{"id":4772,"date":"2009-11-05T16:32:16","date_gmt":"2009-11-05T15:32:16","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/il-muos-a-niscemi-una-bomba-ecologica\/"},"modified":"2009-11-05T16:32:16","modified_gmt":"2009-11-05T15:32:16","slug":"il-muos-a-niscemi-una-bomba-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/il-muos-a-niscemi-una-bomba-ecologica\/","title":{"rendered":"Il MUOS a Niscemi, una bomba ecologica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Antonio Mazzeo<\/strong><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-4768\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"muos_400_x_268\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/muos_400_x_268.jpg\" width=\"400\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/muos_400_x_268.jpg 400w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/muos_400_x_268-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><br \/>\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cIncompleta e di scarsa attendibilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d con una documentazione allegata \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cdiscordante, insufficiente e inadeguata\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. \u00c3\u0192\u00cb\u2020 quanto emerge dalla relazione tecnica che analizza lo studio per la valutazione d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza ambientale presentata nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2estate del 2008 dalla Marina militare statunitense in vista dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione della stazione del sistema di telecomunicazione satellitare MUOS all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2interno della riserva naturale \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSughereta di Niscemi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, in provincia di Caltanissetta.<br \/>  <!--more-->  La presentazione della valutazione d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza si era resa necessaria in quanto le infrastrutture MUOS occuperanno un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area di circa 2.500 m2 ricadente in zona B della riserva di Niscemi, Sito di Importanza Comunitaria (SIC), identificato dal codice \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cITA050007\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d e rientrante &#8211; secondo il manuale delle linee guida per la gestione dei Siti Natura 2000 del Ministero dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Ambiente &#8211; nella tipologia \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201ca dominanza di querceti mediterranei\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Parere favorevole sullo \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cstudio ambientale\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d predisposto dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2US Navy era stato rilasciato l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a28 settembre del 2008 da tutti i partecipanti alla conferenza dei servizi indetta dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente. Alla conferenza, oltre all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ente gestore della riserva naturale, erano presenti anche due tecnici del Comune di Niscemi. Successivamente, sulla spinta delle mobilitazioni \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cNo MUOS\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d sviluppatesi nelle province di Caltanissetta e Catania, l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2amministrazione comunale di Niscemi aveva incaricato tre professionisti a riverificare i possibili impatti dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2impianto satellitare sulla flora e la fauna della \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSughereta\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Consegnata il 10 ottobre 2009, la relazione a firma dei dottori Donato La Mela Veca (cartografo), Tommaso La Mantia (agronomo presso la facolt\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di Agraria dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Universit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di Palermo) e Salvatore Pasta (botanico), individua un impressionante numero di lacune ed omissioni nella valutazione ambientale del progetto, rilevando la scarsissima attenzione prestata dai militari statunitensi allo straordinario patrimonio ospitato in una delle pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 importanti riserve ecologiche siciliane.<br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-4769\" style=\"margin: 10px; float: right;\" alt=\"sughereta_di_niscemi\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/sughereta_di_niscemi.jpg\" width=\"383\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/sughereta_di_niscemi.jpg 500w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/sughereta_di_niscemi-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/>\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cDal contenuto della valutazione d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, scrivono i tre professionisti, \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cemerge un resoconto incompleto o spesso poco dettagliato di tutti gli impatti diretti ed indiretti dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intervento. Si forniscono indicazioni sulla superficie coinvolta nella messa in posto di case pre-fabbricate e delle antenne (circa 900 m2), delle strade e dei marciapiedi (circa 1.500 m2), ma non \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stato possibile trovare alcuna informazione quantitativa sui volumi e sull\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2estensione areale delle opere di rimodellamento della morfologia e di regimazione idraulica\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Mentre due delle tavole presentate risultano \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201csfalsate di pochi metri e riguardano esclusivamente l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area in cui \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 prevista la messa in posto delle nuove antenne e dei capannoni pre-fabbricati\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, viene invece del \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201ctutto trascurato il resto dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area influenzata dal progetto\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Gli esperti sottolineano poi un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201capparente discordanza tra il perimetro dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intervento riportato sulla cartografia messa a disposizione e l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ambito d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intervento cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac come delimitato sul campo e indicatoci dai responsabili progettuali ed esecutivi del progetto\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Nello specifico, lo studio per la valutazione d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza non aveva preso in considerazione l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area pianeggiante che sovrasta quella in cui \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 prevista l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione di tre grandi antenne circolari con un diametro di 18,4 metri e due torri radio alte 149 metri, \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cgi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 occupata da materiali e mezzi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d del cantiere MUOS.<br \/>\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cManca una bench\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 minima valutazione degli impatti che l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2infrastruttura avr\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 sulla fauna in fase d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2esercizio e le considerazioni sugli impatti su flora e vegetazione in fase di cantiere sono a dir poco scorrette e inconsistenti\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, aggiungono i professionisti, lamentando la mancata consegna di \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cdocumenti fondamentali\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d nel procedimento, come ad esempio le relazioni paesaggistica e faunistica e la Carta dei vincoli della riserva. Nella documentazione \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cnon compare neppure un singolo riferimento alla denominazione n\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 ai codici numerici relativi ad eventuali habitat presenti nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2indagine\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d.<br \/>Relativamente allo studio della vegetazione, sono stati \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201csottostimati\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d e \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cdel tutto trascurati\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d gli elementi di maggiore pregio. Avendo essi una fenologia tardo-vernale e primaverile, l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2epoca d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2indagine dei tecnici incaricati dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2US Navy \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stata del tutto inappropriata. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cInvece di considerare l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area di \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cscarso interesse\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, spiegano i professionisti, \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201csarebbe stato pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 corretto rifiutarsi di compiere il sopralluogo in una stagione del tutto inidonea ad individuare le principali emergenze botaniche (flora, vegetazione e habitat del comprensorio)\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-4770\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"sugherata_2\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/sugherata_2.jpg\" width=\"333\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/sugherata_2.jpg 333w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/sugherata_2-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/>Contrariamente al giudizio dei fautori del progetto MUOS, la riserva di Niscemi \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201ccostituisce un biotopo di notevole interesse naturalistico e scientifico, ed \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stato, designato per la presenza di quattro habitat, di cui uno prioritario\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2habitat pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 esteso \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 costituito dalla Foresta a Quercus suber (Sughera) che presenta \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cspiccati caratteri di xericit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 se confrontata con altre sugherete della Sicilia\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. La \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSughereta di Niscemi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, spiegano gli esperti incaricati dal Comune, \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201ccertamente un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area di grande interesse perch\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 sebbene le unit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di vegetazione naturale e semi-naturale, sugherete innanzitutto, appaiano frammentate sono uno degli ultimi esempi di questa tipologia di habitat nella Sicilia meridionale\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d.<br \/>Ricca e di amplia distribuzione la flora esistente nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area interessata dal dissennato programma militare. Si tratta di circa 200-250 specie diverse, il 40% delle quali esclusive del bacino del Mediterraneo, con alcune gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 sottoposte a tutela internazionale (fior di legna, serapide lingua, lino delle fate minore, melica piramidale, quercia spinosa, pungitopo). La relazione tecnica segnala la \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cpresenza di due specie incluse nelle liste rosse regionali, ovvero l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2eliotropio (indicato come \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cvulnerabile\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d) e la laurea, mentre \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201criveste un certo interesse fitogeografico la presenza di Helichrysum scandens (endemico della Sicilia sud-orientale), radicchio virgato, crespino spinoso, calicotome infesta e alkanna tintoria, quest\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ultima piuttosto rara a livello regionale\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Sui pendii a est dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area in cui sorgeranno le antenne sono state osservate inoltre \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cimportanti praterie a barboncino mediterraneo, garighe frammiste a prateria ad erba della pampa, piccoli nuclei di macchia sclerofilla termofila con lentisco, ilatro, ulivo silvestre, ed esigui popolamenti di sughere\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d.<br \/>\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSebbene l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area di intervento sia minima rispetto alla superficie della riserva nel suo complesso, le interazioni con l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2avifauna possono essere significative dato il contesto territoriale\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, si legge ancora nella relazione predisposta dal Comune di Niscemi. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cL\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 di grande interesse per la presenza di un elevato numero di specie di uccelli (122), dovuto al fatto che il Sito Natura 2000 si trova lungo le linee di migrazione dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ornitofauna, per l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2eterogeneit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 del paesaggio vegetale e perch\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 la sua posizione all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2estremo sud dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Isola determina nel periodo invernale condizioni ambientali idonee allo svernamento di molti uccelli\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. In particolare nella riserva \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 stata riscontrata l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2esistenza di due specie che in Europa svernano solamente in Sicilia, l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2upupa e il biancone, e di altre due che svernano irregolarmente, il grillaio e l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2aquila minore. La rilevanza del sito \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 per\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 data dalla presenza di 8 specie di uccelli tutelate da direttive e convenzioni internazionali, tre delle quali classificate come \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cvulnerabili\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d e due \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cminacciate\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d: coturnici, gruccioni, beccacce, succiacapre, ghiandaie marine, tottaville, magnanine comuni, averle capirossa. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-4771\" style=\"margin: 10px; float: right;\" alt=\"aquila_minore1_260_x_400\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/aquila_minore1_260_x_400.jpg\" width=\"260\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/aquila_minore1_260_x_400.jpg 260w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/aquila_minore1_260_x_400-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/>Nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area dei cantieri sono stati pure osservati gheppi, poiane, colombacci, tortore, civette, rondoni, cappellacce, calandrelle, balestrucci, saltimpalo, merli, beccamoschini, sterpazzoline, occhiocotti, gazze, cornacchie grigie, storni neri, passere sarde. Rilevante la comunit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di uccelli rapaci diurni come nibbi reali, nibbi bruni, sparvieri e biancone, \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cindici di elevata qualit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 ecologico-funzionale delle zoocenosi locali\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Irregolarmente sono stati osservati pure l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2aquila del Bonelli e il capovaccaio.<br \/>Lo studio per la valutazione d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza ambientale delle forze armate USA sorvola inoltre sul fatto che il Sito d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Importanza Comunitaria di Niscemi si qualifica per l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2elevata diversit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 degli anfibi e rettili esistenti. Delle 11 specie di anfibi e 27 di rettili che vivono in Sicilia, sono infatti presenti nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area rispettivamente 4 e 14 specie. Alcune di esse risultano protette dalle normative internazionali: tra gli anfibi, il discoglosso dipinto, il rospo comune, il rospo verde, la raganella italiana; tra i rettili, la testuggine comune, il ramarro, la lucertola campestre, la lucertola siciliana, il gongilo ocellato, il biacco maggiore, il colubro liscio, il saettone, il colubro leopardiano, la biscia dal collare. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cAnche per i mammiferi va rimarcata la grande ricchezza locale\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, sottolineano gli estensori della relazione tecnica. All\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2interno del SIC sono presenti complessivamente 16 specie di mammiferi, 5 delle quali \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cprotette\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d perch\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 in rischio di estinzione (pipistrelli albolimbati, pipistrelli di Savi, serotini comuni, istrici, gatti selvatici). La riserva \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 popolata inoltre da ricci, mustioli, crocidure sicule, conigli selvatici, lepri, topi quercini, arvicole del Savi, moscardini, volpi, donnole, martore.<br \/>Ma non sono solo i lavori d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione delle grandi antenne del MUOS a mettere fortemente a rischio la vita di queste importanti specie vegetali e animali. Su di esse incombe infatti il pericolo delle intense radiazioni elettromagnetiche che saranno emesse quando gli impianti di teletrasmissione entreranno in funzione. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cGli studi pregressi sulle emissioni elettromagnetiche prefigurano un quadro allarmante sulle possibili ricadute negative delle antenne sulla fauna del SIC\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, avvertono gli estensori della relazione tecnica. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cGli studi sugli effetti delle onde utilizzate in telefonia (equiparabili alle microonde del MUOS, nda) hanno dimostrato inequivocabilmente gli effetti negativi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Con riferimento alla flora e alla fauna, in particolare, in una sua recente review sugli effetti della meno intensa \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cradiofrequency radiation from wireless telecommunications\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, il direttore generale per l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Ambiente della Junta de Castilla y Le\u00c3\u0192\u00c2\u00b3n (Spagna), Alfonso Balmori, afferma che \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cle microonde e l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2inquinamento da radiofrequenze rappresentano una possibile causa del declino della popolazione animale e del deterioramento dello stato di salute delle piante che vivono nei pressi delle torri telefoniche\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Per lo studioso iberico, le radiazioni provenienti dagli impianti della telefonia cellulare possono produrre effetti sui sistemi nervoso, cardiovascolare, immunitario e riproduttivo. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cEsse danneggiano il sistema nervoso alterando l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2elettroencefalogramma, modificando la risposta dei neuroni o la cosiddetta \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cblood-brain barrier\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, la barriera che separa il sangue dal fluido cerebrospinale. Alterano i ritmi circadiani (sleep-wake), interferiscono sulla ghiandola pineale e sbilanciano la produzione ormonale. Modificano il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna. Interferiscono negativamente sulla salute e sul sistema immunitario, causando abulia, stanchezza, deterioramento del piumaggio e problemi di accrescimento. Causano difficolt\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 nella costruzione dei nidi o diminuzione della fertilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, del numero delle uova, dello sviluppo degli embrioni, della percentuale di cova o di sopravvivenza dei pulcini. Generano problemi genetici, locomotori, parziale albinismo e melanismo e promuovono l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2insorgenza di tumori\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cPer questa ragione \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u20ac\u0153 conclude Alfonso Balmori \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u20ac\u0153 dovrebbero essere assunte misure in via precauzionale, e accertate la gravit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 degli effetti ambientali di queste infrastrutture, se ne deve vietare l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione in aree naturali protette ed in luoghi dove sono presenti specie in pericolo\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. A Niscemi, per\u00c3\u0192\u00c2\u00b2, i lavori di costruzione delle infrastrutture che ospiteranno il MUOS sono iniziati, segretamente, il 19 febbraio 2008 (ben prima dunque dello studio d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza ambientale dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2US Navy) e oggi procedono speditamente anche all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2interno dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2area sottoposta a riserva.\u00c3\u201a\u00c2\u00a0\u00c3\u201a\u00c2\u00a0\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 <br \/>\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cAssai grave mi sembra il particolare che, prima ancora di iniziare i lavori, aree escluse dagli elaborati risultino gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 occupate, il che fa pensare a un impatto dei cantieri e delle opere accessorie certamente maggiore rispetto a quello prospettato\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, dichiara l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ambientalista siciliano Giuseppe Palermo. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSe le risultanze di questa relazione dovessero essere confermate al termine della valutazione d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza, secondo la direttiva CEE 92\/43 (\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cHabitat\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d) e alla luce del principio di precauzione, la sola eventualit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 degli effetti negativi di cui si parla nel testo dovrebbe portare a respingere il progetto. L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2articolo 6 di questa direttiva \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 esplicito: le autorit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 nazionali competenti possono dare il loro assenso \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201csoltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicher\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2integrit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 del sito in causa\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Qualora poi un progetto debba essere realizzato per motivi \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cimperativi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di rilevante interesse pubblico &#8211; nonostante le conclusioni negative della valutazione d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza e in mancanza di soluzioni alternative &#8211; le autorit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 dovranno comunque adottare le misure compensative necessarie a tutelare la coerenza globale di Natura 2000\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cNel caso di un sito in cui si trovano un tipo di habitat naturale e\/o una specie prioritari, come nel caso del SIC di Niscemi\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, precisa per\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 Giuseppe Palermo, \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cpossono essere addotte solo considerazioni connesse con la salute dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2uomo e la sicurezza pubblica o di primaria importanza per l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ambiente o, previo parere della Commissione europea, altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d.<br \/>Anche senza il MUOS, le emissioni elettromagnetiche generate dalle antenne della base di telecomunicazione dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2US Navy esistente in contrada Ulmo a Niscemi, hanno raggiunto livelli pericolosissimi per la salute della popolazione. Il monitoraggio effettuato dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2ARPA, l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Agenzia Regionale per la Protezione dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2Ambiente, in un periodo compreso tra il 10 dicembre 2008 e il 9 marzo 2009 (quando erano in funzione appena il 50% circa delle antenne della base) ha evidenziato valori superiori ai \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201climiti di attenzione\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d fissati dalle normative in materia per l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2esposizione ai campi elettromagnetici. In Italia, il decreto n. 381 del 10 settembre 1998 e il DPCM dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a28 luglio 2003, relativamente all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intensit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 della componente elettrica delle emissioni, la cui unit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di misura \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 il volt per metro (V\/m), stabiliscono un limite massimo di esposizione di 6 V\/m. Ebbene, in contrada Ulmo, una centralina ha registrato una \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cmedia di esposizione di circa 6 V\/mt con dei picchi settimanali di superamento\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d; la seconda centralina, sita sempre nei paraggi dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione militare statunitense, ha registrato i \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cvalori medi di 4 V\/mt con picchi di superamento occasionali\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, che in un caso (il 20 dicembre 2008), hanno raggiunto i 9 V\/m. Le altre due centraline hanno invece registrato dei \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cvalori medi di 1-2 V\/mt con picchi preoccupanti\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, specie in contrada Martelluzzo, dove nella giornata del 10 gennaio 2009 si \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 sfiorata l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intensit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 soglia dei 6 volt per metro. A Niscemi, dunque, siamo gi\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 oltre i valori di rischio e le emissioni elettromagnetiche sono notevolmente superiori a quanto si registra normalmente nei pressi dei pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 potenti ripetitori televisivi o delle stazioni di trasmissione della telefonia cellulare GSM (le pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 simili ai sistemi satellitari del tipo MUOS), dove l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intensit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 oscilla tra i 0,3 e i 10 volt per metro.<br \/>Nella stazione di telecomunicazione dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2US Navy di Niscemi si sono registrati inoltre diversi gravi incidenti ambientali rigorosamente tenuti segreti agli amministratori e alle popolazioni locali. Dal sito internet del \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cThe OK Design Group\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d di Roma, la societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 che ha progettato la realizzazione dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2impianto MUOS nel SIC di Niscemi, si apprende che nel 2004 essa fu chiamata dalla Marina USA per effettuare un\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cispezione delle condizioni esistenti della rete di media e bassa tensione della stazione di telecomunicazione militare\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, onde \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cmisurare e registrare le anomalie dei parametri elettrici della rete\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d e \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201canalizzare i rimedi necessari\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Qualche tempo dopo l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2azienda catanese Lageco (oggi impegnata nei lavori d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione del MUOS accanto alla Gemmo Spa di Vicenza), eseguiva nella base USA di contrada Ulmo, \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201clavori di bonifica ambientale del terreno contaminato a causa di un versamento di gasolio sullo stesso\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\"><br \/>Foto da byebyeunclesam.files.wordpress.com; sicilyweb.com; www.naturaearte.altervista.org<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonio Mazzeo\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cIncompleta e di scarsa attendibilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d con una documentazione allegata \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cdiscordante, insufficiente e inadeguata\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. \u00c3\u0192\u00cb\u2020 quanto emerge dalla relazione tecnica che analizza lo studio per la valutazione d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2incidenza ambientale presentata nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2estate del 2008 dalla Marina militare statunitense in vista dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2installazione della stazione del sistema di telecomunicazione satellitare MUOS all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2interno della riserva naturale \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cSughereta di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4768,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[9468,4621,9474,9462,9466,9471,9470,9477,9472,9478,9475,9460,9469,9461,9463,9189,9467,9465,9473,9464,9476],"class_list":["post-4772","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-c34-cronaca-regionale","tag-alfonso-balmori","tag-antonio-mazzeo","tag-arvicole-del-savi","tag-bomba-ecologica","tag-caltanissssetta","tag-conigli-selvatici","tag-crocidure-sicule","tag-donnole","tag-lepri","tag-martore","tag-moscardini","tag-muos","tag-mustioli","tag-niscemi","tag-relazione-tecnica","tag-ricci","tag-sito-di-importanza-comunitaria","tag-sughereta-di-niscemi","tag-topi-quercini","tag-valutazione-daaaincidenza-ambientale","tag-volpi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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