{"id":4673,"date":"2009-10-31T16:03:53","date_gmt":"2009-10-31T15:03:53","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/a-poggio-renatico-il-controllo-delle-forze-aeree-nato-in-europa\/"},"modified":"2009-10-31T16:03:53","modified_gmt":"2009-10-31T15:03:53","slug":"a-poggio-renatico-il-controllo-delle-forze-aeree-nato-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/a-poggio-renatico-il-controllo-delle-forze-aeree-nato-in-europa\/","title":{"rendered":"A Poggio Renatico il controllo delle forze aeree NATO in Europa"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Antonio Mazzeo<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-4670\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"coac_poggio_renatico\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/coac_poggio_renatico.jpg\" width=\"290\" height=\"290\" \/>Entro il marzo 2010 la NATO affider\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 alla base radar di Poggio Renatico (Ferrara) il controllo dello spazio aereo compreso tra l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Oceano Atlantico e il delta del Danubio e l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2eventuale conduzione di raid dei cacciabombardieri alleati in quest\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area. La decisione di potenziare ed estendere geograficamente le funzioni dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2infrastruttura militare italiana \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stata resa nota a conclusione della conferenza annuale dei comandanti NATO della Regione Sud, tenutasi proprio a Poggio Renatico e a cui ha partecipato, tra gli altri, il generale dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2US Air Force, Maurice L. Mc Fann, comandante supremo della componente aerea dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Alleanza Atlantica in Europa. Nel corso dei lavori, in particolare, \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stata esaminata la nuova struttura dei Comandi aerei NATO che saranno riorganizzati in due soli CAOC (Combined Air Operations Center): Poggio Renatico, appunto, e quello di Larissa in Grecia che assumer\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 il controllo dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area sud-orientale europea. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSi tratta del passaggio ad un dispositivo di difesa aerea ancora pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 integrata\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, si legge nel comunicato emesso dalla NATO, \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cin cui il CAOC di Poggio Renatico sar\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 responsabile dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Air Policing, la sorveglianza dello spazio aereo, incluso l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2impiego dei velivoli intercettori, anche nei cieli di Portogallo e Spagna, oltre agli attuali paesi di Ungheria, Croazia, Slovenia, Albania e naturalmente Italia\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Sino ad oggi il controllo dello spazio europeo era attribuito a cinque centri operativi CAOC e Poggio Renatico seguiva prioritariamente le operazioni nei Balcani.<br \/>  <!--more-->  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-4671\" style=\"margin: 10px; float: right;\" alt=\"response_force_nrf\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/response_force_nrf.gif\" width=\"338\" height=\"422\" \/>In vista dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2integrazione dei comandi radar oggi ospitati nella penisola iberica, saranno implementati accordi bilaterali tra la NATO ed i rispettivi paesi che regolamenteranno la \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cgestione di eventi anomali o illegali che avvengono nello spazio aereo sud-europeo\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Il processo di transizione e centralizzazione dei Comandi aerei alleati in Italia e Grecia comporter\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 inoltre la realizzazione di una serie di attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 addestrative che andranno ad aggiungersi a quelle gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 previste nel 2010 per la NATO Response Force (NRF), la neocostituita forza di rapido intervento, che vedrano il coinvolgimento diretto del CAOC di Poggio Renatico e dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Air Component Command di Izmir (Turchia). <br \/>Nel corso della conferenza dei comandanti NATO della Regione Sud \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stato pure analizzato lo stato di avanzamento del programma ACCS (Air Command &#038; Control System), il nuovo sistema di comando e controllo per il combattimento aereo che sta per entrare in funzione all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2interno dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Alleanza, sotto il coordinamento della base di Poggio Renatico. La realizzazione dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Air Combat and Control System (costo stimato 1, 5 miliardi di euro) \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stata affidata al consorzio internazionale ACSI a cui partecipano i colossi industriali militari Raytheon (USA) e Thales (Francia).<br \/>Oltre al CAOC NATO, la base militare ferrarese ospita il Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Aeronautica militare, nato dalla fusione del 1\u00c3\u201a\u00c2\u00b0 R.O.C. di Monte Venda (Padova) e dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a211\u00c3\u201a\u00c2\u00b0 Gruppo Radar di Ferrara. Il COFA di Poggio Renatico \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 una struttura di vertice delle forze armate italiane: \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 responsabile del controllo del traffico aereo nazionale, garantisce le attivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di addestramento del personale nazionale ed alleato in Italia e il servizio di ricerca e soccorso (SAR), pianifica e coordina l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2impiego delle forze aeree nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ambito delle missioni NATO. Alle dipendenze del COFA opera il Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea (GRCDA) dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Aeronautica militare, integrato nel sistema di comando e controllo C2 NATO, a cui sono attribuite le funzioni di avvistamento, identificazione e \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cpronta reazione\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d ad eventuali minacce attraverso il controllo delle batterie missilistiche e dei caccia intercettori posti in stato di allerta su tutto <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-4672\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"predatorb_2\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/predatorb_2.jpg\" width=\"503\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/predatorb_2.jpg 550w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/predatorb_2-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/>il territorio nazionale e degli intercettori teleguidati, come i velivoli senza pilota \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cPredator B\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d recentemente installati nella base aerea di Amendola (Puglia). Per l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2espletamento delle proprie missioni, il GRCDA di Poggio Renatico si avvale di una serie di sensori \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cEarly Warning\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d distribuiti in Italia e nei paesi NATO e, all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2occorrenza, di aerei radar AWACS. Al Gruppo sono attributi anche compiti di formazione ed addestramento alle operazioni di guerra aerea del personale militare di alcuni paesi dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Est Europa (Slovenia, Ungheria, Croazia, Albania, ecc.). Nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ambito del piano di ristrutturazione delle forze armate italiane e a seguito dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2acquisizione e della piena operativit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 del sistema di Comando e Controllo NATO ACCS, il GRCDA verr\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 riconfigurato in \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201creparto ARS\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d come unico centro di controllo dello spazio aereo nazionale, con la conseguente crescita delle proprie strutture e del personale impiegato.<br \/>Il centro radar di Poggio Renatico ha sede nel vecchio scalo aeroportuale \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cGiuseppe Veronesi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, ubicato a meno di 4 chilometri dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2omonimo comune del ferrarese. L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione sorse nel 1951 quando lo Stato Maggiore dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Aeronautica decise di localizzarvi, a titolo sperimentale, una piccola antenna radar mobile che operava in coppia con l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2analoga postazione di Punta Marina (Ravenna). Diciannove anni pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 tardi a Poggio Renatico fu trasferito l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a211\u00c3\u201a\u00c2\u00b0 Gruppo Radar che venne integrato nel sistema di comando e controllo NATO denominato \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cNadge\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, volto a sorvegliare i confini dei paesi dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Alleanza, dalla Turchia alla Norvegia. Nel 1983 la base acquis\u00c3\u0192\u00c2\u00ac maggiore importanza grazie all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione di una nuova e pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 potente stazione radar e del sistema di collegamento con i velivoli NATO AWACS entrati in funzione in Europa. <br \/>All\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2inizio degli anni \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00cb\u015390 la NATO deliber\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 il finanziamento per la costruzione a Poggio Renatico di una sede protetta con tre piani interrati, infrastrutture a prova di esplosione atomica ed una sala operativa destinata ad ereditare i compiti del centro operativo regionale di Monte Venda. Nel 1998 la base accolse il quartier generale del Centro COFA sino ad allora ospitato a Vicenza presso la sede della 5\u00c3\u201a\u00c2\u00b0 Forza Aerea Tattica della NATO (ATAF). L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2anno successivo il COFA di Poggio Renatico ebbe il suo battesimo di fuoco partecipando alla pianificazione e alla conduzione dei bombardamenti in Serbia e Kosovo durante l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2operazione \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cAllied Forces\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Il centro, che vedeva originariamente la partecipazione di solo personale italiano, pass\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 ad ospitare militari provenienti da tredici paesi dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Alleanza (Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Turchia e Ungheria). A partire del 2001 nella base radar sono state ampliate le infrastrutture abitative per i militari e le famiglie al seguito, grazie alla realizzazione di oltre 270 nuovi alloggi. La fase di ampliamento ed ammodernamento del COFA e del CAOC 5 \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 continuata sino al giugno 2004. Secondo Peacelink, nella base ferrarese siederebbero attualmente 1500-1600 persone. <br \/>Il piano di potenziamento e centralizzazione delle funzioni aeree NATO comporter\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ennesima crescita del numero degli addetti militari italiani e stranieri ospitati a Poggio Renatico. Cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac come cresceranno la portata e le emissioni dei sistemi di trasmissione radar e, di conseguenza, i rischi di inquinamento elettromagnetico. In passato, gli impianti della base erano stati oggetto d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2indagine come possibile causa d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2insorgenza tumorale tra la popolazione locale. Nel gennaio 2003 la stampa locale riport\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 i risultati di un&#8217;indagine epidemiologica dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ASL di Ferrara che avrebbe rilevato l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cstatisticamente anomala, sopra la media attesa localmente\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201ctumori infantili a livello cerebrale\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2amministrazione comunale di Poggio Renatico, ricevuto il rapporto dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ASL, decise di richiedere l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intervento dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Agenzia regionale per l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ambiente per monitorare l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intensit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 delle emissioni delle antenne NATO. Da allora non si \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 saputo pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 nulla. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonio Mazzeo Entro il marzo 2010 la NATO affider\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 alla base radar di Poggio Renatico (Ferrara) il controllo dello spazio aereo compreso tra l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Oceano Atlantico e il delta del Danubio e l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2eventuale conduzione di raid dei cacciabombardieri alleati in quest\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area. 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