{"id":78680,"date":"2015-10-05T17:09:56","date_gmt":"2015-10-05T15:09:56","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/?p=78680"},"modified":"2015-10-10T18:54:36","modified_gmt":"2015-10-10T16:54:36","slug":"piccolo-attila-nanni-de-angelis-simbolo-di-un-tempo-che-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/piccolo-attila-nanni-de-angelis-simbolo-di-un-tempo-che-non-ce-piu\/","title":{"rendered":"\u201cPiccolo Attila\u201d &#8211; Nanni De Angelis, simbolo di un tempo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<h1>\u00a0<a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGERLIS-NANNI-879.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78688 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGERLIS-NANNI-879.jpg\" alt=\"DE ANGERLIS NANNI 879\" width=\"133\" height=\"110\" \/><\/a><\/h1>\n<div class=\"rdbWrapper\" data-show-read=\"1\" data-show-send-to-kindle=\"1\" data-show-print=\"1\" data-show-email=\"1\" data-version=\"1\">Suicidato in carcere. Esattamente il\u00a0 5 ottobre del 1980. <em>&#8220;Al momento dell\u2019arresto Nanni De Angelis fu scambiato per Luigi Ciavardini e, pertanto, colpevole dell\u2019omicidio dell\u2019agente Serpico. Per questo fu colpito selvaggiamente sia durante l\u2019arresto sia in caserma. Intorno alle ore undici i sanitari dell\u2019ospedale San Giovanni, dopo aver visitato Nanni De Angelis, compilarono un referto medico riportando una prognosi di sette giorni e il ricovero per osservazione. Nanni De Angelis fu, invece, inspiegabilmente dimesso e la mattina del 5 ottobre tradotto in ambulanza della Croce Rossa presso la casa circondariale di Rebibbia e messo in isolamento, su disposizione del Procuratore Guardata.\u00a0<\/em><em>Venti minuti dopo Nanni De Angelis fu trovato morto impiccato con un lenzuolo nella cella di isolamento n\u00b0 23. La versione ufficiale parl\u00f2 di suicidio, ma la famiglia annunci\u00f2 passi legali e la stampa si pose numerose domande. Infatti, secondo i familiari, Nanni De Angelis doveva rimanere in ospedale almeno per settantadue ore. A testimoniarlo vi era il referto medico dell\u2019ospedale. Dagli interrogatori di poliziotti, infermieri e medici, tutti affermavano, quasi con le stesse parole, che Nanni De Angelis aveva ferite di ogni genere, ma che stava psicologicamente bene, tranquillo e che non manifestava alcun proposito suicida&#8221;.<\/em><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div class=\"rdbWrapper\" data-show-read=\"1\" data-show-send-to-kindle=\"1\" data-show-print=\"1\" data-show-email=\"1\" data-version=\"1\"><\/div>\n<div class=\"rdbWrapper\" data-show-read=\"1\" data-show-send-to-kindle=\"1\" data-show-print=\"1\" data-show-email=\"1\" data-version=\"1\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/CORTEO-RAMELLI-2014-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-78681 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/CORTEO-RAMELLI-2014-7.jpg\" alt=\"CORTEO RAMELLI 2014 (7)\" width=\"220\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/CORTEO-RAMELLI-2014-7.jpg 220w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/CORTEO-RAMELLI-2014-7-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"rdbWrapper\" data-show-read=\"1\" data-show-send-to-kindle=\"1\" data-show-print=\"1\" data-show-email=\"1\" data-version=\"1\">Sono trascorsi appena trentacinque\u00a0anni dalla morte di Nanni De Angelis, tra i fondatori e poi dirigente dell\u2019organizzazione \u201cTerza Posizione\u201d, eppure ricordare \u201cPiccolo Attila\u201d, cos\u00ec lo chiamano gli amici,\u00a0significa quasi farsi trasportare in un\u2019altra dimensione. Gli episodi di coraggio, di dignit\u00e0, di umanit\u00e0 e di rispetto di cui \u00e8 stato protagonista Nanni De Angelis, fratello di quel Marcello che fu anche\u00a0direttore del Secolo d\u2019Italia nonch\u00e9 ex cantante del gruppo di musica alternativa di destra 270 bis, sono allegorie di una concezione totalmente diversa di passione politica e militanza rispetto ai giorni nostri.<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Nessuno sente la mancanza delle barricate e degli anni di piombo,- scrive su Quelsi\u00a0Riccardo Ghezzi, il 5 ottobre 2012 &#8211;\u00a0ma di Nanni De Angelis s\u00ec, c\u2019\u00e8 nostalgia&#8221;.<\/p>\n<p>Un \u201cPiccolo Attila\u201d, oggi, manca proprio a tutti.\u00a0Ucciso, anzi \u201csuicidato\u201d, in carcere, il 5 ottobre 1980, Nanni De Angelis viene ancora oggi ricordato, da chi era giovane \u00a0e di sinistra a quei tempi come un \u201cpicchiatore\u201d o un \u201cterrorista\u201d. Niente di pi\u00f9 falso: coraggioso s\u00ec, tutt\u2019altro che timoroso degli scontri fisici ancor di pi\u00f9, picchiatore non lo \u00e8 mai stato. Men che meno terrorista: non ha mai aderito ai Nar, e nonostante sia stato ingiustamente arrestato nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sulla strage di Bologna e tirato in mezzo post mortem da un accusatore inaffidabile come l\u2019autore della strage del Circeo\u00a0Angelo Izzo, \u00e8 risultato del tutto estraneo alla vicenda.<\/p>\n<p>Recentemente nel libro di Elena Venditti,\u00a0<em>Non<\/em> mi abbracciare,\u00a0\u00a0pubblicato da Wingsbert House si parla di lui&#8230; con toni schietti, non retorici, oseremmo dire romantici. Sicuramente come a lui sarebbe piaciuto. Ma non c&#8217;\u00e8 libro che tratti di quella stagione, come\u00a0<em>Io non scordo,\u00a0<\/em>splendido action-movie in forma di romanzo sui ribelli della generazione del \u201978\u00bb, <em>che\u00a0<\/em>non \u00e8 solo uno straordinario racconto degli anni di piombo da una prospettiva completamente nuova e sorprendente, ma anche, e forse soprattutto, un bellissimo e toccante romanzo di formazione e un vero e proprio inno ai valori pi\u00f9 profondi dell\u2019amicizia.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"trade\"><\/div>\n<div class=\"trade\">\n<p>\u00ab Cadr\u00f2 una, due volte, mille volte ancora, ma ogni volta mi rialzer\u00f2 per tornare all&#8217;assalto, da uomo libero \u00bb<\/p>\n<p>Il 7 Ottobre 1987 la salma di De Angelis fu prelevata da ignoti dal cimitero di Poggio Cancelli e cremata. Le ceneri furono rese alla famiglia accompagnate da un biglietto scritto con la macchina da scrivere :<br \/>\n\u00abGentile signora, la salma di suo figlio non \u00e8 stata trafugata per offenderne la memoria o la dignit\u00e0. Il corpo di Nanni \u00e8 stato incenerito su una pira, con tutti gli onori, come da lui pi\u00f9 volte richiesto a voce a tutti i suoi cari. \u00bb<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NAnni-D..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78689 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NAnni-D..jpg\" alt=\"NAnni D.\" width=\"155\" height=\"220\" \/><\/a><\/p>\n<p>LA RIVOLUZIONE E\u2019 COME IL VENTO<br \/>\nNANNI PRESENTE!<\/p>\n<p><strong><em>Mille stelle in cielo splendevano,<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>alti alberi tutti intorno a noi,<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>dolci canti antichi suonavano,<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>piccolo attila parlava a noi<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>e diceva di verdi campi che<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>di rugiada brillavano nel sol<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>e guerrieri a cavallo intonavano canzoni <\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>di antichi eroi camerata Nanni con noi!<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"trade\">\n<p><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NANNI-DE-ANGELIS.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78691 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NANNI-DE-ANGELIS-300x139.jpg\" alt=\"NANNI DE ANGELIS\" width=\"300\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NANNI-DE-ANGELIS-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NANNI-DE-ANGELIS.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dal blog http:\/\/nannideangelis.blogspot.it\/<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"trade\"><\/div>\n<div class=\"trade\">Nazareno De Angelis detto \u201cNanni\u201d nacque a Campotosto il 31 luglio del 1958.<\/div>\n<div class=\"trade\">Il padre Bruno, scenografo, era un democratico con una leggera inclinazione agnostica, i grandi partiti lo lasciavano scettico, ogni tanto annullava il voto. La madre Rosa, era una signora distinta, borghese e cattolica appassionata dalla politica dei radicali per le loro battaglie civili controcorrente. Si conobbero presso l\u2019Accademia di Belle Arti.<\/div>\n<div class=\"trade\">In famiglia erano cinque fratelli, quattro maschi e una femmina. Tutti scout e tutti fascisti. Infatti gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di otto anni, Nanni De Angelis, si avvicin\u00f2 all\u2019ideologia del fascismo grazie al figlio di un falegname poco pi\u00f9 grande di lui. Nel 1972, a quattordici anni, scrisse all\u2019ufficio dell\u2019Assessore dei Beni Culturali di Roma, Raniero Benedetto, suggerendo una sua iniziativa per evitare la chiusura estiva dei musei cittadini.<\/div>\n<div class=\"trade\">Utilizzare un corpo volontario di ragazzi per sostituire i custodi in ferie. L\u2019assessore fu particolarmente interessato, ma problemi sindacali gli impedirono di realizzare l\u2019idea. Apprezzando per\u00f2 la proposta del ragazzo, gli rispose di suo pugno allegando come piccolo regalo una tessera personale di libero ingresso a tutti i musei e monumenti capitolini.<\/div>\n<div class=\"trade\">Nel 1973, Nanni De Angelis, inizi\u00f2 a frequentare le scuole superiori presso il Liceo Scientifico \u201cPlinio\u201d. Qui, l\u2019episodio che lo segner\u00e0 per sempre. Insieme ad altri ragazzi neofascisti fu rinchiuso in una stanza della scuola da militanti della sinistra extraparlamentare appiccando un incendio alla porta come gesto dimostrativo. Per fortuna i giovani riuscirono a fuggire dalla finestra. Per Nanni De Angelis fu la data del suo passaggio dallo status di simpatizzante a quello di militante attivo.<\/div>\n<div class=\"trade\">Nel 1976, il 6 agosto, ricevette risposta dal direttore de \u201cIl Giornale\u201d di Indro Montanelli, suo mito giornalistico, per una serie di domande riguardanti l\u2019invasione sovietica dell\u2019Ungheria del 1956. La ripubblicazione, in occasione del ventennale, dei reportage di Montanelli sui fatti ungheresi appassionarono Nanni De Angelis, tanto che cementarono il suo spirito e le sue convinzioni anticomuniste. Sempre nello stesso anno, insieme a Gabriele Adinolfi, Roberto Fiore e Walter Spedicato, fond\u00f2 \u201cLotta Studentesca\u201d, coordinamento di studenti che tentarono di estrarsi da ogni precedente esperienza fascista o di estrema destra. I suoi migliori amici in quel periodo furono Massimiliano Taddeini e Luigi Ciavardini, con cui condivideva tutto. Su questo asse si reggeva sia la squadra di rugby che l\u2019organizzazione di Terza Posizione. Nell\u2019autunno del 1978 Nanni De Angelis fu accoltellato nel quartiere Africano \u2013 Trieste a Roma, in piazza Annibaliano. Colpevole fu un gruppo di militanti di sinistra, partiti per una spedizione punitiva dal Pratone di Villa Ada e capeggiati da un ragazzo soprannominato \u201cJack Lo Squartatore\u201d, per la sua abilit\u00e0 con il coltello. Nanni De Angelis fu colpito alla schiena, con la lama che raggiunse la pleura mettendolo in serio pericolo di vita. La sua foto di quel giorno divent\u00f2 successivamente la copertina di un libro scritto da suo fratello Marcello e dagli altri dirigenti di Terza Posizione dopo la sua morte. Nel 1979, grazie ad un\u2019enorme ondata di nuove adesioni, i quattro sciolsero Lotta Studentesca per strutturare una nuova organizzazione estremamente gerarchizzata, Terza Posizione, costituita in Cuib e ripartita in zone di competenza.<\/div>\n<div class=\"trade\"><\/div>\n<div class=\"trade\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-TYU7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78687 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-TYU7.jpg\" alt=\"DE ANGELIS TYU7\" width=\"172\" height=\"220\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"trade\">Aprirono per la prima volta una sede, vicino alla Fontana di Trevi, e fondarono un giornale. Nanni De Angelis in quel periodo divent\u00f2 responsabile militare della sua zona, compresa tra i Parioli, il quartiere Salario ed il quartiere Trieste. Guid\u00f2 una squadra denominata \u201cI Brutti\u201d, composta da ragazzi che provenivano dal mondo dello sport. Il 22 febbraio del 1980 fu ucciso a Roma l\u2019autonomo Valerio\u00a0Verbano. Subito si scaten\u00f2 la campagna contro Terza Posizione e Nanni De Angelis. Quest\u2019ultimo, chiamato dal padre di Valerio, si rec\u00f2 da solo a casa Verbano, in mezzo a centinaia di militanti ed autonomi comunisti. L\u2019equivoco venne subito chiarito ed il padre di Valerio accompagn\u00f2 Nanni De Angelis su un taxi sincerandosi che tornasse a casa sano e salvo. Nello stesso anno partecip\u00f2 al primo campionato italiano di football americano, organizzato da Bruno Beneck, come capitano della squadra dei Tori ed imponendosi tra i migliori del torneo. Gi\u00e0 disegnatore di numerosi murales, Nanni De Angelis, si dedic\u00f2 alla stesura di tavole a china. Ne realizz\u00f2 tre per partecipare ad una mostra ambientalista tenuta a Villa Ada. Intanto albergava nell\u2019animo del giovane una premonizione sulla sua stessa morte. Solo pochi giorni dopo mor\u00ec il suo affezionato cane, fatto che lo vedr\u00e0 come ulteriore presagio. Fu in seguito a questi avvenimenti che Nanni De Angelis espresse la volont\u00e0 di essere cremato. Nel luglio del 1980 ci furono gli scontri di Villa Torlonia. Ad un concerto di Alan Stivell, cantautore celtico degli anni settanta, partecipano circa ottomila ragazzi tra i quali diciassette militanti di Terza Posizione tra una folla quasi completamente di sinistra. Sulle note di Foggy Dew, ballata irlandese che raccontava l\u2019assedio dei repubblicani da parte dell\u2019esercito monarchico inglese, i ragazzi di sinistra aggredirono i militanti di Terza Posizione capeggiati da Nanni De Angelis. Quest\u2019ultimi reagirono mettendo inaspettatamente i primi in fuga. L\u2019evento, assunse una valenza storica all\u2019interno di tutto l\u2019ambiente neofascista, tanto da dedicare canzoni allo scontro ed il soprannome di \u201cPiccolo Attila\u201d. Il 23 settembre del 1980, in seguito alla strage di Bologna, scatt\u00f2 una massiccia operazione nei confronti di militanti neofascisti. Dopo l\u2019arresto ed il rilascio di decine di militanti di Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Costruiamo l\u2019Azione e Nuclei Armati Rivoluzionari, cinquecento agenti perquisirono le abitazioni dei militanti appartenenti a Terza Posizione ed all\u2019emissione di numerosi mandati di cattura. Tra i destinatari anche Nanni De Angelis.<\/div>\n<div class=\"trade\">Il 4 ottobre, alle ore nove, insieme a Luigi Ciavardini, ricercato per l\u2019omicidio dell\u2019appuntato di Polizia, Franco Evangelista, detto \u201cSerpico\u201d, si rec\u00f2 in Piazza Barberini per incontrare un amico e organizzare un piano per sfuggire all\u2019arresto.<\/div>\n<div class=\"trade\"><\/div>\n<div class=\"trade\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/CORTEO-RAMELLI-2014-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78682 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/CORTEO-RAMELLI-2014-9.jpg\" alt=\"CORTEO RAMELLI 2014 (9)\" width=\"220\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/CORTEO-RAMELLI-2014-9.jpg 220w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/CORTEO-RAMELLI-2014-9-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"trade\">Ad attenderli decine di agenti in borghese. Luigi Ciavardini si accorse della presenza di due poliziotti, grid\u00f2 e si dette alla fuga con Nanni De Angelis. I due inseguiti si divisero, ma furono subito raggiunti e tratti in arresto. Di Nanni De Angelis si perse ogni traccia per quarantotto ore, dal momento dell\u2019arresto a quello del primo comunicato ufficiale. La madre, Rosa, venne a conoscenza della verit\u00e0 soltanto da due giornalisti de \u201cIl Tempo\u201d e di \u201cPaese Sera\u201d. Al momento dell\u2019arresto Nanni De Angelis fu scambiato per Luigi Ciavardini e, pertanto, colpevole dell\u2019omicidio dell\u2019agente Serpico. Per questo fu colpito selvaggiamente sia durante l\u2019arresto sia in caserma. Intorno alle ore undici i sanitari dell\u2019ospedale San Giovanni, dopo aver visitato Nanni De Angelis, compilarono un referto medico riportando una prognosi di sette giorni e il ricovero per osservazione. Nanni De Angelis fu, invece, inspiegabilmente dimesso e la mattina del 5 ottobre tradotto in ambulanza della Croce Rossa presso la casa circondariale di Rebibbia e messo in isolamento, su disposizione del Procuratore Guardata.<\/div>\n<div class=\"trade\">Venti minuti dopo Nanni De Angelis fu trovato morto impiccato con un lenzuolo nella cella di isolamento n\u00b0 23. La versione ufficiale parl\u00f2 di suicidio, ma la famiglia annunci\u00f2 passi legali e la stampa si pose numerose domande. Infatti, secondo i familiari, Nanni De Angelis doveva rimanere in ospedale almeno per settantadue ore. A testimoniarlo vi era il referto medico dell\u2019ospedale. Dagli interrogatori di poliziotti, infermieri e medici, tutti affermavano, quasi con le stesse parole, che Nanni De Angelis aveva ferite di ogni genere, ma che stava psicologicamente bene, tranquillo e che non manifestava alcun proposito suicida.<\/div>\n<div class=\"trade\">Dall\u2019autopsia, ordinata dalla Magistratura, fu evidenziato che Nanni De Angelis fu sottoposto a un duro linciaggio con escoriazioni, ematomi e fratture multiple su tutto il corpo. Inoltre i medici rilevarono anche che l\u2019ospedale San Giovanni, aveva dichiarato Nanni \u201cin stato di incoscienza\u201d, prova di \u201cuno stato di sofferenza del sistema nervoso centrale\u201d. L\u2019autista dell\u2019ambulanza, Salvatore Serrao, testimoni\u00f2 che non gli fu mai consegnata alcuna certificazione medica, n\u00e9 copia della cartella clinica. Nessun supplemento d\u2019indagine fu eseguito. La requisitoria si tenne in piena estate, il 17 agosto del 1984. Archiviata senza processo. La cerimonia funebre, per decisione della famiglia, si svolse in forma privata ma il corpo di Nanni De Angelis non fu cremato in quanto, maggiorenne, non aveva lasciato disposizioni scritte in materia e nemmeno su richiesta dei genitori. La salma di Nanni De Angelis fu portata a Poggio Cancelli, in Abruzzo. Gli dedicher\u00e0 una canzone, Gabriele Marconi, uno dei giovanissimi ragazzi di Terza Posizione. Piccolo Attila venne composta sulle note di The Foggy Dew, il brano suonato nel 1980 durante gli scontri di Villa Torlonia. Nel 1986, a sei anni dalla sua morte, Nanni De Angelis fu coinvolto nelle indagini sulla strage di Bologna dalle testimonianze di Angelo Izzo, mostro del Circeo, e da Raffaella Furiozzi. Le dichiarazioni di entrambi risultarono false, prive di riscontri ed inattendibili. Infatti Nanni De Angelis fu scagionato grazie alle riprese della RAI, che lo filmano mentre il 2 agosto del 1980 era in campo per le finali nazionali di football americano a Castel Gandolfo insieme a Massimiliano Taddeini. Il 5 ottobre del 1987 alcuni sconosciuti si introdussero nel piccolo cimitero di Poggio Cancelli, trafugando la salma di Nanni De Angelis. I carabinieri aprirono un\u2019inchiesta per vilipendio, occultamento di cadavere e violazione di sepolcro. Gli ignoti cremarono il corpo in un bosco del Gran Sasso, dispersero parte delle ceneri e poi riconsegnarono le altre in una urna inviate all\u2019indirizzo di via Ristori a casa De Angelis accompagnate ad una lettera. In questa, spiegarono di essere amici di Nanni e di aver attuato le sue ultime volont\u00e0. La madre fu nominata dal giudice custode del corpo del reato ma non sporse mai denuncia.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-6tyiklkk.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78685 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-6tyiklkk.jpg\" alt=\"DE ANGELIS 6tyiklkk,\" width=\"169\" height=\"220\" \/><\/a><strong>Nanni De Angelis, una morte dimenticata<\/strong>Il 5 Ottobre del 1980 Nanni De Angelis si &#8220;suicida&#8221; in carcere, dopo che degli agenti lo colpiscono alla testa con le pistole ed in seguito lo ammanettano ad un lampione e continuano a picchiarlo con ferocia dandogli dei calci. Ma questo non bastava, in seguito all&#8217;arrivo in Questura lo ammanettano a una sedia e continuano a sbattergli la testa al muro, solo successivamente lo portano in ospedale, ma nonostante il referto medico indichi come sia necessario un suo ricovero, un magistrato lo fa riportare in cella, dove in isolamento secondo le fonti ufficiali viene trovato impiccato. Sono passati ventisette anni dalla morte di Nanni De Angelis. Anni in cui molte cose sono cambiate, in cui molte storie sono state scritte e molte strade sono state percorse.<\/div>\n<div class=\"trade\">La storia di Nanni \u00e8 fatta di scelte difficili, compiute in un periodo in cui decidere di fare politica significava mettere in gioco tutto, essere pronti a qualunque sacrificio. Insieme ad altri camerati aveva dato vita, alla fine degli anni \u201970, a Terza Posizione, un\u2019organizzazione extraparlamentare, una comunit\u00e0 di ragazzi che hanno vissuto, per dirla con le loro parole, \u201cun periodo di militanza pura dettata dal sentimento pi\u00f9 autentico e forgiata nella dignit\u00e0\u201d. Una storia fatta di gruppi di studio tenuti in umide cantine a lume di candela, di volantini, di giornali scritti e diffusi con impegno, di manifestazioni per il diritto alla casa, di lotte studentesche.<br \/>\nUna storia di ragazzi che hanno voluto farsi a loro modo esempio, parlando di rivoluzione come costruzione di \u201cuomini che hanno in s\u00e9 il centro dell\u2019attivit\u00e0 e riescono ad esprimere, direttamente e continuamente nella realt\u00e0, quelle idee viventi e vivificanti che li contraddistinguono (\u2026) \u201d. La storia di questi ragazzi, tra cui Nanni, finisce nel 1980, dopo la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto, che tutti si affrettarono a definire senza ombra di dubbio \u201cfascista\u201d.<\/div>\n<div class=\"trade\">Per dar immediatamente corpo e consistenza alla \u201cpista nera\u201d, si procedette ad una serie indiscriminata di arresti nell\u2019ambiente dell\u2019estrema destra, ed in particolare appunto tra i ragazzi di TP, usati come capri espiatori dalla magistratura e dal sistema politico di allora (note le pesanti affermazioni dell\u2019allora ministro dell\u2019interno Cossiga). Il 23 settembre 1980, con un notevolissimo dispiegamento di uomini e di mezzi, si procedette ad un blitz contro i ragazzi di Terza Posizione.<br \/>\nTra loro, quasi tutti giovanissimi, una ragazza al quarto mese di gravidanza, che partorir\u00e0 in carcere.<\/div>\n<div class=\"trade\">Alla retata riescono a sfuggire Nanni e un suo camerata che per\u00f2, colpiti comunque da mandato di cattura, vengono arrestati il 4 ottobre da agenti della DIGOS in via Sistina. Un testimone ha in seguito scritto una tremenda lettera alla madre di Nanni, in cui descrive i particolari dell\u2019arresto: con assurda ferocia i poliziotti hanno picchiato i due ragazzi e li hanno gettati a terra colpendoli in testa con i tacchi delle scarpe e i calci delle pistole. Nella lettera si dice addirittura che quello che \u00e8 successo a Nanni \u00e8 il minimo che potesse accadergli dopo un simile trattamento. Terribile \u00e8 anche quanto si legge nel verbale dell\u2019interrogatorio di Luigi, il ragazzo arrestato con Nanni: \u201cNanni De Angelis. Di costui mi rimarr\u00e0 sempre impresso il modo in cui venne trattato in Questura ed ancora vedo lo squarcio che aveva in testa. Ho ancora il ricordo degli agenti che lo malmenavano mentre era in tali condizioni e sento le sue testate contro la parete della stanza della DIGOS contigua rispetto a quella ove mi trovavo io\u201d.<\/div>\n<div class=\"trade\">Nonostante le sue gravi condizioni Nanni, invece di essere immediatamente ricoverato nel reparto medico del carcere di Rebibbia, venne tradotto nella cella n.23 del reparto isolamento, in cui sar\u00e0 dopo poche ore rinvenuto morto, impiccato ad una sbarra della finestra. Non \u00e8 mai stato chiarito se Nanni si sia suicidato o se si sia trattato di un tentativo di far passare per suicidio una morte avvenuta per altre ragioni. Ma come \u00e8 scritto in una canzone dedicata a Nanni da Massimo Morsello, \u201c(\u2026) cosa importa se la morte te l\u2019ha data un\u2019altra mano o te la sei data tu (\u2026) \u201d. Questo per dire che la morte di Nanni, che allora aveva 19 anni, \u00e8 stata in ogni caso l\u2019espressione di un\u2019ansia di libert\u00e0, di una volont\u00e0 di vivere per sempre oltre le sbarre, sia quelle materiali della cella in cui era rinchiuso, sia quelle ideali di un sistema che voleva far tacere con la violenza coloro che si ribellavano ad esso. Per usare ancora una volta le parole di Massimino, \u201c (\u2026) cosa importa se non dormi, se non mangi e non respiri, per me vivo resterai\u201d. La storia di Nanni, come quella degli altri ragazzi che, come lui, hanno dato la vita, \u00e8 scritta sui muri della nostra citt\u00e0, nelle nostre canzoni, e soprattutto deve essere scritta nella nostra militanza quotidiana. Spetta a noi oggi, nel nostro tempo, con i nostri piccoli sacrifici, far vivere quella volont\u00e0 di libert\u00e0 che animava Nanni e coloro che hanno dato la vita come lui.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/nanni-de-angelis-5-ottobre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78690 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/nanni-de-angelis-5-ottobre-300x225.jpg\" alt=\"nanni de angelis 5 ottobre\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/nanni-de-angelis-5-ottobre-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/nanni-de-angelis-5-ottobre.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><em><strong>&#8220;Piuttosto morire per<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> mantenere una parola <\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>che morire da traditore!&#8221;<\/strong><\/em><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-AMGELIS-MANIFESTO-87.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78684 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-AMGELIS-MANIFESTO-87.jpg\" alt=\"DE AMGELIS MANIFESTO 87\" width=\"158\" height=\"220\" \/><\/a>NANNI<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"trade\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>C&#8217;era un grande guerriero<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>con lo sguardo sereno<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>che giocava con te.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>Combatteva senz&#8217;armi<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>era senza cavallo<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>ma \u00e8 lo stesso per te.<\/em><\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Ora \u00e8 partito ma ritorner\u00e0<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>torner\u00e0 quando tu chiamerai.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>Ora \u00e8 partito ma se lo vorrai<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>torner\u00e0 quando sogni da te.<\/em><\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Era forte era grande<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>ma non era cattivo<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>lui correva con te.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>Chi \u00e8 cattivo ha paura<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>chi e troppo forte paura non ha.<\/em><\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Nanni \u00e8 partito a combattere chi<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>quel mondo dove il gioco non c&#8217;\u00e8.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>Nanni \u00e8 partito ma ritorner\u00e0<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>torner\u00e0 quando tu chiamerai.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>L&#8217;orco lo fece prigioniero<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>e una porta per scappare lui non la trov\u00f2<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>e allora divenne un uccello<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>che attraverso le sbarre nel cielo vol\u00f2.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Nanni \u00e8 partito ma ritorner\u00e0<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>torner\u00e0 quando tu chiamerai.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>Nanni \u00e8 partito ma se lo vorrai<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><em>torner\u00e0 quando sogni da te.<\/em><\/span><\/p>\n<p>M. De Angelis<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"trade\"><\/div>\n<div class=\"trade\"><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-CORRIERE-6-10-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78686 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-CORRIERE-6-10-80-252x300.jpg\" alt=\"DE ANGELIS CORRIERE 6-10-80\" width=\"252\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-CORRIERE-6-10-80-252x300.jpg 252w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-CORRIERE-6-10-80-861x1024.jpg 861w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DE-ANGELIS-CORRIERE-6-10-80.jpg 1015w\" sizes=\"auto, (max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><strong>Ed ancora:<\/strong><\/p>\n<p>Di Nanni De Angelis ci piace ricordare due episodi significativi della sua militanza politica, probabilmente quelli che pi\u00f9 lo contraddistinguono.<\/p>\n<p>Il primo riguarda l\u2019omicidio del militante di sinistra Valerio Verbano, avvenuto il 22 febbraio 1980 a Roma: tra Verbano e De Angelis non correva buon sangue, anche perch\u00e9 appena due anni prima, nell\u2019autunno del 1978, Verbano aveva accoltellato Nanni in piazza Annibaliano a Roma, quartiere Africano, colpendolo alla schiena e mettendolo in serio pericolo di vita. Era il clima di quegli anni, caratterizzato da faide e spedizioni punitive tra militanti di estrema destra ed estrema sinistra.<\/p>\n<p>Nanni De Angelis viene ben presto additato dagli amici di Verbano come presunto colpevole dell\u2019omicidio, ma sa di essere innocente, lo dice al telefono al padre di Valerio e glielo ripeter\u00e0 di persona a casa della stessa vittima: si reca da solo a casa Verbano, in mezzo a centinaia di militanti ed autonomi comunisti, chiarisce l\u2019equivoco e all\u2019uscita viene accompagnato su un taxi da pap\u00e0 Verbano, intenzionato a farlo tornare a casa sano e salvo. Quegli anni erano cos\u00ec, caratterizzati da inaudita violenza ma anche da episodi di notevole e quasi eroica dignit\u00e0 come questo.<\/p>\n<p>Il secondo aneddoto risale al luglio 1980: ad un concerto del cantautore celtico Alan Stivell, diciassette militanti di Terza Posizione si trovano circondati da una folla di ottomila ragazzi, quasi tutti di sinistra. Sulle note della ballata \u201cFoggy Dew\u201d, che raccontava l\u2019assedio dei repubblicani da parte dell\u2019esercito monarchico inglese, alcuni militanti di sinistra aggrediscono quelli di Terza Posizione, capeggiati da Nanni De Angelis. L\u2019esito sembrerebbe scontato anche per le proporzioni numeriche (50, forse 100 contro i soli 17 di Terza Posizione), invece succede l\u2019esatto contrario: lo sparuto manipolo di Terza Posizione, anche grazie al coraggio e alla prestanza fisica di \u201cPiccolo Attila\u201d, reagisce e mette in fuga i tanti ragazzi di sinistra. L\u2019evento diventa leggenda, si tramanda negli ambienti di destra probabilmente anche in modo enfatizzato, ma proprio in seguito a questo episodio nasce il soprannome \u201cPiccolo Attila\u201d.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/onore-al-piccolo-attila.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78735 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/onore-al-piccolo-attila-300x140.jpg\" alt=\"onore al piccolo attila\" width=\"300\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/onore-al-piccolo-attila-300x140.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/onore-al-piccolo-attila.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Si legge ancora su Quelsi<\/strong><\/p>\n<p>Al momento dell\u2019arresto, \u201cPiccolo Attila\u201d \u00e8 inspiegabilmente scambiato per Ciavardini e per questo motivo viene picchiato ferocemente dagli agenti di polizia, intenzionati a vendicare l\u2019uccisione del loro collega \u201cSerpico\u201d. \u00a0Le botte continuano in caserma, tanto che i sanitari dell\u2019ospedale San Giovanni, dopo aver visitato Nanni, compilano un referto disponendo il ricovero per osservazione e una prognosi di sette giorni.<br \/>\nInvece no: Nanni De Angelis viene dimesso la mattina successiva, il 5 ottobre, trasportato in ambulanza presso il carcere di Rebibbia e messo in isolamento. Appena venti minuti dopo viene trovato morto, impiccato con un lenzuolo nella cella di isolamento numero 23.<br \/>\nUn suicidio.\u00a0Ci credono in pochi.<\/p>\n<p>In base agli interrogatori di poliziotti, infermieri e medici, la versione di tutti i testimoni concordava sul fatto che Nanni De Angelis stesse psicologicamente bene e non manifestasse alcun proposito suicida, nonostante le numerose ferite riportate. L\u2019autopsia ha poi evidenziato che \u201cPiccolo Attila\u201d \u00e8 stato sottoposto a un duro linciaggio, prova ne erano escoriazioni, ematomi e fratture multiple su tutto il corpo.<br \/>\nNonostante questo, l\u2019indagine sulla sua morte \u00e8 stata archiviata senza processo.<br \/>\nUfficialmente continua a trattarsi di suicidio.<br \/>\nL\u2019ultima ingiustizia arriva sei anni dopo la morte: nel 1986 Nanni De Angelis viene coinvolto nelle indagini sulla strage di Bologna da una testimonianza di Angelo Izzo che risulter\u00e0 falsa. A scagionare \u201cPiccolo Attila\u201d ci sono persino alcune riprese della Rai che lo filmano mentre il 2 agosto 1980, giorno della strage di Bologna, \u00e8 a Castel Gandolfo in campo per le finali nazionali di football americano, altra sua grande passione.<br \/>\nA Nanni De Angelis sono state dedicate canzoni, una in particolare \u00e8 molto bella: si intitola \u201cNanni \u00e8 partito\u201d, dei 270 bis, a cantarla \u00e8 proprio il fratello Marcello.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Dagli-archivi-della-memoria...-TP-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78683 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Dagli-archivi-della-memoria...-TP-3-168x300.jpg\" alt=\"Dagli archivi della memoria... TP (3)\" width=\"168\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Dagli-archivi-della-memoria...-TP-3-168x300.jpg 168w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Dagli-archivi-della-memoria...-TP-3.jpg 224w\" sizes=\"auto, (max-width: 168px) 100vw, 168px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Oggi su facebook scrive Cinzia Negroni<\/strong><\/p>\n<p>Ho trascorso una mattinata per conoscere Nanni. Ne valeva assolutamente la pena.<\/p>\n<p><strong><em>Un testimone ha in seguito scritto una tremenda lettera alla madre di Nanni, in cui descrive i particolari dell\u2019arresto: con assurda ferocia i poliziotti hanno picchiato i due ragazzi e li hanno gettati a terra colpendoli in testa con i tacchi delle scarpe e i calci delle pistole. Nella lettera si dice addirittura che quello che \u00e8 successo a Nanni \u00e8 il minimo che potesse accadergli dopo un simile trattamento. Terribile \u00e8 anche quanto si legge nel verbale dell\u2019interrogatorio di Luigi, il ragazzo arrestato con Nanni: \u201cNanni De Angelis. Di costui mi rimarr\u00e0 sempre impresso il modo in cui venne trattato in Questura ed ancora vedo lo squarcio che aveva in testa. Ho ancora il ricordo degli agenti che lo malmenavano mentre era in tali condizioni e sento le sue testate contro la parete della stanza della DIGOS contigua rispetto a quella ove mi trovavo io\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Avevano pubblicato<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/nanni-de-angelis-5-ottobre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78690 alignnone\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/nanni-de-angelis-5-ottobre-300x225.jpg\" alt=\"nanni de angelis 5 ottobre\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/nanni-de-angelis-5-ottobre-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/nanni-de-angelis-5-ottobre.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Nanni De Angelis, una morte dimenticata<\/strong><\/p>\n<p>Il 5 Ottobre del 1980 Nanni De Angelis si &#8220;suicida&#8221; in carcere, dopo che degli agenti lo colpiscono alla testa con le pistole ed in seguito lo ammanettano ad un lampione e continuano a picchiarlo con ferocia dandogli dei calci. Ma questo non bastava, in seguito all&#8217;arrivo in Questura lo ammanettano a una sedia e continuano a sbattergli la testa al muro, solo successivamente lo portano in ospedale, ma nonostante il referto medico indichi come sia necessario un suo ricovero, un magistrato lo fa riportare in cella, dove in isolamento secondo le fonti ufficiali viene trovato impiccato. Sono passati ventisette anni dalla morte di Nanni De Angelis. Anni in cui molte cose sono cambiate, in cui molte storie sono state scritte e molte strade sono state percorse. La storia di Nanni \u00e8 fatta di scelte difficili, compiute in un periodo in cui decidere di fare politica significava mettere in gioco tutto, essere pronti a qualunque sacrificio. Insieme ad altri camerati aveva dato vita, alla fine degli anni \u201970, a Terza Posizione, un\u2019organizzazione extraparlamentare, una comunit\u00e0 di ragazzi che hanno vissuto, per dirla con le loro parole, \u201cun periodo di militanza pura dettata dal sentimento pi\u00f9 autentico e forgiata nella dignit\u00e0\u201d. Una storia fatta di gruppi di studio tenuti in umide cantine a lume di candela, di volantini, di giornali scritti e diffusi con impegno, di manifestazioni per il diritto alla casa, di lotte studentesche.<br \/>\nUna storia di ragazzi che hanno voluto farsi a loro modo esempio, parlando di rivoluzione come costruzione di \u201cuomini che hanno in s\u00e9 il centro dell\u2019attivit\u00e0 e riescono ad esprimere, direttamente e continuamente nella realt\u00e0, quelle idee viventi e vivificanti che li contraddistinguono (\u2026) \u201d. La storia di questi ragazzi, tra cui Nanni, finisce nel 1980, dopo la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto, che tutti si affrettarono a definire senza ombra di dubbio \u201cfascista\u201d. Per dar immediatamente corpo e consistenza alla \u201cpista nera\u201d, si procedette ad una serie indiscriminata di arresti nell\u2019ambiente dell\u2019estrema destra, ed in particolare appunto tra i ragazzi di TP, usati come capri espiatori dalla magistratura e dal sistema politico di allora (note le pesanti affermazioni dell\u2019allora ministro dell\u2019interno Cossiga). Il 23 settembre 1980, con un notevolissimo dispiegamento di uomini e di mezzi, si procedette ad un blitz contro i ragazzi di Terza Posizione. Tra loro, quasi tutti giovanissimi, una ragazza al quarto mese di gravidanza, che partorir\u00e0 in carcere. Alla retata riescono a sfuggire Nanni e un suo camerata che per\u00f2, colpiti comunque da mandato di cattura, vengono arrestati il 4 ottobre da agenti della DIGOS in via Sistina. Un testimone ha in seguito scritto una tremenda lettera alla madre di Nanni, in cui descrive i particolari dell\u2019arresto: con assurda ferocia i poliziotti hanno picchiato i due ragazzi e li hanno gettati a terra colpendoli in testa con i tacchi delle scarpe e i calci delle pistole. Nella lettera si dice addirittura che quello che \u00e8 successo a Nanni \u00e8 il minimo che potesse accadergli dopo un simile trattamento. Terribile \u00e8 anche quanto si legge nel verbale dell\u2019interrogatorio di Luigi, il ragazzo arrestato con Nanni: \u201cNanni De Angelis. Di costui mi rimarr\u00e0 sempre impresso il modo in cui venne trattato in Questura ed ancora vedo lo squarcio che aveva in testa. Ho ancora il ricordo degli agenti che lo malmenavano mentre era in tali condizioni e sento le sue testate contro la parete della stanza della DIGOS contigua rispetto a quella ove mi trovavo io\u201d. Nonostante le sue gravi condizioni Nanni, invece di essere immediatamente ricoverato nel reparto medico del carcere di Rebibbia, venne tradotto nella cella n.23 del reparto isolamento, in cui sar\u00e0 dopo poche ore rinvenuto morto, impiccato ad una sbarra della finestra. Non \u00e8 mai stato chiarito se Nanni si sia suicidato o se si sia trattato di un tentativo di far passare per suicidio una morte avvenuta per altre ragioni. Ma come \u00e8 scritto in una canzone dedicata a Nanni da Massimo Morsello, \u201c(\u2026) cosa importa se la morte te l\u2019ha data un\u2019altra mano o te la sei data tu (\u2026) \u201d. Questo per dire che la morte di Nanni, che allora aveva 19 anni, \u00e8 stata in ogni caso l\u2019espressione di un\u2019ansia di libert\u00e0, di una volont\u00e0 di vivere per sempre oltre le sbarre, sia quelle materiali della cella in cui era rinchiuso, sia quelle ideali di un sistema che voleva far tacere con la violenza coloro che si ribellavano ad esso. Per usare ancora una volta le parole di Massimino, \u201c (\u2026) cosa importa se non dormi, se non mangi e non respiri, per me vivo resterai\u201d. La storia di Nanni, come quella degli altri ragazzi che, come lui, hanno dato la vita, \u00e8 scritta sui muri della nostra citt\u00e0, nelle nostre canzoni, e soprattutto deve essere scritta nella nostra militanza quotidiana. Spetta a noi oggi, nel nostro tempo, con i nostri piccoli sacrifici, far vivere quella volont\u00e0 di libert\u00e0 che animava Nanni e coloro che hanno dato la vita come lui.<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Suicidato in carcere. Esattamente il\u00a0 5 ottobre del 1980. &#8220;Al momento dell\u2019arresto Nanni De Angelis fu scambiato per Luigi Ciavardini e, pertanto, colpevole dell\u2019omicidio dell\u2019agente Serpico. Per questo fu colpito selvaggiamente sia durante l\u2019arresto sia in caserma. 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Esattamente il 5 ottobre del 1980. &quot;Al momento dell\u2019arresto Nanni De Angelis fu scambiato per Luigi Ciavardini e, pertanto, colpevole dell\u2019omicidio dell\u2019agente Serpico. Per questo fu colpito selvaggiamente sia durante l\u2019arresto sia in caserma. Intorno alle ore undici i sanitari dell\u2019ospedale San Giovanni, dopo aver visitato Nanni De Angelis, compilarono un referto medico riportando una prognosi di sette giorni e il ricovero per osservazione. Nanni De Angelis fu, invece, inspiegabilmente dimesso e la mattina del 5 ottobre tradotto in ambulanza della Croce Rossa presso la casa circondariale di Rebibbia e messo in isolamento, su disposizione del Procuratore Guardata. Venti minuti dopo Nanni De Angelis fu trovato morto impiccato con un lenzuolo nella cella di isolamento n\u00b0 23. La versione ufficiale parl\u00f2 di suicidio, ma la famiglia annunci\u00f2 passi legali e la stampa si pose numerose domande. Infatti, secondo i familiari, Nanni De Angelis doveva rimanere in ospedale almeno per settantadue ore. A testimoniarlo vi era il referto medico dell\u2019ospedale. 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