{"id":69195,"date":"2015-03-19T08:50:40","date_gmt":"2015-03-19T07:50:40","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/qaria-dirlandaq-domenica-a-palermo-al-circolo-comunitario-nautilus\/"},"modified":"2015-03-19T08:50:40","modified_gmt":"2015-03-19T07:50:40","slug":"qaria-dirlandaq-domenica-a-palermo-al-circolo-comunitario-nautilus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/qaria-dirlandaq-domenica-a-palermo-al-circolo-comunitario-nautilus\/","title":{"rendered":"&#8220;Aria d&#8217;Irlanda&#8221; &#8211; Domenica a Palermo al Circolo Comunitario Nautilus"},"content":{"rendered":"\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-69184\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"10410311_1528617184067955_5142092570046960055_n\" height=\"166\" width=\"450\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/10410311_1528617184067955_5142092570046960055_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/10410311_1528617184067955_5142092570046960055_n.jpg 853w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/10410311_1528617184067955_5142092570046960055_n-300x111.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;appuntamento \u00e8 per il prossimo 22 marzo, domenica, dalle ore 19,00 al Circolo Comunitario Nautilus\u00a0&#8211; Tel. 3271254343 \u00a0&#8211;\u00a0<\/p>\n<p>Dopo la proiezione del film, del 2008 &#8211; Il primo capolavoro di Steve McQueen con Michael Fassbender\u00a0racconta della rivolta attuata nel carcere nordirlandese di Maze all&#8217;alba degli anni Ottanta, quando i detenuti dell&#8217;IRA, per costringere il governo inglese a dargli lo status di prigionieri politici, diedero prima il via a uno sciopero dell&#8217;igiene e successivamente, per iniziativa di Bobby Sands, ad uno sciopero della fame che port\u00f2 alla morte dello stesso Sands e di altri nove detenuti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-69185\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"19097_1545636445699362_3548525691623368350_n\" height=\"169\" width=\"450\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/19097_1545636445699362_3548525691623368350_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/19097_1545636445699362_3548525691623368350_n.jpg 800w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/19097_1545636445699362_3548525691623368350_n-300x113.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p>A seguire serata irlandese con:\u00a0&#8211; BIRRA SCURA\u00a0San Patrick Beer Contest\u00a0&#8211; MUSICA IRLANDESE\u00a0Tradizionale<\/p>\n<p>la scheda del film<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/video.panorama.it\/Cult\/cinema\/hunger.flv\">http:\/\/video.panorama.it\/Cult\/cinema\/hunger.flv<\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Hunger - clip - divergenza di opinioni\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/k7VVpnXc12c?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Claustrofobico, duro, difficile da reggere per gli stomaci delicati, e proprio per questo potente e viscerale,\u00a0<strong><em>Hunger<\/em><\/strong> di<strong>Steve McQueen<\/strong>.<\/p>\n<p>Debutto cinematografico del regista. Inflessibile, McQueen non risparmia nulla agli spettatori e ci porta in uno spaccato di storia recente, nella prigione di Long Kesh, conosciuta come\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Maze_(HM_Prison)\" target=\"_blank\">The Maze<\/a> (Il Labirinto), nell&#8217;Irlanda del Nord degli anni &#8217;80.<\/p>\n<p>Qui, in uno dei famigerati H-Blocks, i detenuti repubblicani stanno effettuando la &#8220;protesta delle coperte&#8221; e la &#8220;protesta dello sporco&#8221; per ottenere lo status di prigionieri politici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-69186\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"hungher\" height=\"212\" width=\"450\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/hungher.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/hungher.jpg 530w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/hungher-300x142.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p>La camera\u00a0<strong>si sofferma con cura e ostinazione sui dettagli pi\u00f9 crudi<\/strong>, sugli escrementi che formano cerchi concentrici sulle pareti delle celle, sui vermi bianchi che proliferano tra avanzi di cibo ammuffito e rifiuti organici o che si muovono tra le dita dei carcerati, sui buglioli svuotati sui corridoi della carcere, sulle coperte sporche di sangue e umori corporei. Ci vuole una bella capacit\u00e0 di sopportazione davanti allo schermo. Eppure McQueen riesce a far risultare un&#8217;operazione di forte estetismo anche questa fotografia sudicia e maleodorante.<\/p>\n<p>Come ha fatto pure in\u00a0<em>Shame<\/em>, il\u00a0<strong>corpo nudo<\/strong> \u00e8 mostrato, senza verecondia, con frequenza, e diventa mezzo della lotta. \u00c8 vittima, nei patimenti, nelle violente e cruente percosse fisiche, ma \u00e8 anche arma tramite cui la protesta si muove. Dopo un fallito tentativo di sciopero della fame, infatti, i prigionieri dell&#8217;IRA ne provano un altro, pi\u00f9 rigido.<\/p>\n<p>Li guida\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bobby_Sands\" target=\"_blank\"><strong>Bobby Sands<\/strong><\/a> , nel 1981. Sar\u00e0 il primo &#8220;martire&#8221; di uno sciopero individuale ma a oltranza: nel caso di morte, lo sciopero viene portato avanti da un altro detenuto, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Dopo 66 giorni di sciopero Sands muore di inedia nell&#8217;ospedale della prigione. Un episodio che colp\u00ec molto McQueen ragazzino, che ha raccontato:\u00a0<em>&#8220;La sua immagine appariva sullo schermo della televisione praticamente ogni sera, con un sottotitolo che indicava un numero, e mi \u00e8 rimasta impressa quella determinazione appassionata e il livello di quello scontro alzato fino alla morte&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Dopo Sands altri nove uomini (sei dell&#8217;IRA e tre dell&#8217;INLA) morirono tra maggio e agosto del 1981.<\/p>\n<p>Il ruolo di Sands \u00e8 interpretato all&#8217;attore feticcio di McQueen, lo stesso superbo\u00a0<strong>Michael Fassbender<\/strong> a cui poi ha affidato\u00a0<em>Shame<\/em>.<\/p>\n<p>Aspro, dal realismo poetico e dalle tinte caravaggesche,\u00a0<em>Hunger<\/em> \u00e8\u00a0<strong>estremo e brutale, indimenticabile<\/strong>. E riesce a fornirci non solo la prospettiva dei carcerati, ma anche quella dei secondini che quotidianamente vivono la deprimente e feroce realt\u00e0 di The Maze.<\/p>\n<p>Al talentuoso McQueen si pu\u00f2 rimproverare solo un qualche autompiacimento nel suo cinema esteta e non aver attribuito nome e cognome agli altri nove repubblicani morti dopo Sands.<\/p>\n<p>Lo facciamo noi:\u00a0<strong>Francis Hughes, Raymond McCreesh, Patsy O&#8217;Hara, Joe McDonnell, Martin Hurson, Kevin Lynch, Tom McElwee, Kieran Doherty e Mickey Devine<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-69187\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"10941849_1522579121338428_6263224565912676318_n\" height=\"450\" width=\"450\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/10941849_1522579121338428_6263224565912676318_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/10941849_1522579121338428_6263224565912676318_n.jpg 960w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/10941849_1522579121338428_6263224565912676318_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/10941849_1522579121338428_6263224565912676318_n-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<div class=\"headline\">\n<h1 class=\"title\">Altro da vedere al cinema:<\/h1>\n<h1 class=\"title\">La questione Irlandese al Cinema &#8211; &#8220;Jimmy&#8217;s Hall&#8221; &#038; &#8220;&#8217;71&#8221;<\/h1>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"articleinfo\">\n<div class=\"date\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1364\" alt=\"locandina\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/locandina.jpg\" height=\"622\" width=\"420\" \/><\/div><\/div>\n<p>Il conflitto che ha infiammato per oltre trenta anni le sei contee del Nord dell&#8217;Irlanda \u00e8 stato oggetto di varie trasposizioni cinematografiche: drammi, film-documentario, commedie e fiction televisive. Gli ultimi due film usciti.<\/p>\n<p>Da vedere.<\/p>\n<p>Fonte recensioni: <a href=\"http:\/\/movieplayer.it\">http:\/\/movieplayer.it<\/a><\/p>\n<p itemprop=\"description\">\u00a0<\/p>\n<p itemprop=\"description\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/film_irlandese.jpg\" rel=\"rokbox[569 113]\" title=\"film_irlandese\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-69188\" alt=\"film_irlandese\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/film_irlandese_thumb_medium459_91.jpg\" width=\"459\" height=\"91\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/film_irlandese_thumb_medium459_91.jpg 459w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/film_irlandese_thumb_medium459_91-300x59.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"social-share-wrapper\">\n<div class=\"social-share\"><\/div><\/div>\n<div class=\"adv adv-videoad\"><\/div>\n<p>Molti registi si sono pertanto cimentati con la\u00a0<strong>questione nordirlandese<\/strong> e tutti questi tentativi, alcuni pi\u00f9 fortunati di altri, hanno comunque contribuito in qualche modo ad illustrare i vari aspetti del conflitto, anche i meno noti, ma soprattutto a rimarcarne l\u2019incidenza sulle storie di vita vissuta non solo dagli abitanti delle\u00a0<em>estates di Belfast<\/em>,\u00a0<em>Derry<\/em>,\u00a0<em>Portadown<\/em> o delle campagne del\u00a0<em>South Armagh<\/em>, ma anche dai soldati britannici di stanza in Ulster.<\/p>\n<p>Quest&#8217;articolo riporta le recensioni di alcuni di questi films, con l\u2019intenzione di favorirne la visione per far meglio comprendere le dinamiche di fondo del conflitto, viste attraverso una prospettiva diversa: l\u2019occhio della cinepresa.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/50486.jpg\" rel=\"rokbox[700 1000]\" title=\"50486\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-69189\" alt=\"50486\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/50486_thumb_medium400_571.jpg\" width=\"400\" height=\"571\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/50486_thumb_medium400_571.jpg 400w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/50486_thumb_medium400_571-210x300.jpg 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/em><\/h2>\n<h2><em>Jimmy&#8217;s Hall<\/em><\/h2>\n<p>Nel 1921, un&#8217;Irlanda sull&#8217;orlo della guerra civile, Jimmy Gralton aveva costruito nel suo paese di campagna un locale dove si poteva danzare, fare pugilato, imparare il disegno e partecipare ad altre attivit\u00e0 culturali.<\/p>\n<p>Tacciato di comunismo era stato costretto a lasciare la propria terra per raggiungere gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Dieci anni dopo Jimmy vi fa ritorno e sono i giovani a spingerlo a riaprire il locale.<\/p>\n<p>Gralton \u00e8 inizialmente indeciso ma ben presto cede alle richieste. Chi gli era stato ostile in passato torna a contrastarlo.<\/p>\n<p>Ken Loach torna nell&#8217;Irlanda che aveva messo al centro del suo cinema ne\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/dizionario\/recensione.asp?id=44277\">Il vento che accarezza l&#8217;erba<\/a><\/em> e lo fa in modo apparentemente inusuale.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 al centro di questa storia ci sono uomini e donne che difendono quello che un tempo avremmo definito un dancing.<\/p>\n<p>La musica che accompagna le dure immagini della Depressione americana potrebbe aprire un film di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/biografia\/?r=609\">Woody Allen<\/a> ma il contesto \u00e8 e resta quello pi\u00f9 amato dal regista inglese: la vita di uomini e donne che cercano nella condivisione di idee e di spazi quel senso della socialit\u00e0 che altri vorrebbero irregimentare per poterlo controllare il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>Quello che Jimmy Granton (attivista socialista realmente esistito) edifica per due volte \u00e8 di fatto un centro sociale ante litteram in cui si possono condividere saperi ma anche la gioia dello stare insieme. Definire &#8216;peccaminose&#8217; le danze che vi si praticano \u00e8, per la chiesa locale e per gli esponenti della destra, solo un pretesto per impedire la circolazione di idee ritenute pericolose.<\/p>\n<p>Chi frequenta la Pearse-Connolly Hall \u00e8 spesso anche un buon cristiano che partecipa alla messa domenicale. \u00c8 proprio questo che va colpito e debellato da quel potere ecclesiastico che per\u00f2, a differenza dei reazionari pi\u00f9 retrivi, \u00e8 ancora capace di comprendere l&#8217;onest\u00e0 degli intenti dell&#8217;avversario.<\/p>\n<p>Il film esce in un tempo in cui a Roma siede un pontefice che ha dichiarato di saper ballare la milonga e di non sostenere ovviamente il comunismo ma anche di aver conosciuto tante brave persone che erano comuniste.\u00a0<em>Jimmy&#8217;s Hall<\/em> potrebbe piacergli.<\/p>\n<div class=\"product-profile-box-middlerow-left\">\n<ul class=\"product-profile-box-middlerow-list\">\n<li><strong>DATA USCITA<\/strong>:\u00a0<time itemprop=\"datePublished\">18 dicembre 2014<\/time><\/li>\n<li><strong>GENERE<\/strong>: Drammatico<\/li>\n<li><strong>ANNO<\/strong>: 2014<\/li>\n<li><strong>REGIA<\/strong>:\u00a0<a itemprop=\"director\" href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=58263\">Ken Loach<\/a><\/li>\n<li><strong>SCENEGGIATURA<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=59438\">Paul Laverty<\/a><\/li>\n<li><strong>ATTORI<\/strong>:\u00a0<a itemprop=\"actor\" href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=130447\">Barry Ward<\/a>,\u00a0<a itemprop=\"actor\" href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=149462\">Andrew Scott<\/a>,\u00a0<a itemprop=\"actor\" href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=242637\">Simone Kirby<\/a>,\u00a0<a itemprop=\"actor\" href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=75286\">Jim Norton<\/a>,\u00a0<a itemprop=\"actor\" href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=135044\">Brian F. O&#8217;Byrne<\/a>,\u00a0<a itemprop=\"actor\" href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=242648\">Aisling Franciosi<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n<div class=\"product-profile-box-middlerow-right\">\n<ul class=\"product-profile-box-middlerow-list\">\n<li><strong>FOTOGRAFIA<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=129702\">Robbie Ryan<\/a><\/li>\n<li><strong>MONTAGGIO<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=75637\">Jonathan Morris<\/a><\/li>\n<li><strong>MUSICHE<\/strong>:\u00a0<a itemprop=\"musicBy\" href=\"http:\/\/www.comingsoon.it\/film\/cast\/?key=32140\">George Fenton<\/a><\/li>\n<li><strong>PRODUZIONE<\/strong>: Sixteen Films, Element Pictures, Why Not Productions<\/li>\n<li><strong>DISTRIBUZIONE<\/strong>: BIM<\/li>\n<li><strong>PAESE<\/strong>: Francia, Gran Bretagna, Irlanda<\/li>\n<li><strong>DURATA<\/strong>: 106 Min<\/li>\n<\/ul><\/div>\n<h2><\/h2>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-67438\" alt=\"71_film\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/71_film.jpg\" height=\"399\" width=\"539\" \/><\/h2>\n<h2><strong>&#8217;71<\/strong><\/h2>\n<p>A differenza di altre pellicole che hanno affrontato la delicata questione irlandese, &#8217;71 non ha paura di mostrare i torti di entrambe le fazioni, sia dell&#8217;IRA che dei Lealisti protestanti.<\/p>\n<p>Una sporca guerra<\/p>\n<p>Che nei conflitti &#8211; di qualsiasi tipo &#8211; non sia mai tutto bianco o nero non \u00e8 una novit\u00e0. Che la<strong>questione irlandese<\/strong> sia uno dei momenti pi\u00f9 drammatici della storia europea neppure. Ma ad aprirci gli occhi sulla complessit\u00e0 della guerra tra cattolici e protestanti combattuta nell&#8217;Irlanda del Nord arriva oggi una nuova pellicola intitolata\u00a0<a href=\"http:\/\/movieplayer.it\/film\/-71-%3Cem%3E39396\/\">&#8217;71<\/a>. Un&#8217;opera prima dirompente, presentata in concorso al Festival di Berlino che subito mette una seria ipoteca sul palmares. A colpire \u00e8 la scoperta che l&#8217;autore di questo lavoro, con i _troubles, non ha niente a che fare.\u00a0<a href=\"http:\/\/movieplayer.it\/personaggi\/yann-demange_157476\/\">Yann Demange<\/a> \u00e8 un regista parigino cresciuto a Londra che si \u00e8 fatto notare con la serie tv britannica\u00a0<a href=\"http:\/\/movieplayer.it\/serietv\/top-boy_3050\/\">Top Boy<\/a>. Alle spalle, per il suo film d&#8217;esordio, ha la solida sceneggiatura firmata dal drammaturgo scozzese\u00a0<a href=\"http:\/\/movieplayer.it\/personaggi\/gregory-burke_374239\/\">Gregory Burke<\/a>, tradotta sullo schermo in immagini concitate, aggiaccianti e realistiche. Gli eventi chiave di\u00a0<strong>&#8217;71<\/strong> si consumano in una manciata di ore. Demange e Burke scelgono di affrontare la questione irlandese adottando il punto di vista di un osservatore esterno catapultato nel conflitto suo malgrado. Gary, un giovane soldato inglese, viene inviato in missione nelle strade di Belfast per scortare la polizia dell&#8217;Ulster, intenta a fare irruzione nelle case del quartiere cattolico in cerca di armi dell&#8217;IRA. All&#8217;improvviso la piazza si infiamma, i vicoli si riempiono di cattolici che aggrediscono i soldati, a cui \u00e8 stato dato l&#8217;ordine di non sparare sulla folla, e questi ultimi fuggono lasciando indietro Gary. Per il giovane inizia un lungo calvario che, in un&#8217;estenuante fuga notturna, lo porter\u00e0 a contatto con le varie fazioni, con l&#8217;<strong>IRA<\/strong> che lo cerca per ucciderlo, con i Lealisti Protestanti e con un medico irlandese che, insieme alla figlia, lo soccorre e lo accoglie nella propria casa.<\/p>\n<div class=\"adv adv-left adv-300x250\"><\/div>\n<p> Sangue per le strade di Belfast <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"article-image-wrapper\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images.movieplayer.it\/t\/images\/2014\/02\/03\/71-jack-o-connell-in-una-scena-del-film-298127_jpg_351x0_crop_q85.jpg\" class=\"image-responsive article-image-right prograsync-image prograsync-loaded\" alt=\"'71: Jack O'Connell in una scena del film\" \/><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per raccontare la Belfast del &#8217;71, Yann Demange adotta un approccio realistico e uno stile concitato. La macchina a mano si getta nel bel mezzo degli scontri filmando i dettagli dei corpi, dei volti, le urla rabbiose della folla, gli spari, gli schizzi di sangue. L&#8217;estetica documentaristica, supportata dalla splendida fotografia sgranata e virata in seppia, conferisce potenza acuendo l&#8217;impatto devastante della visione. Demange non ha paura di sporcarsi le mani. Il suo film profuma di pietra, terra, sangue e ricrea con accuratezza l&#8217;atmosfera di tensione che si respirava all&#8217;epoca dei\u00a0<strong>troubles<\/strong>. Se si esclude la presenza costante di Gary (interpretato da un convincente\u00a0<a href=\"http:\/\/movieplayer.it\/personaggi\/jack-o-connell_124751\/\">Jack O&#8217;Connell<\/a>),\u00a0<strong>&#8217;71<\/strong> \u00e8 attraversato da una galleria di personaggi, tutti fortemente caratterizzati, che appaiono e scompaiono con rapidit\u00e0. Dallo spavaldo bambino lealista che accompagna Gary al pub al ragazzino taciturno che collabora con l&#8217;IRA fino alla bella figlia del medico appassionata di musica inglese, ogni figura rimane impressa nella mente dello spettatore proprio in virt\u00f9 della sua autenticit\u00e0. Tutte le interpretazioni sono notevoli, in particolare quella di Jack O&#8217;Connell, giovane promessa del cinema britannico scelta da\u00a0<a href=\"http:\/\/movieplayer.it\/personaggi\/angelina-jolie_1117\/\">Angelina Jolie<\/a> per interpretare il suo secondo lavoro da regista, il biopic\u00a0<a href=\"http:\/\/movieplayer.it\/film\/unbroken_35139\/\">Unbroken<\/a>. Nel suo viaggio disperato attraverso la\u00a0<strong>Belfast<\/strong>notturna, Jack esplora la gamma delle emozioni che il suo soldato sperimenta riuscendo a non far mai venire meno la propria umanit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 anche se la posta in gioco \u00e8 la sua sopravvivenza. Una prova di grande maturit\u00e0 per un attore appena ventitreenne.<\/p>\n<p>N\u00e8 santi n\u00e9 eroi<\/p>\n<div class=\"article-image-wrapper\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images.movieplayer.it\/t\/images\/2014\/02\/05\/71-jack-o-connell-dietro-le-sbarre-in-una-scena-del-film-298536_jpg_351x0_crop_q85.jpg\" class=\"image-responsive article-image-left prograsync-image prograsync-loaded\" alt=\"'71: Jack O'Connell dietro le sbarre in una scena del film\" \/><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A differenza di altre pellicole che hanno affrontato la delicata questione irlandese,\u00a0<strong>&#8217;71<\/strong> non ha paura di mostrare i torti di entrambe le fazioni. Sia l&#8217;IRA che i Lealisti sono tormentati da conflitti interni con i rispettivi gruppi paramilitari che portano a scissioni, cambi di fronte e tradimenti. Questa intricata rete di rapporti e conflitti rappresenta il background in cui si inserisce la disavventura del soldato Gary, rendendo talvolta difficile la comprensione degli eventi allo spettatore che non conosce a fondo la storia dei troubles. Un prezzo da pagare perch\u00e9 il film risulti cos\u00ec autentico. A magnificare gli eroi del conflitto ci hanno pensato altri. Da estraneo ai fatti narrati, Yann Demange sceglie di descrivere nel modo pi\u00f9 realistico possibile la complessit\u00e0 dell&#8217;epoca rinunciando a scorciatoie o semplificazioni. A muovere i soggetti coinvolti nella lotta non sempre sono l&#8217;amore per la propria gente o gli ideali indipendentisti, ma gli interessi economici, la brutalit\u00e0, talvolta la stupidit\u00e0. Col suo stile diretto,\u00a0<strong>&#8217;71<\/strong> gratta via la patina epica che ammanta gli eventi storici per far affiorare la sporcizia. Un film tanto duro quanto necessario.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-67439\" alt=\"ira_2\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/ira_2.jpg\" height=\"183\" width=\"275\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<header class=\"entry-header\"> Un film di Yann Demange. <\/header>\n<p>Con Jack O&#8217;Connell, Paul Anderson, Richard Dormer, Sean Harris, Martin McCann. Charlie Murphy, Sam Reid, David Wilmot<\/p>\n<header class=\"entry-header\"> Thriller, <\/header>\n<p>durata 100 min.<\/p>\n<p>Gran Bretagna<\/p>\n<p>2014.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-67441\" width=\"181\" height=\"256\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/15RjYYg3qyK8diLt4ROb1wcJs51.jpg\" alt=\"15RjYYg3qyK8diLt4ROb1wcJs51\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"background-color: #ff9900;\">ED ANCORA &#8230;. Film da vedere<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>2012 &#8211; Doppio gioco\u00a0<\/p>\n<p>2009 &#8211; L&#8217;ombra della vendetta<\/p>\n<p>2008 &#8211; Fifty Dead Men Walking<\/p>\n<p>2008 &#8211; Hunger<\/p>\n<p>2006 &#8211; Johnny Was<\/p>\n<p>2006 &#8211; Il vento che accarezza l&#8217;erba<\/p>\n<p>2005 &#8211; Breakfast on Pluto<\/p>\n<p>2005 &#8211; Il silenzio dell&#8217;allodola<\/p>\n<p>2002 &#8211; Bloody Sunday<\/p>\n<p>1997 &#8211; The Boxer<\/p>\n<p>1997 &#8211; L&#8217;ombra del diavolo<\/p>\n<p><em><strong>1996 &#8211; Michael Collins<\/strong><\/em><\/p>\n<p>1994 &#8211; Blown Away &#8211; follia esplosiva<\/p>\n<p>1993 &#8211; Nel nome del padre<\/p>\n<p>1992 &#8211; La moglie del soldato<\/p>\n<p>1992 &#8211; Giochi di potere<\/p>\n<p>1987 &#8211; Una preghiera prima di morire<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-64593\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"download_1\" height=\"186\" width=\"270\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/download_1.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"headline\">\n<h1 class=\"title\">BOBBY SANDS &#8211; a 30 anni dalla morte<\/h1>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"articleinfo\">\n<div class=\"date\">Pubblicato su scomunicando il 20 aprile 2011.<\/div>\n<div class=\"date\"><\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div>Il 5 maggio saranno passati 30 anni dal suo sacrificio per un&#8217;Irlanda libera.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div>L&#8217;associazione HISTORICAMENTE nel trentesimo anniversario della tragica morte dell&#8217;attivista irlandese BOBBY SANDS (1981-2011), celebra con uno speciale la figura di questo ragazzo che scelse di battersi per la libert\u00e0 dell&#8217;Irlanda del Nord contro l&#8217;odioso dominio inglese.<\/div>\n<div>Bobby era membro dell&#8217;IRA (Irish Republican Army) ma non spar\u00f2 mai un solo colpo contro nessuno.<\/div>\n<div>Ma questo poco import\u00f2. Gli Inglesi, in preda alla ferocia pi\u00f9 dura contro gli Irlandesi, lo fecero prima arrestare senza alcuno straccio di prova e a seguire imprigionare (con condanna a 14 anni) nei temutissimi Blocchi H, veri e propri lager di fabbricazione britannica.<\/div>\n<div>A quel punto dopo innumerevoli proteste per ottenere il riconoscimento dello status di prigioniero politico, Bobby intraprese la strada pi\u00f9 difficile dando inizio ad uno sciopero della fame che lo avrebbe alla fine portato alla morte.<\/div>\n<div>Spir\u00f2 il 5 maggio del 1981 nell&#8217;ospedale delle carceri inglese mentre stringeva tra le mani una croce d&#8217;oro cristiana, dono inviatogli del Papa di Roma.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>BOBBY SANDS si batt\u00e8 e mor\u00ec per la libert\u00e0 del suo popolo.<\/div>\n<div>Quest&#8217;anno, come ogni anno, il 5 maggio gli Irlandesi marceranno in corteo a Belfast per celebrare il loro martire. Ancora una volta, per sempre.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div>FRASI CELEBRI<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">&#8220;Io difendo il diritto divino della nazione irlandese all&#8217;indipendenza sovrana, e credo in essa, cos\u00ec come credo nel diritto di ogni uomo e donna irlandese a difendere questo diritto con la rivoluzione armata&#8221;<\/div>\n<div>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 nulla nell&#8217;intero arsenale militare inglese che riesca ad annientare la resistenza di un prigioniero politico repubblicano che non vuole cedere; non possono e non potranno mai uccidere il nostro spirito.&#8221;<\/div>\n<div>\u00ab Tiocfaidh \u00e1r l\u00e1 \u00bb\u00a0(GAELICO)<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u00ab Il nostro giorno verr\u00e0 \u00bb(ITALIANO)<\/div>\n<div>(Nelle carceri britanniche i militanti dell&#8217;IRA utilizzavano il gaelico per parlare tra loro, perch\u00e8 la lingua celtica era sconosciuta agli Inglesi)<\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-69190\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"download\" height=\"158\" width=\"204\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/download.jpg\" \/>BIOGRAFIA<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Bobby Sands, vero nome Robert Gerard Sands, in irlandese Roibeard Gear\u00f3id \u00d3 Seachnasaigh, (Belfast, 9 marzo 1954 \u2013 Long Kesh, 5 maggio 1981), \u00e8 stato un attivista nordirlandese. Mor\u00ec durante lo sciopero della fame del 1981, nella prigione di Long Kesh, conosciuta col nome di Maze, nei pressi di Lisburn.<\/div>\n<div>Nato ad Abbots Cross, sobborgo settentrionale di Belfast e cresciuto nel quartiere a maggioranza protestante di Rathcoole, si trasfer\u00ec diverse volte con la sua famiglia a causa delle costanti intimidazioni subite dai lealisti protestanti, nonostante non sia stato mai chiaro se i Sands fossero cattolici, dato che il loro cognome deriva dal nonno paterno di Bobby, che era protestante. Di certo vi \u00e8 il fatto che Bobby Sands fosse profondamente cattolico; lasciata la scuola infatti egli divenne un apprendista capo cantiere, finch\u00e9 non fu costretto ad abbandonare, per le minacce dei lealisti.<\/div>\n<div>Nel 1972, all&#8217;apice dei tumulti ader\u00ec al PIRA (Provisional Irish Republican Army), e divenne membro del Primo Battaglione della Brigata Belfast ma nello stesso anno venne arrestato e rimase in carcere senza processo fino al 1976.<\/div>\n<div>L&#8217;ala &#8220;Provisional&#8221; dell&#8217;IRA, indubbiamente la pi\u00f9 forte del movimento, si differenziava dalle altre correnti repubblicane irlandesi per la sua contrariet\u00e0 alle idee marxiste e la sua forte caratterizzazione cattolica.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Al suo rilascio Bobby Sands fece ritorno in famiglia, a Twinbrook nella parte ovest di Belfast, dove divenne un attivista della comunit\u00e0. Era fuori di prigione da solo un anno quando venne nuovamente arrestato.<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-61889\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"images_3\" height=\"159\" width=\"248\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/images_3.jpg\" \/>Anche se le accuse pi\u00f9 gravi a suo carico vennero lasciate cadere, venne processato per possesso di armi da fuoco (lui e altri quattro erano in una autovettura nella quale venne rinvenuta una pistola) nel settembre 1977 e condannato a 14 anni di carcere.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Sands scont\u00f2 la pena nel carcere di Long Kesh, ribattezzato dagli inglesi Maze, dopo che era stata costruita la parte nuova del carcere, costituita da 8 edifici a forma di H, che divennero tristemente noti come H-Blocks, &#8220;Blocchi H&#8221;.<\/div>\n<div>In prigione Sands divenne uno scrittore di giornalismo e poesia, i cui articoli, scritti su pezzi di carta igienica e fatti uscire dal carcere con numerosi stratagemmi, vennero pubblicati dal giornale repubblicano An Phoblacht-Republican News. All&#8217;inizio dello sciopero della fame del 1980 Sands, gi\u00e0 PRO (Public Relations Officer) dei detenuti, venne scelto come OC (Officer Commanding), ufficiale comandante dei prigionieri dell&#8217;IRA a Long Kesh.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">I prigionieri dell&#8217;IRA avevano organizzato una serie di proteste per cercare di riottenere lo status di prigionieri politici che gli inglesi avevano abolito per tutti i crimini commessi dopo il 1\u00ba marzo 1976, e non essere soggetti alle normali regole carcerarie.<\/div>\n<div>Queste iniziarono con la blanket protest (&#8220;protesta delle coperte&#8221;) nel 1976, quando i prigionieri si rifiutarono di indossare le uniformi e indossavano solamente una coperta.<\/div>\n<div>Nel 1978 i detenuti iniziarono la dirty protest (&#8220;protesta dello sporco&#8221; ),escalation della protesta, che vide i prigionieri vivere nello squallore.<\/div>\n<div>Essi spalmavano gli escrementi sui muri delle celle e buttavano l&#8217; urina sotto le porte, poich\u00e9 venivano picchiati duramente dai secondini quando lasciavano le celle per andare al bagno. Dopo pi\u00f9 di 4 anni di vita in condizioni disumane, i detenuti decisero di risolvere la questione una volta per tutte e il 27 ottobre 1980 iniziarono il primo sciopero della fame.<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-69191\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"images_4\" height=\"182\" width=\"277\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images_4.jpg\" \/>Guidati da Brendan Hughes, OC dei detenuti dell&#8217;IRA, sette detenuti (6 dell&#8217;IRA e 1 dell&#8217;INLA) digiunarono per 53 giorni fino al 18 dicembre, quando, con uno di loro (Sean McKenna) in fin di vita, decisero di terminare il digiuno sulla base di indefinite promesse del governo britannico che, una volta finito lo sciopero, non mise in pratica i cambiamenti annunciati nel regime carcerario.<\/div>\n<div>Il secondo sciopero della fame inizi\u00f2 quando Sands, diventato OC al posto di Hughes all&#8217;inizio del primo sciopero, rifiut\u00f2 il cibo il 1\u00ba marzo 1981.<\/div>\n<div>Sands decise che gli altri prigionieri avrebbero dovuto unirsi allo sciopero ad intervalli regolari, allo scopo di aumentare l&#8217;impatto &#8220;pubblicitario&#8221;, con i prigionieri che peggioravano costantemente e morivano su un arco di molti mesi.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Poco dopo l&#8217;inizio dello sciopero, Frank Maguire, membro del parlamento britannico per Fermanagh-South Tyrone (un repubblicano irlandese indipendente) mor\u00ec e si svolse un&#8217;elezione suppletiva. Sands venne nominato come candidato anti-H-Block, e vinse il seggio il 9 aprile 1981 con 30.492 voti, contro i 29.046 del candidato dell&#8217;Ulster Unionist Party (UUP) Harry West. Il Governo britannico cambi\u00f2 la legge poco dopo, introducendo il Representation of the People Act.<\/div>\n<div>Questo proibiva ai prigionieri di partecipare alle elezioni, e richiedeva un periodo di cinque anni dal termine della pena, prima che un ex detenuto potesse candidarsi.<\/div>\n<div>Tre settimane dopo, Sands mor\u00ec di inedia nell&#8217;ospedale della prigione, dopo 66 giorni di sciopero della fame. Egli spir\u00f2 mentre stringeva tra le mani una croce d&#8217;oro cristiana, inviatagli in dono da Papa Giovanni Paolo II qualche giorno prima: il gesto, per il suo valore simbolico, fu pesantissimo e l&#8217;Inghilterra non perdon\u00f2 mai alla Chiesa Cattolica di avere, a suo dire, legittimato un &#8220;terrorista&#8221; dell&#8217;IRA.<\/div>\n<div>Intanto l&#8217;annuncio della sua morte diede il via a diversi giorni di rivolta nelle zone nazionaliste dell&#8217;Irlanda del Nord. Oltre 100.000 persone si schierarono lungo il percorso del suo funerale, dalla casa di Sands a Twinbrook, West Belfast, fino al cimitero cattolico di Milltown, dove sono sepolti tutti i volunteers dell&#8217;IRA di Belfast. Sands fu membro del Parlamento di Westminster per venticinque giorni \u2014 uno dei mandati pi\u00f9 brevi della storia.<\/div>\n<div>Lasci\u00f2 i genitori, i fratelli (una sorella, Bernadette, era all&#8217;epoca latitante nell&#8217;Eire e avrebbe poi sposato Michael McKevitt, Quartiermastro Generale della Provisional IRA che, nel 1996, in disaccordo con la strategia del processo di pace elaborata da Gerry Adams e Martin McGuinness, aveva lasciato l&#8217;organizzazione per dare vita, con altri dissidenti, alla Real IRA, responsabile nel 1998 della strage di Omagh) e un figlio piccolo, Gerard, nato dal suo matrimonio che era finito durante il suo secondo periodo in carcere.<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-69192\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"images_5\" height=\"151\" width=\"248\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images_5.jpg\" \/>Altri nove uomini (6 dell&#8217;IRA e 3 dell&#8217;INLA) morirono dopo Bobby Sands tra maggio e agosto del 1981. Gran parte dei repubblicani irlandesi e dei simpatizzanti dell&#8217;IRA guardarono a Sands e agli altri nove come a dei martiri che resistettero all&#8217;intransigenza del governo britannico e molti nazionalisti irlandesi che disapprovavano l&#8217;IRA furono scandalizzati dalla posizione del governo britannico.<\/div>\n<div>La copertura mediatica che circond\u00f2 la morte di Bobby produsse un nuovo flusso di attivit\u00e0 dell&#8217;IRA, che ottenne molti nuovi membri e increment\u00f2 la sua capacit\u00e0 di raccogliere finanziamenti. Molte persone si sentirono spinte ad aiutare a spezzare la connessione britannica aiutando l&#8217;IRA, non vedendo altre opzioni dato l&#8217;atteggiamento intransigente dei politici britannici nei confronti dell&#8217;Irlanda. I numerosi successi elettorali conseguiti durante lo sciopero spinsero il movimento repubblicano a muoversi verso la politica, e indirettamente spianarono la strada all&#8217;Accordo del Venerd\u00ec Santo e al successo elettorale del Sinn F\u00e9in molti anni dopo. Bobby Sands scrisse un libro in cui narra l&#8217;inferno del carcere e la tragedia dell&#8217;Irlanda in lotta intitolato &#8220;Un giorno della mia vita&#8221;. Estremamente significativa \u00e8 la frase che pronuncio&#8217; Bobby Sands riferendosi agli anni della sua adolescenza: &#8220;Ero soltanto un ragazzo della working class proveniente da un ghetto nazionalista, ma \u00e8 la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della libert\u00e0. Io non mi fermer\u00f2 fino a quando non realizzer\u00f2 la liberazione del mio paese, fino a che l&#8217;Irlanda non diventer\u00e0 una, sovrana, indipendente, repubblica socialista&#8221;.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">I funerali di Bobby Sands. Pi\u00f9 di 100 000 persone seguirono il feretro in corteo.<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-69193\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"images_6\" height=\"192\" width=\"263\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images_6.jpg\" \/>STORIA DEL CONFLITTO NORDIRLANDESE<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">L&#8217;Irlanda del Nord fu creata come entit\u00e0 politica solo nel 1921. Prima di quell&#8217;anno, la sua storia coincide di volta in volta con quella delle varie trib\u00f9 irlandesi e poi del Regno Unito. \u00c8 composto da sei contee delle nove che formano la regione dell&#8217;Ulster, ed \u00e8 rimasto unito alla corona britannica anche dopo l&#8217;indipendenza del resto dell&#8217;isola. Questo \u00e8 dovuto in buona parte alla forte colonizzazione inglese in questa regione, che ha creato di fatto molteplici differenze religiose, economiche e culturali tra l&#8217;Irlanda del Nord e la Repubblica d&#8217;Irlanda.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Risveglio nazionalista<\/div>\n<div>Sul finire del XIX secolo la maggioranza del popolo irlandese chiedeva l&#8217;indipendenza dal governo inglese; il Partito Nazionalista Irlandese chiese alla Camera dei Comuni britannica (l&#8217;equivalente dell&#8217;italiana Camera dei deputati) l&#8217;istituzione dell&#8217;autogoverno (in inglese Home rule) in tutto il territorio irlandese. Tale atto avrebbe garantito al Regno Unito il possesso dell&#8217;Irlanda nel suo immenso Commonwealth, ma avrebbe dato agli irlandesi la possibilit\u00e0 di gestire da soli la politica e l&#8217;economia interna della loro isola. Nel 1886 e nel 1893, questa proposta pass\u00f2 con voto favorevole alla Camera dei Comuni britannica, ma in entrambi i casi fu respinta dalla Camera dei Lord. Questo port\u00f2 a gravi conseguenze politiche, che costarono addirittura delle modifiche alla legislatura inglese: nel 1911, infatti, fu approvato un decreto che riduceva il potere della Camera dei Lord di rigettare le proposte di legge avanzate dalla Camera dei Comuni britannica: la firma sull&#8217;autogoverno sembrava imminente nel giro di poco tempo.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Le minoranze irlandesi, particolarmente nell&#8217;Irlanda del Nord chiedevano tuttavia che fosse ripristinato il precedente Atto d&#8217;Unione del 1800, che sanciva l&#8217;unione definitiva dell&#8217;Irlanda al Regno Unito. Il 28 settembre del 1912 James Craig, capo degli unionisti, redasse un documento con cui chiedeva che l&#8217;Ulster fosse escluso dall&#8217;autogoverno raccogliendo ben 450.000 firme.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il gesto era significativo. L&#8217;Irlanda del Nord era la regione pi\u00f9 ricca dell&#8217;isola, e Belfast era un porto privilegiato per i traffici con Scozia ed Inghilterra; la massiccia colonizzazione inglese della regione aveva portato anche ad uno squilibrio religioso: in Ulster, la maggioranza era nettamente protestante, mentre il resto dell&#8217;isola \u00e8 sempre stato storicamente cattolico.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Prima guerra mondiale<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-64679\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"download_2\" height=\"177\" width=\"284\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/download_2.jpg\" \/>Nel frattempo cambiava il governo inglese: i Laburisti cedevano il passo ai Conservatori, che non vedevano di buon occhio l&#8217;autogoverno irlandese, e nel Parlamento veniva dato ampio spazio agli Unionisti. Spinti dalla situazione politica favorevole, nacque il primo gruppo armato paramilitare irlandese: gli unionisti del Volontari dell&#8217;Ulster. Ci\u00f2 port\u00f2 alla creazione di un altro gruppo paramilitare, stavolta indipendentista: i Volontari d&#8217;Irlanda. Ma mentre il paese sembrava sull&#8217;orlo della guerra civile, il 28 giugno del 1914, Gavrilo Princip uccise l&#8217;arciduca austriaco Francesco Ferdinando in visita a Sarajevo, dando il via ad una concatenazione d&#8217;eventi che porter\u00e0 il mondo nella Grande guerra. Gli Unionisti e gli Indipendentisti rinunciarono ad ogni pretesa per far fronte comune contro il nemico, e molti costituirono i battaglioni che combatterono poi sul continente.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Tuttavia, anche in piena guerra, qualcosa si continu\u00f2 a muovere. Durante le celebrazioni pasquali del 1916, ci fu la cosiddetta Sollevazione di Pasqua, durante la quale gli indipendentisti, guidati da Thomas Clarke e James Connolly chiedevano la fine dell&#8217;autogoverno, che secondo loro era troppo filo-inglese. La rivolta, che non suscit\u00f2 l&#8217;entusiasmo popolare, neppure negli ambienti repubblicani e nazionalisti, venne repressa dopo pochi giorni (si dice che molti dublinesi salutarono la fine dei combattimenti sventolando la bandiera inglese). Fu la brutale esecuzione di alcuni insorti, tra cui uno dei principali esponenti della rivolta, James Connolly, avvenuta nel carcere di Kilmainham nelle settimane successive, a mutare radicalmente l&#8217;atteggiamento della pubblica opinione sulla Sollevazione di Pasqua, chiamata successivamente anche Pasqua di Sangue. Nel 1917 i Volontari Irlandesi assunsero le leve del comando del partito Sinn F\u00e9in, rimasto senza capi, e nel 1919 cambiarono il nome delle loro truppe in Esercito Repubblicano Irlandese (in lingua: Irish Republican Army, da cui l&#8217;acronimo IRA).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">La prima guerra mondiale termin\u00f2 nel 1918, e la crisi tra Irlanda e Regno Unito si fece pi\u00f9 acuta. Alle elezioni per il rinnovo del Parlamento, il nuovo partito irlandese ottene 23 dei 30 seggi destinati ai rappresentanti dell&#8217;isola. Ma questi si rifiutarono di entrare nel Parlamento inglese di Westminster e ne aprirono uno fuorilegge, il D\u00e1il \u00c9ireann. Questo proclam\u00f2 l&#8217;indipendenza, che per\u00f2 non fu riconosciuta da nessun paese; fu cos\u00ec che inizi\u00f2 la Guerra d&#8217;indipendenza irlandese.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Guerra d&#8217;indipendenza irlandese<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Dopo un&#8217;aspra guerra di indipendenza, nel 1921 i rappresentanti del governo britannico ed i rappresentanti del parlamento fuorilegge irlandese negoziarono la pace.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">In ambito internazionale fu riconosciuto uno stato irlandese con il nome di Stato Libero d&#8217;Irlanda (in gaelico Saorst\u00e1t \u00c9ireann, in inglese &#8220;Irish Free State&#8221;). Il nuovo stato libero avrebbe dovuto coprire in teoria l&#8217;intera isola, ma le due parti concordarono che l&#8217;Irlanda del Nord (che era gi\u00e0 diventata un&#8217;entit\u00e0 autonoma) potesse scegliere se rimanere sotto il Regno Unito, cosa che fece. Il D\u00e1il \u00c9ireann approv\u00f2 il trattato di pace.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Repressione nord-irlandese<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-68038\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"images_7\" height=\"161\" width=\"314\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images_7.jpg\" \/>Una volta assicuratasi la fedelt\u00e0 al Regno Unito, l&#8217;Irlanda del Nord mise in atto una feroce vendetta verso tutti quelli che, in un modo o nell&#8217;altro, venivano considerati troppo vicini alla politica dell&#8217;Eire: furono ridisegnati i confini elettorali, in modo da inserire i cattolici in distretti a maggioranza schiacciante protestante, estromettendoli cos\u00ec dal potere; l&#8217;insegnamento del gaelico era stato quasi proibito, in favore dell&#8217;inglese, e cos\u00ec via. La minoranza cattolica e nazionalista restava cos\u00ec in secondo piano. Negli anni 50 l&#8217;IRA cominci\u00f2 a commettere attentati. Nel 1968 i disordini divennero generalizzati e il governo britannico invi\u00f2 l&#8217;esercito per separare le fazioni. Nel 1969 fu ucciso il primo soldato britannico. I cattolici si schierarono cos\u00ec contro l&#8217;esercito ben prima della domenica di sangue. Un&#8217;ennesima manifestazione cattolica contro l&#8217;esercito sfoci\u00f2 nell&#8217;uccisione di tredici manifestanti disarmati, a Derry, da parte di paracadutisti britannici il 30 gennaio del 1972 (eccidio passato alla storia come domenica di sangue o Bloody sunday).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Una bambina di Belfast mentre passeggia di fronte un murales dell&#8217;IRA<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Apparve per la prima volta la Provisional IRA (un gruppo di fuoriusciti dall&#8217;IRA), e la campagna di violenza condotta da gruppi terroristici lealisti quali l&#8217;Ulster Defence Association e altri, port\u00f2 l&#8217;Irlanda del Nord sull&#8217;orlo della guerra civile. Lungo tutti gli anni anni settanta e ottanta, gli estremisti di entrambi gli schieramenti, portarono avanti una serie di brutali omicidi di massa, spesso di civili innocenti. Tra i pi\u00f9 famosi, l&#8217;attentato al Le Mon e gli attentati a Enniskillen e Omagh, eseguiti dai repubblicani, nel tentativo di forzare il cambiamento politico.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Fu cambiata la legge elettorale, con l&#8217;Accordo del Venerd\u00ec Santo, propriamente conosciuto come Accordo di Belfast, che ora prevedeva che ogni partito che raggiungesse un determinato livello di supporto, avesse titolo per nominare un proprio membro nel governo e per reclamare un ministero. Il leader unionista David Trimble divenne primo ministro dell&#8217;Irlanda del Nord.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-68046\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"images_8\" height=\"189\" width=\"267\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images_8.jpg\" \/>L&#8217;assemblea e l&#8217;esecutivo sono attualmente sospesi a causa della minaccia unionista circa il presunto ritardo da parte dell&#8217;IRA nell&#8217;implementare lo smantellamento del proprio arsenale e la scoperta di una rete di spionaggio dell&#8217;IRA operante all&#8217;interno delle istituzioni. Ancora una volta il governo \u00e8 condotto dal segretario di stato per l&#8217;Irlanda del Nord Peter Hain e da una commissione ministeriale britannica che ad esso risponde.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il cambiamento di clima venne rappresentato dalla visita di Elisabetta II alla sede del Parlamento a Stormont, dove incontr\u00f2 i rappresentanti unionisti cos\u00ec come quelli nazionalisti, e parl\u00f2 del diritto dei cittadini nordirlandesi che si sentono irlandesi di essere trattati con eguali diritti di quelli che si sentono britannici. Allo stesso modo, il presidente irlandese Mary McAleese durante la sua visita si incontr\u00f2 con i ministri unionisti a con i locali rappresentanti della corona di ogni contea.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Nuovo parlamento di Stormont (2007)<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Dall&#8217;8 maggio 2007 si \u00e8 insediato il nuovo Parlamento di Stormont. Il primo ministro \u00e8 l&#8217;unionista Ian Paisley del Partito Democratico Unionista, mentre il vice ministro \u00e8 Martin McGuinness dello Sinn F\u00e9in.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Le elezioni che hanno portato a questo risultato, avvenute il 7 marzo, hanno visto la vittoria dei due maggiori partiti della provincia. Il Partito Democratico Unionista di Ian Paisley si \u00e8 attestato sopra il 30% dei consensi, guadagnando 36 seggi. Dietro lo Sinn Fein, con il 26% dei voti e 28 seggi. Il Partito Unionista dell&#8217;Ulster \u00e8 crollato al 14% delle preferenze con la conquista di 18 parlamentari. Ai socialdemocratici di Mark Durkan \u00e8 rimasto il 15% dei voti e 17 membri eletti. Si \u00e8 assistiti inoltre alla crescita dell&#8217;Alliance Party con 7 seggi e l&#8217;elezione della prima parlamentare straniera nella provincia (Ann Lo, di origini cinesi).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Il Democratic Unionist Party di Ian Paisley, vincitore assoluto delle elezioni, ha scelto i propri ministeri in modo da gestire le decisioni chiave del futuro governo nord-irlandese. La scelta del leader unionista \u00e8 caduta sul ministero delle finanze affidato a Peter Robinson; su quello per lo sviluppo, commercio e investimento guidato da Nigel Dodds; sul ministero dell&#8217;ambiente diretto da Arlene Foster, mentre Edwin Poots sar\u00e0 a capo del ministero della cultura e delle arti. Inoltre Ian Paisley sar\u00e0 alla guida del parlamento nord-irlandese, con il figlio Ian Junior aggregato all&#8217;ufficio di Presidenza. Altri ruoli chiave affidati ai fedelissimi dei Paisley saranno le presidenze dei vari comitati dell&#8217;Assemblea di Stormont, che dovranno vigilare su molte questioni relative al funzionamento del governo provinciale.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Lo Sinn Fein, secondo partito della provincia, fornir\u00e0 alla nuova Assemblea il vice primo ministro, Martin McGuinness, e poi occuper\u00e0 i ministeri dell&#8217;educazione (per la seconda volta), quello dello sviluppo regionale e il ministero dell&#8217;agricoltura e sviluppo rurale. Le persone prescelte da Gerry Adams per portare avanti tali ruoli sono, rispettivamente Michelle Gildernew, Conor Murphy e Caitriona Ruane. Nell&#8217;ufficio di presidenza verr\u00e0 aggregato l&#8217;ex portavoce del settore sicurezza Gerry Kelly.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-69194\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"images_9\" height=\"181\" width=\"279\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images_9.jpg\" \/>Il Partito Unionista dell&#8217;Ulster ha scelto di guidare l&#8217;importante ministero della salute &#8211; che gestisce quasi il 46% del budget per l&#8217;Irlanda del Nord &#8211; affidandolo a Michael McGimpsey mentre il leader, sir Reg Empey, guider\u00e0 il ministero per l&#8217;occupazione e l&#8217;apprendimento. Quest&#8217;ultimo \u00e8 un dicastero a rischio perch\u00e9 potrebbe venire inglobato nel ministero per l&#8217;educazione.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">L&#8217;unico ministero a disposizione dell&#8217;SDLP di Mark Durkan \u00e8 quello per lo sviluppo sociale, dove i socialdemocratici presentano Margareth Ritchie che, nelle parole del leader, &#8220;\u00e8 una dei migliori membri del nostro partito, con la reputazione di essere una grande lavoratrice. Poi \u00e8 donna. Non ci sono dubbi che sar\u00e0 un ottimo ministro e guider\u00e0 gli sforzi di cambiamento dell&#8217;SDLP nello sviluppo sociale&#8221;.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">scritto da Guido tratto da sito di CasaPound Palermo<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<header class=\"entry-header\">\n<h1 class=\"entry-title\"><span style=\"background-color: #00ff00;\">Troubles in Irlanda del Nord<\/span><\/h1>\n<\/header>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div><\/div>\n<p> <ins data-adsbygoogle-status=\"done\" class=\"adsbygoogle\" data-ad-client=\"ca-pub-4545078287690342\" data-ad-slot=\"2920293350\"><ins id=\"aswift_1_expand\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins><\/ins> <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/3856-troubles-in-irlanda-del-nord-breve-storia-delle-peacelines\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/derry-murales.jpg\" alt=\"Troubles in Irlanda del Nord\" title=\"Troubles in Irlanda del Nord\" class=\"alignleft size-full wp-image-26234\" height=\"253\" width=\"357\" \/><\/a><\/p>\n<p>I\u00a0<strong>Troubles in Irlanda del Nord<\/strong>, un periodo buio della storia del Nord Irlanda. \u00c8 nell\u2019agosto del 1969 che inizi\u00f2 quella definita come la fase pi\u00f9 recente dei troubles in Irlanda del Nord.<br \/>I lealisti residenti lungo\u00a0<strong>Newtownards Road<\/strong>, ad East\u00a0<strong>Belfast<\/strong>, attaccarono la chiesa di<strong>Saint Matthews<\/strong> e le abitazioni cattoliche dell\u2019adiacente ghetto di\u00a0<strong>Short Strand<\/strong>, vero e proprio isolotto nazionalista in mezzo ad un mare \u201carancione\u201d. Poi nel pomeriggio dello stesso giorno gli scontri proseguirono nella periferia nord della citt\u00e0, nel quartiere di<strong>Ardoyne<\/strong>, proprio a ridosso di\u00a0<strong>Crumlin Road<\/strong>, per poi propagarsi nei giorni successivi con feroce violenza a tutta l\u2019<strong>Irlanda del Nord<\/strong>.<\/p>\n<h2>Troubles in Irlanda del Nord<\/h2>\n<p>Tali offensive protestanti ebbero il logico effetto di portare i cattolici, i pi\u00f9 giovani e combattivi, a riunirsi in comitati locali di difesa e ad organizzare una sorta di resistenza, quartiere per quartiere, casa per casa, mediante la costruzione di rozze e primitive barricate per meglio fronteggiare le incursioni degli unionisti.<br \/>Sebbene erette soprattutto a scopo difensivo, le barricate rappresentavano un\u2019imbarazzante presenza per il governo ed ancora di pi\u00f9 furono considerate come un\u2019implicita sfida da parte della comunit\u00e0 cattolica nei confronti dello stesso Stormont regime e della\u00a0<strong>Royal Ulster Constabulary<\/strong> (RUC), entrambe accusate di non difendere i diritti dei cittadini di credo cattolico.<\/p>\n<p>Quando il 9 settembre dello stesso anno il Primo Ministro, l\u2019unionista\u00a0<strong>Chichester-Clarke<\/strong>, diede l\u2019ordine di smantellare le barricate, la tensione nei quartieri nazionalisti crebbe: prevedibilmente i cattolici si rifiutarono di obbedire ed i protestanti, dal canto loro, iniziarono ad ammassare vecchi mobili, rottami, carcasse di auto e quant\u2019altro lungo le vie di accesso alle loro zone.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Belfast<\/strong> ormai sembrava una citt\u00e0 del Lombardo-Veneto durante le guerre di indipendenza contro i soldati del Generale Radetzky.<\/p>\n<div id=\"attachment_29092\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/3856-troubles-in-irlanda-del-nord-breve-storia-delle-peacelines\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/peacelines.jpg\" alt=\"Troubles in Irlanda del Nord\" title=\"Troubles in Irlanda del Nord\" class=\"size-full wp-image-29092\" height=\"328\" width=\"463\" \/><\/a> <\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Foto anamericanincopenhagen.blogspot.it\/<\/p>\n<\/p><\/div>\n<p>Nel giro di pochi giorni solamente lungo le aree del\u00a0<strong>Lower Falls<\/strong> e di\u00a0<strong>Shankill<\/strong>, di tali barricate se ne contavano circa duecento, dislocate in ogni strada o vicolo con un qualche accesso esterno. Il governo di Stormont cominci\u00f2 a mettere pressione sull\u2019esercito di Sua Maest\u00e0 affinch\u00e9 questo cominciasse a riprendere il controllo delle strade. Cos\u00ec i soldati eressero vere e proprie barriere di filo spinato e sacchi di sabbia, dove posero le loro postazioni per controllare le rozze barricate ed i quartieri in fermento.<br \/><strong>Sir Ian Freeland<\/strong>, all\u2019epoca\u00a0<strong>General Officer Commanding del British Army<\/strong>, afferm\u00f2: \u201cNon avremo mai un muro di Berlino o roba simile in questa citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>E comunque durante i Troubles in Irlanda del Nord, nessuno credeva che tali barricate dell\u2019esercito sarebbero rimaste in piedi\u00a0cos\u00ec tanto a lungo. In realt\u00e0 tali barriere si rivelarono tutt\u2019altro che temporanee, le\u00a0<strong>peacelines<\/strong>, cos\u00ec chiamate, si sono rivelate alquanto longeve nel tempo e, dalle prime erette lungo Cupar Street e nel Lower Falls, si sparsero anche in altre zone calde come Springmartin, New Barnsley, Lenadoon e Lady Brook a West Belfast, come New Lodge, Tiger Bay, Ardoyne ed Old Park a North Belfast ed infine, ad est, a Short Strand.<\/p>\n<p>Inoltre, come \u00e8 avvenuto per la zona intorno a Manor Street nel 1986, anche l\u2019urbanistica della citt\u00e0 ed il relativo sviluppo hanno dovuto tener conto di tutto ci\u00f2 in varie occasioni alcune strade sono state letteralmente demolite e ricostruite con degli enormi muri in mezzo, come ad esempio\u00a0Bryson Street.<\/p>\n<p>Durante i Troubles in Irlanda del Nord, Le \u201c<strong><em>linee della pace<\/em><\/strong>\u201d da temporanee, fatte di sabbia e filo spinato, adesso sono vere e proprie strutture permanenti, in cemento, con l\u2019aggiunta di barre d\u2019acciaio e reticolati di ferro.\u00a0<strong>Belfast<\/strong> \u00e8 stata sempre caratterizzata dall\u2019essere una citt\u00e0 ad alto grado di segregazione, data la netta divisione e conflittualit\u00e0 fra le due comunit\u00e0. Gi\u00e0 a partire del tardo diciannovesimo secolo, in un periodo di forte sviluppo e crescita industriale, gli emigranti che si trasferirono in citt\u00e0 dalle campagne in cerca di lavoro hanno sempre teso a stanziarsi nelle medesime aree dei loro correligiosi per di pi\u00f9 gli sporadici tentativi dei sindacati, delle\u00a0<em>trade unions<\/em> e delle forze progressiste del paese di riunire la classe operaia al di l\u00e0 delle differenze religiose hanno costantemente fallito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-67440\" alt=\"ira_4\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/ira_4.jpg\" height=\"183\" width=\"275\" \/><\/p>\n<p>Successivamente, i periodi di crisi politica ed economica, le rivolte del 1886 e degli anni seguenti, la Partition del 1921-22, che di fatto divise le sei contee del Nord dal resto dell\u2019isola, ed i continui movimenti anti-cattolici degli anni \u201920 e \u201930 sono stati tutti fattori che hanno contribuito ad una ancora pi\u00f9 profonda divisione della popolazione lungo due linee \u201csettarie\u201d.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 si manifest\u00f2 in seguito, con conseguenze devastanti, dopo la creazione della<strong>Northern Ireland Civil Rights Association<\/strong> (NICRA), nel febbraio del 1967, le cui richieste erano alquanto moderate:<br \/>\u2013\u00a0la riforma del governo locale (fino ad allora Stormont era stato decisamente un governo protestante di uno stato protestante per gente protestante)<br \/>\u2013\u00a0la cessazione di ogni forma di discriminazione dei cittadini di religione cattolica nella distribuzione delle case, del lavoro e di fronte alla giustizia.<\/p>\n<div id=\"attachment_29095\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/3856-troubles-in-irlanda-del-nord-breve-storia-delle-peacelines\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/peacelines2.jpg\" alt=\"Troubles in Irlanda del Nord\" title=\"Troubles in Irlanda del Nord\" class=\"size-full wp-image-29095\" height=\"268\" width=\"377\" \/><\/a> <\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Foto citynoise.org<\/p>\n<\/p><\/div>\n<p>Chiaramente i protestanti liberali erano in grado di accettare tali richieste, ma solo alcuni, molto pochi, lo fecero; tutti gli altri no, scegliendo di cavalcare, a causa del timore di perdere il proprio status e tutti quei privilegi che ne derivano, le considerazioni e le tesi di quei leaders politici unionisti che etichettavano gli attivisti della\u00a0<strong>NICRA<\/strong>, ed in generale tutto il movimento per i diritti civili, come sovversivi sostenitori dell\u2019<strong><a href=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/1029-irish-republican-army\/\" title=\"IRA\">IRA<\/a><\/strong>.<br \/>A seguito di ci\u00f2, gli attivisti per i diritti civili sono stati arrestati, attaccati, percossi, internati e minacciati: le foto dei poliziotti intenti a pestare e manganellare i dimostranti durante la marcia del 5 ottobre del 1968 fecero il giro del mondo.<br \/>Chiss\u00e0 cosa ne sarebbe stato della moderna storia dell\u2019<strong>Irlanda del Nord<\/strong> se le richieste della<strong>NICRA<\/strong> fossero state accolte, lasciando alle spalle i giorni oscuri del regime di Stormont ma soprattutto chiss\u00e0 quante vite sarebbero state risparmiate.<\/p>\n<p>La cosa, a mio avviso, pi\u00f9 sconcertante di quegli anni fu il fallimento della classe operaia protestante, nel non fare fronte comune con l\u2019equivalente cattolica, e nel farsi manipolare dalla propria classe dirigente, dall\u2019<strong>Orange Order<\/strong> e dai politici unionisti per poi avere, in cambio dei voti e del sostegno dati loro, case scadenti, quartieri dormitorio e salari da fame.<br \/>Gli scontri dell\u2019agosto e settembre del 1969 sono stati fra i peggiori di tutto il conflitto nordirlandese e della storia dei Troubles in Irlanda del Nord: 8 morti, circa 1500 famiglie cattoliche e 300 protestanti cacciate dalle loro case. Nel febbraio 1973, fu calcolato che circa 60.000 persone, circa il 10% dell\u2019intera popolazione di\u00a0<strong>Belfast<\/strong>, furono costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, segnando al tempo il pi\u00f9 grande spostamento della popolazione avvenuto in Europa dalla II Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Da allora morte e distruzione sono state di casa nelle sei contee e la situazione nel corso degli anni passati and\u00f2 addirittura peggiorando: degli oltre tremila morti, di cui la met\u00e0 a<strong>Belfast<\/strong>, circa 750 sono stati ufficialmente considerati omicidi settari, la maggior parte dei quali commessi dagli squadroni della morte dei gruppi paramilitari lealisti (UVF, UDA\/UFF, LVF e RHD) ai danni della comunit\u00e0 cattolica\/nazionalista. Circa 130 i protestanti uccisi e pi\u00f9 o meno 200 le vittime dell\u2019Esercito Inglese e della RUC (oggi Police Service Northern Ireland).<\/p>\n<div id=\"attachment_29097\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/3856-troubles-in-irlanda-del-nord-breve-storia-delle-peacelines\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/peacelines3.jpg\" alt=\"Troubles in Irlanda del Nord\" title=\"Troubles in Irlanda del Nord\" class=\"size-full wp-image-29097\" height=\"308\" width=\"435\" \/><\/a> <\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Foto citynoise.org<\/p>\n<\/p><\/div>\n<p>La gente di\u00a0<strong>Belfast<\/strong> durante i Troubles in Irlanda del Nord, ha costantemente vissuto in uno stato di ansia e tensione ed anche oggi, che la situazione \u00e8 relativamente tranquilla, i problemi settari non sono andati via, soprattutto in determinate zone.<\/p>\n<p>Le\u00a0<strong>peacelines<\/strong> durante gli anni dei Troubles in Irlanda del Nord, hanno purtroppo dato espressione fisica e materiale ai pregiudizi gi\u00e0 esistenti, alle divisioni ed a quelle incomprensioni che la costante presenza della guerra nella vita di tutti i giorni ha reso sempre pi\u00f9 spiazzanti per le generazioni\u00a0cresciute nelle\u00a0<em>estates<\/em>.<br \/>Solo desolazione urbana e rabbia, \u00e8 questo quello che tali barriere simboleggiano e generano in coloro le \u201cvivono\u201d: le\u00a0<strong>peacelines<\/strong> in realt\u00e0 sono state \u201cbattle-lines\u201d, ossia linee di battaglia, simbolo di odio e vecchi rancori, usate come reti da tennis dalle opposte fazioni, con pietre,\u00a0<em>cocktails<\/em> molotov e pipe bombs che volano al di l\u00e0 ed al di qua del muro, sempre e comunque, ancora oggi (anche se ormai non ricevono neanche pi\u00f9 copertura mediatica).<br \/>Onestamente bisogna ammettere che la\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.irlandaonline.com\/belfast\/\" title=\"Belfast\">Belfast<\/a><\/strong> del XXI\u00b0 secolo \u00e8 effettivamente un \u2018altra citt\u00e0 rispetto agli anni precedenti e che alcuni passi avanti in termini di\u00a0<strong>peace-process<\/strong>, anche se poco concreti, sono stati fatti: Anglo-Irish Treaty, Good Friday Agreement, Leeds Castle, e via dicendo.<br \/>Per\u00f2 anche se vi sono stati accordi su accordi, strette di mano e trattative infinite, lungo i muri di Belfast la segregazione continua.<\/p>\n<h3>Troubles in Irlanda del Nord, la colpa?<\/h3>\n<p><strong>Ronan Bennet<\/strong>, noto scrittore e sceneggiatore nativo di\u00a0<strong>Belfast<\/strong> ed anch\u2019egli internato negli anni \u201970 nel carcere di Long Kesh, ha affermato che le peacelines sono sotto tutti gli aspetti una creazione dello Stato Britannico, e che la loro presenza o eventuale demolizione \u00e8 inestricabilmente legata alla presenza di quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p>Qualcuno pu\u00f2 dargli torto?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-69183\" style=\"margin: 10px;\" alt=\"11080941_1545623965700610_7469285359885586095_n\" height=\"450\" width=\"300\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11080941_1545623965700610_7469285359885586095_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11080941_1545623965700610_7469285359885586095_n.jpg 640w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/11080941_1545623965700610_7469285359885586095_n-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <\/p>\n<div \/>Un film, &#8220;Hungher&#8221; che ricostruisce il trattamento riservato ai prigionieri politici nel carcere di Long Kesh in Irlanda del Nord e a seguire musica irlandese, ovviamente birra, e spunti per il dibattito sulla questione Ira e Irlanda, tanto caro al mondo dei &#8220;comunitari&#8221;. 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