Terza edizione dell’Osservatorio sullo Sport System di Banca Ifis
La crescita del settore sportivo italiano è senza alcun dubbio un argomento molto interessante da analizzare. A fare ciò è stata in particolar modo la terza edizione dell’Osservatorio sullo Sport System di Banca Ifis. Lo studio, pubblicato sul blog VinciTu, si è basato su tutto quello che accaduto durante l’anno 2023, analizzando un campione composto da 115.000 società sportive, 10.000 imprese e oltre 400.000 lavoratori. Insomma, l’indagine ha avuto una portata tale per comprendere determinate cose e questioni, che riguardano un mondo tanto complesso quanto intrigante.
Il settore sportivo continua a battere record: nel 2023, ha superato i 120 miliardi di euro di fatturato, registrando un’incredibile crescita del 17% rispetto all’anno precedente. Una cifra dunque estremamente importante e che ha avuto come principale traino il segmento delle scommesse sportive. Infatti, questo comparto ha fatto registrare una raccolta di oltre 20 miliardi di euro, pari al 13,5% del totale relativo al gioco legale, con un aumento del 22% rispetto all’anno precedente.
A far capire ancor meglio l’importanza di questi dati è il fatto che alcuni eventi abbiano una maggior rilevanza e un maggior seguito proprio grazie al gioco. Quindi è quest’ultimo ad aver un ruolo che ha finito per scalzare i media, facendo così registrare una lieve flessione per molte piattaforme e broadcaster. Molto però sembra essere legato all’assenza, nell’anno 2023, di grandi eventi di richiamo e di respiro internazionale, come possono essere, per fare un esempio, Mondiali di calcio e Olimpiadi.
Un altro aspetto che, dal punto di vista statistico, ha detto tanto nel corso dei 12 mesi di analisi, è quello del, troppo spesso sottovalutato, turismo sportivo. Si tratta di un settore che è inevitabilmente legato strettamente e a doppio filo a quelli che sono i molteplici eventi. Ed ecco che tutto ciò ha visto aumentare le presenze del 38%, con una spesa complessiva che aumentata del 65% rispetto al 2022. Tutto questo è dovuto soprattutto ad alloggi (+30%), ristorazione (+54%), trasporti (+64%) e persino shopping (+35%). Il fatto che però la crescita del ticketing sia stata relativamente più bassa (8%) non può che mettere in luce come questi turisti siano in realtà più interessati a quello che una città può offrire rispetto all’evento dal vivo da vivere in prima persona. Ma il legame è comunque impossibile da negare.
Insomma, per concludere si può dire che l’analisi ha messo in evidenza la possibilità di crescita di un settore dalle ampie possibilità e che è perfettamente florido e in costante e continua evoluzione. E dunque non resta davvero che attendere studi e indagini che metteranno in evidenza quanto accaduto nel 2024, per vedere se i trend a dir poco positivi saranno confermato in toto.
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