a Barcellona emerse da intercettazioni telefoniche e ambientali avviate nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2immediatezza dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2uccisione del giornalista Beppe Alfano, verificatasi a Barcellona l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a28 gennaio 1993. Fatto \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 che Santapaola rimase latitante in quella zona fino al 29 aprile 1993, data in cui si spost\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area calatina, dove venne arrestato il successivo 18 maggio\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Il boss lasci\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 dunque il territorio barcellonese contemporaneamente al brevissimo soggiorno a Milazzo del fratello, della cognata e dei quattro nipoti.<br \/>Una vicenda che assume contorni ancora pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 inquietanti se la si lega a quanto trapel\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 nei giorni successivi alla cattura del latitante. In un articolo comparso su Il Manifesto del 19 maggio 1993, a firma di Rino Cascio (oggi giornalista di Raitre), dal titolo \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cManette a don Nitto\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, si legge che Santapaola \u00c3\u201a\u00c2\u00ab\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stato seguito nei suoi spostamenti durante la latitanza trascorsa soprattutto nel messinese. Dal commissariato di polizia di Milazzo, poco distante da Messina, \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 partita poi l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2imbeccata determinante che ha condotto gli inquirenti al cascinale di Mazzarrone\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Anche la Gazzetta del Sud di quello stesso giorno, si sofferma sul ruolo chiave che avrebbe assunto la cittadina tirrenica. In un articolo dal titolo \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201c\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Nitto\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2, a Milazzo una serie di errori che gli sono stati fatali\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, erano riportate le dichiarazioni attribuite ad Antonio Manganelli, allora capo del servizio centrale operativo della polizia, che aveva proceduto alla cattura di Santapaola: \u00c3\u201a\u00c2\u00abQuando un latitante si sente braccato \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 costretto a spostarsi e quando si sposta corre il rischio di commettere errori. Santapaola gli errori li ha commessi a Milazzo e da l\u00c3\u0192\u00c2\u00ac \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 partita l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2indagine\u00c3\u201a\u00c2\u00bb.<br \/>Nel primo semestre del 1993, prima cio\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2arresto del boss catanese, i Carabinieri del R.O.S. di Messina avevano iniziato un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 investigativa sulla base di intercettazioni telefoniche ed ambientali tra presenti nel barcellonese. \u00c3\u201a\u00c2\u00abIn tale contesto si \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 avuta la prova che il Santapaola era stato ospite del gruppo Gullotti\u00c3\u201a\u00c2\u00bb, si legge nella memoria depositata dal Pubblico ministero al processo di Palermo contro il manager-politico berlusconiano, Marcello Dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Utri. \u00c3\u201a\u00c2\u00abDa una verifica dei tabulati Sip relativi all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2utenza in uso a Giuseppe Gullotti sono risultati contatti anche con Cattafi Rosario. E non deve sfuggire che lo stesso Cattafi \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stato identificato come soggetto pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 volte chiamato da persone appartenenti al circuito Dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Utri, cio\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 da persone entrate con lui in contatto telefonico od esistenti nelle sue agende, come risulta dalla nota della Direzione Investigativa Antimafia nr. 125\/RM6\/H2-24\/6937 del 31 agosto 1995\u00c3\u201a\u00c2\u00bb.<br \/>Che Santapaola avesse trovato nel messinese un rifugio superprotetto lo si sospettava per\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 da una decina di anni prima. Nel gennaio del 1985 era stata svolta un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2indagine al fine di stabilire la fondatezza di una notizia confidenziale secondo la quale Nitto Santapaola si nascondeva nella zona del barcellonese, \u00c3\u201a\u00c2\u00abappoggiandosi, in particolare, sulla protezione di Girolamo Petretta, scomparso a seguito di lupara bianca, gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 inserito nel clan mafioso Rugolo-Coppolino, operante in quella zona, nonch\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 amico di Rosario Pio Cattafi\u00c3\u201a\u00c2\u00bb. Quel Cattafi che nel corso di un interrogatorio presso la Procura di Barcellona, il 7 agosto 1998, avrebbe rivendicato l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2inesistenza di elementi relativi a suoi rapporti con ambienti mafiosi. \u00c3\u201a\u00c2\u00abNon ho mai avuto nessun potere di carattere economico\u00c3\u201a\u00c2\u00bb, aggiunse il barcellonese. \u00c3\u201a\u00c2\u00abAvevo avviato un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 imprenditoriale, contraendo numerosi debiti con le banche, che poi non sono riuscito ad onorare a causa del mio arresto a Milano. Ho subito procedure esecutive e la mia situazione finanziaria non \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 mai stata florida\u00c3\u201a\u00c2\u00bb.<br \/>Con il megacentro commerciale e il Paese-albergo di contrada Siena le cose potranno certamente migliorare.<br \/><strong><br \/>Fonte: http:\/\/www.antimafiaduemila.com\/content\/view\/19962\/48\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonio Mazzeo &#8211; 29 settembre 2009 \u00c3\u201a\u00c2\u00abSulla base di un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2attenta lettura dei vari atti giudiziari che li hanno coinvolti ed anche dai rapporti interpersonali che emergono da attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 info-investigative, possono indicarsi quali possibili referenti mafiosi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":452,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[5983,4621,5994,5990,5989,5992,5985,5991,5982,5984,5979,5993,5978,5995,5981,5987,5988,5986,5980,2444,68],"class_list":["post-3910","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-c35-cronaca-provinciale","tag-angelo-porcino","tag-antonio-mazzeo","tag-campo-calabro","tag-cittaa-del-longano","tag-commissione-parlamentare-antimafia","tag-comune-di-furnari","tag-cosimo-scardino","tag-dibeca-snc-di-cattafi-rosario-c","tag-felice-spinella","tag-giovanni-rao","tag-giuseppe-gullotti","tag-grande-distribuzione-meridionale-s-p-a","tag-il-parco-commerciale-di-barcellona-pozzo-di-gotto","tag-infoterri-engineering","tag-pietro-arnaa","tag-procuratore-capo","tag-rocco-sisci","tag-rosario-cattafi","tag-salvatore-di-salvo","tag-scomunicando","tag-sicilia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il Parco commerciale di Barcellona e&#039; 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