{"id":45285,"date":"2012-11-18T12:52:02","date_gmt":"2012-11-18T11:52:02","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/caso-falcone-ecco-cosa-scrive-antonio-di-pietro\/"},"modified":"2012-11-18T12:52:02","modified_gmt":"2012-11-18T11:52:02","slug":"caso-falcone-ecco-cosa-scrive-antonio-di-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/caso-falcone-ecco-cosa-scrive-antonio-di-pietro\/","title":{"rendered":"CASO FALCONE &#8211; Ecco cosa scrive Antonio Di Pietro."},"content":{"rendered":"<\/p>\n<p>\u201cAppare grave l\u2019intreccio di responsabilit\u00e0 tra amministratori locali, funzionari e personaggi in odor di mafia\u201d<\/p>\n<p>Il leader dell\u2019Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha presentato un\u2019interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, al Ministro dell\u2019Interno, Anna Maria Cancellieri, e al Ministro della Giustizia, Paolo Severino, per chiedere un accesso prefettizio presso il Comune di Falcone, in provincia di Messina, per verificare se, a seguito delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, ricorrano pericoli d\u2019infiltrazione di tipo mafioso nei servizi del Comune.<\/p>\n<p>\u201cAppare grave \u2013 scrive Di Pietro nell\u2019atto ispettivo \u2013 l\u2019intreccio di responsabilit\u00e0 tra amministratori locali, funzionari e personaggi in odor di mafia che, predisponendo in apparente sinergia atti amministrativi, hanno concorso ad azionare un meccanismo che ha stravolto la buona amministrazione del Comune di Falcone e, contestualmente, consentito di liberare fiumi di denaro attraverso la realizzazione di opere non soggette ad alcun sistema di gara d\u2019appalto e finanziabili con la pratica della discrezionalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019interrogazione il presidente dell\u2019IdV chiede inoltre al governo \u201cse la competente Procura della Repubblica abbia avviato sul punto le opportune indagini\u201d e \u201cquali provvedimenti e iniziative intenda mettere in atto per verificare e prevenire fenomeni d\u2019infiltrazione di tipo mafioso nei servizi e nell\u2019attivit\u00e0 amministrativa del Comune di Falcone\u201d.<\/p>\n<p>fonte: http:\/\/www.enricodigiacomo.org<\/p>\n<h2>Per lo stesso argomento qualche mese fa il Comune di Falcone querel\u00f2 il giornalista Antonio Mazzeo.<\/h2>\n<h2>Chi \u00e8 Antonio Mazzeo<\/h2>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.generazionezero.org\/blog\/2012\/08\/23\/grazie-per-la-querela\/\">Le solite storie<\/a>,  si direbbe. Perch\u00e9 chi fa veramente il mestiere del giornalista le  querele se le becca, eccome.<\/p>\n<p>Eppure ogni storia \u00e8 diversa e merita di  essere raccontata, se non altro, per essere salvata dalla fiumana della  superficialit\u00e0. In questo caso c\u2019\u00e8 l\u2019aggravante peggiore di tutte,  quella mafiosa.<\/p>\n<p>Antonio Mazzeo \u00e8 un professore che fa il giornalista.  Insegna educazione fisica, alle medie, a Messina. Giornalista pacifista,  si definisce. Si \u00e8 intestato, anni addietro, la battaglia contro il  ponte di Messina e ci ha scritto sopra un libro, \u201cI padrini del ponte\u201d.<\/p>\n<p>Qualcuno lo ha conosciuto per essersi pubblicamente opposto, l\u2019estate  scorsa, a <a href=\"http:\/\/www.generazionezero.org\/blog\/2011\/07\/16\/1095\/\">Sgarbi al Taormina Film Festival<\/a>: si becc\u00f2 del \u201cmafioso\u201d dall\u2019allora sindaco di Salemi, lo stesso comune che sarebbe <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/03\/23\/salemi-comune-vittorio-sgarbi-sciolto-mafia\/199697\/\">stato sciolto per mafia<\/a>.<\/p>\n<p>Paradossi della vita.<\/p>\n<p>Da quasi un anno \u00e8 diventato la voce pi\u00f9 autorevole del <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.generazionezero.org\/blog\/tag\/muos\/\">No Muos<\/a>,  il movimento che si oppone all\u2019istallazione di antenne da guerra  statunitensi a Niscemi, in provincia di Caltanissetta.<\/p>\n<p>Ci ha scritto  sopra anche un libro pure stavolta, \u201c<a href=\"http:\/\/www.zenzeroquotidiano.it\/muos-il-libretto-di-istruzioni-di-antonio-mazzeo\/\">Un EcoMUOStro a Niscemi<\/a>\u201d;  \u00e8 edito da Sicilia Punto Elle, la casa editrice di Pippo Gurrieri,  l\u2019alfiere dell\u2019anarchismo ragusano, gi\u00e0 direttore responsabile de <em>Il Clandestino con permesso di soggiorno<\/em> e di <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.sicilialibertaria.it\/\"><em>Sicilia Libertaria<\/em><\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Le minacce alla libert\u00e0 di stampa<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo che la vicenda si commenti da s\u00e9, l\u2019unica cosa che vorrei capire \u00e8 se l\u2019amministrazione di Falcone ha sentito il dovere <strong>di costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia<\/strong> che hanno interessato la zona\u2026\u00bb dichiara Antonio Mazzeo. La querela che  si \u00e8 visto piombargli addosso dalla giunta di Falcone scaturisce da un <a href=\"http:\/\/www.isiciliani.it\/falcone-colonia-di-mafia-fra-tindari-e-barcellona\/2\">articolo<\/a> sulle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata apparso su <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.isiciliani.it\/\">I Siciliani Giovani<\/a> e intitolato \u201cFalcone colonia di mafia fra Tindari e Barcellona\u201d.<\/p>\n<p>Il 24 agosto la giunta comunale ha deliberato in merito all\u2019oggetto  \u201cIniziative volte a tutelare l\u2019immagine e la rispettabilit\u00e0 del paese:  autorizzazione al Sindaco a nominare legale di fiducia\u201d. La solita  vecchia storia del decoro ferito.<\/p>\n<p>L\u2019Avvocatessa Rosa Ellena Alizzi viene  incaricata a portare avanti la battaglia contro Mazzeo.<\/p>\n<p>Con i soldi  pubblici, ovviamente: per il momento 526\u20ac. Non sono piaciute le ombre  gettate <strong>\u201csu condizionamenti relativi alle ultime elezioni amministrative\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo, inoltre,<strong> \u201cha comportato e comporta pesanti ricadute sull\u2019economia locale, <\/strong>incentrata perlopi\u00f9 sulle attivit\u00e0 turistiche e ricettive\u201d.<\/p>\n<p>Il pezzo va letto con molta attenzione.<\/p>\n<p>Rivela, infatti, un intreccio di  affari e giro di soldi pubblici intorno all\u2019amministrazione di Falcone,  oltre a tracciare la storia di alcune importanti mosse delle mafie  locali. \u00abSegnalo questo episodio, che riguarda il nostro giornale e  anche la situazione sempre pi\u00f9 tesa nell\u2019ex \u201cprovincia babba\u00bb ha fatto  sapere <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/blog\/rorioles\/\">Riccardo Orioles<\/a>, direttore responsabile de I Siciliani Giovani.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Pochi giorni prima era stato denunciato un inquietante \u201cfurto\u201d<\/strong> a casa di un altro nostro redattore, in cui i ladri non avevano portato  via niente ma si erano limitati a prendere e mettere in bella vista su  un tavolo carte e documenti\u00bb ha continuato Orioles.<\/p>\n<h2>La solidariet\u00e0<\/h2>\n<p><strong>Questa querela \u00e8 stata percepita dalla nostra redazione come  un attacco alla libert\u00e0 d\u2019espressione e, pertanto, non possiamo che  essere solidali con Mazzeo<\/strong>.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, solidariet\u00e0 e  visibilit\u00e0 \u00e8 giunta a cascate da tutta l\u2019area culturale o geografica  dell\u2019interessato, a testimonianza del fatto che non \u00e8 solo.<\/p>\n<p>Si \u00e8 perfino  aperta una fanpage su facebook <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/IoStoConMazzeo\">\u201cIo sto con Antonio Mazzeo\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>Giornali e partiti hanno dato il loro contributo.<\/p>\n<p>Tra gli altri basti ricordare: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.isiciliani.it\/falcone-colonia-di-mafia-fra-tindari-e-barcellona\/2\">DieciVenticinque<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.barcellonapg.it\/rubriche\/editoriale\/1125-iostoconantoniomazzeo.html\">Barcellonapg.it<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.argocatania.org\/2012\/08\/25\/querela-per-mazzeo-che-parla-di-mafia\/\">Argo<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.rifondazionecomunistasicilia.it\/index.php\/2012\/08\/25\/solidarieta-ad-antonio-mazzeo-2\/\">Prc Sicilia<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.strettoweb.com\/2012\/08\/mafia-denuncia-sprechi-e-infiltrazioni-giornalista-querelato-dal-comune-di-falcone\/47331\/\">StrettoWeb<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"cronaca-regionale\/io-sto-con-mazzeo-la-redazione-e-vicina-al-giornalista-messinese\">Scomunicando<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/amegghiuparola.wordpress.com\/2012\/08\/24\/comune-di-falcone-querela-giornalista-antimafia-scredita-nome-del-paese\/\">Amegghiuparola<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.zenzeroquotidiano.it\/il-comune-di-falcone-querela-mazzeo-che-scrive-di-mafia\/\">Zenzero \u2013 quotidiano<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.messinaora.it\/joomla\/lopinione\/sotto-qla-palmaq\/item\/3132-scrivere-di-mafia-disturba-il-comune-di-falcone-querela-antonio-mazzeo.html\">MessinaOra.it<\/a>.<\/p>\n<p>\u00a0fonte http:\/\/www.generazionezero.org<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>IL TESTO DELL\u2019INTERROGAZIONE DI DI PIETRO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell\u2019Interno, al Ministro della Giustizia;<\/p>\n<p>Per sapere \u2013 premesso che:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 In data 29-30 maggio 2011 si svolgevano le elezioni amministrative per il rinnovo degli organi politici del Comune di Falcone (Messina) cui partecipavano tre candidati a Sindaco (l\u2019uscente Avv. Santi Cirella, il Dott. Marco Filiti e il Sig. Francesco Salpietro) nonch\u00e9 trentasei candidati nelle tre liste per il Consiglio Comunale;<\/p>\n<p>&#8211; La competizione elettorale registrava la riconferma dell\u2019uscente (Avv. Santi Cirella) con 963 voti, contro i 729 del Filiti ed i 350 del Sampietro;<\/p>\n<p>&#8211; Tra i candidati al Consiglio Comunale, la pi\u00f9 votata di tutta la competizione, con 159 preferenze, risultava la Signora Calc\u00f2 Labruzzo Maria, da molti anni residente nel Comune di Milano per motivi di studio e sino ad allora \u2013 come dalla stessa pi\u00f9 volte dichiarato sia in campagna elettorale che in Consiglio Comunale (vedasi verbale del 25 settembre 2012) \u2013 sostanzialmente estranea alla vita sociale, politica ed amministrativa del Comune di Falcone;<\/p>\n<p>-In data 25 giugno 2011, nell\u2019ambito delle operazioni antimafia denominate \u201cGotha\u201d e \u201cPozzo 2\u201d condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina contro esponenti mafiosi delle citt\u00e0 di Barcellona Pozzo di Gotto e Mazzarr\u00e0 Sant\u2019Andrea (indagini investigative supportate dalle rivelazioni dei collaboratori di giustizia Carmelo Bisognano di Mazzarr\u00e0 Sant\u2019Andrea e Santo Gullo di Falcone) i mezzi di comunicazione davano notizia dell\u2019arresto del Sig. Calc\u00f2 Labruzzo Salvatore, zio della neo-eletta al Consiglio Comunale Calc\u00f2 Labruzzo Maria nonch\u00e9 soggetto attivo nella ricerca del consenso elettorale;<\/p>\n<p>&#8211; Nel corso dei mesi successivi al suo arresto, il Sig. Calc\u00f2 Labruzzo Salvatore \u2013 frattanto sottoposto al regime carcerario del 41 bis ed accusato di omicidio nonch\u00e8 proprietario della masseria in cui si sarebbero svolte esecuzioni e sepolture durante gli anni della cruenta guerra di mafia \u2013 viene indicato dagli inquirenti come membro di spicco della cosca e, proprio in concomitanza con il periodo delle trattative per la composizione delle liste per la campagna elettorale, addirittura come il principale punto di riferimento sul territorio della malavita organizzata stante il regime di detenzione a cui erano sottoposti gli altri membri del clan;<\/p>\n<p>&#8211; Il rango criminale di un personaggio come Calc\u00f2 Labruzzo Salvatore \u00e8 stato ampiamente delineato sia dalle numerose dichiarazioni dei collaboratori di giustizia sia dalla relazione annuale dal Dott. Guido lo Forte, Procuratore Capo di Messina, che lo ha indicato come membro attivo della cosiddetta \u00e9lite della cosca mafiosa del comprensorio;<\/p>\n<p>&#8211; Persino il libro-inchiesta \u201cLa collina della munnizza\u201d di Carmelo Catania (pubblicato nel 2012 da Nicola Calabria editore) \u2013 in cui si traccia un quadro piuttosto esauriente sul grado di penetrazione mafiosa nella gestione della discarica comprensoriale dei rifiuti nel vicino Comune di Mazzarr\u00e0 Sant\u2019Andrea (sulla discarica di Mazzar\u00e0 la commissione Pecorella si \u00e8 pronunciata in questi termini: \u201cnegli ultimi anni, uno degli affari pi\u00f9 importanti dal punto di vista del settore della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, \u00e8 stato quello della discarica di Mazzar\u00e0 Sant\u2019Andrea, discarica che per una serie di ragioni \u00e8 stata deputata a servire le esigenze di smaltimento rifiuti della maggior parte dei Comuni della Provincia di Messina. Proprio con riferimento alla discarica di Mazzarr\u00e0 sarebbe emersa una sorta di gestione non ufficiale da parte della mafia barcellonese\u201d) \u2013 nel ripercorrere le tappe dell\u2019inchiesta cd. \u201cVivaio\u201d sulla cosca mafiosa del comprensorio, svela quanto accaduto nei giorni della campagna elettorale presso il Comune di Falcone e, attraverso le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Santo Gullo, evidenzia il ruolo di primo piano assunto dal Calc\u00f2 Labruzzo Salvatore nella organizzazione malavitosa: \u201cDopo Bisognano, al processo Vivaio fa la comparsa un altro pentito, Santo Gullo, che venne sentito a cominciare dall\u2019udienza del 17 ottobre 2011. La collaborazione di Santo Gullo, 47 anni, insospettabile meccanico di Falcone, ha avuto inizio il 4 aprile 2011 (ovvero a meno di due mesi dal voto) e per tutto il mese di aprile sarebbe andata avanti cos\u00ec: Gullo il giorno prima incontrava il pastore Salvatore Calc\u00f2 Labruzzo, 59 anni, che curava \u2013 in assenza dei capi cosca \u2013 i collegamenti tra i vari componenti della famiglia. All\u2019indomani di ogni incontro con il Calc\u00f2, Gullo riferiva ai carabinieri del Ros che annotavano e predisponevano le indagini i cui effetti non sono ancora noti. Il pentito raccontava, ad esempio, della raccolta delle tangenti provenienti dalla discarica di Mazzarr\u00e0 e della suddivisione che ne faceva Calc\u00f2 Labruzzo Salvatore tra tutti i componenti della cosca a piede liberi e tra quanti, boss e gregari, erano in carcere\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; Da quanto si apprende dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia riportate dagli organi di stampa, il livello di condizionamento esercitato dalle cosche mafiose sulla vita amministrativa di diversi Comuni del comprensorio \u00e8 consistito, altres\u00ec, nel pilotare gare d\u2019appalto \u201caddomesticando\u201d funzionari pubblici. Pi\u00f9 in particolare, oltre a descrivere le modalit\u00e0 con cui le imprese di fiducia dei clan vincevano le gare, il pentito Carmelo Bisognano \u2013 nel caso specifico del Comune di Falcone \u2013 ha dichiarato che la mafia aveva \u201cin mano\u201d l\u2019ufficio tecnico, facendo riferimento al suo responsabile, Geometra Antonio Fugazzotto;<\/p>\n<p>&#8211; Secondo quanto emerso da una recente inchiesta giornalistica pubblicata dalla rivista \u201cI Siciliani\u201d nel mese di agosto 2012 ed intitolata \u201cFalcone colonia di mafia tra Tindari e Barcellona\u201d a firma del giornalista Dott. Antonio Mazzeo, dopo una prima fase di attrito col Sindaco Cirella, in cui venne estromesso dal ruolo di Responsabile dell\u2019Area Tecnica del Comune di Falcone con la nomina di un tecnico esterno (Ing. Giovanni Martella), il Geometra Antonio Fugazzotto \u2013 nel periodo immediatamente successivo alla tragica alluvione che ha interessato il Comune di Falcone nel dicembre 2008 \u2013 venne nominato Responsabile dell\u2019 \u201dArea Tecnico Manutentiva di Protezione Civile\u201d dell\u2019Ente, facendo cos\u00ec da regista agli interventi ed affidamenti che le imprese (molte delle quali coinvolte in inchieste di mafia e nello scioglimento per infiltrazione mafiosa del vicino Comune di Furnari) hanno messo in opera durante e dopo l\u2019emergenza alluvionale. Secondo quanto ripetutamente segnalato da diversi Consiglieri Comunali di Falcone dell\u2019attuale e della precedente consiliatura, gli incarichi alle imprese e gli interventi posti in essere durante l\u2019alluvione non vennero mai registrati nel protocollo generale del Comune, finendo in un fantomatico protocollo speciale di cui ad oggi, nonostante le reiterate richieste, nessun rappresentante del civico consesso ha mai potuto prendere visione;<\/p>\n<p>&#8211; Sempre secondo quanto riportato nell\u2019inchiesta della rivista \u201cI Siciliani\u201d, anche la figura dell\u2019attuale vice Sindaco del Comune di Falcone, Rag. Pietro Bottiglieri (candidato a sindaco sconfitto dal Cirella nella competizione elettorale del 2006, successivamente passato nella Giunta Comunale di quest\u2019ultimo qualche settimana dopo la tragica alluvione del dicembre 2008) sembra meritoria di attenzioni e approfondimenti: il Bottiglieri, dopo avere prestato servizio trentennale quale Ragioniere del Comune di Falcone, ha espletato il ruolo di esperto contabile nel Comuni di Terme Vigliatore e Furnari (entrambi sciolti per infiltrazioni mafiose) ed \u00e8 risultato appartenere alla loggia massonica \u201cAusonia\u201d di Barcellona Pozzo di Gotto, sotto inchiesta dal 2009 per presunta violazione della legge Anselmi-Spadolini che vieta la costituzione di associazioni segrete. Inoltre, secondo quanto emerso dai procedimenti \u201cGotha\u201d e \u201cPozzo\u201d, una delle figlie del Bottiglieri \u00e8 sposata con un nipote del boss barcellonese Avv. Rosario Pio Cattafi (attualmente sottoposto al regime del 41 bis) e dagli atti d\u2019indagine \u00e8 emerso un episodio che evidenzia come lo stesso Bottiglieri (attuale vice Sindaco al Comune di Falcone), gi\u00e0 al momento della composizione delle liste dei candidati al Consiglio Comunale, fosse a conoscenza del calibro malavitoso del Sig. Calc\u00f2 Labruzzo Salvatore: la vicenda riguarda un atto estorsivo che le cosche locali intendevano imporre alla tabaccheria di Falcone di propriet\u00e0 del Rag. Pietro Bottiglieri e il collaboratore di giustizia Santo Gullo riferisce che a tale scopo \u201cnel 1995 io e il Calc\u00f2 Labruzzo abbiamo avvicinato Pietro Bottiglieri, proprietario di un tabacchino. Il Bottiglieri temporeggi\u00f2 e contatt\u00f2 tale Mida Nunzio\u2026 soggetto che si occupava di estorsioni ed amico dei fratelli Ofria\u2026.il Mida contatt\u00f2\u2026Carmelo Messina il quale, a sua volta, assicur\u00f2 che si sarebbe occupato lui di quella estorsione\u2026 Sem Di Salvo contatt\u00f2 Carmelo Messina e gli disse di comunicare al Bottiglieri di pagare a me ed a Calc\u00f2 Labruzzo\u2026 dal momento che era sempre la stessa cosa. Ricordo che Di Salvo disse \u2013 o a Barcellona o a Falcone non cambia niente, tanto i soldi vanno a finire sempre alla stessa famiglia\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; Sembrerebbero emergere ulteriori elementi su collegamenti \u2013 diretti o indiretti \u2013 di rappresentanti istituzionali del Comune di Falcone con personaggi gi\u00e0 condannati per associazione mafiosa: caso eclatante \u2013 anch\u2019esso evidenziato nell\u2019inchiesta pubblicata sulla rivista \u201cI Siciliani\u201d \u2013 riguarda l\u2019attuale consigliere comunale di maggioranza, Sig. Francesco Paratore, cognato dell\u2019imprenditore Salvatore Campanino, condannato ad otto anni di reclusione nel processo cd. \u201cVivaio\u201d nonch\u00e8 tra gli indagati eccellenti del procedimento \u201cGotha 3\u201d insieme al boss Rosario Pio Cattafi e al gi\u00e0 citato Calc\u00f2 Labruzzo Salvatore: quella del Campanino Salvatore risulta essere una delle imprese \u201cin odor di mafia\u201d reclutate dall\u2019Amministrazione Comunale durante gli interventi emergenziali dell\u2019alluvione del 2008. Il Francesco Paratore fu tra i soli tre consiglieri che, nella consiliatura precedente, a fronte di una mozione di sfiducia contro il Sindaco votata da 9\/12 del civico consesso, mantennero in vita l\u2019Amministrazione Comunale: a pochi mesi dalle elezioni e con la campagna elettorale ormai alle porte, il giovane figlio, Paratore Giuseppe, venne nominato Direttore di uno dei due cantieri di lavoro finanziati dalla Regione Sicilia;<\/p>\n<p>&#8211; Secondo quanto segnalato da alcuni Consiglieri Comunali vi sarebbe poi la posizione del Sig. Sofia Giuseppe, assessore nominato nel 2011, gi\u00e0 titolare di una concessione edilizia per la realizzazione di strutture abitative in un\u2019area dichiarata ad altissimo rischio di dissesto idrogeologico che, nonostante siano ricadenti su una falda attiva, nulla ne ha impedito la realizzazione pochi mesi dopo l\u2019alluvione del dicembre 2008. Il padre, Sig. Sofia Sebastiano, notoriamente amico dell\u2019ex boss ed ora collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano, risulta essere titolare di una impresa edile che, nonostante la presenza del figlio in Giunta, continua a realizzare interventi di somma urgenza per il Comune di Falcone nonch\u00e9 a partecipare a cottimi fiduciari banditi dall\u2019Ufficio Tecnico. Inoltre \u2013 secondo quanto emerso dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia \u2013 in occasione dei lavori di metanizzazione realizzati intorno all\u2019anno 2000 nei vari Comuni del comprensorio, la locale cosca mafiosa si attiv\u00f2 presso i vari funzionari di riferimento per l\u2019assegnazione dei lavori ad imprenditori \u201camici\u201d: la ditta del Sig. Sofia Sebastiano fu tra le imprese che realizzarono tali lavori non solo a Falcone, ma anche in Comuni limitrofi. Infine, diverse segnalazioni di alcuni Consiglieri Comunali evidenziano che nel 2009 al Sig. Sofia Sebastiano venne incaricato di realizzare il lungomare senza che venisse svolta alcuna gara d\u2019appalto: un affidamento diretto per la cifra di \u20ac 125.000 (peraltro oggetto di esposto da parte di nove consiglieri durante la trascorsa consiliatura) che \u2013 secondo quanto riferito da alcuni esponenti del civico consesso \u2013 contribu\u00ec a convincere il Sofia Sebastiano a sostenere la successiva campagna elettorale del Sindaco Cirella il quale, effettivamente, ebbe a nominare il figlio Giuseppe quale Assessore con deleghe all\u2019urbanistica, all\u2019edilizia e alla viabilit\u00e0;<\/p>\n<p>&#8211; Nel corso degli ultimi anni il grado di ingerenza mafiosa nelle Pubbliche Amministrazioni del comprensorio ha portato al recente accesso prefettizio presso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto nonch\u00e9 allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio Comunale di Furnari e di Terme Vigliatore.<\/p>\n<p>*************<\/p>\n<p>&#8211; per tutto quanto sopra esposto, all\u2019interrogante appare grave l\u2019intreccio di responsabilit\u00e0 tra amministratori locali, funzionari e personaggi in odor di mafia che, predisponendo in apparente sinergia atti amministrativi, hanno concorso ad azionare un meccanismo che ha stravolto la buona amministrazione del Comune di Falcone e, contestualmente, consentito di liberare fiumi di denaro attraverso la realizzazione di opere non soggette ad alcun sistema di gara d\u2019appalto e finanziabili con la pratica della discrezionalit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto sopra riferito;<\/p>\n<p>&#8211; se la competente Procura della Repubblica ha avviato sul punto le opportune indagini;<\/p>\n<p>&#8211; quali provvedimenti e\/o iniziative intendano mettere in atto per verificare e prevenire fenomeni di infiltrazione di tipo mafioso nei servizi e nell\u2019attivit\u00e0 amministrativa del Comune di Falcone;<\/p>\n<p>&#8211; se non si ritenga necessario ed urgente predisporre un accesso prefettizio presso il Comune di Falcone ed i suoi organi amministrativi per verificare se \u2013 a seguito delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia \u2013 ricorrono pericoli di infiltrazione di tipo mafioso nei servizi dell\u2019Ente e per verificare se, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 143 ss D.Lvo. 18.08.2000 n\u00b0 267, emergono elementi su collegamenti, diretti o indiretti, degli amministratori stessi tali da compromettere la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento della amministrazione del Comune di Falcone, nonch\u00e9 il regolare funzionamento dei servizi allo stesso affidati ovvero che risultano tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-45284\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"di-pietro_thumb_medium400_294\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/di-pietro_thumb_medium400_294.jpg\" height=\"221\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/di-pietro_thumb_medium400_294.jpg 400w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/di-pietro_thumb_medium400_294-300x221.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>PUBBLICHIAMO L\u2019INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL COMUNE DI FALCONE.\u00a0 CHISSA&#8217; SE SARANNO IMPEGNATI ALTRI SOLDI PER GLI AVVOCATI E LE QUERELE PER DIFENDERE LA RISPETTABILITA DEL COMUNE? <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":45284,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-45285","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-c34-cronaca-regionale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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