{"id":72866,"date":"2015-06-13T18:17:25","date_gmt":"2015-06-13T16:17:25","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/?p=72866"},"modified":"2015-06-13T18:17:25","modified_gmt":"2015-06-13T16:17:25","slug":"carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/","title":{"rendered":"Carmelo Galip\u00f2 &#8211; Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il &#8220;reato&#8221; morale anche per chi sporca la citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59461\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip-300x221.jpg\" alt=\"carmelo_galip\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip.jpg 437w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un&#8217;interrogazione diventa proposta\u00a0di delibera per il Consiglio comunale. E&#8217; quella elaboratadal consigliere Galip\u00f2 che ha incontrato il sostegno anche dell\u2019amministrazione, su un tema molto importante, quello del &#8220;senso civico&#8221;.\u00a0Con l\u2019approvazione da parte del Consiglio di questo testo, i cittadini, singoli o in associazione potranno collaborare attivamente col Comune ed avere in cambio detrazioni o esenzioni delle imposte comunali.\u00a0Per esempio, se un gruppo di cittadini che vuole manutenere o rigenerare la villetta pubblica sotto casa, pu\u00f2 in accordo col comune occuparsi di fare ci\u00f2 in cambio di una minore imposizione fiscale o altre agevolazioni. Si chiamano \u201cpatti di collaborazione\u201d quelli siglati e condivisi da Cittadini attivi e Amministrazione comunale e possono prevedere diversi tipi di interventi su aree e\/o strutture pubbliche.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/capo_dorlando_thumb_medium400_267.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-67643\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/capo_dorlando_thumb_medium400_267-300x200.jpg\" alt=\"capo_dorlando_thumb_medium400_267\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/capo_dorlando_thumb_medium400_267-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/capo_dorlando_thumb_medium400_267.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La bozza di regolamento, definisce impegni e obblighi delle parti e struttura il quadro di riferimento all\u2019interno del quale poter operare.\u00a0Un\u2019iniziativa innovativa che consente, in un momento difficile, di risolvere le esigenze di un territorio che ha sempre bisogno di manutenzione e fa si che i cittadini si impegnino per una giusta causa ricevendo in cambio il giusto riconoscimento.<\/p>\n<p>Fantasticando penso &#8211; dice il consigliere comunale &#8211; gi\u00e0 adesso a forme di competizione tra le contrade per chi mantiene meglio la \u201cpropria\u201d villetta o pi\u00f9 pulito il proprio quartiere.\u00a0Spero che nel tempo per Capo d\u2019Orlando, gettare anche una cartaccia a terra diventi un reato, quantomeno morale.<\/p>\n<p>REGOLAMENTO SULLA COLLABORAZIONE TRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE PER LA CURA E LA RIGENERAZIONE DEI BENI COMUNI URBANI (approvato con deliberazione consiliare n&#8230;.del &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; )<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Capo_dOrlando_basket.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-67147\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Capo_dOrlando_basket-300x201.jpg\" alt=\"Capo_dOrlando_basket\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Capo_dOrlando_basket-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Capo_dOrlando_basket-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Capo_dOrlando_basket.jpg 1090w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nCAPO I &#8211; Disposizioni generali<br \/>\nArt. 1 (Finalit\u00e0, oggetto ed ambito di applicazione)<br \/>\nArt. 2 (Definizioni)<br \/>\nArt. 3 (Principi generali)<br \/>\nArt. 4 (I cittadini attivi)<br \/>\nArt. 5 (Patto di collaborazione)<br \/>\nArt. 6 (Interventi sugli spazi pubblici e sugli edifici)<br \/>\nArt. 7 (Promozione dell&#8217;innovazione sociale e dei servizi collaborativi)<br \/>\nArt. 8 (Promozione della creativit\u00e0 urbana)<br \/>\nArt. 9 (Innovazione digitale)<br \/>\nCAPO II &#8211; Disposizioni di carattere procedurale Art. 10 (Disposizioni generali)<br \/>\nArt. 11 (Proposte di collaborazione)<br \/>\nCAPO III &#8211; Interventi di cura e rigenerazione di spazi pubblici<br \/>\nArt. 12 (Interventi di cura occasionale)<br \/>\nArt. 13 (Gestione condivisa di spazi pubblici)<br \/>\nArt. 14 (Gestione condivisa di spazi privati ad uso pubblico) art. 15 (Interventi di rigenerazione di spazi pubblici)<br \/>\nCAPO IV &#8211; Interventi di cura e rigenerazione di edifici Art. 16 (Individuazione degli edifici)<br \/>\nArt. 17 (Gestione condivisa di edifici)<br \/>\nCAPO V &#8211; Formazione<br \/>\nArt. 18 (Finalit\u00e0 della formazione)<br \/>\nArt. 19 (Il ruolo delle scuole)<br \/>\nCAPO VI &#8211; Forme di sostegno<br \/>\nArt. 20 (Esenzioni ed agevolazioni in materia di canoni e tributi locali)<br \/>\nArt. 21 (Accesso agli spazi comunali)<br \/>\nArt. 22 (Materiali di consumo e dispositivi di protezione individuale)<br \/>\nArt. 23 (Affiancamento nella progettazione)<br \/>\nArt. 24 (Risorse finanziarie a titolo di rimborso di costi sostenuti)<br \/>\nArt. 25 (Autofinanziamento)<br \/>\nArt. 26 (Forme di riconoscimento per le azioni realizzate)<br \/>\nArt. 27 (Agevolazioni amministrative)<br \/>\nCAPO VII &#8211; Comunicazione, trasparenza e valutazione Art. 28 (Comunicazione collaborativa)<br \/>\nArt. 29 (Strumenti per favorire l&#8217;accessibilit\u00e0 delle opportunit\u00e0 di collaborazione)<br \/>\nArt. 30 (Rendicontazione, misurazione e valutazione delle attivit\u00e0 di collaborazione)<br \/>\nCAPO VIII &#8211; Responsabilit\u00e0 e vigilanza<br \/>\nArt. 31 (Prevenzione dei rischi)<br \/>\nArt. 32 (Disposizioni in materia di riparto delle responsabilit\u00e0)<br \/>\nArt. 33 (Tentativo di conciliazione)<br \/>\nCAPO IX &#8211; Disposizioni finali e transitorie Art. 34 (Clausole interpretative)<br \/>\nArt. 35 (Sperimentazione)<br \/>\nArt. 36 (Disposizioni transitorie)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/capo_dorlando_cielo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64079\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/capo_dorlando_cielo-300x216.jpg\" alt=\"capo_dorlando_cielo\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/capo_dorlando_cielo-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/capo_dorlando_cielo.jpg 790w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>CAPO I &#8211; Disposizioni generali<br \/>\nArt. 1<br \/>\n(Finalit\u00e0, oggetto ed ambito di applicazione)<br \/>\n1. Il presente regolamento, in armonia con le previsioni della Costituzione e dello Statuto comunale,<br \/>\ndisciplina le forme di collaborazione dei cittadini con l&#8217;amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni\u00a0comuni urbani, dando in particolare attuazione agli art. 118, 114 comma 2 e 117 comma 6 Costituzione, nonch\u00e9\u00a0all&#8217;art. 24 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, come convertito in legge 11 novembre 2014, n. 16.<br \/>\n2. Le disposizioni si applicano nei casi in cui l&#8217;intervento dei cittadini per la cura e la rigenerazione dei beni\u00a0comuni urbani richieda la collaborazione o risponda alla sollecitazione dell&#8217;amministrazione comunale.<br \/>\n3. La collaborazione tra cittadini e amministrazione si estrinseca nell&#8217;adozione di atti amministrativi di<br \/>\nnatura non autoritativa.<\/p>\n<p>Art. 2 (Definizioni)<br \/>\n1. Ai fini delle presenti disposizioni si intendono per:<br \/>\na) beni comuni urbani: i beni, materiali, immateriali e digitali, che i cittadini e l&#8217;Amministrazione, anche<br \/>\nattraverso procedure partecipative e deliberative, riconoscono essere funzionali al benessere individuale e\u00a0collettivo, attivandosi di conseguenza nei loro confronti ai sensi dell&#8217;art. 118 ultimo comma Costituzione, per\u00a0condividere con l&#8217;amministrazione la responsabilit\u00e0 della loro cura o rigenerazione al fine di migliorarne la\u00a0fruizione collettiva.<br \/>\nb) Comune o Amministrazione: il Comune di Capo d\u2019Orlando nelle sue diverse articolazioni istituzionali e\u00a0organizzative;<br \/>\nc) cittadini attivi: tutti i soggetti, singoli, associati o comunque riuniti in formazioni sociali, anche di natura\u00a0imprenditoriale o a vocazione sociale, che si attivano per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani ai sensi\u00a0del presente regolamento;<br \/>\nd) proposta di collaborazione: la manifestazione di interesse, formulata dai cittadini attivi, volta a proporre\u00a0interventi di cura o rigenerazione dei beni comuni urbani. La proposta pu\u00f2 essere spontanea oppure formulata in\u00a0risposta ad una sollecitazione del Comune;<br \/>\ne) patto di collaborazione: il patto attraverso il quale Comune e cittadini attivi definiscono l&#8217;ambito degli<br \/>\ninterventi di cura o rigenerazione dei beni comuni urbani;<br \/>\nf) interventi di cura: interventi volti alla protezione, conservazione ed alla manutenzione dei beni comuni\u00a0urbani per garantire e migliorare la loro fruibilit\u00e0 e qualit\u00e0;<br \/>\ng) gestione condivisa: interventi di cura dei beni comuni urbani svolta congiuntamente dai cittadini e<br \/>\ndall&#8217;amministrazione con carattere di continuit\u00e0 e di inclusivit\u00e0;<br \/>\nh) interventi di rigenerazione: interventi di recupero, trasformazione ed innovazione dei beni comuni,<br \/>\ntramite metodi di coprogettazione, di processi sociali, economici, tecnologici ed ambientali, ampi e integrati, che\u00a0complessivamente incidono sul miglioramento della qualit\u00e0 della vita nel territorio comunale;<br \/>\ni) spazi pubblici: aree verdi, piazze, strade, marciapiedi e altri spazi pubblici o aperti al pubblico, di<br \/>\npropriet\u00e0 pubblica o assoggettati ad uso pubblico;<br \/>\nl) rete civica: lo spazio di cittadinanza su internet per la pubblicazione di informazioni e notizie istituzionali, la\u00a0fruizione di servizi on line e la partecipazione a percorsi interattivi di condivisione.<\/p>\n<p>Art. 3 (Principi generali)<br \/>\n1. La collaborazione tra cittadini e amministrazione si ispira ai seguenti valori e principi generali:<br \/>\na) fiducia reciproca: ferme restando le prerogative pubbliche in materia di vigilanza, programmazione e<br \/>\nverifica, l&#8217;Amministrazione e i cittadini attivi improntano i loro rapporti alla fiducia reciproca e presuppongono che\u00a0la rispettiva volont\u00e0 di collaborazione sia orientata al perseguimento di finalit\u00e0 di interesse g enerale;<br \/>\nb) pubblicit\u00e0 e trasparenza: l&#8217;amministrazione garantisce la massima conoscibilit\u00e0 delle opportunit\u00e0 di<br \/>\ncollaborazione, delle proposte pervenute, delle forme di sostegno assegnate, delle decisioni assunte, dei risultati\u00a0ottenuti e delle valutazioni effettuate. Riconosce nella trasparenza lo strumento principale per assicurare\u00a0l&#8217;imparzialit\u00e0 nei rapporti con i cittadini attivi e la verificabilit\u00e0 delle azioni svolte e dei risultati ottenuti;<br \/>\nc) responsabilit\u00e0: l&#8217;amministrazione valorizza la responsabilit\u00e0, propria e dei cittadini, quale elemento<br \/>\ncentrale nella relazione con i cittadini, nonch\u00e9 quale presupposto necessario affinch\u00e9 la collaborazione risulti\u00a0effettivamente orientata alla produzione di risultati utili e misurabili;<br \/>\nd) inclusivit\u00e0 e apertura: gli interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni devono essere organizzati in\u00a0modo da consentire che in qualsiasi momento, essendoci i presupposti, altri cittadini interessati possano\u00a0aggregarsi alle attivit\u00e0;<br \/>\ne) sostenibilit\u00e0: l&#8217;amministrazione, nell&#8217;esercizio della discrezionalit\u00e0 nelle decisioni che assume, verifica<br \/>\nche la collaborazione con i cittadini non ingeneri oneri superiori ai benefici e non determini conseguenze negative\u00a0sugli equilibri ambientali;<br \/>\nf) proporzionalit\u00e0: l&#8217;amministrazione commisura alle effettive esigenze di tutela degli interessi pubblici<br \/>\ncoinvolti gli adempimenti amministrativi, le garanzie e gli standard di qualit\u00e0 richiesti per la proposta, l&#8217;istruttoria\u00a0e lo svolgimento degli interventi di collaborazione.<br \/>\ng) adeguatezza e differenziazione: le forme di collaborazione tra cittadini e amministrazione sono adeguate\u00a0alle esigenze di cura e rigenerazione dei beni comuni urbani e vengono differenziate a seconda del tipo o della\u00a0natura del bene comune urbano e delle persone al cui benessere esso \u00e8 funzionale;<br \/>\nh) informalit\u00e0: l&#8217;amministrazione richiede che la relazione con i cittadini avvenga nel rispetto di specifiche\u00a0formalit\u00e0 solo quando ci\u00f2 \u00e8 previsto dalla legge. Nei restanti casi assicura flessibilit\u00e0 e semplicit\u00e0 nella relazione,\u00a0purch\u00e9 sia possibile garantire il rispetto dell&#8217;etica pubblica, cos\u00ec come declinata dal codice di comportamento dei\u00a0dipendenti pubblici e dei principi di imparzialit\u00e0, buon andamento, trasparenza e certezza;<br \/>\ni) autonomia civica: l&#8217;amministrazione riconosce l&#8217;autonoma iniziativa dei cittadini e predispone tutte le<br \/>\nmisure necessarie a garantirne l&#8217;esercizio effettivo da parte di tutti i cittadini attivi.<br \/>\nArt. 4 (I cittadini attivi)<br \/>\n1. L&#8217;intervento di cura e di rigenerazione dei beni comuni urbani, inteso quale concreta manifestazione<br \/>\ndella partecipazione alla vita della comunit\u00e0 e strumento per il pieno sviluppo della persona umana, \u00e8 aperto a\u00a0tutti, senza necessit\u00e0 di ulteriore titolo di legittimazione.<br \/>\n2. Con apposita delibera della Giunta comunale si definiscono i criteri e le condizioni per la realizzazione di\u00a0interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purch\u00e9 individuati in relazione al territorio da\u00a0riqualificare.<br \/>\n3. I cittadini attivi possono svolgere interventi di cura e di rigenerazione dei beni comuni come singoli o<br \/>\nattraverso le formazioni sociali in cui esplicano la propria personalit\u00e0, stabilmente organizzate o meno.<br \/>\n4. Nel caso in cui i cittadini si attivino attraverso formazioni sociali, le persone che sottoscrivono i patti di\u00a0collaborazione di cui all&#8217;art. 5 del presente regolamento rappresentano, nei rapporti con il Comune, la formazione\u00a0sociale che assume l&#8217;impegno di svolgere interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni.<br \/>\n5. L&#8217;efficacia dei patti di collaborazione di cui all&#8217;art. 5 del presente regolamento \u00e8 condizionata alla<br \/>\nvolont\u00e0 della formazione sociale che assume l&#8217;impegno di svolgere interventi di cura e rigenerazione dei beni \u00a0comuni.<br \/>\n6. I patti di collaborazione di cui all&#8217;art. 5 del presente regolamento riconoscono e valorizzano gli interessi,\u00a0anche privati, di cui sono portatori i cittadini attivi in quanto contribuiscono al perseguimento dell&#8217;interesse\u00a0generale.<br \/>\n7. Il Comune ammette la partecipazione di singoli cittadini ad interventi di cura o rigenerazione dei beni<br \/>\ncomuni urbani quale forma di riparazione del danno nei confronti dell&#8217;ente ai fini previsti dalla legge penale,\u00a0ovvero quale misura alternativa alla pena detentiva e alla pena pecuniaria, con le modalit\u00e0 previste dalla\u00a0normativa in materia di lavoro di pubblica utilit\u00e0.<br \/>\n7. Gli interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni urbani possono costituire progetti di servizio civile\u00a0in cui il Comune pu\u00f2 impiegare i giovani a tal fine selezionati secondo modalit\u00e0 concordate con i cittadini.<\/p>\n<p>Art. 5<br \/>\n(Patto di collaborazione)<br \/>\n1. Il patto di collaborazione \u00e8 lo strumento con cui Comune e cittadini attivi concordano tutto ci\u00f2 che \u00e8<br \/>\nnecessario ai fini della realizzazione degli interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni.<br \/>\n2. Il contenuto del patto varia in relazione al grado di complessit\u00e0 degli interventi concordati e della durata\u00a0della collaborazione. Il patto, avuto riguardo alle specifiche necessit\u00e0 di regolazione che la collaborazione\u00a0presenta, definisce in particolare:<br \/>\na) gli obiettivi che la collaborazione persegue e le azioni di cura condivisa;<br \/>\nb) la durata della collaborazione, le cause di sospensione o di conclusione anticipata della stessa;<br \/>\nc) le modalit\u00e0 di azione, il ruolo ed i reciproci impegni dei soggetti coinvolti, i requisiti ed i limiti di<br \/>\nintervento;<br \/>\nd) le modalit\u00e0 di fruizione collettiva dei beni comuni urbani oggetto del patto;<br \/>\ne) le conseguenze di eventuali danni occorsi a persone o cose in occasione o a causa degli interventi di cura\u00a0e rigenerazione, la necessit\u00e0 e le caratteristiche delle coperture assicurative e l&#8217;assunzione di responsabilit\u00e0\u00a0secondo quanto previsto dagli artt. 31 e 32 del presente regolamento, nonch\u00e9 le misure utili ad eliminare o ridurre\u00a0le interferenze con altre attivit\u00e0;<br \/>\nf) le garanzie a copertura di eventuali danni arrecati al Comune in conseguenza della mancata, parziale o<br \/>\ndifforme realizzazione degli interventi concordati;<br \/>\ng) le forme di sostegno messe a disposizione dal Comune, modulate in relazione al valore aggiunto che la<br \/>\ncollaborazione \u00e8 potenzialmente in grado di generare;<br \/>\nh) le misure di pubblicit\u00e0 del patto, le modalit\u00e0 di documentazione delle azioni realizzate, di monitoraggio<br \/>\nperiodico dell&#8217;andamento, di rendicontazione delle risorse utilizzate e di misurazione dei risultati prodotti dalla\u00a0collaborazione fra cittadini e amministrazione;<br \/>\ni) l&#8217;affiancamento di eventuale personale comunale nei confronti dei cittadini, la vigilanza sull&#8217;andamento\u00a0della collaborazione, la gestione delle controversie che possano insorgere durante la collaborazione stessa e\u00a0l&#8217;irrogazione delle sanzioni per inosservanza del presente regolamento o delle clausole del patto;<br \/>\nj) le cause di esclusione di singoli cittadini per inosservanza del presente regolamento o delle clausol e del patto,\u00a0gli assetti conseguenti alla conclusione della collaborazione, quali la titolarit\u00e0 delle opere realizzate, i diritti\u00a0riservati agli autori delle opere dell&#8217;ingegno, la riconsegna dei beni, e ogni altro effetto rilevante;<br \/>\nk) le modalit\u00e0 per l&#8217;adeguamento e le modifiche degli interventi concordati.<br \/>\n3. Il patto di collaborazione pu\u00f2 contemplare atti di mecenatismo, cui dare ampio rilievo comunicativo<br \/>\nmediante forme di pubblicit\u00e0 e comunicazione dell&#8217;intervento realizzato, l&#8217;uso dei diritti di imma gine,<br \/>\nl&#8217;organizzazione di eventi e ogni altra forma di comunicazione o riconoscimento che non costituisca diritti di\u00a0esclusiva sul bene comune urbano.<\/p>\n<p>Art. 6<br \/>\n(Interventi sugli spazi pubblici e sugli edifici)<br \/>\n1. La collaborazione con i cittadini attivi pu\u00f2 prevedere differenti livelli di intensit\u00e0 dell&#8217;intervento<br \/>\ncondiviso sugli spazi pubblici e sugli edifici, ed in particolare: la cura occasionale, la cura costante e continuativa,\u00a0la gestione condivisa e la rigenerazione. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione,\u00a0l&#8217;abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalit\u00e0 di\u00a0interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del\u00a0territorio urbano o extraurbano.<br \/>\n2. I cittadini attivi possono realizzare interventi, a carattere occasionale o continuativo, di cura o di<br \/>\ngestione condivisa degli spazi pubblici e degli edifici periodicamente individuati dall&#8217;amministrazione o proposti\u00a0dai cittadini attivi. L&#8217;intervento \u00e8 finalizzato a:<br \/>\na) integrare o migliorare gli standard manutentivi garantiti dal Comune o migliorare la vivibilit\u00e0 e la qualit\u00e0\u00a0degli spazi;<br \/>\nb) assicurare la fruibilit\u00e0 collettiva di spazi pubblici o edifici non inseriti nei programmi comunali di<br \/>\nmanutenzione.<br \/>\n3. Possono altres\u00ec realizzare interventi, tecnici o finanziari, di rigenerazione di spazi pubblici e di edifici.<\/p>\n<p>Art. 7<br \/>\n(Promozione dell&#8217;innovazione sociale e dei servizi collaborativi)<br \/>\n1. Il Comune promuove l&#8217;innovazione sociale, attivando connessioni tra le diverse risorse presenti nella<br \/>\nsociet\u00e0, per creare servizi che soddisfino bisogni sociali e che nel contempo attivino legami sociali e forme in edite\u00a0di collaborazione civica. Il Comune promuove l&#8217;innovazione sociale per la produzione di servizi collaborativi. Al fine\u00a0di ottimizzare o di integrare l&#8217;offerta di servizi pubblici o di offrire risposta alla emersione di nuovi bisogni sociali,\u00a0il Comune favorisce il coinvolgimento diretto dell&#8217;utente finale di un servizio nel suo processo di progettazione,\u00a0infrastrutturazione ed erogazione. Il Comune persegue gli obiettivi di cui al presente articolo incentivando la\u00a0nascita di cooperative, imprese sociali, start-up a vocazione sociale e lo sviluppo di attivit\u00e0 e progetti a carattere\u00a0economico, culturale e sociale.<br \/>\n2. Gli spazi e gli edifici di cui al presente regolamento rappresentano una risorsa funzionale al<br \/>\nraggiungimento delle finalit\u00e0 di cui al presente articolo. Il Comune riserva una quota di tali beni alla realizzazione\u00a0di progetti che favoriscano l&#8217;innovazione sociale o la produzione di servizi collaborativi.<\/p>\n<p>Art. 8<br \/>\n(Promozione della creativit\u00e0 urbana)<br \/>\n1. Il Comune promuove la creativit\u00e0, le arti, la formazione e la sperimentazione artistica come uno degli<br \/>\nstrumenti fondamentali per la riqualificazione delle aree urbane o dei singoli beni, per la produzione di valore per\u00a0il territorio, per la coesione sociale e per lo sviluppo delle capacit\u00e0.<br \/>\n2. Per il perseguimento di tale finalit\u00e0 il Comune riserva una quota degli spazi e degli edifici di cui al<br \/>\npresente regolamento allo svolgimento di attivit\u00e0 volte alla promozione della creativit\u00e0 urbana e in particolare di\u00a0quella giovanile.<br \/>\n3. Il Comune promuove la creativit\u00e0 urbana anche attraverso la valorizzazione temporanea di spazi e<br \/>\nimmobili di propriet\u00e0 comunale in attesa di una destinazione d&#8217;uso definitiva. I suddetti beni possono essere\u00a0destinati a usi temporanei valorizzandone la vocazione artistica, evitando in tal modo la creazione di vuoti urbani\u00a0e luoghi di conflitto sociale.<\/p>\n<p>Art. 9 (Innovazione digitale)<br \/>\n1. Il Comune favorisce l&#8217;innovazione digitale attraverso interventi di partecipazione all&#8217;ideazione, al disegno\u00a0e alla realizzazione di servizi e applicazioni per la rete civica da parte della comunit\u00e0, con particolare attenzione\u00a0all&#8217;uso di dati e infrastrutture aperti, in un&#8217;ottica di beni comuni digitali.<br \/>\n2. Al tal fine il Comune condivide con i soggetti che partecipano alla vita e all&#8217;evoluzione della rete civica e\u00a0che mettono a disposizione dell&#8217;ambiente collaborativo competenze per la co-progettazione e realizzazione di\u00a0servizi innovativi, i dati, gli spazi, le infrastrutture e le piattaforme digitali.<\/p>\n<p>CAPO II &#8211; Disposizioni di carattere procedurale<\/p>\n<p>Art. 10 (Disposizioni generali)<br \/>\n1. La funzione di gestione della collaborazione con i cittadini attivi \u00e8 prevista, nell&#8217;ambito dello schema<br \/>\norganizzativo comunale, quale funzione istituzionale dell&#8217;ente ai sensi dell&#8217;art. 118 ultimo comma Costituzione.\u00a0L&#8217;organizzazione di tale funzione deve essere tale da garantire la massima prossimit\u00e0 al territorio dei soggetti\u00a0deputati alla relazione con il cittadino, il massimo coordinamento con gli organi di indirizzo politico &#8211;\u00a0amministrativo ed il carattere trasversale del suo esercizio.<br \/>\n2. Al fine di semplificare la relazione con i cittadini attivi, il Comune individua, nel rispetto di quanto previsto\u00a0al precedente comma 1, la struttura deputata alla gestione delle proposte di collaborazione. Tale<br \/>\nstruttura provvede direttamente all&#8217;attivazione degli uffici interessati, costituendo per il proponente l&#8217;unico\u00a0interlocutore nel rapporto con l&#8217;amministrazione.<br \/>\n3. Al fine di garantire che gli interventi dei cittadini attivi per la cura dei beni comuni avvengano in armonia con\u00a0l&#8217;insieme degli interessi pubblici e privati coinvolti, le proposte di collaborazione devono ricevere il consenso del\u00a0Comune.<br \/>\n4. In relazione agli interventi di cura e rigenerazione di cui all&#8217;art. 29 comma 1, il consenso del Comune pu\u00f2\u00a0essere manifestato exante. In tali ipotesi i cittadini attivi, accettando le regole previste, possono intraprendere gli\u00a0interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni urbani senza la necessit\u00e0 di ulteriori formalit\u00e0.<br \/>\n5. Negli altri casi l&#8217;assenso del Comune \u00e8 manifestato e disciplinato nel patto di collaborazione.<br \/>\n6. Il Comune pubblica periodicamente l&#8217;elenco degli spazi, degli edifici o delle infrastrutture digitali che<br \/>\npotranno formare oggetto di interventi di cura o di rigenerazione, indicando le finalit\u00e0 che si intendono perseguire\u00a0attraverso la collaborazione con i cittadini attivi<br \/>\n7. Nel caso in cui vi siano pi\u00f9 proposte di collaborazione riguardanti un medesimo bene comune, tra loro<br \/>\nnon integrabili, la scelta della proposta da sottoscrivere viene effettuata mediante procedure di tipo partecipativo.<\/p>\n<p>Art. 11<br \/>\n(Proposte di collaborazione)<br \/>\n1. La gestione delle proposte di collaborazione si differenzia a seconda che:<br \/>\na) la proposta di collaborazione sia formulata in risposta ad una sollecitazione dell&#8217;amministrazione;<br \/>\nb) la proposta rientri tra i moduli di collaborazione predefiniti di cui all&#8217;art. 29 comma 1;<br \/>\nc) la proposta sia presentata dai cittadini, negli ambiti previsti dal presente regolamento.<br \/>\n2. Nel caso di cui alla lett. a) del comma 1 l&#8217;iter procedurale \u00e8 definito dall&#8217;avviso con cui il Comune invita i\u00a0cittadini attivi a presentare progetti di cura o di rigenerazione, nel rispetto di quanto disposto dal presente\u00a0regolamento.<br \/>\n3. Nel caso di cui alla lett. b) del comma 1 l&#8217;iter procedurale \u00e8 definito dall&#8217;atto dirigenziale che identifica<br \/>\nambito, requisiti e condizioni del modulo collaborativo predefinito.<br \/>\n4. Nel caso di cui alla lett. c) del comma 1 la struttura deputata alla gestione della proposta di collaborazione\u00a0comunica al proponente il tempo necessario alla conclusione dell&#8217;iter istruttorio in relazione alla complessit\u00e0\u00a0dell&#8217;intervento ed alla completezza degli elementi conoscitivi forniti. Comunica altres\u00ec l&#8217;elenco delle strutture che,\u00a0in relazione al contenuto della proposta, coinvolger\u00e0 nell&#8217;istruttoria.<br \/>\n5. Sono disposte adeguate forme di pubblicit\u00e0 (albo pretorio per 15 gg) della proposta di collaborazione, al fine\u00a0di acquisire, da parte di tutti i soggetti interessati, entro i termini indicati, osservazioni utili alla valutazione degli\u00a0interessi coinvolti o a far emergere gli eventuali effetti pregiudizievoli della proposta stessa, oppure ulteriori\u00a0contributi o apporti.<br \/>\n6. La proposta di collaborazione viene sottoposta alla valutazione tecnica degli uffici e dei gestori dei servizi\u00a0pubblici coinvolti.<br \/>\n7. Il servizio competente predispone, sulla base delle valutazioni tecniche e di opportunit\u00e0 acquisite, gli atti\u00a0necessari a rendere operativa la collaborazione e li propone al dirigente dell&#8217;ufficio o degli uffici competenti per\u00a0materia.<br \/>\n8. Qualora ritenga che non sussistano le condizioni tecniche o di opportunit\u00e0 per procedere, la struttura lo\u00a0comunica al richiedente illustrandone le motivazioni e ne informa gli uffici e le istanze politiche coinvolti\u00a0nell&#8217;istruttoria.<br \/>\n9. La proposta di collaborazione che determini modifiche sostanziali allo stato dei luoghi o alla destinazione\u00a0d&#8217;uso degli spazi pubblici \u00e8 sottoposta al vaglio preliminare della Giunta e del Consiglio comunale.<br \/>\n10. In caso di esito favorevole dell&#8217;istruttoria, l&#8217;iter amministrativo si conclude con la sottoscrizione del patto di\u00a0collaborazione, che rientra tra le competenze gestionali del responsabile dell&#8217;area competente.<br \/>\n11. I patti di collaborazione sottoscritti sono pubblicati sulla rete civica al fine di favorire la diffusione delle\u00a0buone pratiche e la valutazione diffusa dei risultati ottenuti.<\/p>\n<p>CAPO III &#8211; Interventi di cura e rigenerazione di spazi pubblici<br \/>\nArt. 12<br \/>\n(Interventi di cura occasionale)<br \/>\n1. La realizzazione degli interventi di cura occasionale non richiede, di norma, la sottoscrizione del patto di\u00a0collaborazione ma ricade all&#8217;interno dei moduli di collaborazione predefinita di cui al successivo articolo 29,\u00a0comma 1.<br \/>\n2. Al fine di favorire la diffusione ed il radicamento delle pratiche di cura occasionale il Comune pubblicizza<br \/>\nsulla rete civica gli interventi realizzati, evidenziando le aree di maggiore concentrazione degli stessi.<\/p>\n<p>Art. 13<br \/>\n(Gestione condivisa di spazi pubblici)<br \/>\n1. Il patto di collaborazione pu\u00f2 avere ad oggetto la gestione condivisa di uno spazio pubblico.<br \/>\n2. I cittadini attivi si prendono cura dello spazio, per un periodo predefinito, per realizzarvi tutti gli<br \/>\ninterventi e le attivit\u00e0 indicate nel patto.<br \/>\n3. I cittadini attivi non possono realizzare attivit\u00e0 o interventi che contrastino con la fruizione collettiva del\u00a0bene.<br \/>\n4. Non viene esclusa la possibilit\u00e0 della gestione condivisa del medesimo bene da parte di una pluralit\u00e0 di\u00a0cittadini attivi.<br \/>\n5. Le aree riservate al verde pubblico urbano e gli immobili di origine rurale, riservati alle attivit\u00e0 collettive\u00a0sociali e culturali di quartiere, con esclusione degli immobili ad uso scolastico e sportivo, ceduti al comune\u00a0nell&#8217;ambito delle convenzioni e delle norme previste negli strumenti urbanistici attuativi, comunque denominati,\u00a0possono essere concessi in gestione, per quanto concerne la manutenzione, mediante procedura di evidenza\u00a0pubblica, in forma ristretta, senza pubblicazione del bando di gara.<\/p>\n<p>Art. 14<br \/>\n(Gestione condivisa di spazi privati ad uso pubblico)<br \/>\n1. Il patto di collaborazione pu\u00f2 avere ad oggetto la gestione condivisa di uno spazio privato ad uso<br \/>\npubblico.<br \/>\n2. I cittadini attivi si prendono cura dello spazio, per un periodo predefinito, per realizza rvi tutti gli<br \/>\ninterventi e le attivit\u00e0 indicate nel patto.<br \/>\n3. I cittadini attivi non possono realizzare attivit\u00e0 o interventi che contrastino con l&#8217;uso pubblico o con la<br \/>\npropriet\u00e0 privata del bene.<br \/>\n4. Viene garantita la possibilit\u00e0 della gestione condivisa del medesimo bene da parte di una pluralit\u00e0 di cittadini \u00a0attivi. Il Comune favorisce la disponibilit\u00e0 dei proprietari o degli esercizi commerciali ad aggregarsi in associazione,\u00a0consorzio, cooperativa, fondazione di vicinato o comprensorio che rappresentino almeno il 66 per cento delle<br \/>\npropriet\u00e0 immobiliari o degli esercizi commerciali che insistono sullo spazio privato ad uso pubblico.<\/p>\n<p>Art. 15<br \/>\n(Interventi di rigenerazione di spazi pubblici)<br \/>\n1. Il patto di collaborazione pu\u00f2 avere ad oggetto interventi di rigenerazione degli spazi pubblici o privati ad uso<br \/>\npubblico, da realizzare grazie a un contributo economico, totale o prevalente, dei cittadini attivi. In tal caso il\u00a0Comune valuta la proposta sotto il profilo tecnico e rilascia o acquisisce le autorizzazioni prescritte dalla\u00a0normativa.<br \/>\n2. Le proposte di collaborazione che prefigurino interventi di rigenerazione dello spazio pubblico devono<br \/>\npervenire all&#8217;amministrazione corredate dalla documentazione atta a descrivere con chiarezza l&#8217;intervento che si\u00a0intende realizzare. Devono in particolare essere presenti: relazione illustrativa, programma di manutenzione,\u00a0tavole grafiche in scala adeguata della proposta progettuale, stima dei lavori da eseguirsi. Il p atto di\u00a0collaborazione pu\u00f2 prevedere che i cittadini attivi assumano in via diretta l&#8217;esecuzione degli interventi di\u00a0rigenerazione.<br \/>\n3. Il patto di collaborazione pu\u00f2 prevedere che l&#8217;amministrazione assuma l&#8217;esecuzione degli interventi di<br \/>\nrigenerazione. In tal caso l&#8217;amministrazione individua gli operatori economici da consultare sulla base di procedure\u00a0pubbliche, trasparenti, aperte e partecipate.<br \/>\n4. Resta ferma per i lavori eseguiti mediante interventi di rigenerazione la normativa vigente in materia di\u00a0requisiti e qualit\u00e0 degli operatori economici, esecuzione e collaudo di opere pubbliche, ove applicabile.<br \/>\n5. Gli interventi di rigenerazione inerenti beni culturali e paesaggistici sottoposti a tutela ai sensi del<br \/>\ndecreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 sono preventivamente sottoposti alla Soprintendenza competente\u00a0in relazione alla tipologia dell&#8217;intervento, al fine di ottenere le autorizzazioni, i nulla osta o gli atti di assenso<br \/>\ncomunque denominati previsti dalla normativa vigente, al fine di garantire che gli interventi siano compatibili\u00a0con il carattere artistico o storico, l&#8217;aspetto e il decoro del bene. Le procedure relative alle predette\u00a0autorizzazioni sono a carico del Comune.<\/p>\n<p>CAPO IV &#8211; Interventi di cura e rigenerazione di edifici Art. 16<br \/>\n(Individuazione degli edifici)<br \/>\n1. La Giunta, sulla base degli indirizzi deliberati dal Consiglio comunale anche all&#8217;esito di procedure<br \/>\npartecipative e deliberative, individua periodicamente nell&#8217;ambito del patrimonio immobiliare del Comune gli\u00a0edifici in stato di parziale o totale disuso o deperimento che, per ubicazione, caratteristiche strutturali e\u00a0destinazione funzionale, si prestano ad interventi di cura e rigenerazione da realizzarsi mediante patti di\u00a0collaborazione tra cittadini e Comune.<br \/>\n2. La periodica ricognizione degli edifici in stato di parziale o totale disuso e delle proposte di cura e<br \/>\nrigenerazione avanzate dai cittadini \u00e8 promossa con procedure trasparenti, aperte e partecipate, in accordo con le\u00a0previsioni del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e delle disposizioni vigenti in materia di digitalizzazione\u00a0dell&#8217;attivit\u00e0 amministrativa.<br \/>\n3. Le proposte di collaborazione per la rigenerazione di edifici in stato di parziale o totale disuso sono valutate\u00a0sulla base di criteri trasparenti e non discriminatori. Il Comune, laddove necessario, promuove il coordinamento\u00a0fra le proposte presentate per il medesimo edificio o per edifici diversi.<br \/>\n4. Il Comune pu\u00f2 promuovere e aderire a patti di collaborazione aventi ad oggetto interventi di cura e<br \/>\nrigenerazione di edifici in stato di totale o parziale disuso di propriet\u00e0 di terzi, con il consenso di questi ultimi\u00a0ovvero ai sensi dell&#8217;art. 838 Codice Civile.<br \/>\n5. Il Comune pu\u00f2 destinare agli interventi di cura e rigenerazione di cui al presente capo gli edifici confiscati alla\u00a0criminalit\u00e0 organizzata ad esso assegnati.<\/p>\n<p>Art. 17<br \/>\n(Gestione condivisa di edifici)<br \/>\n1. I patti di collaborazione aventi ad oggetto la cura e rigenerazione di immobili prevedono la gestione condivisa\u00a0del bene da parte dei cittadini attivi, anche costituiti in associazione, consorzio, cooperativa, fondazione di\u00a0vicinato o comprensorio, a titolo gratuito e con permanente vincolo di destinazione ad interventi di cura condivisa\u00a0puntualmente disciplinati nei patti stessi.<br \/>\n2. La gestione condivisa garantisce la fruizione collettiva del bene e l&#8217;apertura a tutti i cittadini disponibili a\u00a0collaborare agli interventi di cura e rigenerazione del bene o alle attivit\u00e0 di cui al comma 1.<br \/>\n3. La durata della gestione condivisa non supera normalmente i nove anni. Periodi pi\u00f9 lunghi possono<br \/>\neventualmente essere pattuiti in considerazione del particolare impegno finanziario richiesto per opere di\u00a0recupero edilizio del bene immobile.<br \/>\n4. I patti di collaborazione disciplinano gli oneri di manutenzione e per le eventuali opere di recupero edilizio\u00a0gravanti sui cittadini attivi. Eventuali miglioramenti o addizioni devono essere realizzate senza oneri per\u00a0l&#8217;amministrazione e sono ritenuti dalla medesima.<\/p>\n<p>CAPO V \u2013 Formazione<br \/>\nArt. 18 (Finalit\u00e0 della formazione)<br \/>\n1. Il Comune riconosce la formazione come strumento capace di orientare e sostenere le azioni necessarie\u00a0a trasformare i bisogni che nascono dalla collaborazione tra cittadini e amministrazione, in occasioni di\u00a0cambiamento.<br \/>\n2. La formazione \u00e8 rivolta sia ai cittadini attivi, sia ai dipendenti ed agli amministratori del Comune, anche\u00a0attraverso momenti congiunti.<br \/>\n3. L&#8217;Amministrazione mette a disposizione dei cittadini attivi le competenze dei propri dipendenti e<br \/>\nfornitori, e favorisce l&#8217;incontro con le competenze presenti all&#8217;interno della comunit\u00e0 e liberamente offerte, per\u00a0trasferire conoscenze e metodologie utili ad operare correttamente nella cura condivisa dei beni comuni.<br \/>\n4. La formazione rivolta ai cittadini attivi \u00e8 finalizzata, prioritariamente, all&#8217;acquisizione delle seguenti<br \/>\ncompetenze:<br \/>\na) applicare le corrette tecniche di intervento nelle azioni di cura, pulizia e manutenzione;<br \/>\nb) acquisire conoscenze sul quadro normativo, sulla prevenzione dei rischi e sul corretto utilizzo dei dispositivi di\u00a0protezione individuale;<br \/>\nc) documentare le attivit\u00e0 svolte e rendicontare le forme di sostegno;<br \/>\nd) utilizzare consapevolmente le tecnologie, le piattaforme e di media civici.<br \/>\n5. La formazione rivolta ai dipendenti e agli amministratori del Comune \u00e8 finalizzata, prioritariamente,<br \/>\nall&#8217;acquisizione delle seguenti competenze:<br \/>\na) conoscere e applicare le tecniche di facilitazione, mediazione e ascolto attivo;<br \/>\nb) conoscere e utilizzare gli approcci delle metodologie per la progettazione partecipata e per creare e<br \/>\nsviluppare comunit\u00e0;<br \/>\nc) conoscere e utilizzare gli strumenti di comunicazione collaborativi, anche digitali.<\/p>\n<p>Art. 19 (Il ruolo delle scuole)<br \/>\n1. Il Comune promuove il coinvolgimento delle scuole quale scelta strategica per la diffusione ed il radicamento\u00a0delle pratiche di collaborazione nelle azioni di cura e rigenerazione dei beni comuni.<br \/>\n2. Il Comune collabora con le scuole per l&#8217;organizzazione di interventi formativi, teorici e pratici,<br \/>\nsull&#8217;amministrazione condivisa dei beni comuni rivolti agli studenti e alle loro famiglie.<br \/>\n3. I patti di collaborazione con le scuole possono prevedere che l&#8217;impegno degli studenti in azioni di cura e\u00a0rigenerazione dei beni comuni venga valutato ai fini della maturazione di crediti curriculari.<\/p>\n<p>CAPO VI &#8211; Forme di sostegno<\/p>\n<p>Art. 20<br \/>\n(Esenzioni ed agevolazioni in materia di canoni e tributi locali)<br \/>\n1. Le attivit\u00e0 svolte nell&#8217;ambito dei patti di collaborazione di cui all&#8217;articolo 5 del presente regolamento sono\u00a0considerate di particolare interesse pubblico agli effetti di riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attivit\u00e0\u00a0posta in essere. L&#8217;esenzione \u00e8 concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attivit\u00e0\u00a0individuate dai comuni, in ragione dell&#8217;esercizio sussidiario dell&#8217;attivit\u00e0 posta in essere. Tali riduzioni sono\u00a0concesse prioritariamente alle formazioni sociali che sottoscrivono i patti di collaborazione di cui all&#8217;articolo 5 del\u00a0presente regolamento.<br \/>\n2. Non costituiscono esercizio di attivit\u00e0 commerciale, agli effetti delle esenzioni ed agevolazioni previste dal\u00a0regolamento comunale per l&#8217;occupazione di suolo pubblico e per l&#8217;applicazione della relativa tassa, le raccolte\u00a0pubbliche di fondi svolte nell&#8217;ambito dei patti di collaborazione di cui all&#8217;articolo 5 del presente regolamento,\u00a0qualora ricorrano tutte le seguenti condizioni:<br \/>\na) si tratti di iniziative occasionali;<br \/>\nb) la raccolta avvenga in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;<br \/>\nc) i beni ceduti per la raccolta siano di modico valore.<br \/>\n3. Le attivit\u00e0 svolte nell&#8217;ambito dei patti di collaborazione di cui all&#8217;articolo 5 del presente regolamento si<br \/>\nconsiderano intese alla pi\u00f9 piena valorizzazione della sussidiariet\u00e0 orizzontale, agli effetti delle esenzioni ed\u00a0agevolazioni previste, in materia di imposta municipale secondaria, dall&#8217;articolo 11, comma secondo, lettera f) del\u00a0decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.<br \/>\n4. Il Comune, nell&#8217;esercizio della potest\u00e0 regolamentare prevista dall&#8217;articolo 52 del decreto legislativo 15<br \/>\ndicembre 1997, n. 446, dispone ulteriori esenzioni ed agevolazioni, in materia di entrate e tributi, a favore delle\u00a0formazioni sociali che svolgono attivit\u00e0 nell&#8217;ambito dei patti di collaborazione di cui all&#8217;articolo 5 del presente\u00a0regolamento o alle associazioni, consorzi, cooperative, fondazioni di vicinato o comprensorio di cui al presente\u00a0regolamento, assimilandone il trattamento a quello delle associazioni, delle fondazioni e degli altri enti che non\u00a0perseguono scopi di lucro.<\/p>\n<p>Art. 21<br \/>\n(Accesso agli spazi comunali)<br \/>\n1. I cittadini attivi che ne facciano richiesta possono utilizzare temporaneamente spazi comunali per<br \/>\nriunioni o attivit\u00e0 di autofinanziamento.<br \/>\n2. L&#8217;uso degli spazi di cui al precedente comma \u00e8 parificato, quanto alla determinazione degli oneri previsti,\u00a0alle attivit\u00e0 istituzionali del Comune.<\/p>\n<p>Art. 22<br \/>\n(Materiali di consumo e dispositivi di protezione individuale)<br \/>\n1. Il Comune non fornisce dispositivi di protezione individuale necessari per lo svolgimento delle attivit\u00e0, nei beni strumentali ed i materiali di consumo.<\/p>\n<p>Art. 23<br \/>\n(Affiancamento nella progettazione)<br \/>\n1. Qualora la proposta di collaborazione abbia ad oggetto azioni di cura o di rigenerazione dei beni comuni\u00a0urbani che il Comune ritenga di particolare interesse pubblico e le risorse che i cittadini attivi sono in grado di\u00a0mobilitare appaiano adeguate, il patto di collaborazione pu\u00f2 prevedere l&#8217;affiancamento dei dipendenti comunali ai\u00a0cittadini nell&#8217;attivit\u00e0 di progettazione necessaria alla valutazione conclusiva e alla realizzazione della proposta.<\/p>\n<p>Art. 24<br \/>\n(Risorse finanziarie a titolo di rimborso di costi sostenuti)<br \/>\n1. Il patto di collaborazione individua l&#8217;ammontare massimo del contributo comunale e le modalit\u00e0 di<br \/>\nerogazione. (ad es. riduzione\/esenzione tributi)<br \/>\n2. La liquidazione del contributo \u00e8 subordinata alla rendicontazione delle attivit\u00e0 svolte e dei costi sostenuti, da\u00a0redigersi secondo quanto previsto dall&#8217;art. 30 del presente regolamento. Analoga rendicontazione va predisposta\u00a0anche in relazione alla quota di contributo eventualmente anticipata all&#8217;atto della sottoscrizione del patto.<\/p>\n<p>Art. 25 (Autofinanziamento)<br \/>\n1. Il Comune agevola le iniziative dei cittadini volte a reperire fondi per le azioni di cura o rigenerazione dei\u00a0beni comuni urbani a condizione che sia garantita la massima trasparenza sulla destinazione delle risorse raccolte\u00a0e sul loro puntuale utilizzo<br \/>\n2. Il patto di collaborazione pu\u00f2 prevedere:<br \/>\na) la possibilit\u00e0 per i cittadini attivi di utilizzare, a condizioni agevolate, spazi comunali per l&#8217;organizzazione\u00a0di iniziative di autofinanziamento;<br \/>\nb) la possibilit\u00e0 di veicolare l&#8217;immagine degli eventuali finanziatori coinvolti dai cittadini;<br \/>\nc) il supporto e l&#8217;avallo del Comune ad iniziative di raccolta diffusa di donazioni attraverso l&#8217;utilizzo delle<br \/>\npiattaforme telematiche dedicate.<br \/>\n3. Al fine di incentivare l&#8217;autonoma raccolta di risorse da parte dei cittadini attivi, nel patto di<br \/>\ncollaborazione pu\u00f2 essere previsto un meccanismo di impegno variabile delle risorse comunali per le azioni di cura\u00a0o di rigenerazione dei beni comuni urbani, crescenti al crescere delle risorse reperite dai cittadini attivi.<\/p>\n<p>Art. 26<br \/>\n(Forme di riconoscimento per le azioni realizzate)<br \/>\n1. Il patto di collaborazione, al fine di fornire visibilit\u00e0 alle azioni realizzate dai cittadini attivi nell&#8217;interesse\u00a0generale, pu\u00f2 prevedere e disciplinare forme di pubblicit\u00e0 quali, ad esempio, l&#8217;installazione di targhe informative,\u00a0menzioni speciali, spazi dedicati negli strumenti informativi.<br \/>\n2. La visibilit\u00e0 concessa non pu\u00f2 costituire in alcun modo una forma di corrispettivo delle azioni realizzate\u00a0dai cittadini attivi, rappresentando una semplice manifestazione di riconoscimento pubblico dell&#8217;impegno\u00a0dimostrato e uno strumento di stimolo alla diffusione delle pratiche di cura condivisa dei beni comuni.<br \/>\n3. Il Comune, al fine di promuovere la diffusione della collaborazione fra cittadini e amministrazione per la\u00a0cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, pu\u00f2 favorire il riconoscimento di vantaggi offerti dai privati a\u00a0favore dei cittadini attivi quali agevolazioni, sconti e simili.<\/p>\n<p>Art. 27<br \/>\n(Agevolazioni amministrative)<br \/>\n1. Il patto di collaborazione pu\u00f2 prevedere facilitazioni di carattere procedurale in relazione agli<br \/>\nadempimenti che i cittadini attivi devono sostenere per l&#8217;ottenimento dei permessi, comunque denominati,\u00a0strumentali alle azioni di cura o di rigenerazione dei beni comuni urbani o alle iniziative di promozione e di\u00a0autofinanziamento. Le facilitazioni possono consistere, in particolare, nella riduzione dei tempi dell&#8217;istruttoria,\u00a0nella semplificazione della documentazione necessaria o nella individuazione di modalit\u00e0 innovative per lo\u00a0scambio di informazioni o documentazione tra i cittadini attivi e gli uffici comunali.<\/p>\n<p>CAPO VII &#8211; Comunicazione, trasparenza e valutazione<\/p>\n<p>Art. 28 (Comunicazione collaborativa)<br \/>\n1. Il Comune, al fine di favorire il progressivo radicamento della collaborazione con i cittadini, utilizza tutti i\u00a0canali di comunicazione a sua disposizione per informare sulle opportunit\u00e0 di partecipazione alla cura ed alla\u00a0rigenerazione dei beni comuni urbani.<br \/>\n2. Il Comune riconosce nella rete civica il luogo naturale per instaurare e far crescere il rapporto di<br \/>\ncollaborazione con e tra i cittadini.<br \/>\n3. Il rapporto di collaborazione mira in particolare a:<br \/>\na) consentire ai cittadini di migliorare le informazioni, arricchendole delle diverse esperienze a<br \/>\ndisposizione;<br \/>\nb) favorire il consolidamento di reti di relazioni fra gruppi di cittadini, per promuovere lo scambio di<br \/>\nesperienze e di strumenti;<br \/>\nc) mappare i soggetti e le esperienze di cura e rigenerazione dei beni comuni, facilitando ai cittadini<br \/>\ninteressati l&#8217;individuazione delle situazioni per cui attivarsi.<\/p>\n<p>Art. 29<br \/>\n(Strumenti per favorire l&#8217;accessibilit\u00e0 delle opportunit\u00e0 di collaborazione)<br \/>\n1. I responsabili delle posizioni organizzative, nel rispetto degli ambiti di intervento e dei principi stabiliti\u00a0dal presente regolamento, definiscono e portano a conoscenza dei cittadini le ipotesi di collaborazione tipiche, da\u00a0individuarsi in ragione della loro presumibile maggior frequenza, della possibilit\u00e0 di predefinire con precisione\u00a0presupposti, condizioni ed iter istruttorio per la loro attivazione o della necessit\u00e0 di prevedere strumenti\u00a0facilmente attivabili nelle situazioni di emergenza.<br \/>\n2. Il Comune cura la redazione e la divulgazione anche per via telematica di manuali d&#8217;uso per informare i\u00a0cittadini circa le possibilit\u00e0 di collaborazione alla cura ed alla rigenerazione dei beni comuni, le procedure da\u00a0seguire, le forme di sostegno disponibili.<\/p>\n<p>Art. 30<br \/>\n(Rendicontazione, misurazione e valutazione delle attivit\u00e0 di collaborazione)<br \/>\n1. La documentazione delle attivit\u00e0 svolte e la rendicontazione delle risorse impiegate rappresentano un<br \/>\nimportante strumento di comunicazione con i cittadini. Attraverso la corretta redazione e pubblicazione di tali\u00a0documenti \u00e8 possibile dare visibilit\u00e0, garantire trasparenza ed effettuare una valutazione dell&#8217;efficacia dei risultati\u00a0prodotti dall&#8217;impegno congiunto di cittadini ed amministrazione.<br \/>\n2. Le modalit\u00e0 di svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 di documentazione e di rendicontazione vengono concordate nel\u00a0patto di collaborazione.<br \/>\n3. La rendicontazione delle attivit\u00e0 realizzate si attiene ai seguenti principi generali in materia:<br \/>\na) chiarezza: le informazioni contenute devono avere un livello di chiarezza, comprensibilit\u00e0 e accessibilit\u00e0\u00a0adeguato ai diversi soggetti a cui la rendicontazione \u00e8 destinata;<br \/>\nb) comparabilit\u00e0: la tipologia di informazioni contenute e le modalit\u00e0 della loro rappresentazione devono<br \/>\nessere tali da consentire un agevole confronto sia temporale sia di comparazione con altre realt\u00e0 con<br \/>\ncaratteristiche simili e di settore;<br \/>\nc) periodicit\u00e0: le rendicontazioni devono essere redatte alla scadenza del patto di collaborazione,<br \/>\nparallelamente alla rendicontazione contabile in senso stretto, ferma restando la possibilit\u00e0 di prevedere, nel\u00a0patto di collaborazione, rendicontazioni intermedie;<br \/>\nd) verificabilit\u00e0: i processi di raccolta e di elaborazione dei dati devono essere documentati in modo tale da\u00a0poter essere oggetto di esame, verifica e revisione. Gli elementi relativi alle singole aree di rendicontazione\u00a0devono essere descritti in modo da fornire le informazioni quantitative e qualitative utili alla formulazione di un\u00a0giudizio sull&#8217;operato svolto.<br \/>\n3. La rendicontazione deve contenere informazioni relative a:<br \/>\na) obiettivi, indirizzi e priorit\u00e0 di intervento;<br \/>\nb) azioni e servizi resi;<br \/>\nc) risultati raggiunti;<br \/>\nd) risorse disponibili e utilizzate.<br \/>\n4. Nella redazione del documento finale i dati quantitativi devono essere esplicitati con l&#8217;aiuto di tabelle e\u00a0grafici, accompagnati da spiegazioni che ne rendano chiara l&#8217;interpretazione.<br \/>\n5. Il Comune sollecita i cittadini ad utilizzare strumenti multimediali, fotografici e quant&#8217;altro possa<br \/>\ncorredare la rendicontazione rendendola di immediata lettura e agevolmente fruibile.<br \/>\n6. Il Comune si adopera per consentire un&#8217;efficace diffusione della rendicontazione, mettendo gli elaborati\u00a0a disposizione di tutta la cittadinanza attraverso strumenti individuati coinvolgendo i cittadini, quali la\u00a0pubblicazione sulla rete civica, l&#8217;organizzazione di conferenze stampa, convegni, eventi dedicati e ogni altra forma\u00a0di comunicazione e diffusione dei risultati.<br \/>\n7. Il Comune e i cittadini si impegnano ad implementare tecniche di misurazione quantitativa delle<br \/>\nesternalit\u00e0 positive e negative, dirette e indirette, materiali e immateriali, nonch\u00e9 degli impatti economici, sociali,\u00a0culturali e ambientali prodotti dalle attivit\u00e0 di collaborazione e pongono gli esiti della misurazione quantitativa\u00a0alla base di un processo di valutazione volto a confermare, modificare o estinguere particolari aspetti o tipologie\u00a0delle attivit\u00e0 di collaborazione, nonch\u00e9 della valutazione di risultato dei soggetti preposti alla loro attuazione per\u00a0conto dell&#8217;amministrazione.<\/p>\n<p>CAPO VIII &#8211; Responsabilit\u00e0 e vigilanza<\/p>\n<p>Art. 31 (Prevenzione dei rischi)<br \/>\n1. Ai cittadini attivi devono essere fornite, sulla base delle valutazioni effettuate, informazioni sui rischi specifici\u00a0esistenti negli ambienti in cui operano per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani e sulle misure di\u00a0prevenzione e di emergenza adottate o da adottare.<br \/>\n2. I cittadini attivi sono tenuti ad utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale che, sulla base\u00a0della valutazione dei rischi, il Comune ritiene adeguati.<br \/>\n3. Con riferimento agli interventi di cura o di rigenerazione a cui partecipano operativamente pi\u00f9 cittadini attivi, va individuato un supervisore cui spetta la responsabilit\u00e0 di verificare il rispetto della previsione di cui al\u00a0precedente comma 2 nonch\u00e9 delle modalit\u00e0 di intervento indicate nel patto di collaborazione.<br \/>\n4. Il patto di collaborazione disciplina le eventuali coperture assicurative dei privati contro gli infortuni e per la\u00a0responsabilit\u00e0 civile verso terzi connessi allo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 di cura dei beni comuni, in conformit\u00e0 alle\u00a0previsioni di legge e, in ogni caso, secondo criteri di adeguatezza alle specifiche caratteristiche dell&#8217;attivit\u00e0 svolta.<br \/>\n5. Il Comune pu\u00f2 favorire la copertura assicurativa dei cittadini attivi attraverso la stipula di convenzioni<br \/>\nQuadro con operatori del settore assicurativo che prevedano la possibilit\u00e0 di attivare le coperture su richiesta, a\u00a0condizioni agevolate e con modalit\u00e0 flessibili e personalizzate.<\/p>\n<p>Art. 32<br \/>\n(Disposizioni in materia di riparto delle responsabilit\u00e0)<br \/>\n1. Il patto di collaborazione indica e disciplina in modo puntuale i compiti di cura e rigenerazione dei beni\u00a0Comuni urbani concordati tra l&#8217;amministrazione e i cittadini e le connesse responsabilit\u00e0.<br \/>\n2. I cittadini attivi che collaborano con l&#8217;amministrazione alla cura e rigenerazione di beni comuni urbani\u00a0rispondono degli eventuali danni cagionati, per colpa o dolo, a persone o cose nell&#8217;esercizio della propria attivit\u00e0.<br \/>\n3. I cittadini attivi che collaborano con l&#8217;amministrazione alla cura e rigenerazione di beni comuni urbani\u00a0assumono, ai sensi dell&#8217;art. 2051 del codice civile, la qualit\u00e0 di custodi dei beni stessi, tenendo sollevata ed\u00a0indenne l&#8217;amministrazione comunale da qualsiasi pretesa al riguardo.<\/p>\n<p>Art. 33<br \/>\n(Tentativo di conciliazione)<br \/>\n\u2022 Qualora insorgano controversie tra le parti del patto di collaborazione o tra queste ed eventuali terzi pu\u00f2\u00a0essere esperito un tentativo di conciliazione avanti ad un Comitato composto da tre membri, di cui uno designato\u00a0dai cittadini attivi, uno dall&#8217;amministrazione ed uno di comune accordo oppure, in caso di controversie riguardanti\u00a0terzi soggetti, da parte di questi ultimi.<br \/>\n\u2022 Il Comitato di conciliazione, entro trenta giorni dall&#8217;istanza, sottopone alle parti una proposta di conciliazione,\u00a0di carattere non vincolante.<\/p>\n<p>CAPO IX &#8211; Disposizioni finali e transitorie<\/p>\n<p>Art. 34 (Clausole interpretative)<br \/>\n1. Allo scopo di agevolare la collaborazione tra amministrazione e cittadini, le disposizioni del presente<br \/>\nregolamento devono essere interpretate ed applicate nel senso pi\u00f9 favorevole alla possibilit\u00e0 per i cittadini di\u00a0concorrere alla cura ed alla rigenerazione dei beni comuni urbani.<br \/>\n2. L&#8217;applicazione delle presenti disposizioni risulta funzionale alla effettiva collaborazione con i cittadini<br \/>\nattivi a condizione che i soggetti chiamati ad interpretarle per conto del Comune esercitino la responsabilit\u00e0 del\u00a0proprio ufficio con spirito di servizio verso la comunit\u00e0 e che tale propensione venga riscontrata in sede di\u00a0valutazione.<\/p>\n<p>Art. 35 (Sperimentazione)<br \/>\n\u2022 Le previsioni del presente regolamento sono sottoposte ad un periodo di sperimentazione della durata di\u00a0un anno.<br \/>\n\u2022 Durante il periodo di sperimentazione il Comune verifica, con il coinvolgimento dei cittadini attivi,<br \/>\nl&#8217;attuazione del presente regolamento al fine di valutare la necessit\u00e0 di adottare interventi correttivi.<\/p>\n<p>Art. 36 (Disposizioni transitorie)<br \/>\n1. Le esperienze di collaborazione gi\u00e0 avviate alla data di entrata in vigore del regolamento potranno essere\u00a0disciplinate dai patti di collaborazione, nel rispetto delle presenti disposizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;interrogazione diventa proposta\u00a0di delibera per il Consiglio comunale. E&#8217; quella elaboratadal consigliere Galip\u00f2 che ha incontrato il sostegno anche dell\u2019amministrazione, su un tema molto importante, quello del &#8220;senso civico&#8221;.\u00a0Con l\u2019approvazione da parte del Consiglio di questo testo, i cittadini, singoli o in associazione potranno collaborare attivamente col Comune ed avere in cambio detrazioni o esenzioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[199,24747,8760,2444],"class_list":["post-72866","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c38-comunicati-stampa","category-s7-istituzioni","tag-capo-dorlando","tag-carmelo","tag-galipo","tag-scomunicando"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Carmelo Galip\u00f2 - Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il &quot;reato&quot; morale anche per chi sporca la citt\u00e0 - Scomunicando<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Un&#039;interrogazione diventa proposta di delibera per il Consiglio comunale. E&#039; quella elaboratadal consigliere Galip\u00f2 che ha incontrato il sostegno anche dell\u2019amministrazione, su un tema molto importante, quello del &quot;senso civico&quot;. Con l\u2019approvazione da parte del Consiglio di questo testo, i cittadini, singoli o in associazione potranno collaborare attivamente col Comune ed avere in cambio detrazioni o esenzioni delle imposte comunali. Per esempio, se un gruppo di cittadini che vuole manutenere o rigenerare la villetta pubblica sotto casa, pu\u00f2 in accordo col comune occuparsi di fare ci\u00f2 in cambio di una minore imposizione fiscale o altre agevolazioni. Si chiamano \u201cpatti di collaborazione\u201d quelli siglati e condivisi da Cittadini attivi e Amministrazione comunale e possono prevedere diversi tipi di interventi su aree e\/o strutture pubbliche.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Carmelo Galip\u00f2 - Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il &quot;reato&quot; morale anche per chi sporca la citt\u00e0 - Scomunicando\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Un&#039;interrogazione diventa proposta di delibera per il Consiglio comunale. E&#039; quella elaboratadal consigliere Galip\u00f2 che ha incontrato il sostegno anche dell\u2019amministrazione, su un tema molto importante, quello del &quot;senso civico&quot;. Con l\u2019approvazione da parte del Consiglio di questo testo, i cittadini, singoli o in associazione potranno collaborare attivamente col Comune ed avere in cambio detrazioni o esenzioni delle imposte comunali. Per esempio, se un gruppo di cittadini che vuole manutenere o rigenerare la villetta pubblica sotto casa, pu\u00f2 in accordo col comune occuparsi di fare ci\u00f2 in cambio di una minore imposizione fiscale o altre agevolazioni. Si chiamano \u201cpatti di collaborazione\u201d quelli siglati e condivisi da Cittadini attivi e Amministrazione comunale e possono prevedere diversi tipi di interventi su aree e\/o strutture pubbliche.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Scomunicando\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-06-13T16:17:25+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip-300x221.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Scomunicando.it\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Scomunicando.it\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"34 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione Scomunicando.it\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4c786fd5450b63cce430a70d155f6f2d\"},\"headline\":\"Carmelo Galip\u00f2 &#8211; Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il &#8220;reato&#8221; morale anche per chi sporca la citt\u00e0\",\"datePublished\":\"2015-06-13T16:17:25+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/\"},\"wordCount\":7013,\"commentCount\":0,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/01\\\/carmelo_galip-300x221.jpg\",\"keywords\":[\"capo d'orlando\",\"carmelo\",\"Galipo'\",\"scomunicando\"],\"articleSection\":[\"Comunicati Stampa\",\"Istituzioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/\",\"name\":\"Carmelo Galip\u00f2 - Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il \\\"reato\\\" morale anche per chi sporca la citt\u00e0 - Scomunicando\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/01\\\/carmelo_galip-300x221.jpg\",\"datePublished\":\"2015-06-13T16:17:25+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4c786fd5450b63cce430a70d155f6f2d\"},\"description\":\"Un'interrogazione diventa proposta di delibera per il Consiglio comunale. E' quella elaboratadal consigliere Galip\u00f2 che ha incontrato il sostegno anche dell\u2019amministrazione, su un tema molto importante, quello del \\\"senso civico\\\". Con l\u2019approvazione da parte del Consiglio di questo testo, i cittadini, singoli o in associazione potranno collaborare attivamente col Comune ed avere in cambio detrazioni o esenzioni delle imposte comunali. Per esempio, se un gruppo di cittadini che vuole manutenere o rigenerare la villetta pubblica sotto casa, pu\u00f2 in accordo col comune occuparsi di fare ci\u00f2 in cambio di una minore imposizione fiscale o altre agevolazioni. Si chiamano \u201cpatti di collaborazione\u201d quelli siglati e condivisi da Cittadini attivi e Amministrazione comunale e possono prevedere diversi tipi di interventi su aree e\\\/o strutture pubbliche.\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\\\/#primaryimage\",\"url\":\"http:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/01\\\/carmelo_galip-300x221.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/01\\\/carmelo_galip-300x221.jpg\"},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/\",\"name\":\"Scomunicando\",\"description\":\"Il giornale online della provincia di Messina\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\\\/notizie\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4c786fd5450b63cce430a70d155f6f2d\",\"name\":\"Redazione Scomunicando.it\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9541aac0ea5f79edf168ae461f5b1a674d68169b7816207d0a79718c9d40d75e?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9541aac0ea5f79edf168ae461f5b1a674d68169b7816207d0a79718c9d40d75e?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9541aac0ea5f79edf168ae461f5b1a674d68169b7816207d0a79718c9d40d75e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione Scomunicando.it\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/scomunicando.hopto.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.scomunicando.it\\\/notizie\\\/author\\\/redazione\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Carmelo Galip\u00f2 - Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il \"reato\" morale anche per chi sporca la citt\u00e0 - Scomunicando","description":"Un'interrogazione diventa proposta di delibera per il Consiglio comunale. E' quella elaboratadal consigliere Galip\u00f2 che ha incontrato il sostegno anche dell\u2019amministrazione, su un tema molto importante, quello del \"senso civico\". Con l\u2019approvazione da parte del Consiglio di questo testo, i cittadini, singoli o in associazione potranno collaborare attivamente col Comune ed avere in cambio detrazioni o esenzioni delle imposte comunali. Per esempio, se un gruppo di cittadini che vuole manutenere o rigenerare la villetta pubblica sotto casa, pu\u00f2 in accordo col comune occuparsi di fare ci\u00f2 in cambio di una minore imposizione fiscale o altre agevolazioni. Si chiamano \u201cpatti di collaborazione\u201d quelli siglati e condivisi da Cittadini attivi e Amministrazione comunale e possono prevedere diversi tipi di interventi su aree e\/o strutture pubbliche.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Carmelo Galip\u00f2 - Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il \"reato\" morale anche per chi sporca la citt\u00e0 - Scomunicando","og_description":"Un'interrogazione diventa proposta di delibera per il Consiglio comunale. E' quella elaboratadal consigliere Galip\u00f2 che ha incontrato il sostegno anche dell\u2019amministrazione, su un tema molto importante, quello del \"senso civico\". Con l\u2019approvazione da parte del Consiglio di questo testo, i cittadini, singoli o in associazione potranno collaborare attivamente col Comune ed avere in cambio detrazioni o esenzioni delle imposte comunali. Per esempio, se un gruppo di cittadini che vuole manutenere o rigenerare la villetta pubblica sotto casa, pu\u00f2 in accordo col comune occuparsi di fare ci\u00f2 in cambio di una minore imposizione fiscale o altre agevolazioni. Si chiamano \u201cpatti di collaborazione\u201d quelli siglati e condivisi da Cittadini attivi e Amministrazione comunale e possono prevedere diversi tipi di interventi su aree e\/o strutture pubbliche.","og_url":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/","og_site_name":"Scomunicando","article_published_time":"2015-06-13T16:17:25+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip-300x221.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Redazione Scomunicando.it","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione Scomunicando.it","Tempo di lettura stimato":"34 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/"},"author":{"name":"Redazione Scomunicando.it","@id":"https:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/#\/schema\/person\/4c786fd5450b63cce430a70d155f6f2d"},"headline":"Carmelo Galip\u00f2 &#8211; Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il &#8220;reato&#8221; morale anche per chi sporca la citt\u00e0","datePublished":"2015-06-13T16:17:25+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/"},"wordCount":7013,"commentCount":0,"image":{"@id":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip-300x221.jpg","keywords":["capo d'orlando","carmelo","Galipo'","scomunicando"],"articleSection":["Comunicati Stampa","Istituzioni"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/","url":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/","name":"Carmelo Galip\u00f2 - Meno Tasse, pi\u00f9 senso civico, verso il \"reato\" morale anche per chi sporca la citt\u00e0 - Scomunicando","isPartOf":{"@id":"https:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip-300x221.jpg","datePublished":"2015-06-13T16:17:25+00:00","author":{"@id":"https:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/#\/schema\/person\/4c786fd5450b63cce430a70d155f6f2d"},"description":"Un'interrogazione diventa proposta di delibera per il Consiglio comunale. E' quella elaboratadal consigliere Galip\u00f2 che ha incontrato il sostegno anche dell\u2019amministrazione, su un tema molto importante, quello del \"senso civico\". Con l\u2019approvazione da parte del Consiglio di questo testo, i cittadini, singoli o in associazione potranno collaborare attivamente col Comune ed avere in cambio detrazioni o esenzioni delle imposte comunali. Per esempio, se un gruppo di cittadini che vuole manutenere o rigenerare la villetta pubblica sotto casa, pu\u00f2 in accordo col comune occuparsi di fare ci\u00f2 in cambio di una minore imposizione fiscale o altre agevolazioni. Si chiamano \u201cpatti di collaborazione\u201d quelli siglati e condivisi da Cittadini attivi e Amministrazione comunale e possono prevedere diversi tipi di interventi su aree e\/o strutture pubbliche.","inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/carmelo-galipo-meno-tasse-piu-senso-civico-verso-il-reato-morale-anche-per-chi-sporca-la-citta\/#primaryimage","url":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip-300x221.jpg","contentUrl":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/carmelo_galip-300x221.jpg"},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/#website","url":"https:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/","name":"Scomunicando","description":"Il giornale online della provincia di Messina","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/#\/schema\/person\/4c786fd5450b63cce430a70d155f6f2d","name":"Redazione Scomunicando.it","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9541aac0ea5f79edf168ae461f5b1a674d68169b7816207d0a79718c9d40d75e?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9541aac0ea5f79edf168ae461f5b1a674d68169b7816207d0a79718c9d40d75e?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9541aac0ea5f79edf168ae461f5b1a674d68169b7816207d0a79718c9d40d75e?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione Scomunicando.it"},"sameAs":["http:\/\/scomunicando.hopto.org"],"url":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/author\/redazione\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72866\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}