In relazione a quanto dichiarato negli ultimi giorni dal Sindaco di San Filippo del Mela – Giuseppe Cocuzza sulla centrale termoelettrica, Edipower intende precisare quanto segue:
-        i gruppi 5 e 6 sono stati dotati di sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera ad opera di Enel giàa partire dal 2001. Nello specifico, i gruppi 5 e 6 sono dotati di denitrificatori catalitici per ridurre le emissioni di ossidi di azoto e di impianti di desolforazione per ridurre le emissioni di biossido di zolfo;
-      le emissioni e gli indici ambientali della centrale termoelettrica Edipower di San Filippo del Mela sono in continuo e decisivo miglioramento dal 2002, anno in cui la centrale è stata acquisita da Edipower. Tali risultati riguardano in particolar modo le emissioni in atmosfera, che sono diminuite significativamente ( – 82% di ossidi di zolfo, - 53 % di ossidi di azoto, – 95 % di polveri rispetto all’anno 2002).
-        in aggiunta alle azioni che hanno consentito tale riduzione delle emissioni (uso di combustibili di miglior qualitàe installazione di desolforatori, denitrificatori e depolveratori), Edipower mantiene costante la tensione verso il miglioramento ambientale del proprio insediamento industriale.
L’azienda è profondamente sorpresa dell’atteggiamento dell’amministrazione comunale che asserisce aver scoperto soltanto in questi giorni le caratteristiche di questa soluzione impiantistica, quando invece le ha conosciute e condivise nel 2000, al momento dell’avvio del progetto di realizzazione da parte di ENEL.
La Edipower  non conosce la normativa e pensa di potere infastidire. Il parere del Comune era previsto obbligatorio e richiesto per i nuovi impianti ex art 6 e 7 del DPR 203/88 e non dall’art. 12 dello stesso DPR. Pertanto l’amministrazione in quanto tale non poteva conoscere le questioni richiamate da Edipower. E’ appena il caso di ricordare che la norma a cui si richiama l’Edipower prevedeva la facoltàin qualsiasi istante di rivedere i provvedimenti autorizzatori ove sussistessero motivi di tutela per la salute pubblica. Nel contempo, citare dati di riduzione generale delle emissioni in atmosfera senza legarle alle ore di funzionamento è quanto meno furviante nei confronti di una corretta informazione. Infatti il corretto riferimento viene effettuato sui flussi di massa specifici e comunque Edipower non può negare il trattamento parziale dei fumi. L’interpretazione di Edipower che il rispetto dei limiti è condizione unica ed esaustiva è clamorosamente smentita dalla direttiva sui grandi impianti di combustione, quali appunto è quello in questione.  Pertanto da quanto esposto si ricava che:-         l’amministrazione non ha partecipato sulla presunta chiamata a nel procedimento autorizzatorio di cui ai gruppi 5 e 6;(Il parere del Comune era previsto obbligatorio e richiesto per i nuovi impianti ex art 6 e 7 del DPR 203/88 e non dall’art. 12 dello stesso DPR)-         che non spetta al comune di San Filippo del Mela non si è mai espresso; -         la pretesa interpretativa di piena aderenza alla normativa attraverso il rispetto dei limiti è palesemente smentita dalla direttiva 96/61/CE, dalla direttiva 2001/81/CEE, dalla direttiva 2004/107/CE;  -         che tutte le direttive rimandano all’applicazione delle migliori tecnologie per ridurre al minimo e non al valore limite l’impatto sulla salute e sull’ambiente;-         che ha sostenuto e continueràa sostenere in maniera cristallina che la popolazione deve essere esposta al minimo rischio con l’applicazione delle migliori tecniche disponibili così come ribadito nel D.A. 430 del 2001;Che i contrasti che si appalesano nella CTE
Fonte: www.siciliapress.it
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