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Accade a Roma – Laboratorio della “sinistra” che verrà

Interessante l’ incontro a Roma della varie aree della sinistra, da SeL agli ex PD, da Cofferati a Fassina. C’è spazio a sinistra, c’ è una vasta area che non si riconosce nel PD e tantomeno nell’azione del governo Renzi, ma nello stesso tempo fa fatica a riconoscersi nei vari spezzoni della sinistra spesso solo identitaria ed autorefenziali.

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Si tratta di costruire una sinistra plurale che non si limiti a rappresentare il malcontento e le spinte minoritarie, ma sia sinistra di governo che si pone l’obiettivo di ricostruire un centrosinistra in grado non solo di governare l’ esistente, ma di innescare un processo di cambiamento inevitabili è la gravità della crisi che lo impone, perché sono vari i modi di uscire dalla crisi, c’è differenza tra una politica fiscale che punti alla redistribuzione del reddito è il facile slogan “meno tasse”, c’è differenza tra la politica dell’ austerità propugnata da Berlinguer che puntava ad una maggiore equità sociale e il peso della crisi pagato soprattutto dai ceti più deboli.

Così come sono diverse le risposte alle emergenze dettate dall’ immigrazione o dal degrado ambientale.

La deindustrializzazione, il divario tra aree sviluppate e aree depresse, l’ alto tasso di disoccupazione giovanile, l’ esclusione di un numero crescente di persone non solo dal cosiddetto benessere, ma da una condizione dignitosa di vivere, il problema dell’ inclusione degli immigrati, sono temi che la sinistra deve porsi.

C’ è anche un problema di dignità e autorevolezza della politica che si può risolvere solo con maggiore partecipazione e, soprattutto, con la formazione di una nuova classe politica in grado di coniugare etica ed impegno politico.

Non è un’ impresa facile, ma è l’unica strada percorribile per una sinistra che che vuole essere tale.

Se su questi temi non si costruisce un progetto politico e una proposta di governo l’ enorme spazio a sinistra del PD continuerà ad allargarsi, uno spazio di rassegnazione, frustrazione, esasperazione.

Turi Schepis

Redazione Scomunicando.it

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