Cronaca

ANTONIO MAZZEO – L’attivista pacifista farà rientro in Italia con un volo da Tel Aviv

Antonio Mazzeo torna in Italia dopo l’espulsione da Israele. A Roma ad accoglierlo rappresentanti delle associazioni AssopacePalestina, Arci e Un Ponte Per, oltre a parlamentari del gruppo AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) ed ex compagni di militanza nella Democrazia Proletaria.

Dopo giorni di tensione internazionale, Antonio Mazzeo, attivista e giornalista impegnato nella causa palestinese, farà rientro in Italia dstamani, con un volo da Tel Aviv. E’ previsto l’arrivo a Fiumicino alle 11:05. Ad attenderlo in aeroporto, la polizia italiana per un colloquio di rito, ma anche un caloroso benvenuto da parte di rappresentanti delle associazioni AssopacePalestina, Arci e Un Ponte Per, oltre a parlamentari del gruppo AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) ed ex compagni di militanza nella Democrazia Proletaria.

Mazzeo, che ha scelto l’espulsione immediata, ha preferito firmare subito la documentazione necessaria per il rimpatrio, evitando così una detenzione prolungata. In casi simili, la normativa israeliana prevede infatti fino a 72 ore di custodia per chi non acconsente al rimpatrio volontario al momento dell’arresto.

L’attivista si trovava a bordo dell’Handala, una delle imbarcazioni della Freedom Flotilla Coalition, impegnata in una missione umanitaria con l’obiettivo di raggiungere Gaza via mare.

L’Handala è stata intercettata e sequestrata in acque internazionali, dirottata verso il porto israeliano di Ashdod. Un’azione che ha suscitato sdegno internazionale, poiché avvenuta al di fuori della giurisdizione israeliana e contro attivisti civili che manifestavano pacificamente per la fine dell’assedio alla Striscia di Gaza.

Insieme a Mazzeo, altri quattro volontari lasceranno immediatamente Israele. Due sono stati rilasciati ma restano in attesa del biglietto per il rimpatrio, mentre altri 14 attivisti di varie nazionalità compariranno oggi davanti al tribunale israeliano. Tra questi figurano cittadini di Italia, Stati Uniti, Francia, Spagna, Australia, Tunisia, Norvegia e Regno Unito.

Il gesto di Mazzeo e degli altri attivisti ha ricevuto ampio sostegno dalle reti della solidarietà internazionale. «Tutti loro meritano la vicinanza e la riconoscenza del mondo intero – come scrive Corrado Speziale – per il coraggio e la determinazione con cui hanno agito a difesa dei diritti del popolo palestinese. Non hanno commesso alcun reato: hanno solo esercitato la propria coscienza civile».

Il ritorno di Antonio Mazzeo in Italia sarà anche un momento per rinnovare il dibattito sulla legalità dell’embargo a Gaza, sulla violazione dei diritti umani nei Territori Occupati e sul dovere della comunità internazionale di non voltarsi dall’altra parte.

Il suo gesto, insieme a quello degli altri membri della Freedom Flotilla, rappresenta un richiamo forte alla coscienza collettiva: la pace, la giustizia e la solidarietà non possono essere criminalizzate.

In copertina il disegno di Lelio Bonaccorso che non perde mai l’appuntamento con la storia rappresentando, con carta e matita, la sua straordinaria sensibilità.

Redazione Scomunicando.it

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