L’ex moglie condannata per calunnia, dovrà risarcire l’uomo per le accuse infondate.
Così l’uomo – 49 anni – ha ottenuto giustizia dopo essere stato inizialmente condannato per maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale, successivamente era stato assolto in appello perché il fatto non sussiste, ma la vicenda non si era chiusa lì e dopo il recente pronunciamento dei giudici avrà diritto a un risarcimento per danni causati dalle accuse infondate.
Il 49enne, rappresentato dall’avvocato Antonella Marchese, aveva presentato un ricorso che è stato accolto dalla Corte d’Appello di Messina. Questo significa che l’uomo non solo è stato assolto dai gravi reati di cui era stato inizialmente accusato, ma ha anche ottenuto il riconoscimento del suo diritto al risarcimento del danno.
I fatti risalgono a un procedimento legale che vedeva l’uomo come imputato per maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale. Prima condannato, poi assolto l’uomo ha deciso di querelare la sua ex moglie per calunnia.
La sentenza di primo grado, emessa nel luglio 2022 dal Tribunale di Patti, aveva assolto la donna perché il fatto contestato non sussisteva. Tuttavia, in appello, la Corte ha riformato parzialmente la decisione, limitandosi alla sfera civile. L’ammontare del risarcimento sarà quantificato in sede civile.
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