{"id":5982,"date":"2009-12-28T15:41:24","date_gmt":"2009-12-28T14:41:24","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/28-dicembre-2009-cento-e-un-anno-dal-terremoto-di-messina\/"},"modified":"2009-12-28T15:41:24","modified_gmt":"2009-12-28T14:41:24","slug":"28-dicembre-2009-cento-e-un-anno-dal-terremoto-di-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/28-dicembre-2009-cento-e-un-anno-dal-terremoto-di-messina\/","title":{"rendered":"28 Dicembre 2009 &#8211; Cento e un  anno dal Terremoto di Messina"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Ornella Fanzone<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra poesie e ricordi, la drammatica consapevolezza che su quei luoghi a cos\u00ec alto rischio sismico, sta per realizzarsi quella che \u00e8 stata definita \u201cl\u2019Ottava Meraviglia\u201ddella terra. Per noi,certamente la progettazione pi\u00f9 insensata del secolo.<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"400\" width=\"340\" src=\"images\/stories\/terremoto_messina2.jpg\" alt=\"terremoto_messina2\" style=\"margin: 10px; float: left;\" \/> <\/p>\n<p><strong>Una poesia per non dimenticare, <\/strong><\/p>\n<p>quella del messinese <strong>Filippo Faillaci<\/strong>, fisioterapista di professione e amante della poesia per passione, certamente una tra le pi\u00f9 belle scritte sul disastro tellurico, che il 28 dicembre del 1908, distrusse Reggio Calabria e Messina. Una lirica emozionante, sincera e ricca di pathos, nella quale il poeta rammenta lo sgomento di quei giorni e conferisce significato profondo a quelle pietre provenienti dalle macerie del devastante sisma, che sono state utilizzate per edificare il muro di cinta dell\u2019ospedale Piemonte.<\/p>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2><span style=\"font-size: 14pt;\">Non chiamatelo muro<\/span><\/h2>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lz9Sy06dwLk\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lz9Sy06dwLk<\/a><\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2><span style=\"font-size: 14pt;\">Ma quella tragedia ha ispirato tanti altri poeti.<\/span><\/h2>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giovanni_Pascoli\" title=\"Giovanni Pascoli\">Giovanni Pascoli<\/a>,<\/strong> scrisse: \u201cQui dove tutto \u00e8 distrutto, rimane la poesia.\u00a0<strong>\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la poesia con cui la scrittrice <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ada_Negri\" title=\"Ada Negri\"><strong>Ada Negr<\/strong>i<\/a> esort\u00f2 la popolazione ad aiutare i superstiti:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201c\u00a0Fratelli in Cristo destatevi dal sonno andate a soccorso con zappe e leve con pane e vesti.<br \/>Nelle lontane terre dell&#8217;arsa Calabria crollano ponti e citt\u00e0 i fiumi arretrano il corso sotto le case travolte le creature sepolte vivono ancora chiss\u00e0.<br \/>Batte la campana a stormo.<br \/>Piet\u00e0 fratelli, piet\u00e0.\u00a0\u201c<\/p>\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<h3><a href=\"http:\/\/hanna-faedi.blogspot.com\/2009\/04\/il-terremoto-di-messina-poesia-di-hafez.html\">Il terremoto di Messina, secondo la poesia di Hafez Ibrahim<\/a>:<\/h3>\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<p>Ditemi o stelle, se lo sapete, cosa sta succedendo all&#8217;universo:<br \/>\u00e8 l&#8217;ira divina o una congiura della terra per castigare l&#8217;uomo?<br \/>Dio mi perdoni, non \u00e8 l&#8217;una n\u00e9 l&#8217;altra, ma la natura stessa delle cose:<br \/>nel ventre della terra c&#8217;\u00e8 un tumulto che sprigiona e sconvolge il mare ed il vulcano.<br \/>O Signore, qual \u00e8 lo scampo se mare e terra congiurano contro l&#8217;uomo?<br \/>Temevo mari, poich\u00e9 la morte attendeva anche una minima distrazione del capitano:<br \/>eccola insinuarsi sotto di noi, sovrastarci, avvolgerci, ora pi\u00f9 prossima ora pi\u00f9 lontana.<br \/>Dunque la terra e il mare hanno per sorte entrambi di tradirci.<br \/>Cos&#8217;\u00e8 successo a Messina, doppiamente uccisa nel fiore della sua giovent\u00f9?<br \/>Le sue incomparabili bellezze sono venute meno all&#8217;avvento delle due calamit\u00e0.<\/p>\n<p>In un attimo \u00e8 stata risucchiata dal suolo e ricoperta dalle acque,<br \/>la sua belt\u00e0 \u00e8 perita d&#8217;un tratto, si \u00e8 compiuto il suo fato.<br \/>Magari le avessero concesso almeno il tempo di congedarsi dagli amici e dai vicini,<br \/>lasciando ai compagni la gioia di incontrarsi, agli amanti di riunirsi.<br \/>Terra e monti hanno prevaricato su di essa<br \/>e con quale prepotenza l&#8217;ha fatto il mare!<\/p>\n<p>Il suolo scoppia di rancore contro di lei<br \/>e si spacca da tanto e ribolle.<br \/>Le montagne rispondono lanciando pietre, lapilli e fumo,<br \/>i mari a loro volta ingaggiano eserciti di onde tumultuose.<br \/>La morte assume diversi colori: qui nero fitto, l\u00e0 rosso vermiglio.<br \/>Ha reclutato acque e terra per distruggere tutti e si \u00e8 fatta aiutare dalle fiamme.<br \/>Ha convocato anche nubi possenti che asservono una schiera di fulmini.<br \/>Fuggire \u00e8 impossibile, regna la disperazione e svanisce il coraggio dei valorosi.<\/p>\n<p>La morte si \u00e8 vendicata di quelle anime che l&#8217;avrebbero sprezzata,<br \/>se l&#8217;avessero affrontata in battaglia.<br \/>E dov&#8217;\u00e8 Reggio, dove i suoi bei palazzi, le sue donne avvenenti?<br \/>In modo simile alla sorella \u00e8 stata colpita all&#8217;improvviso,<br \/>con lei \u00e8 stata colta dalle stesse catastrofi.<br \/>Forse un bambino \u00e8 stato inghiottito nel ventre della terra<br \/>invocando l&#8217;aiuto della madre e del padre,<br \/>una fanciulla divorata dalle fiamme, straziata dalle ustioni,<br \/>un padre sconvolto \u00e8 andato indomito verso il fuoco,<br \/>le braccia tese, cercando figlie e figli, il passo lesto, l&#8217;animo turbato,<br \/>divorato dal fuoco da cui non si \u00e8 sottratto e non gli ha dato tregua.<\/p>\n<p>La terra si \u00e8 ingozzata ed anche il mare \u00e8 sazio,<br \/>tante sono le vittime che han ingoiato.<br \/>La balena ha lanciato un lamento ai falchi<br \/>che allo stesso modo hanno risposto:<br \/>l&#8217;una e gli altri si sono accaniti sui corpi<br \/>ed ora, satolli, gemono per quel feroce pasto.<br \/>Dio maledica i predatori delle vette e dell&#8217;abisso<br \/>che han divorato nobili mani, create da Dio per operare meraviglie.<br \/>Come han potuto non provarne pena, non aver riguardo per simili dita?<br \/>Che immane perdita! Eran mani di artisti imperituri,<br \/>bramose di far propria ogni bellezza,<br \/>capaci di ammaliare coi colori,<br \/>di scolpire, dipingere, edificare meraviglie,<br \/>di far parlare pietre e zittire cos\u00ec anche il canto degli uccelli,<br \/>tese, nel fare, a una perfezione maggiore di quella che ha il poeta nel dire,<br \/>in grado di produrre sculture lucenti come stelle<br \/>la cui bellezza il tempo non pu\u00f2 offuscare.<br \/>Oh arte prodigiosa,<br \/>oh potenza divina ancor pi\u00f9 grande!<\/p>\n<p>Ahi, Messina, oggi ti affianchi a Pompei ch&#8217;era rimasta sola,<br \/>vai a tenere compagnia al gioiello della corona romana,<br \/>assassinata mentre era ancora intenta al diletto.<br \/>La sorte \u00e8 sopraggiunta mentre la gente doviziosa era nei ritrovi<br \/>al suono della musica: amanti appassionati, gaudenti spensierati, giocatori incalliti&#8230;<br \/>Son tutti morti, cos\u00ec come lo sono or ora i tuoi<br \/>ed il sorriso della vita si \u00e8 offuscato.<br \/>Ma tu, Messina, non scomparirai nell&#8217;oblio come a lei \u00e8 toccato,<br \/>coloro che hanno edificato l&#8217;Italia son grandi costruttori,<br \/>finch\u00e9 sussister\u00e0 almeno uno di loro, puoi star tranquilla.<br \/>Sia pace a te nel giorno in cui sei venuta meno con la tua bellezza,<br \/>sia pace a te quando ritornerai ad essere come un tempo il paradiso d&#8217;Italia.<br \/>Un saluto da ogni essere umano della terra<br \/>per ognuno di coloro che sono scomparsi,<br \/>di coloro che il lupo ha divorato e i falchi hanno straziato,<br \/>un saluto per ciascuno di quelli che hanno versato una lacrima<br \/>e un&#8217;offerta per ricostruirti,<br \/>non elemosina ma giusto tributo di ogni uomo verso il suo simile.<\/p>\n<p>Scrivete del cielo di Reggio, di Messina, della Calabria, in ogni lingua:<br \/>qui \u00e8 morta ogni impresa, ogni immagine \u00e8 sbiadita,<br \/>si \u00e8 spento ogni pensiero, ha taciuto ogni canto.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Umberto Saba<\/strong> con la sua <strong>Messina <\/strong><strong>(1908)<br \/><\/strong><br \/>Io non la vidi mai, che d\u2019essa noto <br \/>n\u2019era il nome e non pi\u00f9. Nel mio pensiero, <br \/>quanto vedevo immaginando il vero, <br \/>\u00e8 quello che distrusse il terremoto. <\/p>\n<p>Vedea uno stretto da varcarsi a nuoto; <br \/>di cupe frondi un dondolio leggero: <br \/>col porto di vocianti uomini nero, <br \/>sotto un meriggio eternalmente immoto, <\/p>\n<p>biancheggiar la citt\u00e0, vasta aranciera. <br \/>ora veggo macerie, onde la fiamma <br \/>esce, o un lungo sottil braccio di cera. <\/p>\n<p>Vagano cani ritornati fiere: <br \/>mentre al bimbo che piange e chiede mamma <br \/>canta la ninna-nanna un bersagliere \u2026<\/p>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2><span style=\"font-size: 12pt;\">Per saperne di pi\u00f9 su quel sisma che si verific\u00f2 nei luoghi, che sono quelli dove si costruir\u00e0 il prossimo \u201cPonte\u201d sullo Stretto:<\/span><\/h2>\n<h2><span style=\"font-size: 12pt;\">La Calabria meridionale e l&#8217;area dello Stretto di Messina sono zone ad elevata sismicit\u00e0; risultano infatti colpite da almeno 8 eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 6 in epoca storica. La particolare criticit\u00e0 dell&#8217;area \u00e8 determinata dal fatto che \u00e8 sede di numerosi centri abitati tra cui due di grandi dimensioni:<\/span><\/h2>\n<h2><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Messina\" title=\"Messina\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Messina<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, citt\u00e0 portuale della Sicilia, di antichissima origine, \u00e8 situata sulla costa occidentale dell&#8217;omonimo stretto e dista circa 3 km dalla sponda calabrese. Il <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terremoto_del_1783\" title=\"Terremoto del 1783\"><span style=\"font-size: 12pt;\">terremoto del 1783<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> distrusse gran parte della citt\u00e0.<\/span><\/h2>\n<h2><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reggio_Calabria\" title=\"Reggio Calabria\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Reggio Calabria<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, anch&#8217;essa di origini remote e importante in periodo greco ed altomedievale, rimase anch&#8217;essa pressoch\u00e9 distrutta dal <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terremoto_del_1783\" title=\"Terremoto del 1783\"><span style=\"font-size: 12pt;\">terremoto del 1783<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> che determin\u00f2 la successiva riedificazione di molti dei suoi quartieri secondo un nuovo piano regolatore e con criteri innovativi, che persistono tuttora.<\/span><\/h2>\n<h1><span style=\"font-size: 12pt;\">Cos\u00e0 fu il terremoto di Messina ( notizie tratte da\u00a0 Wikipedia)<\/span><\/h1>\n<h1><span style=\"font-size: 12pt;\">Il terremoto di Messina, spesso citato anche come <em>terremoto di Messina e Reggio del 1908<\/em> o <em>terremoto calabro-siculo del 1908<\/em>, \u00e8 considerato uno degli eventi pi\u00f9 catastrofici del <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XX_secolo\" title=\"XX secolo\"><span style=\"font-size: 12pt;\">XX secolo<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">. Si verific\u00f2 alle ore 5:21 del <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/28_dicembre\" title=\"28 dicembre\"><span style=\"font-size: 12pt;\">28 dicembre<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1908\" title=\"1908\"><span style=\"font-size: 12pt;\">1908<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> e in 37 &#8220;lunghissimi&#8221; secondi danneggi\u00f2 gravemente le citt\u00e0 di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Messina\" title=\"Messina\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Messina<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> e <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reggio_Calabria\" title=\"Reggio Calabria\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Reggio Calabria<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">.<\/span><\/h1>\n<h2><span style=\"font-size: 12pt;\">Le registrazioni del sisma tramite i sismografi<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La notte, i <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sismografo\" title=\"Sismografo\"><span style=\"font-size: 12pt;\">sismografi<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> registrarono il verificarsi di un <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terremoto\" title=\"Terremoto\"><span style=\"font-size: 12pt;\">terremoto<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> di grande <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Magnitudine_%28geologia%29\" title=\"Magnitudine (geologia)\"><span style=\"font-size: 12pt;\">magnitudo<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">. Il sisma \u00e8 inquadrabile settorialmente in una zona probabilmente ubicata in Italia. Nessuna ulteriore informazione disponibile, solo le tracce marcate dai pennini sui tabulati degli osservatori sismici che gli studiosi cominciarono velocemente ad analizzare ed interpretare. I telegrafi cominciarono a ticchettare in attesa di ottenere e scambiare notizie. Cos\u00ec, prima di ottenere una qualsivoglia comunicazione ufficiale molte nazioni del <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terra\" title=\"Terra\"><span style=\"font-size: 12pt;\">mondo<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> e l\u2019Italia stessa, furono informate attraverso la strumentazione scientifica del terremoto del 1908 che devast\u00f2 Messina e Reggio Calabria. I sismografi misero in evidenza solo la grande intensit\u00e0 delle scosse senza consentire per\u00f2 agli specialisti di individuare con altrettanta certezza la specifica localizzazione e solo di immaginare, ovviamente, i possibili danni provocati da un sisma di quella intensit\u00e0. Gli addetti all\u2019<\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Osservatorio_Ximeniano\" title=\"Osservatorio Ximeniano\"><span style=\"font-size: 12pt;\">osservatorio Ximeniano<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> annotarono: \u201cStamani alle 5:21 negli strumenti dell&#8217;Osservatorio \u00e8 incominciata una impressionante, straordinaria registrazione: \u201cLe ampiezze dei tracciati sono state cos\u00ec grandi che non sono entrate nei cilindri: misurano oltre 40 <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Centimetro\" title=\"Centimetro\"><span style=\"font-size: 12pt;\">centimetri<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">. Da qualche parte sta succedendo qualcosa di grave\u201d<\/span><\/p>\n<table cellpadding=\"0\" border=\"0\" style=\"width: 64px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><span style=\"font-size: 12pt;\">Gli avvenimenti<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Luned\u00ec <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/28_dicembre\" title=\"28 dicembre\"><span style=\"font-size: 12pt;\">28 dicembre<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1908\" title=\"1908\"><span style=\"font-size: 12pt;\">1908<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> un terremoto di 7,1 <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scala_Richter\" title=\"Scala Richter\"><span style=\"font-size: 12pt;\">gradi Richter<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> (XI-XII <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scala_Mercalli\" title=\"Scala Mercalli\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Mercalli<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">) si abbatt\u00e9 violentemente sullo Stretto, colpendo Messina e <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reggio_Calabria\" title=\"Reggio Calabria\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Reggio<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> in tarda nottata (5,21). Uno dei pi\u00f9 potenti sismi della storia italiana aveva colto la regione nel sonno, interrotto tutte le vie di comunicazione (<\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Strada\" title=\"Strada\"><span style=\"font-size: 12pt;\">strada<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ferrovia\" title=\"Ferrovia\"><span style=\"font-size: 12pt;\">ferrovia<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Telegrafo\" title=\"Telegrafo\"><span style=\"font-size: 12pt;\">telegrafo<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Telefono\" title=\"Telefono\"><span style=\"font-size: 12pt;\">telefono<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">), danneggiato i cavi elettrici e del gas, e sospeso cos\u00ec l&#8217;illuminazione stradale fino a <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Villa_San_Giovanni\" title=\"Villa San Giovanni\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Villa San Giovanni<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> e a <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Palmi\" title=\"Palmi\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Palmi<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">. Con lo strascico di un <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maremoto\" title=\"Maremoto\"><span style=\"font-size: 12pt;\">maremoto<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, l&#8217;evento devast\u00f2 particolarmente Messina, causandovi il crollo del 90% degli edifici.<\/span><\/p>\n<table cellpadding=\"0\" border=\"0\" style=\"width: 685px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\"><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 12pt;\"><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 12pt;\"><\/span><\/td>\n<td colspan=\"3\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr height=\"0\">\n<td width=\"451\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><\/span><\/td>\n<td width=\"2\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><\/span><\/td>\n<td width=\"229\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><\/span><\/td>\n<td width=\"3\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Gravissimo fu il bilancio delle vittime: Messina, che all\u2019epoca contava circa 140.000 abitanti, ne perse circa 80.000 e Reggio Calabria registr\u00f2 circa 15.000 morti su una popolazione di 45.000 abitanti. Secondo altre stime si raggiunse la cifra impressionante di 120.000 vittime, 80.000 in Sicilia e 40.000 in Calabria. Altissimo fu il numero dei feriti e catastrofici furono i danni materiali. Numerosissime scosse di assestamento si ripeterono nelle giornate successive e fin quasi alla fine del mese di marzo 1909.<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"font-size: 12pt;\">Luoghi di interesse artistico o culturale distrutti:<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Molte delle monumentali costruzioni dei centri urbani subirono numerosi danni che, pur se non irreparabili, comportarono la loro demolizione per l&#8217;attuazione dei piani regolatori redatti dagli ingegneri <em>Borz\u00ec<\/em> e <em>De Nava<\/em>. Essi previdero la realizzazione di citt\u00e0 quasi totalmente nuove, con palazzi di modesta altezza (non pi\u00f9 di due o tre piani, anche per quelli pubblici) e lunghe strade larghe e diritte con una pianta ortogonale. Il Piano Regolatore dell&#8217;ingegnere Luigi Borz\u00ec prevedeva, per la citt\u00e0 di Messina, un acquedotto della portata di quindicimila metri cubi d&#8217;acqua al giorno. La citt\u00e0 veniva inoltre delimitata a ovest dalle pendici dei Peloritani, a sud dal torrente Gazzi e dalla Zona industriale, e a nord dal torrente Annunziata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Numerose furono le costruzioni vittime dei danni del terremoto e delle successive demolizioni:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">A Messina la imponente <em>Palazzata<\/em> o <em>Teatro marittimo<\/em>, lunghissima teoria di palazzi senza soluzione di continuit\u00e0 affacciata sul porto (opera seicentesca dell&#8217;architetto Simone Gull\u00ec e poi ricostruita, dopo il terremoto del <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1783\" title=\"1783\"><span style=\"font-size: 12pt;\">1783<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, dall&#8217;architetto Giacomo Minutoli); il ricchissimo <em>Palazzo Municipale<\/em>, opera <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Seicento\" title=\"Seicento\"><span style=\"font-size: 12pt;\">seicentesca<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giacomo_Del_Duca\" title=\"Giacomo Del Duca\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Giacomo Del Duca<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, incluso nella Palazzata; il <em>palazzo della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dogana\" title=\"Dogana\">Dogana<\/a><\/em>, costruito sui resti del Palazzo reale, a sua volta crollato nel terremoto del <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1783\" title=\"1783\"><span style=\"font-size: 12pt;\">1783<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">; tantissime chiese, tra cui quella di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Gregorio\" title=\"San Gregorio\"><span style=\"font-size: 12pt;\">San Gregorio<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, nella parte collinare della citt\u00e0 sopra la <em>via dei Monasteri<\/em> (oggi via XXIV Maggio), quella della <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chiesa_della_Santissima_Annunziata_%28Messina%29\" title=\"Chiesa della Santissima Annunziata (Messina)\"><span style=\"font-size: 12pt;\">SS. Annunziata dei Teatini<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, opera di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guarino_Guarini\" title=\"Guarino Guarini\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Guarino Guarini<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> e la <em>Concattedrale dell&#8217;Archimandritato del Santissimo Salvatore<\/em>, ricostruita nel <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVI_secolo\" title=\"XVI secolo\"><span style=\"font-size: 12pt;\">XVI secolo<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> da <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Carlo_V\" title=\"Carlo V\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Carlo V<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> alla foce del torrente Annunziata, sul posto dell&#8217;attuale <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Museo_Regionale_di_Messina\" title=\"Museo Regionale di Messina\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Museo regionale<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">; il <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Duomo_di_Messina\" title=\"Duomo di Messina\">Duomo<\/a><\/em>, ricostruito poi dall&#8217;architetto Valenti secondo le linee presunte dell&#8217;originaria struttura normanna e molti edifici pubblici; la sede della storica <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Universit%C3%A0_di_Messina\" title=\"Universit\u00e0 di Messina\">Universit\u00e0<\/a><\/em>, fondata come primo collegio <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gesuiti\" title=\"Gesuiti\"><span style=\"font-size: 12pt;\">gesuitico<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> al mondo nel <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1548\" title=\"1548\"><span style=\"font-size: 12pt;\">1548<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">A Reggio Calabria la lunghissima <em>Real Palazzina<\/em>, costituita da un continuo susseguirsi di eleganti edifici napoleonici, affacciata sull&#8217;antico <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lungomare_Falcomat%C3%A0\" title=\"Lungomare Falcomat\u00e0\"><span style=\"font-size: 12pt;\">lungomare<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">; l&#8217;imponente <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Palazzo_San_Giorgio_%28Reggio_Calabria%29\" title=\"Palazzo San Giorgio (Reggio Calabria)\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Palazzo San Giorgio<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> (Palazzo Municipale), poi ricostruito dall&#8217;architetto <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ernesto_Basile\" title=\"Ernesto Basile\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Ernesto Basile<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">; l&#8217;elegante <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Villa_Zerbi\" title=\"Villa Zerbi\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Villa Genoese-Zerbi<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, esempio di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Barocco\" title=\"Barocco\"><span style=\"font-size: 12pt;\">barocco<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> seicentesco della citt\u00e0; gli importanti palazzi <em>Mantica<\/em>, <em>Ramirez<\/em> e <em>Rettano<\/em>; moltissime chiese e basiliche tra cui il ricchissimo <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Duomo_di_Reggio_Calabria\" title=\"Duomo di Reggio Calabria\">Duomo<\/a><\/em> barocco, poi ricostruito divenendo l&#8217;edificio sacro pi\u00f9 grande in <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calabria\" title=\"Calabria\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Calabria<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">; l&#8217;antichissima basilica bizantina della <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cattolica_dei_Greci\" title=\"Cattolica dei Greci\">Cattolica dei Greci<\/a><\/em>; le fontane monumentali sul <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lungomare_Falcomat%C3%A0\" title=\"Lungomare Falcomat\u00e0\"><span style=\"font-size: 12pt;\">lungomare<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\"> ed un gran numero di imponenti ed importanti edifici pubblici e privati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Le due citt\u00e0 persero cos\u00ec gran parte della memoria storica legata a quella che era stata l&#8217;evoluzione urbanistica nei secoli precedenti; inoltre caserme ed ospedali in entrambe le citt\u00e0 subirono danni gravi: all&#8217;ospedale civile, su 230 malati in ricovero se ne salvarono soltanto 29. Alcuni edifici vennero letteralmente sgretolati, come polverizzati, e la popolazione che vi abitava fu colta dal sisma nelle ore notturne e non ebbe il tempo di mettersi in salvo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Nel porto di Reggio Calabria, la linea ferrata costiera venne letteralmente divelta, molti vagoni furono ripescati in mare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Ornella Fanzone<\/span><\/p>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"325\" width=\"400\" src=\"images\/stories\/terremoto_1908_1.jpg\" alt=\"terremoto_1908_1\" style=\"margin: 10px; float: right;\" \/><\/p>\n<p><em><strong><\/strong><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"300\" width=\"400\" src=\"images\/stories\/terremoto_3.jpg\" alt=\"terremoto_3\" style=\"margin: 10px; float: left;\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ornella Fanzone Tra poesie e ricordi, la drammatica consapevolezza che su quei luoghi a cos\u00ec alto rischio sismico, sta per realizzarsi quella che \u00e8 stata definita \u201cl\u2019Ottava Meraviglia\u201ddella terra. 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