{"id":66518,"date":"2014-12-01T09:43:08","date_gmt":"2014-12-01T08:43:08","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/ricordando-paolo-signorelli\/"},"modified":"2014-12-01T09:43:08","modified_gmt":"2014-12-01T08:43:08","slug":"ricordando-paolo-signorelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/ricordando-paolo-signorelli\/","title":{"rendered":"RICORDANDO &#8211; PAOLO SIGNORELLI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"overbox_main articolo_espanso\">\n<h2 class=\"sottotitolo_articolo sottotitolo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"Ora-cammini-con-il-sole\" height=\"400\" width=\"300\" src=\"images\/stories\/1_nuovo_archivio_fotografico\/cronaca\/neofascismo\/paolo_signorelli\/Ora-cammini-con-il-sole.jpg\" \/><\/h2>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"overbox_main\">\n<div class=\"overbox_submain2 articolo_espanso\">\n<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<div id=\"_mcePaste\">\u201cIl ferro dello speciale per redimerti. Il vetro del tribunale per esibirti\u201d. Raccontava con queste parole la sua vicenda, Paolo Signorelli.<\/div>\n<div>Il professore simbolo della malagiustizia italiana.<\/div>\n<div>Dimenticato in un carcere per dieci anni, di cui praticamente la met\u00e0 fatti in isolamento, mentre sulla sua testa pendevano le accuse di essere l\u2019ideologo dei NAR, mandante di tre omicidi, complice nella strage di Bologna.<\/div>\n<div>Solo per citare le pi\u00f9 infamanti.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Ma cominciamo dall\u2019inizio.<\/div>\n<div>Paolo nasce in un giorno di fine inverno del 1934, in pieno ventennio.<\/div>\n<div>A Roma.<\/div>\n<div>Essere fascista sar\u00e0 il \u201cpeccato originale\u201d che gli impedir\u00e0 di condurre una vita normale, ma non di rimanere coerente al suo Pensiero.<\/div>\n<div>Da ragazzino entra nel Movimento Sociale Italiano.<\/div>\n<div>Diventa leader del FUAN Caravella (l\u2019organizzazione degli universitari del MSI)<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il professor Signorelli si laurea in Scienze Politiche.<\/div>\n<div>Insegna storia e filosofia al liceo classico \u201cDe Sanctis\u201d.<\/div>\n<div>\u00c8 un intellettuale, \u00e8 colto.<\/div>\n<div>Da sempre \u00e8 impegnato politicamente.<\/div>\n<div>A destra.<\/div>\n<div>In un periodo, quello del secondo dopoguerra e degli anni di piombo, in cui essere dalla \u201cparte sbagliata\u201d si paga. +E lui l\u2019ha pagata cara, l\u2019ha pagata tutta.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">La persecuzione da parte della magistratura comincia nel gennaio del \u201979.<\/div>\n<div>L\u2019ordine di arresto \u00e8 per \u201cdetenzione di armi\u201d.<\/div>\n<div>Sei giorni dopo viene assolto \u201cperch\u00e9 il fatto non costituisce reato\u201d. \u00a0<\/div>\n<div>Il 7 Giugno dello stesso anno, il sostituto procuratore Mario Amato firma l\u2019ordine di arresto per ricostituzione del disciolto Partito Fascista.<\/div>\n<div>Il 21 Agosto si accorgono di non avere nulla in mano. E Signorelli viene assolto in istruttoria.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Ancora non \u00e8 successo niente.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il 23 Giugno del 1980 i NAR uccidono in un agguato proprio Mario Amato.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il 26 Agosto si inaugura la stagione delle accuse contro il \u201cCattivo Maestro\u201d dell\u2019eversione nera.<\/div>\n<div>\u00c8 firmato dalla Procura della Repubblica di Bologna.<\/div>\n<div>Stavolta il capo d\u2019imputazione \u00e8 \u201cassociazione sovversiva e banda armata\u201d.<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"73095\" height=\"189\" width=\"400\" src=\"images\/stories\/1_nuovo_archivio_fotografico\/cronaca\/neofascismo\/paolo_signorelli\/73095.jpg\" \/><\/div>\n<div>Il 28 di Agosto scatta l\u2019operazione. Signorelli \u00e8 a Marta, vicino Viterbo, con la famiglia. Ore 4 del mattino. Una quantit\u00e0 inaudita di auto della polizia chiude i due accessi al paese. Pi\u00f9 di cinquanta uomini circondano la casa. Fanno irruzione nella villetta. Paolo sente urlare il suo amico Gianni Andreotti. Capisce che cercano lui.<\/div>\n<div>Viene circondato da un \u201cnugolo di energumeni acconciati come marziani. Giubbotti antiproiettile e M 12 armati\u201d.<\/div>\n<div>Lo racconta proprio Signorelli nel suo libro, \u201cDi professione imputato\u201d, ripercorrendo le tappe di questa e di tutte le altre assurde vicende che lo hanno riguardato.<\/div>\n<div>Vogliono ammanettarlo e portarlo via insieme a tutti gli altri uomini che ci sono in casa.<\/div>\n<div>Nemmeno si sono accorti che \u00e8 in mutande.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u201cLa met\u00e0 di quelli che hanno fatto irruzione in camera nostra erano ragazzini. Tenevano in mano i fucili e tremavano. Erano terrorizzati. Sembrava che gli avessero detto che andavano ad arrestare \u2018il Capo dei Capi\u2019\u201d.<\/div>\n<div>Se la ricorda cos\u00ec quell\u2019alba di Agosto, Claudia, la moglie di Signorelli. \u201cPaolo uscendo di casa disse a mio figlio: \u2018Luca, pensa tu a mamma\u2019.<\/div>\n<div>Ma avevano arrestato anche lui. Mentre lo portarono via, Luca si gir\u00f2 verso un nostro amico, Pierluigi Scarano, dicendogli \u201cPensa tu a mamma\u2019.<\/div>\n<div>Neppure lui si era accorto che avevano ammanettato pure Pierluigi.<\/div>\n<div>Era una scena surreale, da film.\u201d<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Prima di portarli via, i poliziotti si mettono a zappare il giardino in cerca di armi. Lo riempiono di buche. Non trovano niente.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Ricorda ogni dettaglio la Signora Claudia. \u201cArriv\u00f2 di corsa il nostro contadino dicendo: \u2018Sign\u00f2, ma \u00a0che se s\u00f2 inventati una nuova macchina per le ciammaruche (che in dialetto significa lumache, ndr)?\u201d. Ma c\u2019\u00e8 poco da scherzare. La polizia si porta via Paolo, Luca e tutti i loro ospiti. Ognuno caricato in un automobile diversa. Come si fa nelle maxi-retate contro Cosa Nostra o la Camorra.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il giorno dopo l\u2019arresto, sulla prima pagina de \u201cL\u2019occhio\u201d, il quotidiano della P2, diretto da Maurizio Costanzo, \u00a0troneggia una foto di Signorelli accompagnata da un gigantesco titolo: \u201cStrage di Bologna &#8211; Paolo Signorelli &#8211; Nella sua Villa di Viterbo pistole, bombe, mitragliatrici \u2013 Le armi scoperte nel giardino hanno riempito otto alfette\u201d.<\/div>\n<div>La risposta a quell\u2019articolo infamante, Paolo la scriver\u00e0 anni dopo: \u201cMi piace ricordare che da casa di mia moglie non venne portato via neppure un temperino, nonostante una perquisizione selvaggia\u201d.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Signorelli viene trasferito nella Casa Circondariale di Modena.<\/div>\n<div>Gli altri arrestati vengono rilasciati dopo poco.<\/div>\n<div>Lui per 8 anni non uscir\u00e0 dal carcere.<\/div>\n<div>Per la met\u00e0 del tempo sar\u00e0 tenuto in isolamento.<\/div>\n<div>Altri due anni li sconter\u00e0 ai domiciliari per motivi di salute.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">In tre anni gli piombano sulla testa pi\u00f9 di dieci mandati di cattura.<\/div>\n<div>Uno di questi \u00e8 per \u201cconcorso nell\u2019omicidio Leandri\u201d. S\u00ec concorso.<\/div>\n<div>E il complice sarebbe suo figlio. Che viene arrestato il giorno del suo ventesimo compleanno, il 17 Ottobre 1980.<\/div>\n<div>A Paolo non lo dicono. \u00c8 in isolamento. Gli concedono un televisore.<\/div>\n<div>Glielo lasciano giusto il tempo del tg.<\/div>\n<div>Giusto per vedere le immagini di Luca portato via.<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"funerali-signorelli_w480\" height=\"403\" width=\"480\" src=\"images\/stories\/1_nuovo_archivio_fotografico\/cronaca\/neofascismo\/paolo_signorelli\/funerali-signorelli_w480.jpg\" \/><\/div>\n<div>Subito dopo se lo riprendono. \u201cScusi, c\u2019\u00e8 stato un errore\u201d. L\u2019ennesima canagliata.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Per quattro mesi Claudia vede suo marito e suo figlio solo da dietro i vetri delle carceri di massima sicurezza.<\/div>\n<div>Per quattro mesi Silvia incontra suo padre e suo fratello solo quando l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria concede i permessi.<\/div>\n<div>I colloqui sono fissati lo stesso giorno: quello di Luca a Rebibbia, quello di Paolo a Modena. \u201cUna volta siamo arrivate da Paolo con 5 minuti di ritardo, venivamo da Roma, ma non hanno avuto nessuna piet\u00e0.<\/div>\n<div>Non ci hanno fatte entrare.\u201d Ha la stessa rabbia negli occhi Claudia, lo stesso dolore di 32 anni fa. Ma una dignit\u00e0 infinita nel raccontare tutti i soprusi subiti. \u201cUn\u2019altra volta siamo arrivate, ci hanno detto di tornare il giorno dopo. Ci siamo fatte una notte a Modena, per sentirci dire che lo avevano trasferito. Non ci hanno comunicato n\u00e9 dove fosse, n\u00e9 se lo potessimo raggiungere.\u201d<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il 22 febbraio dell\u2019 \u201983 Signorelli viene condannato all\u2019ergastolo quale mandante dell\u2019omicidio Leandri.<\/div>\n<div>A Dicembre dello stesso hanno arriva il secondo ergastolo, quello da mandante dell\u2019omicidio del giudice Amato. A marzo dell\u201985, il terzo ergastolo: mandante dell\u2019omicidio Occorsio. Si chiude cos\u00ec il cerchio intorno al pi\u00f9 pericoloso ideologo del terrorismo neofascita.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il 5 Maggio del 1985 il teorema costruito appositamente contro il \u201cmostro\u201d dell\u2019eversione nera, comincia a perdere colpi. Arriva la prima assoluzione. Quella per l\u2019omicidio Leandri. A marzo dell\u2019 \u201887 la Cassazione annulla la sentenza di condanna per l\u2019omicidio Occorsio. Si deve rifare il processo d\u2019Appello. Il 17 Settembre di quello stesso anno, la Corte d\u2019Assise di Bologna concede gli arresti domiciliari per motivi di salute. Paolo Signorelli pesa 55 chili. Non sar\u00e0 un uomo libero per altri due anni. \u201cVivevamo in via Moena \u2013racconta Claudia- la casa era di propriet\u00e0 di Nando (il fratello di Paolo), che all\u2019epoca era senatore. I Carabinieri non lo facevano entrare. Non poteva venirci a trovare nemmeno Luca, perch\u00e9 nel frattempo si era sposato e non viveva pi\u00f9 con noi\u201d. Il 16 Dicembre, sempre del 1987 la Cassazione annulla anche la sentenza di condanna per l\u2019omicidio Amato. Anche qui, serve un nuovo giudizio. Nel \u201990 viene definitivamente assolto a Firenze \u201cper non aver commesso il fatto\u201d. Il processo \u00e8 quello per l\u2019omicidio Amato. La sentenza \u00e8 definitiva. Due mesi dopo viene assolto anche come mandante dell\u2019omicidio Occorsio (la sentenza definitiva arriver\u00e0 solo nel \u201993). Il 18 Luglio viene assolto \u201cper non aver commesso il fatto\u201d per tutti i fatti connessi alla strage di Bologna. La sentenza passa in giudicato.<\/div>\n<div>Una settimana dopo Paolo Signorelli \u00e8 un uomo libero.<\/div>\n<div>Ha scontato 10 anni di \u201ccarcerazione preventiva\u201d.<\/div>\n<div>\u00c8 stato assolto in tutti i processi che lo avevano coinvolto quale ideologo dei NAR.<\/div>\n<div>Nel \u201993 la Corte d\u2019Appello di Bologna rigetta la domanda di Signorelli \u201cper l\u2019equa riparazione\u201d perch\u00e9 \u201cla sua condotta \u00e8 stata la causa esclusiva dell\u2019intervenuta custodia da lui subita\u201d.<\/div>\n<div>Non ha diritto nemmeno ad essere risarcito.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Claudia ricorda quegli anni con gli occhi lucidi: \u201cE\u2019 sempre stato lui a darci la forza per andare avanti. L\u2019unico momento in cui l\u2019ho visto vacillare \u00e8 stato quando ha saputo dell\u2019arresto di Luca.<\/div>\n<div>Quello non poteva sopportarlo.<\/div>\n<div>Perch\u00e9 si rendeva conto che avevano preso suo figlio per colpire lui\u201d.<\/div>\n<div>Quando le chiedi chi, fra forze politiche ed istituzioni, gli sia stato vicino in quei 10 anni di reclusione, la risposta \u00e8 secca e senza appello: \u201csolo i radicali\u201d.<\/div>\n<div>\u201cE Michele Marchio (senatore missino, ndr), a titolo personale.<\/div>\n<div>Che ci ha aiutato concretamente, per le spese legali\u201d.<\/div>\n<div>Aggiunge dura Silvia. \u201cSe non fosse stato per loro, e per il professor Giovanni Aric\u00f2 che ha smontato con caparbiet\u00e0 ogni accusa &#8211; senza prendersi mai un soldo &#8211; sarebbe morto in carcere!\u201d<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">L\u2019unica condanna definitiva che gli verr\u00e0 inflitta \u00e8 per \u201creati associativi\u201d.<\/div>\n<div>Ed \u00e8 questa sentenza che gli impedir\u00e0 per sempre di tornare ad insegnare e di avere diritto allo stipendio da parte del Ministero.<\/div>\n<div>In seguito a questo ignobile epilogo Signorelli si definir\u00e0 un \u201cdisoccupato di Stato\u201d.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Paolo Signorelli non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/div>\n<div>\u00c8 morto il 1\u00b0 Dicembre del 2010.<\/div>\n<div>Un tumore lo ha strappato via alla sua famiglia.<\/div>\n<div>A portare la bara il giorno del funerale c\u2019era Paolo, il figlio di Luca.<\/div>\n<div>\u00c8 stato lui a chiedere al \u201cGiornale d\u2019Italia\u201d che venisse raccontata la pazzesca odissea giudiziaria di suo nonno.<\/div>\n<div>E cos\u00ec \u00e8 stato.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Leggendo la sua storia, vengono in mente i versi di \u201cInvictus\u201d di William Ernest Henley: \u201cNon importa quanto sia stretta la porta, quanto piena di castighi la vita, io sono il padrone del mio destino: io sono il capitano della mia anima\u201d.<\/div>\n<div>Per Paolo Signorelli \u00e8 stato cos\u00ec.<\/div>\n<div>\u00c8 uscito dal lungo cammino della vita a testa alta.<\/div>\n<div>Dalla porta principale.<\/div>\n<div>Potendo dire: \u201cil sole vince sempre\u201d.<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"palo_signorelli_funerali\" height=\"157\" width=\"321\" src=\"images\/stories\/1_nuovo_archivio_fotografico\/cronaca\/neofascismo\/paolo_signorelli\/palo_signorelli_funerali.jpg\" \/><\/div>\n<div>Integralmente tratto dall&#8217;articolo apparso sulla pagine de\u00a0<span style=\"color: #006621; font-family: arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 16px; white-space: nowrap; background-color: #ffffff;\">www.ilgiornaleditalia.org\/news\/.\u00a0<\/span>a firma di\u00a0Micol Paglia l&#8217;1.12.2012<\/div>\n<div><span style=\"color: #006621; font-family: arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 16px; white-space: nowrap; background-color: #ffffff;\"><br \/><\/span><\/div><\/div><\/div><\/div>\n<p><em>A lui non sarebbero piaciuti sentimentalismi e nostalgismi; avrebbe voluto essere ricordato per le suo opere ed i suoi scritti. Noi per ricordarlo nell&#8217;anniversario di quando &#8220;and\u00f2 oltre&#8221; riproponiamo questo suo articolo del 16 febbraio 2008.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800080;\">PAOLO AVREBBE VOLUTO ESSERE RICORDATO COSI&#8217;<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"QxVuzmLQ9lctUR9sedK5NdI9Ldge04--paolo_signorelli\" height=\"350\" width=\"450\" src=\"images\/stories\/1_nuovo_archivio_fotografico\/cronaca\/neofascismo\/paolo_signorelli\/QxVuzmLQ9lctUR9sedK5NdI9Ldge04--paolo_signorelli.jpg\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;eresia di quel Fascismo \u00abimmenso e rosso\u00bb cantato appassionatamente e suggestivamente da Drieu La Rochelle.\u00a0<\/p>\n<p>Noi non possiamo e non vogliamo, tanto per essere chiari, identificarci con la destra.<\/p>\n<p>Da anni ci siamo battuti su posizioni altre, verso un ambizioso e per\u00f2 legittimo posizionamento \u00abal di l\u00e0 della destra e della sinistra\u00bb che, a ben vedere, sta a significare il superamento di categorie concettuali estranee alla nostra visione del mondo.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 esserci per noi -neppure sul piano della provvisoriet\u00e0 &#8220;pragmatica&#8221;- una scelta di campo a destra, laddove la destra rappresenta un&#8217;acritica accettazione di valori ritenuti tradizionali e che, invece, inverano la conservazione di un mondo di cui nulla pu\u00f2 essere salvato, perch\u00e9 esso coincide con la difesa dell&#8217;Occidente che \u00e8 nemico dichiarato non soltanto del pensiero eretico ma di qualsivoglia tensione ideale diretta a rifiutarlo ed a scardinarne l&#8217;assetto politico, sociale ed economico.<\/p>\n<p>La dicotomia destra-sinistra continua a rappresentare l&#8217;alibi di comodo di quanti non hanno il coraggio di schierarsi sulla trincea dell&#8217;antagonismo che\u00a0solo pu\u00f2 rappresentare il superamento di un tempo disegnato dalla congiunzione di Giuda con Caino. Quanto poi \u00e8 sostenuto da coloro i quali intendono risciacquare la loro cattiva coscienza di rinnegati cercando di dare contenuti ideali alle loro scelte di potere, vale appena ricordare che la destra o \u00e8 \u00abdestra\u00bb o \u00e8 \u00absociale\u00bb: nel momento in cui la destra si fa sociale automaticamente si estingue come destra.<\/p>\n<p>La sfida politico-culturale epocale \u00e8 tra l&#8217;integrazione e la ribellione al Pensiero Unico che pretende omologare, globalizzare, uni-formare, distruggerele diversit\u00e0 e le identit\u00e0 popolari.<\/p>\n<p>Una sfida che significa per il non-conforme andare oltre, al di l\u00e0 degli stanchi stereotipi rappresentati dalla destra e dalla sinistra.<\/p>\n<p>Anche \u00abper farla finita con la destra\u00bb come sostiene in un suo lucido pamphlet Stenio Solinas che pure proviene dai ranghi della nouvelle vague intellettuale di destra. Io non vengo da l\u00ec.<\/p>\n<p>Io appartengo ad una generazione che per una manciata di minuti non ha potuto prendere parte all&#8217;ultima battaglia della guerra del sangue contro l&#8217;oro.<\/p>\n<p>Non fui nel tempo giusto un leone morto, ma non sono diventato un cane vivo\u2026 La mia generazione ebbe, a guerra finita, pessimi maestri. Vili, impostori,felloni, voltagabbana.<\/p>\n<p>Il &#8220;viandante&#8221; intraprese il suo viaggio con due libri nel suo tascapane: &#8220;I Proscritti&#8221; di Von Salomon e &#8220;Rivolta contro il mondo moderno&#8221; di Julius Evola. Poi impar\u00f2 a coniugare Nietzsche e Heiddeger con Platone, Marinetti con Papini, Codreanu con La Rochelle, Brasillach con C\u00e9line, Ortega y Gasset con Ezra Pound. \u00abA Eleusi han portato puttane \u2026\u00bb. Poi Berto Ricci e J\u00fcnger\u2026<\/p>\n<p>E divenni correttamente eretico e j\u00fcngerianamente ribelle. E la ribellione e l&#8217;eresia hanno sempre caratterizzato il mio impegno politico e culturale.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde quando si aderisce ad una Weltanschauung trasgressiva che \u00abnon va di moda\u00bb perch\u00e9 non puzza di usurocrazia, la contrapposizione, l&#8217;antagonismo sono obbligati e non si pu\u00f2 non cadenzare il passo lungo le vie insidiose, ma capaci ancora di suscitare entusiasmi, della lotta.<\/p>\n<p>Non si accetta il popperiano miglior mondo possibile: lo si combatte e basta.<\/p>\n<p>Tutto questo dovevo dirlo: personalizzando un percorso perch\u00e9 coincidente con la trasgressione e l&#8217;eresia di altri che \u00e8, a dir poco doveroso, ricordare per avere essi battuto \u00abi sentieri del Terribile\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Un&#8217;avanguardia procede senza voltarsi indietro a guardare cosa fanno le salmerie.<\/p>\n<p>E una pattuglia di notte ha come guida il sogno e le stelle.<\/p>\n<p>(di Paolo Signorelli)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"paolo-signorelli\" height=\"457\" width=\"336\" src=\"images\/stories\/1_nuovo_archivio_fotografico\/cronaca\/neofascismo\/paolo_signorelli\/paolo-signorelli.jpg\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"Signorelli1\" height=\"299\" width=\"412\" src=\"images\/stories\/1_nuovo_archivio_fotografico\/cronaca\/neofascismo\/paolo_signorelli\/Signorelli1.jpg\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;eresia di quel Fascismo \u00abimmenso e rosso\u00bb cantato appassionatamente e suggestivamente da Drieu La Rochelle. E&#8217; stato un &#8220;cattivo maestro&#8221; dell&#8217;eversione nera.<\/p>\n<p>Arrestato nel 1980, rester\u00e0 in carcere per 8 anni, altri due li far\u00e0 agli arresti domiciliari. Sulla sua testa peseranno 3 ergastoli e l&#8217;accusa di essere l&#8217;ideologo dei NAR. Alla fine l&#8217;unica sentenza definitiva sar\u00e0 per &#8220;reati associativi, in concorso con&#8230;ignoti&#8221;! Un&#8217;autentica vergogna.<\/p>\n<p>Che gli impedir\u00e0 per sempre di tornare ad insegnare. 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