Di fatto le riunioni dei Consigli Comunale e Provinciale messinesi, dimostrano esclusivamente il fallimento della politica nazionale espressa in città, con parlamentari, di cui qualcuno addirittura con ruolo esecutivo all’interno del Governo Berlusconi, che assolutamente negli ultimi anni sono riusciti ad essere decisivi ed incisivi sulle tante necessità di Messina e della sua provincia.
Purtroppo abbiamo assistito ad un’inutile elemosinare di fondi alla potente Roma, tra l’altro promessi dal dimissionario on. Silvio Berlusconi, senza concludere nulla, e magari assistendo inermi all’ulteriore beffa della distrazione dei fondi destinati per lo sviluppo del mezzogiorno, in favore degli interessi di metropoli meglio rappresentate a livello nazionale, ed impegnate nell’organizzazione di eventi turistici e promozionali.
Per tali motivi, stanchi dell’inefficacia dell’azione politica messinese a Roma, il MPA ha ufficialmente proposto ai massimi rappresentanti della Provincia regionale e del Comune di Messina, nel corso dei lavori d’Aula, di richiedere nuovamente ed immediatamente al Governo nazionale la deroga ai vincoli economici dettati dal patto di stabilità tra gli Enti, ma questa volta non sotto la dicitura “emergenza ambientale”, ma bensì per la gravissima “emergenza sociale che colpisce il nostro territorio”, con la nostra provincia costretta a fare i conti non solo con il dissesto idrogeologico, ma sciaguratamente anche con la disoccupazione, l’emergenza idrica, l’emergenza rifiuti, le difficoltà nei trasporti, oltre alle note criticità economiche nei bilanci dei suddetti Enti, tecnicamente esposti oramai ed irrimediabilmente al dissesto economico e finanziario.
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