{"id":828,"date":"2009-06-04T18:10:22","date_gmt":"2009-06-04T16:10:22","guid":{"rendered":"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/pdci-segnali-pericolosi-quelli-del-23-maggio-2009\/"},"modified":"2009-06-04T18:10:22","modified_gmt":"2009-06-04T16:10:22","slug":"pdci-segnali-pericolosi-quelli-del-23-maggio-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scomunicando.it\/notizie\/pdci-segnali-pericolosi-quelli-del-23-maggio-2009\/","title":{"rendered":"PDCI &#8211; Segnali pericolosi quelli del 23 maggio 2009"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Segnali inquietanti dei tempi in cui viviamo, indice di avvento di un regime alla cui testa c\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 un caesar, o imperatore o dux o princeps che dir si voglia&#8221;. di Salvatore Petrucci<br \/>Il 23 maggio, ricorrenza del diciassettesimo anniversario dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2eccidio di Capaci, giorno della memoria, nelle adiacenze dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2albero Falcone, alcuni docenti iscritti ai Cobas avevano esposto uno striscione con la scritta \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201c la mafia ringrazia lo Stato per la morte della scuola\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d. Agenti della Digos provvedevano a rimuovere lo striscione, fermavano alcuni insegnanti e li traevano in Questura.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-201\" style=\"margin: 10px; float: left;\" alt=\"pdci\" src=\"http:\/\/scomunicando.hopto.org\/notizie\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/pdci.jpg\" width=\"100\" height=\"100\" \/>Segnali inquietanti dei tempi in cui viviamo, indice di avvento di un regime alla cui testa c\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 un caesar, o imperatore o dux o princeps che dir si voglia. Il quale detta le linee guida della nuova epoca: in politica, in economia, nel costume, nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2intrattenimento e, come supremo stregone dei nuovi riti e delle mode imposte attraverso i mass media, giudica le cose faste da quelle nefaste. Chi non \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 con lui \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 nefasto e viene additato quale nemico del popolo, magari con il sbrigativo epiteto, per lui dal significato dispregiativo, di comunista. Per\u00c3\u0192\u00c2\u00b2, non \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac, o non \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 solo cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac.<br \/>Il nostro imperatore \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 di per s\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 una soggettivit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 completa, ma \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 complementare ad altre realt\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 con le quali vive in uno stato di osmosi di convenienza.<br \/>Nel contesto in cui esercita il suo imperium\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 si pu\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 intravedere l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2affiorare di rigurgiti autoritari diffusi in alcuni gangli dello Stato e, purtroppo, anche in fasce di popolazione, in ambienti dove la Costituzione repubblicana tarda ad essere accettata ed attuata, sia nella lettera che nello spirito. Anzi, laddove in parallelo \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 venuta a crescer una costituzioncella materiale, posita,cio\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 posta concretamente in atto, ma di fatto paralizzatrice e negatrice di quella formale, cio\u00c3\u0192\u00c2\u00a8, della Legge fondamentale.<br \/>Cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac pu\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 avvenire che uno striscione non osceno, n\u00c3\u0192\u00c2\u00a9 intrinsecamente offensivo, espressione della libera manifestazione del pensiero garantita dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2art. 21 della Costituzione, viene d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2autorit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 rimosso e i suoi autori considerati perseguibili penalmente.<br \/>In uno Stato libero, democratico e serio, ad essere censurato non sarebbe il comportamento dei Cobas, ma quello di chi d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2autorit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 ha rimosso lo striscione e fermato i suoi autori.<br \/>Contro di loro, in uno Stato ligio alle sue leggi, bisognerebbe agire per illiceit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 \/illegalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 del comportamento e valutare se quell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2abuso costituisca attentato alle libert\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 costituzionali. <br \/>In un paese serio, una indagine di tal genere verrebbe avviata contro esecutori e mandanti. Una magistratura autonoma ed indipendente, non solo verrebbe ad accertare le responsabilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 penali, ove sussistenti, ma elargirebbe al popolo italiano, in nome del quale amministra la giustizia, ulteriori pagine di analisi dei fenomeni illegali commessi da\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 autorit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, uno spaccato delle reali condizioni in cui versa la societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, anche al fine del consolidamento della cultura della democrazia e della legalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 costituzionale, della quale vi \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 in Italia un oggettivo deficit.<br \/>Numerose sentenze giudiziarie, rese in processi di mafia o per reati di particolare rilevanza sociale, contengono osservazioni e considerazioni che rendono pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 leggibili i fenomeni, i contesti, il tipo di cultura ad essi sottesa, e costituiscono dei veri e propri studi utili a comprendere e\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 meglio conoscere lo stato delle cose.<br \/>Prendendo spunto dall\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2accaduto, ci interesserebbe una risposta ad una domanda semplice: la nostra polizia sta ripercorrendo all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2indietro la strada della sua democratizzazione? Sta ritornando su posizioni antidemocratiche e repressive dello ordinamento costituzionale? Se \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac, \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 per sua scelta autonoma o \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 per obbedienza ad ordini superiori? O ce pure un disegno? Non di rado alcuni ricordano e temono il piano piduista di Gelli.<br \/>Ancora 23 maggio.<br \/>Ho sentito, nel corso della celebrazione, qualcuno approvare, seppure con distinguo o a denti stretti, l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2operato della polizia, in quanto quello striscione era, a suo dire, fuori luogo, inopportuno in quel momento commemorativo di Giovanni Falcone, alla presenza di alte autorit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 statali.<br \/>In sostanza, la commemorazione non doveva essere disturbata da espressioni critiche verso il governo, almeno non in quel momento in cui doveva regnare una mielosa atmosfera di volemose tutti ben. Una disponibilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 d\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2animo buonista, una apertura di credito fatta di sentimenti paciosi verso tutti tranne, ovviamente, verso i mafiosi conclamati. Ma come porsi, ad esempio, di fronte a chi ha esternato o comunque condiviso posizioni del tipo \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201ccon la mafia bisogna convivere\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d?. E\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2 tempo di rimozioni?<br \/>Una atmosfera di festa, il pomeriggio del 23 maggio, interrotta solo da un minuto &#8211; ore 17,58 &#8211; in cui le note del silenzio, modulate da una tromba, dominavano in quel tratto di strada dove Falcone aveva casa.<br \/>Festa, festeggiamento spensierato di tanti ragazzini, studenti in gita (pochi gli adulti),\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 come se la guerra mossa e operata dalla criminalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 organizzata contro la Societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, contro la libert\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 dei cittadini, fosse qualcosa di lontano e non immanente; come se la lotta sociale, della societ\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 civile e dello Stato alla mafia, non dovesse essere, come invece \u00c3\u0192\u00c2\u00a8, lotta per la legalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, intesa innanzitutto quale impegno per l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2affermazione, per la quotidiana costruzione della legalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 costituzionale. Quella legalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 che garantisce le libert\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 personali e collettive, che tutela i diritti fondamentali della persona umana, che, limitando in senso liberale e democratico il potere, soprattutto quello degli apparati storicamente sensibili all\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2autoritarismo, censura ed espelle ogni eccesso, ogni abuso, ogni atto o fatto contrario alla normativa costituzionale. Cos\u00c3\u0192\u00c2\u00ac dovrebbe essere, ma non \u00c3\u0192\u00c2\u00a8!<br \/>Il gesto della digos\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 si colloca in un quadro che fa temere che le commemorazioni\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 di tal genere diventino rituali orientati, concessi a gente paciosa, innocua, alla quale indicare ci\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 che pu\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 essere detto ed esposto. <br \/>Commemorazione come rito di rimozione di domande e pensieri pericolosi: fu solo mafia? Ci furono intrecci? E le menti raffinatissime di cui parlava Falcone? E i servizi deviati? E il quadro internazionale? E quei poteri occulti la cui ombra si avverte dietro ogni \u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c5\u201cstrage di stato\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00c2\u009d, a cominciare da Portella della Ginestra?<br \/>Domande necessarie per saper se siamo veramente liberi, se il sistema \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 veramente democratico, se c\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 possibilit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 di vivere a testa alta, portatori di storia e fautori di una storia migliore. <br \/>Nel paese delle cose incredibili, diviene possibile edulcorare ci\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 che va tenuto integro, ci\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 che ha un significato sacro, basilare per la convivenza e la crescita civile, memento irrinunciabile della reale concordia dei cittadini. Nel paese delle cose incredibili, si inciucia, si mescola, si confonde, si fa revisionismo di ci\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 che non pu\u00c3\u0192\u00c2\u00b2 essere messo in discussione. <br \/>L\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2episodio ricordato che ha coinvolto i docenti dei cobas, ai quali ancora una volta esprimiamo la nostra solidariet\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, \u00c3\u0192\u00c2\u00a8 l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2indizio probatorio di quanto andiamo denunciando da tempo, che, cio\u00c3\u0192\u00c2\u00a8, ci troviamo dentro ad un regime illiberale, antidemocratico: che viviamo in tempi di decadenza civile e culturale, di grande confusione, in una brodaglia di valori che ha l\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2effetto sicuro di neutralizzare gli anticorpi sociali e ogni civile resistenza.<br \/>A chi con petulanza e giovanile presunzione strillava dal palco il suo rammarico per il disturbo arrecato da quello striscione alla festa, replichiamo che non basta declamare peana alla lotta per la legalit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, ma che questa, per non rimanere pura esternazione retorica o vacua, va quotidianamente intrapresa sul fronte della tutela di diritti, a cominciare da quello di libera espressione del proprio pensiero per finire al diritto al lavoro. <br \/>C\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2\u00c3\u0192\u00c2\u00a8, infatti, una stretta connessione tra lotta alla mafia e le lotte per i diritti, per la democrazia, per gli spazi di essa.\u00c3\u201a\u00c2\u00a0\u00c3\u201a\u00c2\u00a0\u00c3\u201a\u00c2\u00a0\u00c3\u201a\u00c2\u00a0\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 <br \/>A chi vorrebbe ridurre il 23 maggio ad una festa, diciamo che questa sarebbe una operazione blasfema, perch\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 il 23 maggio fu un giorno di sangue, del sangue di\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani.\u00c3\u201a\u00c2\u00a0 <br \/>Quel sangue lo abbiamo ancora addosso, nell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2anima, e lo avremo fino a quando la mafia non sar\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 sconfitta sul serio, travolgendo nella sua rovina ogni complicit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0, ogni sostrato culturale, ogni contiguit\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 che le consentono di perpetuarsi.<br \/>Il 23 maggio resta giorno della memoria e di impegno per un mondo pi\u00c3\u0192\u00c2\u00b9 giusto.<br \/>Quando regner\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 la giustizia, sar\u00c3\u0192\u00c2\u00a0 vera libert\u00c3\u0192\u00c2\u00a0.<\/p>\n<p>Salvatore Petrucci, segretario regionale Pdci Sicilia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Segnali inquietanti dei tempi in cui viviamo, indice di avvento di un regime alla cui testa c\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2\u00c3\u0192\u00c2\u00a8 un caesar, o imperatore o dux o princeps che dir si voglia&#8221;. di Salvatore PetrucciIl 23 maggio, ricorrenza del diciassettesimo anniversario dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2eccidio di Capaci, giorno della memoria, nelle adiacenze dell\u00c3\u00a2\u00e2\u201a\u00ac\u00e2\u201e\u00a2albero Falcone, alcuni docenti iscritti ai Cobas avevano esposto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":201,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[1368],"class_list":["post-828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-c36-politica-regionale","tag-pdci-segnali-pericolosi-quelli-del-23-maggio-2009"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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