Altro veleno, altri animali morti. Punto limite, bisogna agire in fretta e subito.
I frutti dei bocconi avvelenati non tardano a giungere.
La denuncia sui social non è servita a nulla.
Il ritrovamento di un gatto nella zona di via Gabriele D’Annunzio (la foto è d’archivio) è un altro caso del piano criminale messo in atto in questi giorni e che mette a rischio cani, gatti, anche domestici, ed altri animali.
E’ un vero e proprio problema sociale che di certo non aiuta a combattere il randagismo, che potrebbe essere l’elemento che fa scattare il piano criminale di chi attuala la “semina” delle polpette avvelenate.
Una problematica da fronteggiare e che in una scala di priorità non è da mettere in fondo.
Un problema che coinvolge il vivere comune, il rispetto ed il senso civico.
Chi di competenza – sia amministrazione con la longa manus della polizia urbana che carabinieri e polizia – devono stare all’erta per stanare questi bastardi assassini, anche scoprendo chi acquista pesticidi e veleni senza un giustificato motivo.
Il fenomeno al momento è sotto i riflettori e coinvolge Brolo e i suoi quasi seimila abitanti + 1 un assassino che appunto recuperando del veleno o del pesticida e un pò di carne tritata sa che ha gioco facile.
Anche i cittadini devono fare la propria parte denunciando comportamenti sospetti, senza omertà o complicità.
E ricordate le sterilizzazioni dei gatti randagi SONO GRATUITE PRESSO L’ASL VETERINARIA. Chiedete che vengano sterilizzati, si limiteranno nascite e problemi.
da leggere
Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…
undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)
Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)
«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)
Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)
Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…